Gianni Toti

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Gianni Toti con Caterina Davinio e Mario Sasso

Gianni Toti (Roma, 24 giugno 19248 gennaio 2007) è stato un poeta, artista e giornalista italiano, creatore della "poetronica" negli anni 1980.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in legge, partecipa alla resistenza partigiana ed è per molti anni giornalista de l'Unità come inviato speciale (1946-1968). È redattore-capo de La voce della Sicilia (negli anni '40), vicedirettore di Lavoro, il rotocalco della CGIL, dal 1951, e poi direttore dal 1956 al 1958. Successivamente lavora a Vie Nuove (1958-1969), collabora a Paese Sera (negli anni '60) ed è condirettore di Carte segrete (1967-80) e di Carte Scoperte (1980-1986).

Si è occupato di critica letteraria, teatrale e cinematografica, ma soprattutto è stato un poeta aperto ai più diversi modi espressivi, occupandosi di narrativa, teatro, cinema e videopoesia. Tra il 1968 e il 1969 collabora con Cesare Zavattini ai Cinegiornali liberi. All'inizio degli anni ottanta inizia una sperimentazione in cui si fondono poesia, cinema e arte elettronica, creando un linguaggio da lui definito "poetronica" (videopoesia e poesia elettronica).

Per la realizzazione delle sue opere collabora con diversi centri di produzione, tra i quali il Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi della Rai e il Centre de Recherche Pierre Schaeffer di Montbéliard-Belfort.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Chi ha paura della Cecoslovacchia?, Unitelefilm, 1969 (Materiali conservati presso l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico).
  • E di Shaùl e dei sicari sulle vie di Damasco, Istituto Luce, Italnoleggio con la collaborazione dell'Organisme National de Cinéma de Syrie, 1973.
  • Alice nel paese delle cartaviglie, Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta, 1980.

Videopoesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Per una videopoesia. Concertesto e improvvideazione per mixer, memoria di quadro e oscillo-spettro-vector-scopio, Rai, Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi, 1980.
  • Tre videopoemetti: Voyelles, Videolettura di poesia su poetarcheografia, Nebulosa testuale, Rai, Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi, 1981.
  • La trilogia majakovskijana, Rai, Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi, 1983- 1984.
  • L'immaginario scientifico, Videoest, Trieste, 1986.
  • SqueeZangeZàum, Terza Rete Rai, Istituto Luce, Italnoleggio,1988.
  • Terminale Intelligenza,Università degli studi di Pisa, 1990.
  • Monteveritazione opera n. 000?, Videoart Festival, Locarno, 1991.
  • Tenez Tennis, Università di Bologna, Etabeta, 1992.
  • L'origInédite,[1] Atélier Brouillard Précis, Marsiglia, 1994.
  • Planetopolis, Centre Internazionale de Création Vidéo - CICV, 1994.
  • Tupac Amauta,[2] CICV, 1997.
  • Canto vegetal al Pachamamacoca, CICV 1997 (in collaborazione con Marko Mormil e Elisa Zurlo).
  • Acà Nada, Prim, Montreal 1998.
  • Gramsciategui ou les poesimistes - secondo grido, CICV, 1999.
  • La morte del trionfo della fine, CICV, 2003.

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Toti, Il tempo libero, Roma, Editori Riuniti, 1961.
  • Gianni Toti, Erotismo, eversione, merce, Bologna, Cappelli, 1974.
  • Gianni Toti, Mostri al microscopio, Venezia, Marsilio, 1980.
  • Gianni Toti, Planetario. Scritti giornalistici a cura Massimiliano Borelli e Francesco Muzzioli, Roma, Ediesse, 2008, ISBN 978-88-230-1293-6.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Toti, L'altra fame, Milano, Rizzoli, 1970.
  • Gianni Toti, Il padrone assoluto, Milano, Feltrinelli, 1977.
  • Gianni Toti, Tredici racconti dell'anagnoste, Roma, Artificina, 1981.
  • Gianni Toti, Raccontìtoti. In raccontumàcia: della fine o il pozzo di babele, in "La Taverna di Auerbach", Anno I, autunno 1987, ISSN 0394-3518.
  • Gianni Toti, Racconti da palpebra, Roma, Empiria, 1989.
  • Gianni Toti, Poco dopo gli ultimi tre femtosecondi, Bergamo, El Bagatt, 1995.
  • Gianni Toti, I meno lunghi o i più corti racconti del futuremoto, a cura Giovanni Perego, Roma, Fahrenheit 451, 2012, ISBN 978-88-86095-55-6.
  • Gianni Toti, Inenarraviglie - totìusque tandem totìlina, a cura di Massimiliano Borelli (senza riferimenti editoriali).

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Toti, L'uomo scritto, Caltanissetta, Sciascia, 1961.
  • Gianni Toti, Che c'è di nuovo, Premio Rapallo 1962.
  • Gianni Toti, La coscienza infelice, Milano, Guanda, 1966.
  • Gianni Toti, Penultime dall'al di qua, Caltanissetta, Sciascia, 1969.
  • Gianni Toti, Tre ucronie della coscienza infelice, Roma, Editrice I Centauri, 1970.
  • Gianni Toti, Chiamiamola poe metànoia, Roma, Carte segrete, 1974.
  • Gianni Toti, Compoetibilmente infungibile, Manduria, Lacaita, 1979.
  • Gianni Toti, Il leggibile figlio di Jakob, Bergamo, El Bagatt, 1984.
  • Gianni Toti, Strani attrattori, Roma, Empiria, 1986.
  • Gianni Toti, I penultimi madrigali, Roma, Fahrenheit 451, 2004.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Prefazioni e postfazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesia contemporanea del Venezuela, a cura di Jole Tognelli e Gianni Toti, “Galleria”, Salvatore Sciascia Editore, a. XVI, n. 5-6, settembre-dicembre 1965.
  • Renato Santa Maria, Strip-tease in un vecchio tunnel, Rebellato, Quarto d'Altino, 1978.
  • Paul Valéry, Mallarmé, ed. Il Cavaliere azzurro, 1984.
  • José Triana, La notte degli assassini e La vita prestata, postfazione di Gianni Toti, Roma, Carte Segrete, 1967, ISBN B008F8R4CQ.

Riferimenti critici[modifica | modifica wikitesto]

  • TOTILOGIA , Diaforia, Daniele Poletti (a cura di), in collaborazione con La Casa Totiana, Edizioni Cinquemarzo, Viareggio, 2014.
  • TOTILOGIA < = > Gianni Toti, a cura di Daniele Poletti, f l o e m a - esplorazioni della parola - Diaforia, 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Opera ispirata alla tela "L'origine del mondo" di Gustave Courbet.
  2. ^ Opera ispirata a Tupac Amaru, re inca trucidato nel 1572 dai conquistadores e a Tupac Amaru II, che lottò contro la conquista con i suoi indios quechua.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La casa totiana: http://www.lacasatotiana.it/giannitoti/

Controllo di autorità VIAF: (EN39539634 · LCCN: (ENn79063780 · SBN: IT\ICCU\CFIV\013249 · ISNI: (EN0000 0001 0890 2189 · GND: (DE119535793 · BNF: (FRcb13540734h (data)