Galliera

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Galliera
comune
Galliera – Stemma Galliera – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
SindacoTeresa Vergnana (centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate44°45′00″N 11°23′34″E / 44.75°N 11.392778°E44.75; 11.392778 (Galliera)Coordinate: 44°45′00″N 11°23′34″E / 44.75°N 11.392778°E44.75; 11.392778 (Galliera)
Altitudinem s.l.m.
Superficie37,15 km²
Abitanti5 444[1] (31-8-2017)
Densità146,54 ab./km²
FrazioniGalliera frazione, San Vincenzo
Comuni confinantiMalalbergo, Pieve di Cento, Poggio Renatico (FE), San Pietro in Casale, Terre del Reno (FE)
Altre informazioni
Cod. postale40015
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037028
Cod. catastaleD878
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantigallierini
PatronoBeata Vergine del Carmine
Giorno festivo18 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galliera
Galliera
Galliera – Mappa
Posizione del comune di Galliera nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale
Gonfalone civico

Galliera (Galîra in dialetto bolognese settentrionale[2][3]) è un comune italiano di 5.444 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, fa parte dell'Unione Reno Galliera.

Il comune è composto da tre centri abitati:

  • il capoluogo comunale, denominato San Venanzio, ma noto anche come Galliera capoluogo (località postale «Galliera» o «San Venanzio»);
  • la frazione denominata Galliera, che dà il nome al comune in quanto ne è stata il capoluogo sino all'età moderna, nota anche come Galliera località antica (località postale «Galliera frazione»);
  • la frazione San Vincenzo (località postale «Galliera frazione»).

La località postale «Bosco» pure corrisponde a un abitato del comune.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A San Venanzio nacque nel 1901 Onorato Malaguti, dirigente sindacale comunista, che si autoesiliò in Francia durante il ventennio fascista[4].

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a Galliera si assistette alla creazione di vasti possedimenti terrieri, ad opera di latifondisti come Antonio Bonora (1859-1921), Giuseppe Vittorio Venturi (1860-1936) e dei figli di quest'ultimo, Brenno (1885-1961) ed Enea Venturi. Costoro bonificarono molti ettari di terreni, adottarono tecniche moderne di aratura e concimazione[5] e incentivarono la coltivazione del riso. Le risaie di Galliera furono però teatro, sia nel primo sia nel secondo dopoguerra, di lunghi scioperi e dure lotte sociali.[6]

Il comune è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno provocato varie lesioni agli edifici e alle strutture agricole.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 luglio 1985 14 giugno 1999 Fausto Neri lista civica di sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Giuseppe Chiarillo lista civica di sinistra Sindaco [7]
8 giugno 2009 in carica Anna Vergnana lista civica Pd e Sel Sindaco [7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Persone legate a Galliera[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 294.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Onorato Malaguti, ANPI. URL consultato il 31 maggio 2013.
  5. ^ Agostino Bignardi, Costruttori di terre, Bologna, Edizioni Bandiera, 1958.
  6. ^ Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa. sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
  7. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa: sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
  • Maria Gervasio, Galliera. Ricordi della Resistenza, ANPI Galliera, 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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