Giovanni Anselmo

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Giovanni Anselmo (Borgofranco d'Ivrea, 1934) è uno scultore italiano.

Autodidatta, lavora con la pittura ad olio fino al 1964; nel 1967 esordisce in una collettiva alla Galleria Sperone di Torino con opere polimateriche. Tra il 1967 e il 1968 entra nel gruppo dell'Arte povera, partecipando alla mostra curata da Germano Celant alla Galleria de' Foscherari di Bologna. La prima personale è dell'aprile 1968 di nuovo alla Galleria Sperone.

Anselmo accosta materiali di natura inorganica e prodotti organici, tipicamente di origine agricola. Si può trovare questo accostamento ad esempio nella sua Scultura che mangia, del 1968, composta da insalata e da un blocco di granito. Un'altra sua opera sempre dello stesso anno, è Torsione, creata con granito, legno e pelle animale. Il suo lavoro tende alla materializzazione delle forze fisiche, statiche e dinamiche, allo spontaneo riequilibrarsi e redistribuirsi delle forze nell'allestimento.[1]

Nel 1990 ha vinto il Leone d'Oro per la Pittura alla Biennale di Venezia.

I suoi lavori sono esposti in musei in tutto il mondo, fra i quali: l'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, il Museum of Modern Art di New York, il San Francisco Museum of Modern Art ed il DePaul University Museum di Chicago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pirovano 1993, pp. 609-610.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Pirovano (a cura di), Il Novecento/2 : 1945-1990, vol. 2, Milano, Electa, 1993, ISBN 88-435-3982-5.

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