Renato Barilli

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Renato Barilli (Bologna, 1935) è un critico d'arte e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vinse una borsa di studio del Collegio Venturoli nel 1956. Laureato in lettere nel 1958, prese parte alla neoavanguardia degli anni sessanta in ambito letterario come membro del gruppo 63.

Dal 1970 ha insegnato estetica e poi dal 1972 storia dell'arte contemporanea all'università di Bologna, presso il DAMS - dove è stato è professore ordinario di fenomenologia degli stili dal 1980 e dove ha diretto il dipartimento di arti visive. Dopo aver cessato l'attività lavorativa nel 2011, rimane professore emerito[1] dell'università di Bologna.

Ha scritto numerosi saggi di storia dell'arte e di critica letteraria, occupandosi in particolare di arte e letteratura contemporanea e del Postmoderno, e ha curato numerose mostre. Parallelamente alla Transavanguardia di Achille Bonito Oliva ha scoperto e promosso il gruppo di artisti italiani da lui definito dei Nuovi-nuovi ed è stato tra i primi ad occuparsi dell'utilizzo del computer e dei nuovi media nel campo dell'arte.

Nel 1998 ha vinto il premio Feronia-Città di Fiano per la critica militante.

Nel 2012 venne ripubblicato il suo saggio sulla storia e teoria della retorica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Monografie di storia e critica letteraria e culturale[modifica | modifica wikitesto]

Cataloghi di mostre[modifica | modifica wikitesto]

Altre mostre curate[modifica | modifica wikitesto]

Ha curato per due volte sezioni della Biennale di Venezia.

  • Officina Italia, Bologna, Imola, Cesena, Rimini, 1997.
  • Officina Europa, Bologna, Imola, Cesena, Rimini, 1999.
  • Officina America, Bologna, Imola, Cesena, Rimini, 24 gennaio - 31 marzo 2002[5]
  • Il nouveau réalisme dal 1970 ad oggi. Omaggio a Pierre Restany, Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro, 7 settembre 2004 - 9 marzo 2005; Padiglione d'arte contemporanea, 7 novembre 2008 - 1º febbraio 2009.
  • La giovine Italia. Omaggio degli artisti italiani a Giuseppe Mazzini nel bicentenario della nascita, Gambettola (FC), galleria d'arte Fabbrica, 14 ottobre - 26 novembre 2006; Bologna, Pinacoteca nazionale, 20 gennaio - 18 febbraio 2007.
  • Nuove-nuove icone per il nostro tempo, Milano, galleria Zonca & Zonca, 19 settembre - 24 ottobre 2008
  • Siamo sempre Nuovi-nuovi (con Roberto Daolio), Firenze, galleria Frittelli Arte contemporanea, 21 marzo - 5 maggio 2009.
  • Enzo Esposito - Anni Ottanta, Pietrasanta, chiostro di Sant'Agostino, 28 marzo - 3 maggio 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Repertorio dei Professori Emeriti dell'Università di Bologna
  2. ^ presentazione del libro Maniera moderna e manierismo su CarmillaOnLine.com.
  3. ^ Recensione del libro Prima e dopo il 2000 di Andrea Bonavoglia sul sito FoglidArte.com.
  4. ^ Il Gruppo '63 secondo Barilli, recensione di Rossano Astremo al libro La neoavanguardia italiana (nuova edizione)] sul sito Vertigine.wordpress.com.
  5. ^ Officina America recensione sul sit della rivista on-line Parol.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN90108581 · ISNI: (EN0000 0001 2143 1676 · SBN: IT\ICCU\CFIV\000079 · LCCN: (ENn79039790 · GND: (DE119325306 · BNF: (FRcb11890237f (data) · BAV: ADV10148129