Camugnano

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Camugnano
comune
Camugnano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitana Città metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Alfredo Del Moro (lista civica Per Camugnano - Sviluppo e progresso) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 44°10′N 11°06′E / 44.166667°N 11.1°E44.166667; 11.1 (Camugnano)Coordinate: 44°10′N 11°06′E / 44.166667°N 11.1°E44.166667; 11.1 (Camugnano)
Altitudine 692 m s.l.m.
Superficie 96,6 km²
Abitanti 1 936[1] (31-12-2014)
Densità 20,04 ab./km²
Frazioni Baigno, Bargi, Burzanella, Carpineta, Chiapporato, S.Damiano, Guzzano, Mogne, Stagno, Trasserra, Verzuno, Vigo
Comuni confinanti Cantagallo (PO), Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Sambuca Pistoiese (PT), Vernio (PO)
Altre informazioni
Cod. postale 40032
Prefisso 0534
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037010
Cod. catastale B572
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti camugnanesi
Patrono S. Martino di Tours
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camugnano
Camugnano
Camugnano – Mappa
Posizione del comune di Camugnano nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Camugnano (Camgnèin nel dialetto locale, Camugnàn in dialetto bolognese cittadino[2]) è un comune italiano di 1.936 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione dell'Alto Reno.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'appennino bolognese che fa parte dell'appennino tosco-emiliano a circa 700 m s.l.m. con un territorio molto vasto di 9.661 ettari. Il capoluogo e parte del restante territorio sono situati nella valle del torrente Limentra (orientale o di Treppio), compresa nel bacino montano del fiume Reno. Il Monte Vigese (1091 m) domina un'area amena per boschi, acque ed armoniosi paesaggi agricoli.

Nell'area del comune è stato istituito nel 1995 il Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. In questo parco, ricco di natura incontaminata, fauna selvatica e borghi storici, sono compresi anche i laghi artificiali del bacino del Brasimone (ricadente nel territorio del comune di Camugnano) e il lago di Suviana (ricadente nel territorio dei comuni di Camugnano e Castel di Casio).

Le cime più alte del territorio si trovano all'interno del parco dei laghi:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Camugnano ha una lunga storia che parte dal periodo della colonizzazione romana; romana era la famiglia di "Camonius" da cui deriva il nome attuale di Camugnano. Come si sono trovati riferimenti alla famiglia di un "Acutius" che ha dato le origini a Guzzano e altri toponimi come "Vicus" (villaggio) da cui è derivato Vigo e "Bargius", Bargi. Anche Le Mogne deriva dalla romana "tribus Lemonia". Altri toponimi invece derivano dalle attività che lì si svolgevano come Carpineta che deriva dalle piantagioni di carpino o Stagno che deriva dalle attività estrattive minerarie che lì si effettuavano tra il XV e il XVIII secolo[3]. In secoli meno remoti il territorio camugnanese fu diviso tra i bizantini dell'esarcato di Ravenna e i longobardi della Tuscia. I longobardi soprattutto hanno lasciato tracce evidenti del loro passato, ad esempio nei nomi come Ugo ed Oddone e nelle località come Greglio (dal longobardo Grellgo) o Porcile che indica località di grandi allevamenti di maiali, fondamentale elemento dell'economia dei longobardi. Un oratorio fu anche dedicato a "S. Maria de Porcolis", nella zona di Bargi. Di origine longobarda erano i potenti signori di Stagno, in lotta con il comune di Bologna e longobarda è l'origine di alcuni toponimi; la presenza di bizantini è stata riconosciuta sulla base di tracce linguistiche e di altra natura[3].

Sempre nel medioevo sono documentati su quest'area il potere dei signori di Vigo (“dominatores de Vico”), di signori delle Mogne e dei conti Alberti, di origine germanica[3]. Nel corso del XIII secolo Camugnano, come altri territori appenninici, entra nella sfera d'influenza del comune di Bologna ed è sottoposto per il potere giudiziario, amministrativo e militare al Capitanato della Montagna. Quest'ultimo aveva sede a Casio ma intorno al 1414 fu trasferito a Vergato, dopo essere stato, forse, basato a Vigo nel Duecento[3].

Costituito in Comune con a capo un massaro, Camugnano vide nel corso dei secoli il progressivo accorpamento al capoluogo delle attuali frazioni, prima Comuni autonomi. Per decreto vice-regio di età napoleonica, i comuni di Vigo (Vigo, Verzuno e Burzanella) e di S. Damiano (S. Damiano, Trasserra e Mogne) furono fatti confluire in quello di Camugnano, che così assunse un'estensione territoriale assimilabile a quella odierna[4]. Modifiche nell'assetto amministrativo furono decise anche dal successivo governo pontificio, finché con l'Unità nazionale fu fissata la configurazione amministrativa attuale del paese.

Nell'Ottocento e fino agli anni Trenta del Novecento, quando venne costruito l'attuale Municipio, il centro amministrativo del paese era situato nella località "Poggio" del capoluogo; la residenza comunale era collocata all'interno di una dimora privata, la casa Pantaleoni, abitazione di una delle antiche famiglie del paese[5].

Agli inizi del Novecento Camugnano fu raggiunto dalla strada carrozzabile, prima col tratto diretto a Riola che da' accesso alla strada e alla ferrovia Porrettana in fondovalle Reno (1903); poi col tratto diretto a Castiglione dei Pepoli. Pochi anni dopo furono realizzate opere con aspetti di rilievo nazionale, che contribuirono a caratterizzare il camugnanese e gli immediati dintorni: la diga del Brasimone, ultimata nel 1911 ed eccellente esempio di costruzione non in calcestruzzo, ma in pietra locale; quella più piccola di S. Maria, in territorio castiglionese (1916-17); infine la diga di Suviana, terminata nel 1932[3], la più alta d'Italia all'epoca della sua costruzione.

Con un territorio povero di risorse e ad economia prevalentemente agricola (benché dotato anche di eccellenze artigianali), Camugnano fu interessato prima da fenomeni migratori, poi, gravemente, dallo spopolamento del secondo dopoguerra. Fra 1950 e 1970 il paese perse oltre il 50% dei residenti, passando da circa 5600 abitanti ai 2509 del 1971. Al 31.12.2012 l'Istat ha censito 1948 abitanti, con una media di 1,9 componenti per famiglia. Il popolamento effettivo del paese presenta tuttavia una variabilità stagionale, dovuta prevalentemente alla presenza di numerose seconde case, spesso di proprietà di famiglie di origine camugnanese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 106 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Camugnano[modifica | modifica wikitesto]

  • fam. Acquafresca[7], armaioli fra i secc. XVII e XIX
  • Giovanni Cerbai, partigiano
  • fam. di Silvio Fanti[8], medico e psicologo, fondatore della micropsicoanalisi. La famiglia è emigrata in Svizzera alla fine del XIX secolo.
  • Antonio Giuriolo, insegnante, alpino e partigiano
  • Maurizio Lodovisi, generale dell'Aeronautica, cittadino onorario
  • Michele T. Mazzucato, geometra, cittadino onorario
  • don Antonio Rimondi (m.1979), parroco e benefattore
  • Giorgio Sirgi (1928-2011), amministratore, sindaco, cittadino onorario

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Stagno

Vi sono altre frazioni, oltre il capoluogo: Carpineta, Guzzano, Verzuno, Vigo, Burzanella, Trasserra, S. Damiano, Mogne, Bargi, Baigno, Stagno, Costozza e Brasimone. Altre importanti località sono: Palazzo Comelli, Piderla e loc. La Spiaggetta.

I maggiori centri fortificati con castelli - castrum - medievali erano a Bargi, Stagno, Verzuno, Mogne, Mogone e Vigo. Le signorie feudali più importanti che qui governarono furono i Conti Alberti di Prato e i Conti di Panico, inoltre le signorie dei cosiddetti "stagnesi" e i "dominatores de Vicus".

Burzanella[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nella vallata del torrente Vezzano e, quindi, nel bacino idrografico del fiume Setta, ed è posta a 550 m s.l.m. in una spianata circondata da castagni secolari. La testata della valle è circoscritta, in direzione sud, dalle cime di Fontanavidola (m 950 s.l.m.) e, verso ovest, del Monte Vigese (1091 m s.l.m.) e del Montovolo (962 m s.l.m.). La località dista circa 50 km dal capoluogo di provincia Bologna e 7 km dal capoluogo comunale.

Bargi[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Parco regionale dei Laghi Suviana e Brasimone

  • Centrale idroelettrica ENEL di pompaggio e generazione

Stagno[modifica | modifica wikitesto]

Stagno è la più meridionale ed una delle meno abitate delle frazioni del comune di Camugnano quasi incuneata tra i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo. Dopo la conquista longobarda avvenuta alla fine del VI secolo Stagno fu annessa ai territori della "Iudicaria Pistoriensis" e successivamente affidata all'amministrazione della progenie d'origine longobarda conosciuta col nome di "stagnensi".

All'inizio del XIII secolo Stagno passa sotto la dominazione del Comune di Bologna tranne una breve parentesi (nel 1306) quando il territorio fu occupato dai potenti conti di Panico.[9] A Stagno viene parlato un dialetto di base emiliana ma con forti influssi toscani.

Caratteristico il piccolissimo borgo abbandonato di Chiapporato, un tempo abitato da carbonai, pastori e boscaioli e raggiungibile solo tramite una strada sterrata da Stagno oppure a piedi tramite sentiero.

San Damiano[modifica | modifica wikitesto]

Brasimone[modifica | modifica wikitesto]

Centro ricerche ENEA

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 14 giugno 2004 Mauro Brunetti PCI, PDS Sindaco [10]
14 giugno 2004 13 febbraio 2013 Alfredo Verardi lista civica Sindaco [10]
13 febbraio 2013 28 maggio 2013 Anna Clausi - Comm. pref. poi Comm. straordinario [10]
28 maggio 2013 in carica Alfredo Del Moro lista civica: Sviluppo e progresso Sindaco [10]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Luigi Lepri e Daniele Vitali, Dizionario Bolognese-Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon Editore, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ a b c d e Paolo Guidotti, Il Camugnanese dal XII al XX secolo: capitoli per una storia, Bologna, CLUEB, 1985, ISBN 978-88-491-0611-4.
  4. ^ M. Marra, La casa delle cento vite. Per una storia della famiglia Pantaleoni fra Seicento e XX secolo, Modena, Il Fiorino, 2010, ISBN 978-88-7549-341-7
  5. ^ M. Marra, La casa delle cento vite (...) cit.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ M. Terenzi, Cecchi, detti Acquafresca (in Dizionario Biografico degli italiani)
  8. ^ http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/schedaoltre.asp?ID=10093 Targa in onore di Silvio Fanti
  9. ^ Storia del territorio della media valle del Reno: l'odierna Marzabotto, marzabottonline.it. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  10. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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