Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia

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Amministrazione fiduciaria della Somalia
Amministrazione fiduciaria della Somalia – BandieraAmministrazione fiduciaria della Somalia - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Dati amministrativi
Nome ufficialeAmministrazione fiduciaria della Somalia
Lingue ufficialiitaliano, somalo
Lingue parlatearabo, swahili, somalo, italiano
Innoil Canto degli italiani
CapitaleMogadiscio
Dipendente daItalia Italia
Nazioni Unite Nazioni Unite
Politica
Forma di governoAmministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite
Nascita1º aprile 1950 con Giovanni Fornari
Fine1º luglio 1960 con Mario di Stefano
CausaIndipendenza e unione con la Somalia britannica
Territorio e popolazione
Bacino geograficoAfrica
Massima estensione500 000 nel 1949
Popolazione1.268.000 nel 1960
Economia
ValutaSomalo
Varie
Sigla autom.SOM
Religione e società
Religioni preminentiislam
Religioni minoritariecattolicesimo, mennonismo[1]
Italian Somaliland.svg
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Africa Orientale Italiana
Somalia britannica Occupazione britannica
Succeduto daSomalia Somalia
Mogadiscio, 1º aprile 1950: la cerimonia di ammaina bandiera della Union Jack e l'alzabandiera del Tricolore segna l'inizio dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia

L'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (acronimo "A.F.I.S.") fu una Amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite nell'Africa orientale amministrata dall'Italia tra il 1950 e il 1960[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eccidio di Mogadiscio.

Nel 1941 la Somalia italiana, ufficialmente Governatorato della Somalia, venne occupata dalle truppe dell'Impero britannico durante la Campagna alleata in Africa orientale che assunse l'amministrazione della colonia italiana. Il 21 novembre 1949 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione n.º 289, con la quale assegnò il territorio della Somalia italiana in amministrazione fiduciaria all'Italia,[3] benché questa non facesse ancora parte dell'organizzazione, per portarla gradualmente all'indipendenza. Si tratta dell'unico caso di amministrazione fiduciaria assegnata ad una Nazione sconfitta nella Seconda guerra mondiale.[4]

Gli inglesi continuarono ad amministrare l'area fino a quando l'Italia il 1º aprile 1950 assunse il controllo diretto della Somalia (anche se fu ratificato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 2 dicembre 1950, con la risoluzione n.º 442) e lo mantenne fino al 1º luglio 1960, quando l'ex colonia divenne indipendente.

L'Amministrazione italiana fu scandita dalle elezioni generali del 1956 per la semi-autonomia e da quelle del 1959, in cui la Lega dei Giovani Somali divenne partito di maggioranza fino alla proclamazione dell'indipendenza.[5] Con il termine dell'amministrazione fiduciaria italiana e l'indipendenza del Paese, esso si unì con la Somalia britannica, che aveva ottenuto l'indipendenza il 26 giugno 1960, costituendo la Repubblica di Somalia.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentava il Governo italiano un Amministratore scelto tra i diplomatici di carriera. Costui, per decreto del Presidente della Repubblica, rivestiva anche le funzioni di Comandante delle Forze Armate in Somalia, composte da un Corpo militare e un Corpo di Polizia: il Corpo di Sicurezza dell'AFIS e il Gruppo Carabinieri della Somalia. Il primo inquadrava e amministrava circa 3.000 uomini, con un generale, 20 ufficiali superiori, 90 ufficiali inferiori; il secondo, circa 2.300 uomini, con un ufficiale superiore e 15 ufficiali inferiori[6]. Nel 1956 ci fu una riorganizzazione, con la creazione dell'Esercito della Somalia e delle Forze di Polizia della Somalia, dove vennero ammessi anche gli ex Zaptié che avevano combattuto a fianco degli italiani[7].

Il territorio fu diviso in sei Commissariati, denominati poi Regioni, con a capo un Commissario e dal 1956 un Prefetto. I Commissariati erano ulteriormente divisi in "Residenze", con a capo un residente militare o civile[8]. All'amministratore era stato anche demandato il potere legislativo in attesa della costituzione dell'Assemblea legislativa, che fu eletta nel 1956, con anche un esecutivo somalo per le questioni interne [9] guidato da Abdullahi Issa Mohamud.

Inno, bandiera e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º aprile 1950 fino al 21 ottobre 1954 nell'AFIS veniva utilizzata solo la bandiera italiana, dal 21 ottobre 1954 fino al 1º luglio 1960 a quella italiana venne affiancata quella delle Nazioni unite. Fino al 21 ottobre 1954 veniva utilizzato lo stemma della Repubblica Italiana, a partire dal 21 ottobre 1954 a quello italiano venne affiancato quello somalo, che a partire dal 1º luglio del '60 rimase il solo, venendo rimosso quello italiano. L'inno nazionale somalo fu dal 1950 al 1960, il Canto degli Italiani comunemente chiamato Fratelli d'Italia. Il 1º luglio 1960, giorno dell'indipendenza della Somalia, sul palazzo del Governatore a Mogadiscio il Tricolore italiano e la bandiera delle Nazioni Unite vennero calati sulle note del Canto degli italiani, a simboleggiare la fine del controllo sulla regione.

Lingua ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Le lingue ufficiali erano l'italiano ed il somalo (scritto allora con l'alfabeto arabo e non, come avvenne successivamente, con l'alfabeto latino).

Valuta[modifica | modifica wikitesto]

La moneta circolante era il Somalo coniato dalla Banca d'Italia per la Cassa per la circolazione monetaria della Somalia. Il Somalo fu rimpiazzato nel 1962 dallo scellino somalo.

Amministratori[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze conferite dall'AFIS[modifica | modifica wikitesto]

L'AFIS istituì le seguenti onorificenze per ricompensare i meriti del personale indigeno:

Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare indigeno
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare indigeno
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Stella al valor militare indigeno
Classi d'argento e di bronzo.
AFIS Valor civile.svg Medaglia al valor civile

Furono anche istituite due medaglie commemorative per l'inizio e la fine del mandato e per i principali reparti militari[10]:

AFIS Inizio.svg Medaglia commemorativa per l'inizio dell'Amministrazione fiduciaria (1950)
AFIS Fine.svg Medaglia commemorativa per la fine dell'Amministrazione fiduciaria (1960)
AFIS Corpo di Sicurezza della Somalia.svg Medaglia commemorativa del Corpo di sicurezza della Somalia
AFIS Corpo di Polizia della Somalia.svg Medaglia commemorativa del Corpo di polizia della Somalia
AFIS II Battaglione.svg Medaglia commemorativa del II Battaglione Somalo
AFIS III Battaglione.svg Medaglia commemorativa del III Battaglione Somalo
AFIS IV Battaglione.svg Medaglia commemorativa del IV Battaglione Somalo

Argomenti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Somali Mennonite Believers Fellowship - GAMEO
  2. ^ Antonio M. Morone, L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa (1950-1960), Laterza, Roma-Bari, 2011
  3. ^ Questione della liquidazione delle ex colonie italiane - Risoluzione 289 (IV), UNGA, 21 novembre 1949 - Wikisource
  4. ^ Federico Senatore, Dovunque mi trovi, parte del mondo. Storia di Augusto, da Montecassino al Protettorato somalo con Vademecum della Somalia, pag.121, Edizioni Efesto, 2016
  5. ^ Amministrazione fiduciaria italiana in Somalia in “Dizionario di Storia” – Treccani
  6. ^ In Somalia
  7. ^ In Somalia pag 2
  8. ^ Federico Senatore, Dovunque mi trovi, parte del mondo. Storia di Augusto, da Montecassino al Protettorato somalo con Vademecum della Somalia, pag.15 del Vademecum, Edizioni Efesto, 2016
  9. ^ SOMALIA in “Enciclopedia Italiana - III Appendice” – Treccani
  10. ^ Eccetto che per il I Battaglione somalo, che utilizzazva invece un distintivo commemorativo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]