San Benedetto Val di Sambro

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San Benedetto Val di Sambro
comune
San Benedetto Val di Sambro – Stemma
San Benedetto Val di Sambro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Alessandro Santoni (lista civica Crescere insieme) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°13′00″N 11°14′00″E / 44.216667°N 11.233333°E44.216667; 11.233333 (San Benedetto Val di Sambro)Coordinate: 44°13′00″N 11°14′00″E / 44.216667°N 11.233333°E44.216667; 11.233333 (San Benedetto Val di Sambro)
Altitudine 602 m s.l.m.
Superficie 66,47 km²
Abitanti 4 348[2] (31-12-2014)
Densità 65,41 ab./km²
Frazioni Castel dell'Alpi, Cedrecchia, Madonna dei Fornelli, Monteacuto Vallese, Montefredente, Pian del Voglio, Pian di Balestra, Qualto, Ripoli, Sant'Andrea, Zaccanesca[1]
Comuni confinanti Castiglione dei Pepoli, Firenzuola (FI), Grizzana Morandi, Monghidoro, Monzuno
Altre informazioni
Cod. postale 40048
Prefisso 0534
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037051
Cod. catastale G566
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 808 GG[3]
Nome abitanti sanbenedettesi
Patrono san Benedetto
Giorno festivo 11 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Benedetto Val di Sambro
San Benedetto Val di Sambro
Posizione del comune di San Benedetto Val di Sambro nella città metropolitana di Bologna
Posizione del comune di San Benedetto Val di Sambro nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

San Benedetto Val di Sambro (San Bandàtt in dialetto bolognese montano medio[4]) è un comune italiano di 4.348 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna.

È uno dei comuni membri dell'Unione dell'Appennino Bolognese.

Nel territorio comunale si trova l'imbocco settentrionale della Grande Galleria dell'Appennino sulla linea ferroviaria Bologna-Firenze.

Geografica fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di S. Benedetto Val di Sambro appartiene al comprensorio di montagna della provincia di Bologna. Il suo territorio (km². 66,71) raffigura grossomodo un quadrilatero irregolare con orientamento nord/sud. Il lato meridionale corre lungo il crinale dell'Appennino tosco-romagnolo e funge da confine con la provincia di Firenze. A ovest il fiume Setta lo divide dal comune di Castiglione dei Pepoli, a est il Savena da quello di Monghidoro. A settentrione, confina con i comuni di Monzuno e Grizzana.

Il monte più elevato è monte Bastione (m. 1190), seguito dal monte dei Cucchi (m. 1140). Le valli del Savena e del Setta lo attraversano ai lati da sud a nord. Nel mezzo si trovano le valli del Sambruzzo e del Sambro, che dà il nome al Comune. Tra gli altri corsi d'acqua ricordiamo il Rio Voglio che dà il nome alla frazione di Pian del voglio. Degno di nota anche il lago di Castel dell'Alpi.

La flora locale si caratterizza per l'elevata presenza di querce, mesofile e xerofile, boschi di castagno, di faggio e abete.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di molti animali selvatici, sia di piccola taglia, come le lepri e i fagiani, sia di taglie maggiori, come cinghiali e cervi. Di grande rilevanza la presenza di alcuni rapaci rari.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di San Benedetto Val di Sambro presenta un clima appenninico, con inverni rigidi, e estati gradevoli. È facile che in inverno avvengano precipitazioni nevose anche abbondanti, specialmente nelle zone più alte del comune. Durante la stagione estiva, difficilmente la temperatura e l'umidità raggiungono il livello della pianura padana. La temperatura difficilmente supera i 30°.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strage dell'Italicus.

Il 4 agosto 1974 una bomba esplose sul treno Italicus Roma-Monaco di Baviera uccidendo 12 persone e ferendone altre 44. L'attentato fu rivendicato da una organizzazione terroristica neofascista chiamata Ordine Nero.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strage del Rapido 904.

Il 23 dicembre 1984 nei pressi della stazione di San Benedetto Sambro-Castiglione Pepoli, esplose una bomba sul treno rapido 904 Napoli-Milano pieno di passeggeri in gran parte in viaggio per le vacanze natalizie, causando 17 morti e 267 feriti.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune è uno scudo la cui descrizione araldica recita: "Partito nel primo d'argento, al leone di rosso; nel secondo d'azzurro, alla ruota d'oro posta su campagna di verde; capo d'Angiò".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 11 giugno 1990 Massimiliano Stefanelli Democrazia Cristiana Sindaco [6]
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Luciano Poli Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Luciano Poli centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Luciano Poli Unione Democratica per la Repubblica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gianluca Stefanini unione democratica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianluca Stefanini lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Alessandro Santoni lista civica: Crescere insieme Sindaco [6]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Benedetto Val di Sambro - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]