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Imola

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Imola
comune
Imola – Stemma Imola – Bandiera
Imola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Città metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Daniele Manca (PD) dal 15-4-2008
Territorio
Coordinate 44°21′12″N 11°42′51″E / 44.353333°N 11.714167°E44.353333; 11.714167 (Imola)Coordinate: 44°21′12″N 11°42′51″E / 44.353333°N 11.714167°E44.353333; 11.714167 (Imola)
Altitudine 47 m s.l.m.
Superficie 205,02 km²
Abitanti 69 705[1] (31-10-2015)
Densità 339,99 ab./km²
Frazioni Càsola Canina, Chiusura, Fabbrica, Linaro, Piratello, Ponticelli, San Prospero, Sasso Morelli, Sesto Imolese, Zello. Località: Balìa di Sesto Imolese, Cantalupo, Giardino, Montecatone, Selva, Spazzate Sassatelli.
Comuni confinanti Argenta (FE), Bagnara di Romagna (RA), Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Bolognese (RA), Castel Guelfo di Bologna, Conselice (RA), Dozza, Massa Lombarda (RA), Medicina, Mordano, Riolo Terme (RA), Solarolo (RA)
Altre informazioni
Cod. postale 40026
Prefisso 0542
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037032
Cod. catastale E289
Targa BO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti imolesi
Patrono San Cassiano,
San Pietro Crisologo,
Madonna del Piratello
Giorno festivo 13 agosto, Patrono San Cassiano Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Imola
Imola
Posizione del comune di Imola nella città metropolitana di Bologna
Posizione del comune di Imola nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale
« Le città di Lamone e di Santerno
conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno. »
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XXVII)

Imola (Jômla in romagnolo, Forum Cornelii in latino) è un comune italiano di 69 640 abitanti[1] della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.

È il quinto comune della Romagna[2], il maggior comune della città metropolitana per estensione e il secondo per numero di abitanti, dopo Bologna. È sede amministrativa del Nuovo Circondario Imolese.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Imola è situata lungo la via Emilia, nel punto in cui la valle appenninica del fiume Santerno sfocia nella pianura Padana.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Imola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Imola.

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

La città era anticamente chiamata Forum Cornelii, dopo che il dittatore romano Lucio Cornelio Silla la fondò intorno all'82 a.C. La città divenne un centro di agricoltura e commercio.

Secondo Paolo Diacono, nel 412 Imola fu teatro del matrimonio di Ataulfo, re dei Visigoti, con Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio il Grande.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome attuale deriva dalla locuzione "Castrum Imolae", usata per la prima volta nel VII secolo per indicare l'insediamento sul monte Castellaccio; successivamente il nome passò alla città stessa.

Nella Guerra Gotica (535-553) e dopo l'invasione dei Longobardi, la città fu governata alternativamente dai Bizantini e dai Longobardi. Con l'Esarcato di Ravenna, Imola passò sotto l'autorità papale. Nel IX secolo fu coraggiosamente difesa contro i Saraceni e gli Ungari da Fausto Alidosi. Nel X secolo la famiglia di Troilo Nordiglio acquisì grande potere.

Nei primi secoli dopo il Mille si susseguirono guerre contro i Ravennati, i Faentini e i Bolognesi, così come lotte interne da gli abitanti di Forum Cornelii, quelli di Castrum Imolae e i Sancassianesi (da Castrum Sancti Cassiani). Nello stesso periodo venne redatto il primo Statuto comunale della città.

Nella disputa tra il Papa e l'Imperatore, Imola fu generalmente ghibellina, sebbene essa ritornò spesso al Papa (per esempio nel 1248). Diverse volte i Signori locali tentarono di ottenere il controllo della città (gli Alidosi nel 1292, Maghinardo Pagani nel 1295). Papa Benedetto XII consegnò la città e il suo territorio a Lippo II Alidosi, il quale venne insignito anche del titolo di vicario pontificio. Il potere rimase alla famiglia Alidosi fino al 1424, quando il condottiero Angelo della Pergola, "capitano" per Filippo Maria Visconti, la prese con la forza cacciando gli Alidosi.

Nel 1426 la città fu riannessa allo Stato Pontificio; il legato papale Domenico Capranica inaugurò un nuovo regime negli affari pubblici.

In seguito essa fu conquistata da diversi condottieri, tra cui i Visconti, dai quali derivano diverse fortezze di confine. Nel 1434, 1428 e 1470 Imola fu dominio degli Sforza signori di Milano. La città fu riportata sotto l'autorità papale quando fu concessa in dote sotto Caterina Sforza, moglie di Girolamo Riario.

Caterina Sforza

La duchessa, figlia di Galeazzo Maria Sforza, segnò un periodo della storia di Imola.
Il padre aveva sottratto la città a Taddeo Manfredi, feudatario pontificio. Quando Caterina non aveva ancora compiuto 10 anni, decise di darla in sposa a Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV. Imola costituì parte della dote nuziale di Caterina.

Girolamo Riario fu insignito del dominio sul Principato di Forlì e Imola. Questo portò diversi vantaggi alla città, che fu abbellita con splendidi palazzi, molti dei quali su progetto del celebre Melozzo da Forlì, e luoghi d'arte. Infatti, "durante la sua signorìa in Imola Girolamo Riario fece ivi costruire vari palazzi. Per alcuni di essi l'esecuzione dei lavori fu affidata a Giorgio fiorentino ed ai suoi figli Cecco ed Antonio; per un altro della stessa epoca, ma non proprietà dei Riario, cioè il palazzo Calderini-Paterlini, l'addetto ai lavori fu Francesco Fuzzi da Dozza. Queste costruzioni imolesi, come quelle dei Palazzi Riario di Roma e di Forlì, furono ideate da un grande pittore che era pure architetto e fino dall'epoca romana in dimestichezza con Girolamo: Melozzo da Forlì. Infatti ad un osservatore attento non può sfuggire che la linea è sempre la stessa. A questa geniale e felice intuizione è giunto dopo accurati studi, convalidati da convincenti prove, il prof. Fausto Mancini, direttore della biblioteca musei ed archivio storico della città di Imola"[3].

Dopo soli quattro anni Girolamo fu assassinato, a Forlì, il 14 aprile del 1488 da una congiura. Caterina stessa fu imprigionata, ma poi riuscì abilmente a tornare libera. Poté così recuperare il governo sia di Forlì che di Imola, anche grazie all'appoggio dello zio Ludovico il Moro, sempre interessato a garantirsi in tal modo una certa influenza nella zona della Romagna, per contrastare la presenza di Venezia. Il 30 aprile del 1488 Caterina iniziò il suo governo in nome del figlio maggiore Ottaviano, legittimo erede del principato.

Nel 1494 scoppiò un conflitto tra Ducato di Milano e Regno di Napoli. Caterina inizialmente si mantenne in posizione neutrale. Poi scelse di sostenere il Re di Napoli, ma fu tradita dai partenopei, che al primo attacco dei francesi non la difesero. Si schierò quindi con il Re di Francia, lasciando al suo esercito via libera per raggiungere e conquistare il regno di Napoli.

Papa Alessandro VI decise di riprendere direttamente il dominio dei territori pontifici in Romagna. A questo scopo assoldò Cesare Borgia, cui affidò la guida di un esercito. Il 24 novembre 1499 Cesare Borgia arrivò a Imola. Per evitare il saccheggio, le porte della città vennero aperte dagli abitanti ed egli poté prenderne possesso (25 novembre), dopo averne espugnato la rocca dove il castellano resistette diversi giorni. Caterina, arroccata a Forlì, non poté fare altro che assistere agli eventi.

Con la morte di Alessandro VI (18 agosto 1503), Cesare Borgia perse tutto il suo potere. Caterina rivendicò la signoria su Imola e Forlì presso il nuovo papa Pio III. Il pontefice si mostrò favorevole al ripristino della Signoria dei Riario su Imola e Forlì, ma la popolazione delle due città si dichiarò in maggioranza contraria al ritorno della contessa, per cui lo Stato passò al forlivese Antonio Maria Ordelaffi, che si insediò il 22 ottobre del 1503. Ma le contese per il controllo della città non terminarono, come testimoniano l'aspra disputa tra le famiglie Vaini e Sassatelli.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 le forze rivoluzionarie francesi insediarono un governo provvisorio. Dopo la parentesi austriaca (1799), nel 1800 Imola fu annessa alla Repubblica Cisalpina. Con la Restaurazione tornò sotto lo Stato Pontificio, nella Legazione di Ravenna. Nel 1859, in seguito ai Plebisciti d'annessione al Regno di Sardegna, fu annessa al Regno di Sardegna.

Dopo la creazione del Regno d'Italia, vennero abolite le Legazioni, sostituite dalle Province. La città, con i paesi della vallata del fiume Santerno fu tolta a Ravenna per essere annessa alla Provincia di Bologna, di cui fa parte tuttora.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[4]»
— 20 ottobre 1990

Il 2 giugno 1971 Imola è stata decorata della medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte: [1].

Medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte

Imola è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. Il 12 giugno 1984, la città è stata decorata per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua partecipazione alla lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Forte di tradizioni popolari e democratiche, dava vita, subito dopo l'8 settembre 1943 ad un attivo movimento di resistenza costituendo i primi nuclei partigiani da montagna. Nonostante perdite iniziali e dure rappresaglie nazifasciste, la popolazione dell'imolese continuava fieramente la lotta, rivendicando, con il sangue versato anche dalle sue indomite donne, pace e libertà e difendendo il patrimonio agricolo e industriale della propria terra. Reparti della 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini" costituirono una continua minaccia alle spalle del nemico e, durante l'offensiva angloamericana contro la linea gotica, cedettero agli alleati importanti posizioni strategiche. Raggiunta dalla linea del fuoco, Imola subiva, durante cinque mesi, il martirio dei bombardamenti, aerei e terrestri, delle vessazioni nemiche, delle deportazioni e dei massacri. Il 14 aprile 1945, partigiani delle brigate Gruppi di azione patriottica (GAP) e Squadre di Azione Patriottica (SAP), presidiata la città, la consegnavano agli alleati, mentre combattevano nei gruppi di combattimento del nuovo Esercito Italiano "Cremona" e "Folgore", altri suoi figli continuavano la lotta fino alla liberazione dell'Italia settentrionale (quirinale.it).»
— Imola, 8 settembre 1943 - 14 aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese della città[modifica | modifica wikitesto]

Il più importante nucleo religioso della città altomedievale e medievale fu l'abbazia di Santa Maria in Regola.
Gli edifici religiosi di Imola sono:

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco Acque Minerali

Comprende una vasta area al di là del fiume Santerno, attorno al monte Castellaccio, una delle prime colline prospicienti la città. Le origini del parco risalgono al 1830 quando ai piedi del monte furono scoperte quattro sorgenti minerali, due che contenevano ferro e due zolfo[5]. Il parco fu creato all'inizio del XX secolo. Le sorgenti di "acque minerali" (acque sulfuree dalle proprietà curative) sono rimaste fruibili fino all'anno 1988, quando furono chiuse (per l'eccessiva presenza di acido solfidrico).

Parco Tozzoni

Situato in una vasta area collinare ai margini della zona urbana, il parco è aperto al pubblico dal 1º aprile 1978. La famiglia dei conti Tozzoni[6] acquisì l'area nel 1882 e la utilizzò come riserva di caccia, conferendole il nome di "Parco del Monte". L'ultima erede del casato lo cedette al comune nel 1975. Contigua al parco è la Riserva Naturale Regionale del bosco della Frattona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Variazione della popolazione residente a Imola dal 2006 al 2010.

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 66.658 63.251 3.407 (5,1%)
31/12/2010 69.116 + 3,7% 62.932 - 0,5% 6.184 (8,9%) + 81,5%

Fonte, Dati Istat al 31 dicembre 2010.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente era di 7.159 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

  1. Romania, 2.062
  2. Marocco, 1.271
  3. Albania, 1.090
  4. Ucraina, 404
  5. Tunisia, 322
  6. Polonia, 270
  7. Moldavia, 249
  8. Cina, 170
  9. Pakistan, 143
  10. Nigeria, 106

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il Duomo di Imola.

Imola è sede di una diocesi della Chiesa cattolica. Le parrocchie del territorio del Comune possono essere divise in tre gruppi:

  • Centro Città: S. Cassiano (cattedrale), S. Agata (San Giovanni Vecchio), S. Agostino, S. Giacomo Maggiore del Carmine (che tuttavia ingloba la zona presso la Casa del fanciullo ed anche la zona industriale denominata "Pasquala"), S. Giovanni Battista (San Giovanni Vecchio), S. Lorenzo diacono, S. Maria in Regola e S. Maria in Valverde: .
  • Sobborghi: Croce Coperta, Croce in Campo, Nostra Signora di Fatima, S. Francesco d'Assisi (con la sede nella nuova grande chiesa di S. Pio da Petrelcina), S. Giovanni Evangelista nel quartiere di Zolino, S. Giovanni Nuovo e S. Spirito
  • Frazioni: Balia, Bergullo, Casola Canina, Chiusura, Ghiandolino, Giardino-Sasso Morelli, Linaro-Ponticelli, Mezzocolle-Ponticelli, Poggiolo-Ponticelli, Montecatone, Ortodònico, Pediano, Pieve di Cantalupo, Piratello, Pontesanto, S. Prospero, Sasso Morelli, Sellustra, Sesto Imolese, Spazzate Sassatelli[8] e Zello.

Devozione mariana[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Imola esistono molti luoghi di devozione mariana.

In città
  • Chiesa di Santa Maria dei Servi: vi è venerata un'antica immagine della Madonna, con il titolo di Beata Vergine Salus infirmorum. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 2 luglio.
  • Chiesa di Santa Maria in Regola: vi è venerata la più antica immagine di Maria esistente a Imola, il Velo della Vergine. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il Lunedì dell'Angelo e il 15 agosto.
  • Santuario della Beata Vergine delle Grazie (all'interno del Convento dell'Osservanza): vi è venerata l'immagine della Beata Vergine delle Grazie, risalente ai primi anni del XV secolo. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 4 agosto.
Nel forese
  • Santuario della Beata Vergine del Piratello: l'immagine, attestata tra il 1483 e il 1489, si trovava originariamente in un pilastro in muratura, collocata in una nicchia. Oggi vi è stata collocata una copia; l'originale è protetta all'interno del Santuario. È invocata per guarigioni da infermità e da ferite riportate in incidenti o in atti cruenti (rapine). Viene festeggiata durante le rogazioni di maggio.
  • Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine (a Pontesanto): l'immagine, risalente al 1580, è un bassorilievo di scagliola ritrovato al di là di un ponte di legno sul torrente Correcchio. Oggi è conservata all'interno della chiesa. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. La sua ricorrenza cade il 15 agosto.
  • Santuario della Madonna della Coraglia: l'immagine, una terracotta smaltata a colori, fu rinvenuta nel 1784 da un ortolano in un fossato lungo la via Coraglia. Sul luogo fu poi edificato il santuario. È invocata per liberare la città da pestilenze, carestie, eventi naturali calamitosi e guerre. Viene festeggiata durante il triduo per la Pentecoste.
  • Santuario del Ghiandolino: l'immagine, un lacerto di tela, fu rinvenuta nel 1868 da una contadina nella propria casa, sita in località Ghiandolino. Poco lontano fu poi edificato il santuario. È invocata per guarigioni da malattie e soccorso in caso di incidenti. La sua ricorrenza cade la prima domenica di maggio e il 15 agosto.

Istituti religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Congregazioni
  • «Ancelle del Sacro Cuore di Gesù sotto la protezione di S. Giuseppe», congregazione religiosa fondata nel 1876 da madre Lucia Noiret (1832-1899);
  • Istituto delle «Piccole Suore di Santa Teresa del Bambino Gesù», fondato il 2 novembre 1923[9] da Maria Antonietta Zanelli (1887–1957) insieme a don Giuseppe Mazzanti. Dal 1938 ha sede in via Emilia, nel centro storico. Madre superiora: madre Filomena Adamo (dal 2 gennaio 2007; confermata nel 2013).
Monasteri e Conventi

In città hanno sede un monastero e un convento:

  • Monastero di Santo Stefano (suore dell'Ordine delle Clarisse). Badessa: madre Maria Daniela Donato (dal 2012);
  • Convento dei Frati Cappuccini. Fu fondato nel 1595 nello stesso luogo in cui si trova oggi. Dal 1975 hanno sede nel convento imolese le opere delle missioni e della stampa della Provincia dell'Emilia-Romagna. Vi ha sede anche il Museo missionario indiano-africano.

Enti e istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Ospedale psichiatrico «Luigi Lolli»
Cortile principale del manicomio centrale di Imola (fine XIX secolo).

Il primo ospedale psichiatrico di Imola (e della Romagna)[10] fu costruito nel 1844 su impulso del vescovo Giovanni Maria Mastai Ferretti. Primo direttore fu Cassiano Tozzoli; la struttura, denominata «S. Maria alla Scaletta», apparteneva alla congregazione di carità[11]. Nel 1847 divenne «asilo psichiatrico» e fu abilitato ad ospitare malati provenienti da tutte le diocesi romagnole. Nel 1862 Tozzoli lasciò la direzione della struttura a Luigi Lolli (nato nel 1818 a Riolo Terme). Nominato "direttore permanente" dal 1º gennaio 1863, Lolli propose di costruire un nuovo edificio di concezione più moderna e razionale. Nelle sue intenzioni servivano due strutture non per ragioni funzionali, bensì per assicurare la cura migliore ai degenti: il manicomio centrale (il nome S. Maria della Scaletta fu sostituito con "Villa dei Fiori") doveva ospitare i malati acuti e curabili, mentre nel nuovo edificio, denominato «Osservanza» (situato a 500 metri dal manicomio centrale)[12], sarebbero andati i malati "incorreggibili", ovvero i soggetti affetti da patologie mentali croniche. I lavori presero avvio nel 1869 sotto la direzione dell'architetto romano Antonio Cipolla.
L'Ospedale psichiatrico imolese divenne un modello architettonico e terapeutico, tanto che fu scelto come sede del primo congresso nazionale della società italiana di freniatria (branca della psichiatria), tenutosi dal 22 al 29 settembre 1874. All'Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1876 il manicomio imolese si classificò al terzo posto; a quella di Torino del 1884 vinse la medaglia d'oro. Lolli fu direttore sia amministrativo che scientifico dell'istituzione fino al 1891[13] e direttore scientifico fino a poco prima della morte, avvenuta nel 1896. Alla fine dell'Ottocento i ricoverati superavano il migliaio[t 1][t 2].

Dopo la morte del Lolli l'ospedale centrale venne messo in vendita. L'acquirente fu la Provincia di Bologna (1898). Il Manicomio centrale (Villa dei Fiori) assunse il nome di «Manicomio provinciale di Bologna in Imola». La struttura fu destinata ad accogliere i pazienti provenienti dalla sola Provincia di Bologna. Fu diretta, in successione, da Raffaele Brugia, Giulio Cesare Ferrari e Luigi Baroncini. L'«Ospedale psichiatrico dell'Osservanza», invece, rimase nelle mani della Congregazione di carità. La struttura continuò ad ospitare i malati provenienti dalle altre province. Fu diretto da Raffaele Baroncini.

Le due strutture conservarono tale funzione fino al 1978, quando la legge Basaglia sancì la cessazione dei ricoveri in manicomio.
La chiusura formale dei due ospedali psichiatrici avvenne il 31 dicembre 1996. Villa dei Fiori è stata demolita nel 2011.

  1. ^ Ospedale psichiatrico provinciale Luigi Lolli di Imola, spazidellafollia.eu.
  2. ^ Ex Ospedale Psichiatrico "Lolli" - Imola, Bologna, linthout.it.
Istituto «Santa Caterina»

Fondato per assistere gli orfani imolesi della Prima guerra mondiale, l'Istituto Artigianelli (intitolato a Santa Caterina) nasce il 2 luglio 1915, pochi mesi dopo l'entrata dell'Italia nel conflitto. Fu fondato da don Angelo Bughetti, che dedicò gli ultimi cinque anni della sua esistenza al completo servizio dell'istituto.
L'istituto ha continuato la sua attività assistenziale per tutto il resto del XX secolo. A partire dal XXI secolo la sua struttura si è modificata da orfanotrofio/collegio a casa d'accoglienza. Una delle attività che ha segnato tale trasformazione è l'oratorio-doposcuola, che accoglie tutti i bambini fin dai sei anni d'età.

Montecatone Rehabilitation Institute

Istituto ospedaliero specializzato nella cura e nella riabilitazione di pazienti con lesioni spinali e cerebrali. La vita dell'istituzione può essere suddivisa in tre fasi (foto dell'ingresso):

  • Sanatorio: viene fondato sui colli di Montecatone (una delle prime pendici dell'Appennino che sovrasta la città) e inaugurato nell'ottobre del 1936. Ospita ammalati con lesioni midollari, tipologia a quel tempo incurabile (e scomoda per tutte le altre strutture ospedaliere);
  • Ospedale: negli anni settanta è nominata al vertice della struttura la dott.ssa Maria Antonietta Vannini. Il nuovo direttore sanitario rimette in sesto la struttura, che nel dopoguerra non ha beneficiato di nessun ammodernamento, e le ridà nuova vita come centro di riabilitazione. Montecatone diventa un ospedale d'eccellenza: in pochi anni la sua fama valica i confini della regione e diventa un centro noto in tutt'Italia.
  • Istituto: nel 1998 l'Ospedale viene trasformato in una società per azioni a gestione mista pubblica-privata. Tre anni dopo viene nominato il successore della dott.ssa Vannini[14], Mauro Menarini. Il nuovo direttore migliora ulteriormente gli elevati livelli di organizzazione interna raggiunti dall'istituto. Oggi il «Montecatone Rehabilitation Institute» mantiene il primato tra gli istituti ospedalieri italiani nel suo settore. I degenti (dato del 2014) sono circa 750 all'anno, che si alternano sui 158 posti letto disponibili. Di questi, il 60% proviene da altre regioni (il primato è della Campania, con 100 permanenze annuali)[15]. Nel 2011 l'istituto è passato alla totale proprietà pubblica (il 99,44% della società per azioni è dell'Ausl di Imola, il restante 0,56% è del Comune imolese). Nello stesso anno è stato nominato il nuovo direttore generale del centro, il dott. Augusto Cavina, che nel 2014 ha assunto la carica di presidente e amministratore delegato.
    All'interno dell'area ospedaliera ha sede la casa di accoglienza “Anna Guglielmi”[16], una struttura dotata di 46 camere e 82 posti letto che accoglie i familiari dei pazienti ricoverati.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca comunale è nata in seguito alla confisca napoleonica della biblioteca[17] del convento dei frati minori conventuali, presenti a Imola dal XIV secolo[18]. La biblioteca è stata aperta al pubblico l'11 gennaio 1799; dal 1802 è di proprietà del comune. Nel tempo il patrimonio librario si è arricchito di numerosi fondi di privati cittadini, tra cui il fondo di Giovanni Codronchi Argeli (1843) e il fondo Andrea Ponti (1957). Oggi la biblioteca comunale gestisce anche l'Archivio storico della città. Il patrimonio librario totale è di 480.000 volumi. Gli iscritti totali al prestito sono 11.880[19]. Sedi decentrate della biblioteca comunale sono nelle frazioni di Ponticelli, Sasso Morelli e Sesto Imolese.

Nel 1990 è stata fondata «Casa Piani», la biblioteca comunale per ragazzi. È una delle prime biblioteche in Italia completamente dedicata ai bambini e ai ragazzi. Nel 2010 ha raggiunto il numero di 3.300 giovani lettori iscritti. Casa Piani ha due sedi decentrate, denominate "Pippi Calzelunghe" e "Zigo Zago".

Altre biblioteche di Imola aperte al pubblico sono:

  • Biblioteca del seminario diocesano;
  • Biblioteca del CIDRA (Centro Imolese di Documentazione sulla Resistenza Antifascista).

Musei[modifica | modifica wikitesto]

I musei di Imola sono sette, di cui quattro civici e uno diocesano.

I quattro musei civici, oltre ad ospitare esposizioni permanenti, sono anche luoghi attorno a cui ruotano attività, mostre e iniziative. L'elenco comprende:

  • Museo di San Domenico e Pinacoteca. Sono allestiti nei locali dell'ex convento dei Domenicani, risalente al XIII secolo, requisito dallo Stato durante il periodo napoleonico. Dal 2011 ospita la "Collezione d'arte della città": oltre 600 pezzi tra dipinti, sculture, disegni, monete e medaglie. Dal 2013 vi è conservata la collezione "Giuseppe Scarabelli". Fondata nel 1857 dallo scienziato assieme ad altri tre studiosi imolesi come «Gabinetto di Storia naturale», l'istituzione è stata chiusa nel 2006 e tutta la collezione (oltre 25 000 reperti) è stata trasferita al Museo di San Domenico. Il piano terreno è dedicato alle mostre temporanee e a spazi per la didattica musicale;
  • Palazzo Tozzoni;
  • Collezioni di armi e ceramiche della Rocca Sforzesca;
  • Museo del Risorgimento.

Il Museo diocesano è intitolato a Papa Pio IX, che fu vescovo di Imola dal 1832 al 1846.

Gli altri musei di Imola sono:

  • Centro Studi Naturalistici;
  • Museo del C.I.D.R.A., denominato "Mostra della Resistenza e del Novecento";
  • Museo della Cooperativa Ceramica di Imola.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico e illustre sodalizio culturale imolese è l'«Associazione per Imola Storico-Artistica» (AISA). Fondata nel 1938 per iniziativa di Luigi Orsini (letterato), Gianluigi Poggiali (ingegnere) e Rezio Buscaroli (critico d'arte, zio di Piero), l'associazione ha come scopo la valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Imola e del suo territorio. Il suo primo presidente fu Luigi Orsini (1938-1942), seguito da Rezio Buscaroli (1943-1946). L'attuale presidente è, dal 2000, lo storico Andrea Ferri.

Il più antico circolo cittadino imolese tuttora esistente è il «Silvio Pellico», nato nel 1911 a Palazzo Monsignani[20]. Fu fondato da don Angelo Bughetti come centro di ritrovo e di crescita per i giovani dai 15 anni in su. Oggi il circolo (che dal 2008 ha sede all'ex convento dell'Osservanza) rappresenta un punto di riferimento nel panorama educativo e culturale cittadino.

La Pro Loco di Imola è stata fondata nel 1949, pochi anni dopo il dramma della guerra. Tra i primi soci figurava l'allora sindaco Veraldo Vespignani, che fu il primo presidente. Dopo Vespignani, i presidenti furono Romano Catelli, Fausto Mancini, Laerte Poletti, Fabrizia Fiumi (1995-2002) e, dal 2002, Franco Capra. Si devono alla Pro Loco alcune delle più importanti iniziative culturali organizzate in città, tra cui la "Biennale d'arte", di cui si tennero 22 edizioni. In collaborazione con la «Società del Passatore Ca' d'Jomla», sodalizio dedito alla valorizzazione delle tradizioni contadine, la Pro Loco organizza anche eventi folcloristici, come Lôm a merz (fuochi di marzo) e la Sfujareja (spannocchiatura). Nel 2011 l'associazione contava circa 300 soci.

Dall'anno accademico 1987-88 è attiva "Università Aperta", l'università per adulti di Imola. Fondata nel 1987 da Quinto Casadio, nel 2012 l'associazione, presieduta da Gabriella Barbieri, contava circa 1.600 iscritti.[21]

Associazioni musicali[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione musicale più antica è la «Banda Musicale Città d'Imola». Fondata nel 1823 come «Filarmonica Imolese», l'associazione, oltre ad essere presente nelle manifestazioni più importanti della vita pubblica imolese, svolge un'intensa attività di educazione musicale nelle scuole cittadine. Nel 2011 contava 150 iscritti, di cui 100 sono componenti effettivi della Filarmonica della Banda.

L'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro", fondata dal pianista e docente Franco Scala, è un istituto di perfezionamento musicale, in particolare pianistico, nel quale oggi sono attivi sette insegnamenti (tra cui violino, violoncello, flauto, composizione e musica da camera)[22]. Nata nel 1981 come associazione, nel 1989 avviene la fondazione come accademia vera e propria; in quell'anno trova sede all'interno della Rocca Sforzesca. Gli allievi dell'accademia sono stati premiati in tutti i maggiori concorsi pianistici oggi esistenti (60 primi premi vinti dal 1989 ad oggi)[23], iniziando poi la carriera concertistica. L'Accademia Pianistica fonda la propria didattica sull'incontro tra l'allievo e i grandi maestri internazionali, svincolando il discente dal maestro unico. Tra gli insegnanti vanno ricordati Lazar Berman, Maurizio Pollini, Vladimir Davidovich Ashkenazy, Andrea Lucchesini, Piero Rattalino, Pier Narciso Masi, Riccardo Risaliti, Enrico Pace, Nazzareno Carusi, Vovka Ashkenazy. Lo stesso Vladimir Ashkenazy è il direttore dell'istituzione dal luglio 2013. L'Accademia dispone di una propria orchestra da camera, la «Imola Chamber Orchestra», che ha debuttato nel maggio 2013. Il 24 giugno 2014 l'Accademia è stata insignita del prestigioso Premio nazionale Presidente della Repubblica.[24]. L'Accademia è sostenuta, tra gli altri, dal Ministero dei Beni Culturali ed è riconosciuta scuola d'eccellenza[25].

Altre eccellenze riguardano la presenza di associazioni come il Combo Jazz Club e l'associazione Suoniforme, attive entrambe nella divulgazione di musica contemporanea e di matrice Jazzistica. Vanno sicuramente ricordati musicisti come Tomaso Lama, Roberto Bartoli, Luisa Cottifogli, Gaspare De Vito.

Altro punto di eccellenza della vita musicale imolese è il «Circolo della Musica». Fondato nel 1956 da Leopoldo Montanari, che ne fu il primo presidente, il Circolo organizza stagioni di concerti di musica classica di elevato livello artistico, invitando ogni anno interpreti di fama internazionale.

Per quanto riguarda la musica tradizionale romagnola, Imola ha dato i natali a una delle più celebri formazioni del settore: il «Gruppo Canterini e Danzerini Romagnoli "Turibio Baruzzi"». Fondato con il nome di "Camerata dei Canterini romagnoli di Imola" nel 1927, nacque dall'idea di Pietro Tarabusi (Imola, 1895 - ivi, 1975) e dei dirigenti del Circolo degli Artigiani di Imola, tra cui Nino Zani e Roberto Bassi. Il sodalizio esegue un repertorio di canti popolari romagnoli. Fu il maestro Turibio Baruzzi a fare dei canterini imolesi, negli anni trenta-quaranta, una delle formazioni più prestigiose di tutta la Romagna. Dal secondo dopoguerra il coro è affiancato da un corpo di ballo che propone, grazie all'accompagnamento della relativa orchestra, danze tradizionali romagnole del XIX secolo.

Mezzi d'informazione[modifica | modifica wikitesto]

Stampa
  • Il Resto del Carlino - edizione di Imola (quotidiano)
  • Corriere Romagna - edizione di Imola (quotidiano)
  • La Voce di Romagna - edizione di Imola (quotidiano)
  • Il Nuovo Diario-Messaggero (settimanale). Il giornale nacque il 13 ottobre 1900 con la testata «Eco della Diocesi di Imola», modificata nel 1903 ne «Il Diario». Dopo le interruzioni del periodo bellico rinacque come «Il Nuovo Diario» e, infine, diventò «Il Nuovo Diario-Messaggero», a seguito della fusione con il periodico lughese «Il Messaggero».
  • Sabato Sera (settimanale)
  • Sport Imola (giornale sportivo online di Imola e circondario)
  • Post Scriptum (giornale online)
Radio

Nel passato Imola è stata sede di diverse radio indipendenti. Radio Logica, fondata nel 1976, è stata la principale radio imolese. Trasmetteva musica rock e leggera. Tra le trasmissioni più famose: Buona domenica, Paese che vai, Domenica sportiva, Traccia. Nel 2006 l'emittente è stata ceduta; le frequenze sono passate a Radio Stella di Modena. Altre radio imolesi esistite nel passato: Radio Grifone Stereo, Radio Alba, Teleradio Centrale.

Attualmente è presente su tutto il territorio la radio web Radio Montecatone.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

A Imola hanno sede tre teatri:

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori del Premio Città di Imola

La prima sala permanente di Imola fu il Cinema Marconi, aperto nel 1907. Dagli anni venti fu conosciuto come Cinema Modernissimo. Poi in successione aprirono il Centrale (1925), il Cristallo (1960), il Jolly e (nel quartiere Pedagna) l'Astoria. Alla fine degli anni trenta fu avviata la realizzazione di un cinema sotterraneo nel centro cittadino. I lavori furono interrotti con l'entrata dell'Italia nella Seconda guerra mondiale e poi non furono più ripresi[26].

Nel 1959 il Circolo del Cinema ideò il «Premio Città di Imola», riservato al miglior film italiano presente alla Mostra del cinema di Venezia (in concorso o meno). Il film prescelto veniva premiato con il Grifone d'oro (l'animale mitologico è presente nel gonfalone della città). La giuria, tutta composta da critici cinematografici, era appositamente nominata dai soci del Circolo. Il premio fu assegnato fino al 1968, quando - nel vivo della contestazione, fu dapprima sospeso e poi soppresso.

Fino ai primi anni novanta esistevano a Imola cinque cinema di prima visione. Oggi sono attivi tre cinema: il Cristallo, il Centrale (che dopo anni di chiusura ha riaperto nel settembre 2011) e il Don Fiorentini (intitolato alla memoria del sacerdote imolese don Romano Fiorentini, scomparso nel 1979). Quest'ultimo, aperto nel novembre 2002, offre anche una stagione di teatro dialettale.
Dal 1976 vi è poi un cineforum, tra i pochissimi nel settore a non aver capitolato di fronte all'avanzata delle multisale e dell'home theater.

Dal 1994 si tiene in dicembre il «Corto Imola Festival», un festival del cortometraggio d'autore. I premi sono: miglior corto italiano e miglior corto internazionale.

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • «Fiera agricola del Santerno». Nata il 31 agosto 1947 come «Fiera del Santerno», si impose presto come la vetrina di tutto ciò che si produceva ad Imola e nel comprensorio. La Fiera si tenne nel vasto piazzale delle scuole Carducci fino al 1985, quando fu trasferita nell'autodromo. Ogni anno la fiera richiamava 40.000 persone, con 200 (in media) espositori. Per Statuto la fiera era presieduta dal sindaco della città. Dopo l'edizione del 1992 svoltasi alla Rocca sforzesca, la manifestazione fu sospesa[27]. Nel 2011 la fiera è stata ripresa. Si svolge nell'area di Sante Zennaro (zona sud di Imola) e intende essere la continuazione della manifestazione originale.
  • CRAME («Club Romagnolo Auto e Moto d'Epoca»), dal 1966: mostra-scambio di auto e moto d'epoca. La manifestazione, conosciuta in Europa, è allestita all'interno dell'autodromo alla metà di settembre.
  • «Baccanale»: rassegna enogastronomica che si tiene a novembre con tema diverso ogni anno; aderiscono all'iniziativa molti ristoranti del comprensorio proponendo menù dedicati.
  • «Imola in Musica» (dal 1996): si tiene nel centro storico il primo weekend di giugno; il programma presenta sia concerti di artisti di rilievo che piccoli spettacoli di artisti da strada.
  • «Carnevale dei Fantaveicoli» (dal 1998): concorso per mezzi di trasporto stravaganti ed ingegnosi, rivisitati in chiave ecologica. I "veicoli" sono costruiti dai partecipanti; la sfilata avviene ogni anno nell'ultima domenica di Carnevale.
  • «Imola Summer Piano Festival». A partire dall'estate 2012 l'Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola organizza un festival pianistico estivo, nelle ultime due settimane di luglio. L'evento è in concomitanza con una scuola estiva per giovani pianisti, organizzata dalla stessa Accademia, con alunni provenienti da tutte le parti del mondo, i migliori dei quali sono premiati nella cornice del festival con il Premio Città di Imola. I concerti pianistici e cameristici si tengono all'aperto e sono ad ingresso libero per il pubblico.

Fino al 2007 Imola ha ospitato l'Heineken Jammin Festival.

Persone legate ad Imola[modifica | modifica wikitesto]

Antichità
Medioevo
XVI e XVII secolo
XVIII secolo
XIX secolo

In ordine alfabetico:

XX secolo

In ordine alfabetico:

XXI secolo
Imolesi noti viventi

Famiglie nobili di Imola[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle dichiarazioni Irpef del 2011 (basate sui redditi del 2010) emerge che, rispetto all'anno precedente, aumentano coloro che dichiarano più di 100.000 euro (da 500 a 519); peraltro sono aumentati anche coloro che dichiarano meno di 1.000 euro annui (da 290 a 400). Facendo una media, gli imolesi hanno dichiarato 23.946 euro. Tale cifra fa di Imola la città più ricca della Romagna, davanti a Rimini[30].

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio imolese ha una vasta e articolata gamma di tipicità di imprese: cooperazione industriale, cooperazione sociale, piccola e media impresa, terziario.
La peculiarità della struttura economica imolese è la forte presenza di cooperative industriali. Il "padre fondatore" della cooperazione imolese è considerato Giuseppe Bucci. Titolare, assieme al fratello Angelo, di una fabbrica di stoviglie e maioliche nata nel Settecento, il 22 giugno 1874 cedette l'azienda agli operai costituiti nella Società Cooperativa Ceramica Imola (S.C.C.)[31], allo scopo di contribuire “al progresso dell'industria e al miglioramento economico dei suoi lavoratori”[32]. Fu la prima cooperativa di produzione e lavoro fondata in Italia. Lo Statuto prevedeva il conseguimento della pensione dopo 30 anni di attività e l'apertura di una scuola serale di alfabetizzazione per i figli degli operai[33]. Nel corso della seconda metà dell'Ottocento nacquero nel territorio imolese numerose altre cooperative.

All'inizio del XX secolo furono avviate le prime sinergie. Romeo Galli fondò il “Magazzino Generale Cooperativo di Consumo”. Il 21 maggio 1911 16 delle 20 cooperative esistenti crearono la “Federazione Circondariale delle Cooperative di Imola”, sotto la presidenza dello stesso Galli. Imola si mosse in anticipo rispetto al capoluogo di provincia, Bologna. Successivamente nacquero le altre principali cooperative industriali imolesi. In ordine cronologico di fondazione furono: la 3elle (infissi in legno, fondata nel 1908), la SACMI (impianti per l'industria ceramica e del packaging, fondata il 2 dicembre 1919 da Romeo Galli e Giulio Miceti) e la CTI (nel 1930). Il 4 marzo 1932 fu fondata la «Cooperativa Elettricisti Fontanieri Lattonieri e Affini» (CEFLA). Nel 1939-40 si aprirono a Imola le prime fabbriche belliche: la Cogne (produzione di cannoni e proiettili anticarro, proiettili per artiglieria marina e artiglieria antiaerea) e la Caproni (apparecchiature per l'aviazione e la marina).

Nel secondo dopoguerra Imola crebbe ulteriormente sviluppando un solido tessuto industriale. Negli anni sessanta nacquero, in città e nel circondario, molte nuove aziende, soprattutto nei settori metalmeccanico, ceramico e dei laterizi. I lavoratori dell'industria superarono per la prima volta quelli dell'agricoltura, l'attività che fino ad allora aveva impiegato la maggioranza della forza lavoro. Nel 1978 nacque la CESI, società cooperativa edile, che presto divenne una delle più maggiori realtà del settore a livello regionale.

Tra gli industriali, uno dei personaggi di maggior rilievo del dopoguerra imolese fu Renato Bacchini. Fu fondatore del Gruppo Benati (macchine movimento terra), della Cerim (ceramiche), dell'Avicola Selice (alimentare) e fu il continuatore di molte altre attività industriali già presenti sul territorio.

Oggi le principali realtà cooperative del territorio sono la Legacoop e la Confcooperative. Le maggiori aziende non cooperative del territorio imolese sono l'IRCE (conduttori elettrici) e la Case (gruppo FIAT), che alla fine degli anni ottanta rilevò gli stabilimenti e la produzione del Gruppo Benati.

Credito e risparmio[modifica | modifica wikitesto]

La prima banca di Imola fu la Cassa di Risparmio. Venne fondata all'inizio del 1855. Fino a quell'anno l'unico istituto abilitato a prestare denaro era il Monte di Pietà (vedi supra). Fu promossa da un gruppo di cittadini che presentarono il progetto all'approvazione della Diocesi. Il vescovo, cardinal Baluffi, diede il placet e prenotò cinque azioni da venti scudi da destinare ai più bisognosi. Il presidente del primo consiglio di amministrazione fu il noto scienziato Giuseppe Scarabelli.

Nel 1871 venne costituita la Banca Popolare di Credito di Imola. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si diffusero nel territorio imolese anche le prime casse rurali. Rispetto alla Cassa di Risparmio, il cui intento era favorire il piccolo risparmio, le casse rurali sorsero per fornire canali di accesso al credito per gli agricoltori.
Oltre alle casse rurali, nacquero anche istituti di credito cooperativo per finanziare altri mestieri. Una delle più note fu la "Società Anonima Cooperativa fra gli Operai Birocciai con sede in Imola", costituita il 10 gennaio 1892 ad opera di 11 birocciai.
Ai primi del XX secolo, dalla fusione di undici cooperative di credito nacque la Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, tuttora uno dei più rilevanti istituti bancari del territorio. Nel 1905 aprì la sede imolese del Piccolo Credito Romagnolo, istituto bancario cattolico fondato a Bologna nel 1896.

Nel 1941 il Monte di Pietà (fondato nel 1512) cessò la plurisecolare attività; le sue funzioni passarono alla Cassa di Risparmio cittadina. La locale Cassa di Risparmio, la Banca Cooperativa di Imola (nuovo nome della Banca Popolare di Credito fondata nel 1871) e il Credito Romagnolo sono stati gli istituti che hanno maggiormente sostenuto lo sviluppo economico del territorio imolese nel secondo dopoguerra.

A partire dagli anni novanta, il sistema è radicalmente cambiato. La legge ha favorito le fusioni e le banche locali sono state una dopo l'altra inglobate dai grandi gruppi nazionali. La Banca Cooperativa è stata acquisita dalla Cassa di Risparmio di Ravenna ed oggi si chiama Banca di Imola; il Credito Romagnolo nel 2002 è entrato nel gruppo UniCredit; la Cassa di Risparmio di Imola appartiene al 100% al gruppo Banco Popolare.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, Imola è rinomata non solamente per la produzione di ceramiche e maioliche, ma anche per la lavorazione del ferro battuto.[34]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La principale infrastruttura viaria di Imola è rappresentata dalla Via Emilia; su di essa sono svolte autocorse suburbane in servizio di trasporto pubblico a cura della società TPER. In città è inoltre presente un servizio urbano svolto dalla medesima società.

Dal 1885 al 1935 nella periferia occidentale sorgeva la stazione capolinea della tranvia Bologna-Imola la quale svolgeva un servizio con trazione a vapore gestito dalla Società Veneta.

La città è inoltre servita dalla omonima stazione ferroviaria, posta lungo la linea Bologna-Ancona, nella quale osservano fermata i servizi regionali svolti da TPER e Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la regione Emilia-Romagna.

Dal 1916 al 1944, nell'area antistante all'attuale, sorgeva una seconda stazione, gestita dalla Santerno Anonima Ferroviaria (SAF), dalla quale partivano i treni della linea per Fontanelice e Massalombarda.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Autonomia del territorio imolese[modifica | modifica wikitesto]

Imola, pur non essendo a capo di una provincia, gestisce in autonomia alcuni servizi di livello provinciale, nei seguenti campi: amministrativo, multiservizi e sanità.

In campo amministrativo l'autonomia è data dal Nuovo Circondario Imolese[35], istituito con una legge regionale del 2004. Nato nel 1995, il Circondario Imolese è l'erede dell'Assemblea dei Comuni dell'Imolese (1985-1995), che a sua volta ha preso il posto del "Comprensorio di Imola" (1976-1984). Imola, quindi, ha una storia di autonomia amministrativa più che decennale. Il Circondario, ente pubblico territoriale, si estende su una superficie di 787 km² (tutta interna alla provincia di Bologna) e ha una popolazione di 131.984 abitanti (al 1º gennaio 2011). Ne fanno parte 10 Comuni, di cui sette sono romagnoli (Imola, Dozza, Mordano, Castel del Rio, Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese) e tre sono emiliani (Castel San Pietro Terme, Medicina e Castel Guelfo). In base a un'intesa stipulata nel 2006 con la Provincia di Bologna, l'Ente Circondario gestisce "in concorso" con l'Ente Provincia alcune importanti funzioni, quali: Pianificazione territoriale ed ambientale; Viabilità; Sviluppo delle attività produttive; Politiche della casa; Edilizia scolastica; Formazione professionale; Parchi territoriali; Turismo e sport. Presidente dell'Ente è il sindaco di Imola.

In campo sanitario, Imola dispone di una propria Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL). L'ente gestisce gli ospedali di Imola e Castel San Pietro Terme nonché i poli sanitari di Medicina e Borgo Tossignano.

Dalla fondazione del Regno d'Italia fino al 2013 Imola è stata sede di tribunale (sezione distaccata del Tribunale di Bologna).

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1976 1987 Bruno Solaroli PCI Sindaco
1987 1992 Marcello Grandi Partito Comunista Italiano (PCI)
poi Partito Democratico della Sinistra (PDS)
Sindaco
30 ottobre 1992 18 giugno 1999 Raffaello De Brasi Partito Democratico della Sinistra (PDS)
poi Democratici di Sinistra (DS)
Sindaco Confermato il 24 aprile 1995.
19 giugno 1999 2008 Massimo Marchignoli Democratici di Sinistra (DS)
poi Partito Democratico (PD)
Sindaco Confemato nel 2004.
2008 in carica Daniele Manca Partito Democratico (PD) Sindaco Confermato nel 2013.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Imola è gemellata con le seguenti città[36]:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Gli imolesi praticano diverse attività sportive. Gli iscritti agli enti di promozione sportiva sono 20.000; in città ci sono 96 impianti sportivi, che ogni anno vengono utilizzati da oltre 9.000 utenti.

Sport motoristici[modifica | modifica wikitesto]

Pianta del primo circuito cittadino di Imola (1946).
Pianta del secondo circuito cittadino di Imola, utilizzato dal 1947 al 1950.

Il 29 maggio 1924 si disputò il Gran Premio Imola, organizzato dalla sezione locale dell'Unione Sportiva Italiana (USI). Fu prima competizione motociclistica competitiva organizzata a Imola[37]. Il percorso, com'era normale all'epoca, era costituito da strade aperte al pubblico[38]. Partenza-arrivo erano situati in viale Dante. Il tracciato (della lunghezza di 14 km da percorrere 4 volte per complessivi km 56) si snodava attorno ai Tre Monti (note alture che sovrastano la città: i colli Pediano, Frassineto e Bergullo).

Nel 1926 nacque l'Associazione Motoristi Imolesi. In pochi mesi organizzò la sua prima manifestazione: il "Circuito dei Tre Monti". La competizione si disputò il 18 luglio 1926 (una domenica). Il tracciato ricalcava in gran parte quello di due anni prima, ma era leggermente più corto (12,1 km); in compenso la gara era più lunga (14 giri). Il luogo di partenza-arrivo era situato lungo il rettilineo che congiunge la chiesa di Croce in Campo (oggi non più esistente) con villa Cerchiari. Ne furono disputate altre due edizioni: il 1º maggio 1927 (la gara fu inserita nel Campionato italiano) e il 31 luglio 1932, organizzata dal Moto Club Imola, nato l'anno precedente[39]. Il campione faentino Francesco Lama vinse la gara in due categorie nel 1932. Altri vincitori: Luigi Arcangeli, Gino Macchi e Pietro Ghersi (1927).
Nel 1935 e nel 1937 fu disputata una gara di motocross nell'area del parco Acque minerali (comprendente il monte Castellaccio).

Nel 1946 venne eletto presidente del Moto Club Francesco Costa (per tutti "Checco", 1911-1988). Costa rilanciò l'attività dell'associazione organizzando corse di velocità sulle strade cittadine, le uniche pavimentate all'epoca. Il primo circuito cittadino di Imola (km 2,700) si snodava lungo i seguenti tratti di strada: viale De Amicis (direzione Faenza), Selice, Mentana, Andrea Costa, Marconi, Pambera e Carducci. La prima gara, denominata «GP Città di Imola», si svolse il 21 luglio 1946.
Dal 1947 al 1950 le corse motociclistiche furono disputate su un diverso tracciato cittadino (km 2,400), che comprendeva: Viale Dante (partenza/arrivo), Viale Zappi (direzione Faenza), al termine del rettilineo si eseguiva una curva a 'U' e si imboccava via Guerrazzi, poi via Mazzini, poi ci si immetteva di nuovo in viale Zappi, ma in senso opposto, arrivando davanti al mercato ortofrutticolo. Lì si curvava a destra in via Boccaccio, poi via Tasso e infine viale Dante. Nel complesso, sui due circuiti cittadini furono disputate sei manifestazioni competitive.

Agli appassionati venne in mente di realizzare un circuito permanente al di là del Santerno, ma il Comune non aveva i fondi. Il problema venne superato tramite la fondazione di un organismo privato: il 25 novembre 1947 fu fondato l'«Ente Sport e Turismo Imola» (ESTI). L'ESTI raccolse i finanziamenti per la costruzione di quello che oggi è conosciuto come Autodromo Enzo e Dino Ferrari. La prima pietra fu posta il 22 marzo 1950; l'inaugurazione avvenne il 25 aprile 1953.

Dal 1948 il Parco delle Acque minerali ha ospitato tutti gli anni una prova del Campionato mondiale di motocross. La gara inaugurale, corsa il 23 maggio 1948, fu il primo Gran premio internazionale di motocross mai disputato in Italia. Il tracciato misurava ben 5 km; la pista si snodava tra il Parco e il fiume Santerno, che i motociclisti guadavano in due punti. L'arrivo/partenza era posto in via Romeo Galli. L'appuntamento richiamava tutti gli anni una folla tra le 10 000 e le 30 000 persone. L'attività ebbe termine nel 1965 perché in quell'anno l'area fu convertita definitivamente a parco pubblico. Nel complesso si disputarono a Imola 24 Gran Premi, di cui 9 valevoli per il campionato mondiale (1957-1965).

A partire dal 1972 si è disputata all'Autodromo la «200 Miglia», gara di durata. Ideata anch'essa da Checco Costa, negli anni la manifestazione ha richiamato migliaia di appassionati da tutt'Italia e dall'estero. L'ultima edizione si è disputata nel 1985.

Oggi le principali associazioni motoristiche imolesi sono: «Moto club Santerno Imola» "Checco Costa"; «Club romagnolo auto e moto d'epoca» (CRAME); «Moto club Imola»; «Moto club "La Stalla"», «Sport club "Il velocifero"», «Associazione "Otello Buscherini"», «Panathlon International» e «Gruppo ex-motocrossisti imolesi».

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La pallacanestro nasce a Imola negli anni trenta. Le prime partite sono disputate da squadre di studenti. La prima squadra in assoluto è una compagine femminile formata dalla professoressa Torrini, insegnante di ginnastica femminile delle scuole magistrali e del liceo. È lei a trasmettere la passione per la palla a spicchi all'insegnante di ginnastica maschile delle magistrali, il prof. Caleffi. Nel 1934 Caleffi crea la prima squadra maschile. Il primo campionato, un torneo studentesco, si disputa nel 1936.[40]

Nel 1946 nasce la prima società sportiva in senso proprio: la Virtus Imola Sportiva Pallacanestro. Nel 1960 la squadra imolese raggiunge la seconda serie nazionale[41]. Attualmente milita in Serie C.

Nel 1967 viene fondata una nuova società: la Andrea Costa Imola Basket. Per diversi anni milita nelle serie inferiori, finché dalla stagione 1985/86 inizia un ciclo positivo. Nella stagione seguente si trova nello stesso campionato della Virtus: le due squadre si affrontano in due infuocati derby, da quali esce vincitrice l'Andrea Costa che prevale in entrambi i confronti.

È il passaggio di consegne tra le due formazioni. Da allora l'Andrea Costa si è trovata stabilmente ai piani alti del basket italiano, mentre la Virtus non è riuscita ad andare oltre il livello dilettantistico. Nel 1995 l'Andrea Costa, salita in A2, lascia il PalaRuggi, che non è omologato per la categoria. Inizia così un periodo di 17 anni nei quali la squadra romagnola gioca le partite casalinghe dapprima in una tensostruttura in zona autodromo e successivamente a Faenza. Nella stagione 1998-1999 di Serie A1 l'Andrea Costa di Francesco Vitucci vince gli ottavi nei playoff qualificandosi ai quarti. Vincenzo Esposito è il trascinatore della squadra. È il massimo risultato mai raggiunto da una squadra imolese nel campionato nazionale. L'Andrea Costa totalizza quattro partecipazioni al massimo campionato nazionale, fino al 2002. Attualmente milita in Serie A2 Silver.

Il 2005 è un anno triste per il basket cittadino: fallisce la Virtus. Viene fondata una nuova società, la «Virtus 1936» che riparte dal campionato regionale. Nel 2009 avviene la fusione con un'altra società cittadina dando vita alla «Virtus Spes Vis».

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

Sport motoristici

L'«Associazione Motoristi Imolesi» è affiliata al Moto Club d'Italia dal 1926. Il primo presidente è stato Lodovico Ravaglia. Dal 1931 la società ha assunto la denominazione di «Moto Club Imola». Organizza diverse manifestazioni motoristiche (gare di velocità, gimcane, ecc.). Nel 1946 inizia la lunga direzione di Checco Costa, catalizzatore e punto di riferimento per tutto il movimento motoristico imolese. Nel 1957 la denominazione cambia in «Moto Club Santerno-Imola». La denominazione attuale è «Moto Club Santerno "Checco Costa"».

Ciclismo

Le società ciclistica imolese più blasonata è stata l'«Unione Sportiva Imolese» (nata il 20 marzo 1920)[42], organizzatrice della storica Coppa Placci. La società si è sciolta il 30 marzo 2014[43]. Nel 1995 è nata la «Ciclistica Santerno Fabbi Imola», che dallo stesso anno organizza il Gran Premio Fabbi Imola, manifestazione giovanile di livello interregionale. Una particolarità della competizione è che i ciclisti circolano all'interno dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Pallacanestro

La più antica società imolese è la Virtus Imola, fondata nel 1946, che oggi milita nel campionato di Divisione Nazionale C.
La principale squadra della città è l'Andrea Costa, fondata nel 1967, attualmente militante nel Campionato di Legadue.
Entrambe le squadre disputano le proprie partite casalinghe al Pala Ruggi (2000 posti).

Calcio

La squadra principale in ambito calcistico è l'Imolese, che ha militato per vari anni in serie C; a causa della situazione economica, il club è precipitato in categorie inferiori ma negli anni è stato capace di risalire fino in Serie D. Lo stadio, il Romeo Galli, può contenere 4000 spettatori. Le altre società calcistiche con sede in Imola (frazioni comprese) sono: Tozzona Pedagna, Sesto Imolese (militanti in Prima Categoria), Ponticelli, Calcio Imola 2004, Juvenilia Imola, Stella Azzurra Zolino (partecipanti al Campionato 2ª Categoria) e il Rossoblù Imolese (affiliato all'ASD Chicco Ravaglia) militante in Terza Categoria.
Nel 1992 è stata fondata Imola Calcio a 5, che nel 2015 è stata promossa in Serie A2.

Nuoto

La principale società negli sport acquatici è l'«Associazione Sportiva Imolanuoto». Nasce nel 1972 per opera di Renzo Bandini con il nome Libertas Nuoto Nautica di Imola. Nel 1989 la società viene rifondata; il 21 agosto assume la denominazione attuale; primo presidente del nuovo corso è Pietro Martelli[44]. Gli istruttori della società precedente passano tutti nel nuovo organismo. In pochi anni l'Imolanuoto diventa la prima società natatoria imolese. Oggi la società, presieduta da Mirco Piancastelli, partecipa alle gare di Serie A1 nazionale sia nel settore maschile che in quello femminile[45]. Tra i campioni che attualmente vestono i colori imolesi figurano: Fabio Scozzoli (ranista campione del mondo), Ilaria Bianchi (delfinista campionessa del mondo), Alessia Polieri (delfinista plurifinalsita ai Mondiali) e Carlotta Zofkova (finalista alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nella Staffetta 4x100 m misti).

Atletica leggera

L'«Atletica Sacmi Avis Imola» è la principale società cittadina di atletica leggera. Nata dalla fusione, nel 1994 dell'"Atletica Sacmi Imola" (fondata il 1º gennaio 1964) e della "Polisportiva Avis Imola", è tra le società più importanti della regione. Ha ottenuto significativi piazzamenti anche in ambito nazionale. Nel 2013 ha conseguito per la prima volta nella sua storia la promozione in Serie A1, ovvero la massima serie nazionale della disciplina. Nel febbraio 2016 ha vinto il titolo italiano ai campionati juniores maschili[46]

Altri sport olimpici

La società di ginnastica artistica di Imola è la "Biancoverde", in cui milita l'atleta olimpica Carlotta Giovannini.
La società cittadina di lotta è l'Unione sportiva imolese lotta". Nel settore arti marziali vanta un campione del mondo 2013: Gionata Zarbo.
Il Circolo tennis "C. Cacciari" (il complesso tennistico inserito nel parco delle Acque Minerali) è stato fondato negli anni trenta del XX secolo e dal dopoguerra vanta un'attività ininterrotta.
La società di Tiro con l'arco è la "Compagnia Arcieri del Santerno", nata nel 1980.

Rugby

L'A.s.d. Imola Rugby è il club cittadino di rugby a 15. Il Club è stato fondato nel 1978. Nella stagione 2012/2013 la prima squadra o "Senior" milita nel Campionato di Serie C ÉLITE.
Il club gestisce anche le squadre cadette del Minirugby (Propaganda), per tutti i ragazzini dai 6 ai 14 anni, e delle Giovanili, per tutti i ragazzi dai 15 ai 18 anni; la "giovane", neonata formazione imolese dei giocatori con più di 35 anni. Dal 2011 è presente anche un club tutto al femminile, le Scarlet ("scarlatte" in inglese).

Pattinaggio a rotelle

Le principali società sono il «Gruppo Imolese Pattinaggio» (strada) «Imola Roller» (artistico) e «Magic Roller» (artistico).

Football americano

Nel dicembre 2008, l'under 17 dei Ravens Imola, squadra di football americano, ha conquistato a Trecate (NO) il secondo posto nel campionato nazionale, aggiudicandosi il titolo di vice-campione d'Italia.
Il 23 maggio 2009 la squadra senior dei Ravens Imola, che milita in Silver League, ha battuto 27-26 i Rams Milano e si è aggiudicata un posto per la finale nazionale Serie B che si è tenuta il 6 giugno 2009 allo stadio Caravita di Cercola (NA) con risultato finale di 34 - 14 a favore dei Briganti Napoli. I Ravens Imola sono quindi nuovamente vice-campioni d'Italia.

Baseball

Il Baseball a Imola nasce ufficialmente nel 1979 con la fondazione della società «Giants» ("giganti") disciolta nel 1981 dopo aver militato solo in campionati minori. La squadra attuale, i «Redskins» ("pellerossa") partecipa al campionato nazionale iniziando dalle serie minori. A partire dal 2001, con la promozione in serie A2, conosce un lustro di ottimi risultati fino a sfiorare due volte la massima serie. Nel 2007 per necessità societarie s'iscrive al campionato di serie B, con l'obiettivo di valorizzare i giovani talenti del vivaio e del circondario, e negli anni successivi ottiene ottimi risultati e piazzamenti, senza però riuscire a raggiungere la promozione. Nel 2012 viene conquistata l'agognata serie A, vincendo la finale playoff (al meglio delle cinque partite) contro Verona. Nel 2013 la squadra ha partecipato al campionato di serie A raggiungendo i playoff.

Oltre alla prima squadra, la società conta anche una squadra Under 21, una Cadetti e una Ragazzi.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Autodromo
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

La città è sede dell'autodromo «Enzo e Dino Ferrari», dove si disputava il Gran Premio della Repubblica di San Marino di Formula 1, la cui, finora, ultima edizione ha avuto luogo nel 2006.
L'autodromo Enzo e Dino Ferrari è tristemente famoso per la morte del campione brasiliano Ayrton Senna e dell'esordiente Roland Ratzenberger. La morte di Ayrton Senna fu assai criticata perché la legge italiana stabilisce che non si possono disputare manifestazioni sportive dopo la morte di un atleta durante la competizione. Infatti, Ratzenberger era morto sul circuito il sabato prima della gara durante le qualifiche (30 aprile 1994), mentre Senna morì durante la gara, il 1º maggio 1994; per aggirare la legge fu dichiarato che Roland Ratzenberger era deceduto in ospedale anziché nell'autodromo. Da alcuni anni la Formula 1 non gareggia più all'autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ospita altre manifestazioni motoristiche. Negli ultimi anni tre delle società che hanno avuto in gestione l'autodromo, di proprietà del Comune, hanno dichiarato fallimento[47].

Stadio comunale «Romeo Galli»

Sito all'interno del Parco delle Acque minerali, il campo (105x56 m) ospita le partite della locale squadra di calcio. Comprende una pista di atletica leggera a sei corsie. L'impianto, che può contenere 4.000 spettatori, è dotato di illuminazione. La struttura comprende anche un antistadio (100x56 m) per allenamenti. Nel 2011 ha ospitato la Finale del Campionato europeo di calcio femminile Under-19.

Complesso sportivo «Ruggi»

Si compone di:

  • Piscina coperta di 25 metri (costruita negli anni settanta del XX secolo) e piscina scoperta di 50 metri (realizzata negli anni ottanta);
  • Palasport (conosciuto come "PalaRuggi"), sede storica della pallacanestro e della pallavolo imolesi. Il complesso è intitolato ad Amedeo Ruggi, il sindaco imolese che ne promosse la costruzione.
Altri impianti
  • Centro Sportivo “Bacchilega”: tre campi sportivi per partite di calcio e rugby (uno illuminato)
  • Anello di Pattinaggio “Ricci Petitoni”[48]: anello illuminato di 300 m e pista coperta per pattinaggio a rotelle illuminata (nota come “PalaGenius”)
  • Centro Sociale "Campanella": tre campi da tennis illuminati (due coperti); un campo da calcio a 5 in sintetico illuminato;
  • Piscina ”Enrico Gualandi” (inaugurata nel dicembre 2014): piscina di 25 m con due palestre.
  • Kartodromo: sito in località Ponticelli; la pista è omologata dalla Federazione Motociclistica Italiana.

Manifestazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo

La manifestazione ciclistica più importante organizzata a Imola è stata la Coppa Placci, che si è disputata dal 1922 al 2013.
Nel 1968 Imola ha ospitato il campionato del mondo di ciclismo su strada, vinto dall'italiano Vittorio Adorni.
Il 3 giugno 1992 l'11ª tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa ad Imola con la vittoria di Roberto Pagnin.
Dal 20 al 28 giugno 2009 Imola è stata sede dei campionati italiani di ciclismo, denominati "Settimana Tricolore" (crono e strada), organizzata dall'Unione Sportiva Imolese e dal Comune.

Ogni anno (dal 1996) nell'ultima settimana di luglio si svolge all'interno dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari il «Gran Premio Fabbi Imola», due giorni ciclistica per le categorie giovanili organizzata dalla Ciclistica Santerno Fabbi Imola. Nel 2013 la prova degli Under 16 (cat. Allievi) ha ricevuto la prestigiosa intitolazione "Coppa Placci", che è stata dedicata ai giovani non essendosi più disputata la prova per i professionisti.

A livello giovanile, gli Under 16 disputano dal 1999 il «Memorial Luciano Pezzi». Collocata in calendario a metà settembre, la corsa è diventata una classica di fine stagione.

Podismo

La manifestazione podistica più importante che si svolge a Imola è il «Giro dei Tre Monti». Nacque nell'ottobre 1968 per una scommessa tra amici, che si sfidarono sul circuito di 15,3 km su cui si era disputato il Campionato mondiale di ciclismo un mese prima. Uno di essi, Leonardo (Leo) Monduzzi fu l'organizzatore delle prime edizioni. Nel giro di pochi anni il «Giro dei Tre Monti» è diventato una classica del podismo nazionale e internazionale. Nel 1982 fu raggiunto il record dei partecipanti: 9.973. Il tracciato della corsa, che si snoda su tre alture circostanti Imola, ha la forma di un semicerchio, con punto di partenza ed arrivo fissati sulla linea d'arrivo dell'Autodromo. Si sale sui colli Pediano e Frassineto (l'altura più elevata: 252 m, nonché quella più lontana dalla città), poi si torna verso la pianura scendendo dal colle Bergullo.

Tennis

La più importante manifestazione della città sono gli «Internazionali di Imola», un torneo internazionale femminile del circuito ITF che si svolge in luglio. Nato nel 2004, è organizzato dalla Tozzona Tennis Park su campi in sintetico[49]. Dal 2011 gli organizzatori hanno aumentato la durata (8 giorni) e il montepremi, che è stato portato a 25.000 dollari USA.

Atletica leggera

Dal 1993 si disputa in giugno il «Memoria Claudia Cavulli», meeting di livello nazionale dedicato alla mezzofondista imolese prematuramente scomparsa.

Personaggi dello sport legati a Imola[modifica | modifica wikitesto]

Calcio

Sette calciatori imolesi hanno giocato da titolari in Serie A: Remo Costa (1914-2003), nell'Udinese e nella Triestina; Bruno Baruzzi (1919), nel Torino e nel Bari; Rodolfo Beltrandi (1930) con Fiorentina, Udinese e Napoli; Moreno Mannini (1962), giocatore della Sampdoria e di altre squadre nonché della Nazionale; Giancarlo Marocchi (1965), che ha militato nel Bologna, nella Juventus e nella Nazionale; Alfonso Bertozzi (1965), un anno col Verona; Davide Bombardini (1974), che ha giocato in diverse squadre di serie A, tra cui Bologna, Atalanta, Palermo e Roma.

Ciclismo

Il ciclista imolese Diego Ronchini (1935-2003) vinse svariate gare in linea, fra cui il Giro di Lombardia del 1957. Fu Campione d'Italia nel 1959. Vinse il Trofeo Baracchi nel 1960. Fu terzo al Giro d'Italia del 1959, dopo aver indossato per diverse tappe la Maglia Rosa. Fece parte della squadra nazionale in alcuni Campionati del Mondo, classificandosi al 5º posto nel 1959 ai Mondiali di Zandvoort. Da segnalare anche Dante Rivola (1926-2000), Maurizio Conti e Roberto Pelliconi.

Motocicismo
Pallacanestro
Lotta libera

Il 14 agosto 2008, l'imolese Andrea Minguzzi, atleta delle Fiamme Oro, ha conquistato la medaglia d'oro ai Giochi della XXIX Olimpiade nella lotta greco-romana, vent'anni dopo l'ultimo successo olimpico del suo maestro, Vincenzo Maenza.

Nuoto
Pugilato
  • Il pugile imolese più titolato è Vincenzo Dall'Osso. Classe 1929, è stato campione italiano ed europeo nel 1951 ed ha indossato la maglia azzurra per 15 volte.
Ginnastica artistica
Pattinaggio a rotelle
  • Angie Sabbi – Giacomo Cassani, campioni europei nel 2011[50].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2015.
  2. ^ Dopo Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena.
  3. ^ M. Tabanelli, Il Biscione e la Rosa, Fratelli Lega Editori, Faenza 1973, p. 43, nota 13. Tabanelli quindi elenca i seguenti palazzi, costruiti in Imola all'epoca e per conto di Girolamo Riario: Palazzo Novo, o del Signore, o del Principe, o dei Riario; Palazzo "el Cappello" o Della Volpe; Palazzo Machirelli, chiamato poi Palazzo Dal Pozzo; Palazzo Calderini, poi Paterlini.
  4. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, dati.acs.beniculturali.it.
  5. ^ In volo con Leonardo nella natura, visitareimola.it. URL consultato il 25 agosto 2016.
  6. ^ I Tozzoni arrivarono a Imola nel XVI secolo, dove vissero fino all'inizio del Novecento; successivamente si trasferirono a Firenze.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Spazzate, posto a nord della Strada San Vitale, era un territorio dei conti Sassatelli. L'abitato si sviluppò nel XVI secolo. I conti Sassatelli erano proprietari anche di terreni a sud della San Vitale. In uno di questi, fecero costruire un oratorio intitolato alla Natività di Maria Vergine. Attorno ad esso si sviluppò l'abitato di Sasso, oggi denominato Sasso Morelli.
  9. ^ Ad appena sei mesi di distanza dalla beatificazione di suor Teresa del Bambino Gesù.
  10. ^ «il nuovo Diario-Messaggero», 4 giugno 2016, p. 3.
  11. ^ «Il manicomio di Imola».
  12. ^ Fu chiamato "Osservanza" perché ospitava malati che non avevano più nessuna possibilità di recupero, cioè potevano essere solamente osservati e sorvegliati.
  13. ^ Matteo Banzola, Il manicomio modello, Imola 2015, pag. 242.
  14. ^ Non senza polemiche. Ufficialmente lasciò per raggiunti limiti d'età; secondo alcuni, invece, la dott.ssa fu sollevata dall'incarico.
  15. ^ Il nuovo Diario-Messaggero, 21 febbraio 2015, p. 11.
  16. ^ Anna Guglielmi, infermiera caposala nell'ospedale, per prima ebbe l'idea di creare una residenza dove accogliere i familiari che non riuscivano a trovare un'adeguata sistemazione negli alberghi cittadini. I tempi medi di ricovero di un paziente vanno dai due mesi ad oltre un anno.
  17. ^ L'Aula Magna fu progettata da Cosimo Morelli nel 1761; oggi è conservata inalterata nel suo arredamento originale. Si trova al primo piano del palazzo della Biblioteca civica.
  18. ^ Stanziatisi inizialmente fuori dalla cinta urbana, nel 1359 si stabilirono sulla via Emilia.
  19. ^ Cecilia Baroncini, «Biblioteca, 3 mila iscritti in più nel 2009», La Voce di Romagna, 16 luglio 2010.
  20. ^ Edificio di proprietà della Diocesi dedicato ad attività culturali ed educative. Vi trova sede il giornale della Diocesi, il Nuovo Diario-Messaggero.
  21. ^ Michela Ricci, «Una vita per la cultura e la scuola», in Il Nuovo Diario-Messaggero, 2 giugno 2012, p. 38.
  22. ^ Musica, l'eccellenza abita a Imola da 25 anni, nuovodiario.com. URL consultato il 28 aprile 2014.
  23. ^ Ilaria Cassani, Accademia pianistica: il timone passa a Vladimir Ashkenazy, in Il Nuovo Diario-Messaggero, 20 luglio 2013.
  24. ^ L'Accademia vince il Premio Presidente della Repubblica, accademiapianistica.org. URL consultato il 3 luglio 2014.
  25. ^ Dal 1981 ad oggi, una storia di successi, «il nuovo Diario-Messaggero», 7 maggio 2016, p. 3.
  26. ^ Fu edificato sotto la Galleria del centro cittadino. La sala ha le dimensioni di 1.440 m³: 45 metri di lunghezza e oltre 30 in larghezza. Progettisti: l'architetto imolese Remigio Mirri e l'ingegnere romano Giambattista Milani.
  27. ^ Dal 1947 al 1992 si svolsero un totale di 39 edizioni.
  28. ^ Rimase Vescovo di Imola anche dopo la nomina a Papa sino al 1816.
  29. ^ A lei e a Guido Tizzoni si deve la scoperta del vaccino antitetanico.
  30. ^ Fonte: Ministero delle Finanze.
  31. ^ Nel 1947 il famoso architetto Giò Ponti creò per la Coop. Ceramica Imola il famoso disegno del "garofano blu". Nel tempo è diventato uno dei decori che si considerano tipici di Imola. Ancora oggi viene eseguito in esclusiva dalla S.C.C.
  32. ^ Bee Italian dal 1874, beeitalian.it. URL consultato il 27 luglio 2010.
  33. ^ Dante Passarelli, Museo "G. Bucci" della Cooperativa Ceramica di Imola, musei.confartigianato.it. URL consultato il 27 luglio 2010.
  34. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 4,6.
  35. ^ Nuovo circondario imolese
  36. ^ città gemellate con Imola, temi.comune.imola.bo.it. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  37. ^ Quando i Tre Monti erano un... rombo di motori, «il Nuovo Diario-Messaggero», 30 aprile 2016, pp. 44-45.
  38. ^ Elenco delle vie: Croce in Campo, Cerchiari, Tre Monti, Bergullo, La Pascola e di nuovo Croce in Campo.
  39. ^ Nel 1931 l'Associazione Motoristi Imolesi si sciolse. In sua vece fu costituito il Moto Club.
  40. ^ Giacomo Casadio, Il basket a Imola, una storia lunga quasi 80 anni, in Il nuovo Diario-Messaggero, 23 novembre 2013.
  41. ^ Rimarrà il suo traguardo più alto mai raggiunto.
  42. ^ La storia della Coppa Placci, aver.myblog.it. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  43. ^ Da un anno con la bici appesa al chiodo, romagnanoi.it. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  44. ^ Imolanuoto, 25 anni... anzi 42, nuovo Diario Messaggero, 24 gennaio 2015.
  45. ^ Giacomo Casadio, Imolanuoto, 25 anni di successi, «Il nuovo Diario-Messaggero», 17 gennaio 2015.
  46. ^ «Il nuovo Diario-Messaggero», 13 febbraio 2016, p. 37.
  47. ^ Patrick Colgan, Il giudice: «Formula Imola è fallita», in il Resto del Carlino, 18 febbraio 2010.
  48. ^ Ricci Petitoni Mauro, storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  49. ^ tozzonatennispark.it
  50. ^ Palmarès dei nostri atleti, imolaroller.it. URL consultato il 14 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nazario Galassi, Figure e vicende di una città, Edizioni Coop. “A. Marabini”. 2 voll..
  • Andrea Ferri, Imola nella storia. Note di vita cittadina, Imola, Edizioni Il Nuovo Diario Messaggero, 1991.
  • Antonio Saltini, Salomoni M. Teresa; Rossi Cescati Stefano, Via Emilia. Percorsi inconsueti fra i comuni dell'antica strada consolare, Bologna, Il Sole 24 Ore Edagricole, 2003, ISBN 978-88-506-4958-7.
  • Natale Tampieri, Imola 14 aprile 1945. Riflessioni sulla Resistenza, Imola, Corso Bacchilega, 2007, ISBN 978-88-88775-52-4.
  • Massimo Montanari (a cura di), La storia di Imola : dai primi insediamenti all'ancien régime. La Mandragora., Imola, 2000.
  • Franco Quartieri, Storie d'Imola e di Romagna, A&G editore Imola, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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