Giuseppe Romagnoli

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Moneta da 20 centesimi (1942)
Italia 20 centesimi del 1942.jpg
Testa nuda di Vittorio Emanuele III a sinistra. Nel taglio del collo, in caratteri minuti, la firma dell'incisore. Intorno VITT • EM • III • / RE • E • IMP • Italia a destra; a sinistra fascio e stemma Savoia, a destra ITALIA. In basso valore, il segno di zecca (R) e ai lati l'anno dell'Era Fascista e secondo l'Anno Domini.
Acmonital; 4 g; 21,7 mm

Giuseppe Romagnoli (Bologna, 14 dicembre 1872Roma, 1966) è stato un medaglista e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frequentò dal 1885 il Collegio Venturoli a Bologna, dove seguì gli insegnamenti del pittore Luigi Serra e del decoratore Alfredo Tartarini. Proseguì i propri studi presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, frequentando i corsi di Enrico Barberi e interessandosi di scultura e medaglisitica.

Nel 1898 entrò nella società Æmilia Ars su invito del restauratore e letterato Alfonso Rubbiani. Nello stesso anno partecipò all'Esposizione generale italiana a Torino e, successivamente, a diverse edizioni della Biennale di Venezia.

Nel 1900 realizzò in stile simbolista la cella Saltarelli, nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Nel 1902 partecipò all'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna, a Torino. Nel 1905, nell'ambito degli interventi di restauro della basilica di San Francesco a Bologna, realizzò un busto in terracotta di San Tommaso e una lastra tombale per conto della marchesa Emma Paladini. Romagnoli si dedicò successivamente ad altre opere funerarie, realizzando nel 1907 la tomba Guizzardi e nel 1908 la cella Albertoni in stile floreale, entrambe nel Cimitero Monumentale di Bologna. Realizzò anche diversi busti celebrativi commissionati dall'amministrazione bolognese e collocati nei palazzi pubblici cittadini.

Nel 1900 si trasferì a Roma, dove collaborò con Ettore Ximenes e Giulio Aristide Sartorio; nel 1908 realizzò la statua della Gloria per il Vittoriano che sarebbe stato inaugurato poi nel 1911. Nel 1911 entrò a far parte dell'Accademia di San Luca.

Dal 1909 al 1954 diresse la Scuola di Medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Dal 1918 al suo pensionamento, realizzò varie monete della lira e per conto dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (AFIS).

Morì a Roma nel 1966 a 94 anni d'età.

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