Julian Alaphilippe

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Julian Alaphilippe
2018 Tour of Britain stage 3 - stage winner Julian Alaphilippe (cropped).JPG
Alaphilippe al Tour of Britain 2018
Nazionalità Francia Francia
Altezza 173 cm
Peso 62 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, ciclocross
Squadra Deceuninck
Carriera
Giovanili
2009-2010 US Florentaise Cyclisme
Squadre di club
2011-2012Armée de Terre
2013Etixx-Ihned
2014Omega Pharma
2015-2016Etixx-Quick Step
2017-2018Quick Step
2019-Deceuninck
Nazionale
2015-Francia Francia strada
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg Europei su strada
Argento Plumelec 2016 In linea
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di ciclocross
Argento Tábor 2010 Juniores
Statistiche aggiornate al 28 luglio 2019

Julian Alaphilippe (Saint-Amand-Montrond, 11 giugno 1992) è un ciclista su strada e ciclocrossista francese che corre per il team Deceuninck-Quick Step. Professionista dal 2014, si è aggiudicato la Milano-Sanremo nel 2019, la Freccia Vallone nel 2018 e nel 2019, una tappa alla Vuelta a España 2017, due tappe e la classifica scalatori al Tour de France 2018 e due tappe al Tour de France 2019. Si è inoltre classificato secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi 2015 e al Giro di Lombardia 2017, e terzo alla Milano-Sanremo 2017.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e il debutto nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Originario dello Cher, comincia a gareggiare nel ciclismo all'età di tredici anni.[1] Tra gli Juniores veste la divisa dell'Union Sportive Florentaise Cyclisme di Saint-Florent-sur-Cher, e nel 2010 è medaglia d'argento di categoria ai campionati del mondo di ciclocross. Debutta tra gli Elite/Under-23 nel 2011 con il team dilettantistico Armée de Terre (la squadra dell'esercito francese), vincendo, l'anno dopo, una tappa alla Coupe des Nations Ville de Saguenay, gara canadese valida per la Coppa delle Nazioni U23. Nel 2013 è tra le file della Etixx-Ihned, formazione Continental vivaio dell'Omega Pharma-Quickstep: in stagione si aggiudica quattro gare del calendario Europe Tour, tra cui una frazione del Tour de Bretagne e una del Tour de l'Avenir (corsa in cui conquista anche la classifica a punti).

Passato professionista a inizio 2014 con il team Omega Pharma-Quickstep, nella prima parte di stagione ottiene due podi di tappa in volata alla Volta Ciclista a Catalunya, gara World Tour. In agosto si piazza invece terzo alla RideLondon - Surrey Classic, mentre al seguente Tour de l'Ain, in Francia, ottiene la prima vittoria da pro nella quarta e ultima frazione, vincendo anche le classifiche a punti e dei giovani.

2015-2017: i primi piazzamenti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2015, dopo un inizio di stagione in sordina, si mette in evidenza con tre piazzamenti nelle classiche delle Ardenne: si classifica prima settimo all'Amstel Gold Race, poi secondo sul Muro di Huy alla Freccia Vallone, staccato dal solo Alejandro Valverde, e infine ancora secondo, in volata dietro allo stesso Valverde, alla Liegi-Bastogne-Liegi. Pochi giorni dopo al Tour de Romandie coglie due podi di tappa, mentre in maggio ottiene il primo successo stagionale al Tour of California, vincendo in solitaria la frazione regina sull'arrivo del Mount Baldy;[2] nella graduatoria finale della gara californiana è secondo, battuto da Peter Sagan, nonché miglior giovane. Nella seconda parte di stagione non ottiene risultati di rilievo, contraendo invece, in ottobre, la mononucleosi.[3]

Alaphilippe con la maglia bianca alla Parigi-Nizza 2017.

A causa della mononucleosi, l'inizio di stagione 2016 di Alaphilippe è difficoltoso. In primavera ottiene comunque il sesto posto all'Amstel Gold Race e il secondo alla Freccia Vallone, battuto ancora da Valverde. Nel mese di maggio vince una tappa e la classifica finale del Tour of California e disputa un ottimo Giro del Delfinato arrivando sesto in classifica generale, secondo in quella a punti e primo tra i giovani. Prende quindi il via, per la prima volta, al Tour de France: in quella Grande Boucle si piazza secondo nella seconda tappa, superato dal solo Sagan, e rimane secondo nella generale fino alla sesta tappa, quando esce di classifica; successivamente conquista altri due piazzamenti di giornata tra i primi cinque, al termine di lunghe fughe. Dopo il Tour conclude quarto nella prova in linea dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, mentre nei seguenti Campionati europei, disputati in Francia a Plumelec, si classifica secondo nella prova in linea, battuto in volata dal solo Sagan.

Nel 2017, dopo un ottimo Abu Dhabi Tour, che conclude quinto in classifica e primo tra i giovani, si presenta al via della Parigi-Nizza in ottima forma. Durante la prima tappa, caratterizzata dai ventagli, resta nel gruppo di testa e scatta sullo strappo finale, ma viene raggiunto e superato da Arnaud Démare piazzandosi secondo. Vince poi la quarta tappa, una cronometro individuale di 14,5 km, salendo al comando della classifica generale con 33" su Tony Gallopin; si tratta della sua prima vittoria in una gara World Tour. Perde infine la leadership nella settima tappa, sul duro arrivo in salita del Col de la Couillole, e retrocede così al quinto posto finale, ma fa comunque sue le classifiche a punti e dei giovani.[4] Alla seguente Milano-Sanremo si piazza terzo, battuto dai compagni di attacco Michał Kwiatkowski e Peter Sagan, mentre al Giro dei Paesi Baschi rimedia un infortunio al ginocchio che lo costringe al ritiro e a saltare le classiche delle Ardenne, suo obiettivo stagionale.[5] Rientra alle gare dopo metà luglio, al Grand Prix Pino Cerami.[6] Successivamente debutta alla Vuelta a España andando alla ricerca dei successi parziali. Vince così l'ottava frazione, che si conclude dopo il duro strappo di Xorret de Catí: entra nella fuga di giornata, resiste alle accelerazioni in salita di Rafał Majka e distanzia il polacco e Jan Polanc sulla linea d'arrivo.[7] Dopo la Vuelta si piazza decimo nella prova in linea dei campionati del mondo di Bergen, rendendosi protagonista con uno scatto nel finale,[8] e secondo al Giro di Lombardia, anticipato dal solo Vincenzo Nibali.

2018-2019: l'affermazione al Tour e nelle classiche[modifica | modifica wikitesto]

Alaphilippe in azione con la maglia a pois al Tour de France 2018.

Per la stagione 2018 si prepara specialmente per le classiche delle Ardenne. Dopo il debutto stagionale alla Colombia Oro y Paz, in cui vince la frazione con arrivo sull'Alto Boquerón, dimostra una buona condizione al Giro dei Paesi Baschi, imponendosi consecutivamente nelle prime due tappe. Il buono stato di forma gli permette finalmente di battere Alejandro Valverde alla Freccia Vallone, in volata sul muro di Huy;[9] conclude poi quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi. In giugno vince una tappa al Critérium du Dauphiné, mentre in luglio partecipa al Tour de France imponendosi in due tappe: la decima, dopo essere entrato nella fuga di giornata e giunto da solo sul traguardo di Le Grand-Bornand[10], e la sedicesima, ancora in solitaria, sul traguardo di Bagnères-de-Luchon. Oltre alle due vittorie di tappa, trionfa nella classifica riservata agli scalatori.[1] Una settimana dopo la fine del Tour si impone anche nella Clásica San Sebastián: nel finale raggiunge Bauke Mollema, che era scattato in salita, e lo batte in una volata a due. Nel mese di settembre vince quindi una tappa e la classifica finale sia del Tour of Britain che della Okolo Slovenska.[1] Conclude la stagione con l'ottavo posto nella prova in linea dei campionati del mondo di Innsbruck.

Debutta nella stagione 2019 alla Vuelta San Juan dove dimostra di avere già una buona condizione vincendo la seconda e la terza frazione (a cronometro), e piazzandosi secondo nella classifica generale finale. A metà febbraio vince la quinta tappa e la classifica a punti del Tour Colombia. Il 9 marzo vince la Strade Bianche, dopo aver attaccato in compagnia di Jakob Fuglsang e Wout Van Aert a 24 kilometri dall'arrivo e aver battuto il danese in volata; due settimane dopo si aggiudica anche la Milano-Sanremo, precedendo in volata il belga Oliver Naesen e il polacco Michał Kwiatkowski. Questo risultato gli permette di diventare il nuovo numero uno del ranking mondiale UCI. Nello stesso anno prende il via al Tour de France nel quale ottiene due vittorie di tappa: la terza, nella quale ottiene anche la Maglia gialla, e la tredicesima: la prova a cronometro di Pau. Prova in tutti i modi a conservare il primato ma dovrà arrendersi nella 19ª frazione dove vedrà sfumare il sogno giallo a causa del 22enne colombiano Egan Bernal, che riuscirà a portare la maglia fino a Parigi. Conclude il Tour in quinta posizione nella classifica generale.


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 (Armée de Terre, una vittoria)
2ª tappa Coupe des Nations Ville de Saguenay (La Baie > La Baie)
  • 2013 (Etixx-iHNed, quattro vittorie)
4ª tappa Tour de Bretagne (Le Rheu > Fougères)
Grand Prix Südkärnten
3ª tappa Internationale Thüringen Rundfahrt (Neuhaus > Neuhaus)
7ª tappa Tour de l'Avenir (Châtel > Plateau des Glières)
  • 2014 (Omega Pharma-Quickstep, una vittoria)
4ª tappa Tour de l'Ain (Nantua > Arbent)
  • 2015 (Etixx-Quick Step, una vittoria)
7ª tappa Tour of California (Ontario > Mount Baldy)
  • 2016 (Etixx-Quick Step, due vittorie)
3ª tappa Tour of California (Thousand Oaks > Santa Barbara County)
Classifica generale Tour of California
  • 2017 (Quick-Step Floors, due vittorie)
4ª tappa Parigi-Nizza (Beaujeau > Mont Broully, cronometro)
8ª tappa Vuelta a España (Hellín > Xorret de Catí/Costa Blanca Interior)
  • 2018 (Quick-Step Floors, dodici vittorie)
4ª tappa Colombia Oro y Paz (Buga > El Tambo)
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Zarautz > Zarautz)
2ª tappa Vuelta al País Vasco (Zarautz > Bermeo)
Freccia Vallone
4ª tappa Critérium du Dauphiné (Chazey-sur-Ain > Lans-en-Vercors)
10ª tappa Tour de France (Annecy > Le Grand-Bornand)
16ª tappa Tour de France (Carcassonne > Bagnères-de-Luchon)
Clásica San Sebastián
3ª tappa Tour of Britain (Bristol > Bristol)
Classifica finale Tour of Britain
1ª tappa Okolo Slovenska (Poprad > Štrbské Pleso)
Classifica finale Okolo Slovenska

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 (Armée de Terre, una vittoria)
La Gainsbarre
  • 2012 (Armée de Terre)
Classifica giovani Coupe des Nations Ville de Saguenay
Classifica a punti Tour de l'Avenir
  • 2014 (Omega Pharma-Quickstep)
Classifica a punti Tour de l'Ain
Classifica giovani Tour de l'Ain
  • 2015 (Etixx-Quick Step)
Classifica giovani Tour of California
  • 2016 (Etixx-Quick Step)
Classifica giovani Critérium du Dauphiné
  • 2017 (Quick-Step Floors)
Classifica giovani Abu Dhabi Tour
Classifica a punti Parigi-Nizza
Classifica giovani Parigi-Nizza
Classifica giovani Tour of Guangxi
  • 2018 (Quick-Step Floors)
Classifica scalatori Tour de France
  • 2019 (Deceuninck Quick-Step)
Classifica a punti Tour Colombia 2.1
Classifica scalatori Critérium du Dauphiné
Premio della Combattività Tour de France

Cross[modifica | modifica wikitesto]

Rodez
Campionati francesi, Under-23
Ciclocross di Roma
Campionati francesi, Under-23
Commentry
Désertines

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2017: 3º
2018: 35º
2019: vincitore
2014: ritirato
2015: 2º
2016: 23º
2018: 4º
2019: 16º
2014: ritirato
2016: 60º
2017: 2º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Plumelec 2016 - In linea Elite: 2º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Julian Alaphilippe, su deceuninck-quickstep.com. URL consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ (EN) Tour of California: Alaphilippe wins on Mt. Baldy, su cyclingnews.com, 16 maggio 2015. URL consultato il 1º maggio 2017.
  3. ^ (FR) Etixx-Quick Step : Alaphilippe souffre de la mononucléose, su sport365.fr, 21 ottobre 2015. URL consultato il 1º maggio 2017.
  4. ^ (EN) Paris-Nice: Porte wins stage 7 as Henao surges into race lead, su cyclingnews.com, 11 marzo 2017. URL consultato il 1º maggio 2017.
  5. ^ (EN) Alaphilippe to miss the Ardennes Classics, su cyclingnews.com, 11 aprile 2017. URL consultato il 1º maggio 2017.
  6. ^ (EN) Alaphilippe makes long awaited return to racing at GP Cerami, su cyclingnews.com. URL consultato il 19 luglio 2017.
  7. ^ (EN) Vuelta a Espana: Alaphilippe wins stage 8, su cyclingnews.com. URL consultato il 6 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2016).
  8. ^ Mondiali di Bergen, Sagan tripletta storica! Battuto Kristoff, su gazzetta.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  9. ^ Straordinario Alaphilippe! Valverde è sconfitto, la Freccia-Vallone parla francese, su video-it.eurosport.com. URL consultato il 17 luglio 2018.
  10. ^ Tour de France: prima alpina ad Alaphilippe. van Avermaet, capolavoro in giallo, su repubblica.it. URL consultato il 17 luglio 2018.

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