Adonis

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Adonis a Cracovia nel 2011

Adonis o Adunis (in arabo: أدونيس‎), pseudonimo di Alī Ahmad Saʿīd Isbir (in arabo: علي أحمد سعيد إسبر‎; traslitterato in Alî Ahmadi Sa'îdi Asbar o Ali Ahmad Sa'id; Al-Qassabīn, 1º gennaio 1930) è un poeta e saggista siriano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia dapprima all'Università di Damasco e poi all'Università Saint Joseph di Beirut. Nel 1957 pubblica la prima raccolta poetica che viene accolta con favore e che gli vale la stima del poeta libanese Yūsuf al-Khāl (sotto lo pseudonimo di Unsī al-Ḥajj) il quale lo invita a contribuire alla nascita della rivista Shiʿr (Poesia).

Adonis è stato attivissimo nel dibattito politico-culturale, estetico e filosofico. Insieme al poeta iracheno Badr Shākir al-Sayyāb e al palestinese Jabrā Ibrāhīm Jabrā è tra i fondatori del gruppo Tammuzi, dal nome della divinità babilonese, appunto per simboleggiare la volontà di una rinascita culturale araba, rileggendone il patrimonio (sia quello islamico che quello del Vicino Oriente antico) in una chiave non nazionalistica o religiosa, ma di apertura alla modernità. In quest'ambito si pone, per l'approccio innovativo, anche l'antologia della poesia classica araba curata dallo stesso Adonis.

Gli anni sessanta sono anche quelli di importanti opere poetiche - tra cui i Canti di Mihyār il damasceno (1961), scritto dopo un lungo soggiorno parigino e Il teatro e gli specchi (1968) - e della fondazione di nuove riviste quali Afāq (Orizzonti) nel 1964 e Mawāqif (Posizioni) nel 1968 in cui vengono ospitate sperimentazioni poetiche, poesie in arabo dialettale, traduzioni dalle maggiori esperienze poetiche contemporanee (Rilke, Rimbaud, Eliot) e poemi in prosa.

L'opera di Adonis è stata tradotta in molte lingue. Tra le più significative raccolte poetiche si segnalano: Qālat al-Arḍ (1952; Disse la terra), Aghānī Mihyār al-Dīmashqī, (1961; I canti di Mihyār al-Dimashqī), Qabr min ajal New York (1971; Una tomba per New York), Kitāb al-Ḥisār (1986; Il libro dell'assedio), Introduzione alla poetica araba (1992), Poesie (1993), Sijjīl (2000), Mūsīqā al-ḥūt al-azraq (2005; La musica della balena azzurra), al-Muḥīt al-aswad (2006, L'oceano nero [1][collegamento interrotto]).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1995 gli è stato assegnato l'International Nazım Hikmet Poetry Award [2].
  • Nel 1997 ha vinto la Corona d’oro [3].
  • Nel 2008 ha ottenuto un riconoscimento alla carriera da parte del Festival internazionale di poesia civile di Vercelli.[7]
  • Nel 2013 ha ricevuto il Premio Capri [9].
  • Nel 2013 gli è stato assegnato il Golden Tibetan Antelope Poetry Prize [10].
  • Nel 2013 ha ricevuto il Petrarch Prize [11].
  • Nel 2014 ha vinto il Janus Pannonius Prize [12].
  • Nel 2015 gli è stato assegnato il Kumaran Asan World Prize [13].
  • Nel 2016 ha ricevuto il Literary prize [14].
  • Nel 2016 gli è stato assegnato il Dagerman Award [15].
  • Nel 2016 gli è stato assegnato il Erich Maria Remarque Peace Prize [16].
  • Nel 2017 gli è stato assegnato il PEN America for lifetime achievement [17].

È stato più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura.

Opere tradotte in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie in: Adonis-Zach Natan, Poesie (1993, Quasar, Gemina)
  • Desiderio che avanza nelle mappe della materia, traduzione di Fauzi Al Delmi, introduzione di Mario Nicolao, Genova, Edizioni San Marco dei Giustiniani, "Poeti della Riva Sud del Mediterraneo", 1997.
  • Nella pietra e nel vento (1999, Mesogea, La grande)
  • Memoria del vento (2002, TEA, Poeti del nostro tempo - 2005, Guanda, Fenice contemporanea)
  • Cento poesie d'amore (2003, Guanda, Fenice contemporanea)
  • Libro delle metamorfosi e della migrazione nelle regioni del giorno e della notte (2004, Mondadori, Lo specchio)
  • In onore del chiaro e dello scuro (2005, Archivi del '900, A mano libera)
  • Alberi (2007, Manni Editori, quaderno in 999 copie numerate fuori commercio)
  • Ecco il mio nome (2008 Donzelli)
  • Singolare in forma di plurale (2014, Guanda, Poeti della fenice)

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione alla poesia araba (1992, Marietti, Biblioteca arabo-islamica)
  • La preghiera e la spada (2002, Guanda, Biblioteca della fenice)
  • La musica della balena azzurra (2005, Guanda, Biblioteca della fenice)
  • Oceano nero (2006, Guanda, Biblioteca della fenice)
  • Beirut. La non-città (2007, Milano, Medusa Edizioni, ISBN 978-88-7698-145-6)
  • Violenza e Islam (2015, Guanda)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberi adagiati sulla luce in: Adonis-Francesca Corrao -Giorgio Amitrano-Tiziano Scarpa, Alberi adagiati sulla luce - Chie-Chan e io - L'inseguitore (2008, Feltrinelli)

Reportage fotografico[modifica | modifica wikitesto]

  • con Gianni Limonta: Oro incenso & Siria (2005, Mondadori, Illustrati)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27059798 · ISNI (EN0000 0001 2095 7836 · SBN IT\ICCU\VEAV\019470 · LCCN (ENn79089918 · GND (DE118966332 · BNF (FRcb11888124j (data) · NLA (EN36563732 · WorldCat Identities (ENn79-089918