Galliera
| Galliera comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Stefano Zanni (lista civica) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°45′00″N 11°23′34″E |
| Altitudine | 9 m s.l.m. |
| Superficie | 37,15 km² |
| Abitanti | 5 753[1] (30-9-2025) |
| Densità | 154,86 ab./km² |
| Frazioni | Bosco, Galliera, San Venanzio (sede comunale), San Vincenzo |
| Comuni confinanti | Malalbergo, Pieve di Cento, Poggio Renatico (FE), San Pietro in Casale, Terre del Reno (FE) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 40015 |
| Prefisso | 051 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 037028 |
| Cod. catastale | D878 |
| Targa | BO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 332 GG[3] |
| Nome abitanti | gallierini |
| Patrono | San Venanzio, Santi Vincenzo e Anastasio e Beata Vergine del Carmine |
| Giorno festivo | 18 maggio (San Venanzio), 22 gennaio (San Vincenzo), 16 luglio (Galliera antica) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Galliera (Galîra in dialetto bolognese settentrionale[4][5]) è un comune italiano sparso di 5 753 abitanti[1] della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione Reno Galliera.
Il comune è composto da tre centri abitati principali: il capoluogo comunale San Venanzio, la frazione di Galliera e la località di San Vincenzo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]A San Venanzio nacque nel 1901 Onorato Malaguti, dirigente sindacale comunista, che si autoesiliò in Belgio durante il ventennio fascista[6].
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, a Galliera si assistette alla creazione di vasti possedimenti terrieri, ad opera di latifondisti come Antonio Bonora (1859-1921), Giuseppe Vittorio Venturi (1860-1936) e dei figli di quest'ultimo, Brenno (1885-1961) ed Enea Venturi. Costoro bonificarono molti ettari di terreni, adottarono tecniche moderne di aratura e concimazione[7] e incentivarono la coltivazione del riso. Le risaie di Galliera furono però teatro, sia nel primo sia nel secondo dopoguerra, di lunghi scioperi e dure lotte sociali.[8]
Il comune è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno provocato varie lesioni agli edifici e alle strutture agricole.
Simboli
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Lo stemma, il gonfalone e la bandiera del comune di Galliera sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 aprile 2008.[9]
Il gonfalone è un drappo partito di verde e di rosso.
La bandiera è un drappo partito di verde e di rosso, caricato dello stemma comunale.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio (chiesa parrocchiale della frazione di San Vincenzo)
- Chiesa parrocchiale di San Venanzio, dove si venerano da secoli San Venanzio di Camerino e Santa Filomena martire romana
- Chiesa di Santa Maria (chiesa parrocchiale di Galliera antica frazione)
- Santuario della B.V. Addolorata della Coronella
- Torre medioevale di Galliera
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Parte del territorio comunale è compreso nel sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale "Biotopi e Ripristini ambientali di Bentivoglio, S. Pietro in Casale, Malalbergo e Baricella" (IT4050024).
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]I tre centri abitati principali sono:
- San Venanzio, capoluogo comunale; è noto anche come Galliera capoluogo (località postale «Galliera» o «San Venanzio»).
- Galliera, frazione che dà il nome al comune in quanto ne è stata il capoluogo durante l'ultimo secolo. Essa è nota anche come Galliera località antica (località postale «Galliera frazione»).
- San Vincenzo (località postale omonima). La frazione comprende anche una zona industriale ed il nuovo abitato del paese è situato nel luogo in cui, in epoca medievale, sorgeva il borgo detto del Manzatico.
Il comune comprende anche varie località quali:
- Bosco (località postale omonima).
- Piave
- San Prospero (borgo bombardato e distrutto insieme alla chiesa di San Giovanni Battista nel 1944, durante il secondo conflitto mondiale)
- Borgo
- Ghetto Sirino
- Ghetto Milanesi
- Case Reggiani
- Morellazzo
- Tombetta
- Cucco
- Muzcron
- Bisana
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]- Classificazione climatica: zona E, 2332 GR/G
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 luglio 1985 | 14 giugno 1999 | Fausto Neri | lista civica di sinistra | Sindaco | [10] |
| 14 giugno 1999 | 8 giugno 2009 | Giuseppe Chiarillo | lista civica di sinistra | Sindaco | [10] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2019 | Teresa Vergnana | lista civica (PD e SEL) | Sindaco | [10] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Stefano Zanni | lista civica Uniti per Galliera formata da esponenti di Forza Italia[11], Lega[11], Fratelli d'Italia ed ex esponenti del PD[11] | Sindaco | [10] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Stefano Zanni | lista civica di destra "Uniti per Galliera"[12] | Sindaco | [10] |
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 708 persone, pari all'11,62% della popolazione.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 294, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
- ↑ Onorato Malaguti, su anpi.it, ANPI. URL consultato il 31 maggio 2013.
- ↑ Agostino Bignardi, Costruttori di terre, Bologna, Edizioni Bandiera, 1958.
- ↑ Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa. sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
- ↑ Galliera (Bologna) D.P.R. 09.04.2008 concessione di stemma, gonfalone e bandiera, su presidenza.governo.it. URL consultato il 30 settembre 2021.
- 1 2 3 4 5 http://amministratori.interno.it/
- 1 2 3 Galliera: Zanni candidato sindaco per “Uniti per Galliera”, su BolognaToday. URL consultato il 10 gennaio 2023.
- ↑ Zanni punta al secondo mandato, su Resto del Carlino. URL consultato il 14 giugno 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Maurizio Garuti (a cura di), Il popolo e la festa: sessant'anni di feste dell'Unità a Galliera (1946-2006), Bologna, Pendragon, 2006.
- Maria Gervasio, Galliera. Ricordi della Resistenza, ANPI Galliera, 1995.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Galliera
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.galliera.bo.it.
- Gallièra, su sapere.it, De Agostini.
- Galliera, (BO) 1796-1918 / Galliera, (BO) 1919-1943 / Galliera, (BO) 1943-1945, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240516184 |
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