Giovanni Anselmo

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Giovanni Anselmo (Borgofranco d'Ivrea, 5 agosto 1934) è un artista italiano, attivo in seno al movimento artistico dell'Arte povera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto studi classici si forma come pittore da autodidatta[1]. Esordisce nel 1967 all'interno di una mostra collettiva alla Galleria Sperone di Torino con due opere polimateriche senza titolo. Partecipa, a partire dall'anno successivo, alle mostre del gruppo Arte povera, guidato dal critico Germano Celant, insieme a Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Gilberto Zorio. Nel 1968 tiene la sua prima esposizione personale alla Galleria Sperone e contemporaneamente inizia a presentare alcuni suoi lavori in occasione di eventi internazionali, come la mostra di Berna When Attitudes Become Form del 1969[2]. Anselmo prende parte alla Biennale di Venezia nel 1978, nel 1980 e nel 1990 anno in cui vince il Leone d'oro per la Pittura. Il suo lavoro consiste principalmente in installazioni legate al concetto di energia, che si gioca su rapporti di equilibrio tra spinte contrapposte.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Anselmo sono installazioni di materiali diversi, spesso opposti, in rapporto di equilibrio e di tensione; «i miei lavori - dice - sono veramente la fisicizzazione della forza di un'azione, dell'energia di una situazione o di un evento»[3]. In Torsione, del 1968, un panno di fustagno è mantenuto attorcigliato da una barra di ferro, il cui movimento è impedito dalla presenza della parete. In Senza titolo (Struttura che mangia) un cespo di lattuga è trattenuto tra due blocchi di granito; entrambe le opere visualizzano il concetto di entropia, in base all'interpretazione del filosofo Georges Bataille, concetto sul quale riflettevano anche gli altri artisti dell'Arte Povera ed il critico Celant[4]. Respiro, del 1969, enuclea il fenomeno della dilatazione del metallo: due sbarre di ferro trattengono una spugna, che quando la temperatura si abbassa ed il metallo si restringe, "respira"[5]. L'artista progetta molti cicli tematici, come la serie Particolare, di impronta concettuale, costituita da diapositive con la parola stessa proiettata negli spazi espositivi. In Grigi che si alleggeriscono verso oltremare e Verso oltremare, opere degli anni Ottanta, lavora con blocchi di granito e rettangoli di colore ad essi accostati. Anselmo crea anche alcuni libri d'artista, tra cui Leggere nel 1972, nel quale ogni pagina riporta la stessa parola in progressivo restringimento e dilatazione, e Particolari visibili e misurabili di INFINITO, che inizia con pagine del tutto nere arrivando a visualizzare dettagli della “parola infinito“[6]. Nel 1970 Anselmo partecipa al progetto Identifications, serie di video nei quali Gerry Schum documenta il lavoro di alcuni tra i più importanti artisti del tempo. Nel breve video l'artista non compare ma è protagonista una sua opera formata da un blocco di cemento e da una falda di cuoio che trattiene un palo, la telecamera filma da ferma, compiendo soltanto un movimento di zoom[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ansèlmo, Giovanni, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Giorgio Maffei (a cura di), Libri e documenti, Arte povera 1966-1980, Books and Documents, Mantova, Corraini, 2007, ISBN 978-88-7570-018-8, pp.44-47.
  3. ^ G. Celant, Arte Povera, Milano, 1969.
  4. ^ R. Krauss, Giovanni Anselmo: Matter and Monochrome, in October,n.124,aprile 2008, pp. 125-136.
  5. ^ Arte povera in collezione, p. 106.
  6. ^ Arte povera 1966-1980, Libri e documenti, G. Maffei (a cura di), Mantova, Corraini Edizioni, p. 42, 2007.
  7. ^ Identifications: Giovanni Anselmo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Germano Celant (a cura di), Arte Povera, Milano, Mazzotta, 1969.
  • Arte povera in collezione, Milano, Charta, 2000, ISBN 88-8158-316-X.
  • Germano Celant (a cura di), The knot arte povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio ... Michelangelo Pistoletto, and Gilberto Zorio, Torino, Allemandi, 1985, ISBN 978-88-422-0037-6.
  • Giorgio Maffei (a cura di), Libri e documenti, Arte povera 1966-1980, Books and Documents, Mantova, Corraini, 2007, ISBN 978-88-7570-018-8.
  • Rosalind Krauss (a cura di), Giovanni Anselmo: Matter and Monochrome, in October, aprile 2008.
  • Vittorio Peruzzi (a cura di), La grafica e i multipli dell'Arte Povera: Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Merz, Paolini, Penone, Pistoletto e Zorio nella collezione Peruzzi, Roma, ilmiolibro selfpublishing, 2012, ISBN 88-910-2252-7.

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