Dozza

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Dozza
comune
Dozza – Stemma Dozza – Bandiera
Dozza – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Città metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Luca Albertazzi (Progetto Dozza) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 44°22′N 11°38′E / 44.366667°N 11.633333°E44.366667; 11.633333 (Dozza)Coordinate: 44°22′N 11°38′E / 44.366667°N 11.633333°E44.366667; 11.633333 (Dozza)
Altitudine 190 m s.l.m.
Superficie 24,23 km²
Abitanti 6 605[1] (31-12-2014)
Densità 272,6 ab./km²
Frazioni Toscanella
Comuni confinanti Casalfiumanese, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Imola
Altre informazioni
Cod. postale 40060
Prefisso 0542
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037025
Cod. catastale D360
Targa BO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti dozzesi
Patrono Madonna del Calanco (Dozza), S. Maria del Carmine (Toscanella)
Giorno festivo martedì dopo Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dozza
Dozza
Posizione del comune di Dozza nella città metropolitana di Bologna
Posizione del comune di Dozza nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Dozza (Dòza in romagnolo) è un comune italiano di 6.605 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, composto da due paesi: Toscanella (La Tuscanèla in romagnolo, oltre 5.000 abitanti), l'unica frazione, e il capoluogo comunale Dozza (poco più di mille abitanti). Dozza è considerato uno dei più caratteristici borghi medievali dell'Appennino tosco-romagnolo, sia per lo stato di conservazione sia per il paesaggio nel quale è immerso. Vigneti e dolci pendii, infatti, incorniciano il borgo medievale sormontato dalla maestosa rocca sforzesca.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situata sulle colline a sud ovest di Imola (da cui dista solo 6 km), Dozza si trova a pochi chilometri a monte della Via Emilia. Ad ovest il centro più vicino è Castel San Pietro Terme, da cui dista 8 km. Nel territorio del Comune scorre il torrente Sillaro, che delimita il confine occidentale della Romagna con l'Emilia. Sulla Via Emilia, la frazione Toscanella, situata pochi km ad Est del torrente Sillaro, rappresenta l'ingresso nella regione storico-geografica della Romagna per chi proviene da Bologna.

Origine del nome e Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Dozza deve il suo nome da doccia, conduttura che trasporta acqua. Nei documenti medievali compaiono i toponimi Ducia e Dutia[2]. Il riferimento è anche a un antico acquedotto capace di accumulare acqua dal Monte del Re in una cisterna per far fronte alla mancanza cronica della stessa.

Il capoluogo è detto anche "Dozza imolese" per distinguerlo dall'omonima borgata di Bologna.

Lo Stemma cittadino presenta in primo piano un grifone, animale araldico, che si abbevera ad una conduttura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dozzese, già abitato in epoca celtica e romana, fu colpito dalle invasioni di popolazioni barbariche germaniche e longobarde, che invasero tutte le terre di Romagna. Alla metà del VI secolo Dozza venne ricompresa nei territori dell'Esarcato d'Italia, ovvero fece parte dei territori bizantini d'Italia, al confine con i possedimenti longobardi. Tramontato l'Esarcato alla metà dell'VIII secolo, furono i Carolingi a prendere possesso degli ex possedimenti bizantini. Essi donarono alla Chiesa imolese il possesso delle terre che poi divennero sede della prima fortificazione. Verso il 1150 Dozza divenne libero Comune.

Vicende alterne hanno interessato il dominio della rocca e del borgo, passato più volte di mano in mano fra le potenti famiglie bolognesi e imolesi. Nel 1412 Dozza diviene feudo della famiglia imolese degli Alidosi, che poco dopo cedette il borgo alla famiglia Riario. Da ricordare il quinquennio di Caterina Sforza, moglie di Girolamo Riario, che tenne il feudo dal 1494 al 1499. Fu Caterina a dotare Dozza della rocca e delle mura difensive che la circondano ancora oggi.
Dopo il breve dominio di Cesare Borgia (che in pochi anni annesse ai suoi domini tutta la Romagna), Dozza ritornò allo Stato della Chiesa. Nel 1528 papa Clemente VII concesse il feudo alla famiglia Malvezzi di Bologna e nel 1531 ai Campeggi[3].

Veduta dall'alto del borgo e della rocca di Dozza nel XVII secolo.
La villa di Monte del Re, antico convento, sede del seminario minore della Diocesi di Imola (anni 1960).
La villa di Monte del Re, oggi.

Dozza fece parte della Legazione di Romagna fin dalla sua nascita, che si può collocare negli anni '40 del XVI secolo. Dopo la parentesi napoleonica, venne inserita nella nuova Legazione di Ravenna.
Con la fine del dominio pontificio, il Governatore delle «Provincie provvisorie»[4] Luigi Carlo Farini, il 27 dicembre 1859, ridefinì le circoscrizioni territoriali aggregando il Comune di Dozza alla circoscrizione di Bologna.

Al termine della seconda guerra mondiale, con lo sfondamento della Linea Gotica, Dozza fu teatro di alcuni scontri tra le forze alleate, sotto il cui comando operava il gruppo di combattimento "Folgore", e le truppe tedesche in ritirata.

La sede comunale è situata nel borgo medioevale ma il principale centro residenziale e industriale è Toscanella, frazione che si sviluppa sulla via Emilia. La denominazione allude al fatto che, da questa località, partono strade che valicano l'Appennino e consentono di raggiungere la Toscana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

La rocca sforzesca mantiene inalterata la struttura medioevale: conservate in ottimo stato, infatti, sono gli interni e le cucine, impreziosite dagli utensili (che si possono datare al 1500), dai camini e dal pozzo. Gli ambienti signorili sono tuttora arredati da mobili di ottima fattura; sulle pareti possono essere ancora ammirati numerosi dipinti ed arazzi risalenti al Settecento. Si possono visitare inoltre la sala delle armi, le prigioni (con strumenti di tortura) ed il caratteristico pozzo a rasoio. La rocca ospita anche una piccola ma interessante pinacoteca, la quale annovera anche una collezione di opere di Norma Mascellani, pittrice bolognese cui è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Degni d'attenzione rimangono anche il Rivellino e la Rocchetta di origine trecentesca.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

A Dozza
  • Chiesa parrocchiale. Si segnalano: una lunetta scultorea di epoca longobarda e il dipinto Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Margherita (1492) del forlivese Marco Palmezzano;
A Toscanella
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine. Detta anche «santuario della Madonna del Sabbioso» (dal torrente che la costeggia, il Sabbioso), fu edificata dopo il 1576, l'anno in cui giunsero i monaci Carmelitani nella località[5]. All'inizio del XX secolo fu ricostruita; la nuova chiesa fu inaugurata nel 1924;
Nel forese
  • Santuario della Madonna del Calanco. Vi è venerata un'immagina sacra che porta il nome di Beata Vergine del Calanco. Si tratta di un bassorilievo di scagliola di colore biancastro, di forma ovale, alto circa 20 cm. Ogni anno il secondo sabato antecedente il giorno di Pentecoste l'immagine della Beata Vergine viene portata in processione fino a Dozza.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Variazione della popolazione residente a Dozza dal 2006 al 2010.

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 6.012 5.632 380 (6,3%)
31/12/2010 6.516 + 8,4% 5.895 + 4,7% 621 (9,5%) + 63,4%

Fonte, Dati Istat al 31 dicembre 2010.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Dozza sono presenti tre parrocchie facenti parte della Diocesi di Imola: Dozza (principale), Toscanella e S. Lorenzo in Piscerano.

Il principale luogo di devozione mariana è il Santuario della Madonna del Calanco. Vi è conservata una Sacra immagine, databile al XVI secolo, sotto il titolo di Beata Vergine del Calanco. È invocata per la guarigione da malattie e la liberazione da epidemie. La sua ricorrenza cade il martedì dopo la Pentecoste.

A Monte del Re si insediarono alla metà del XIII secolo i frati del Terzo ordine regolare francescano[7]. Il convento fu il luogo in cui venne siglato un importante trattato di pace tra la guelfa Bologna e la lega delle città ghibelline di Romagna (Cesena, Forlì, Faenza e Imola) il 29 aprile 1299[7][8]. Con l'arrivo dei napoleonici, i monaci furono espulsi. L'edificio ospitò in seguito il seminario minore diocesano. Oggi è una villa privata.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Rocca.
  • Museo parrocchiale di arte sacra.

Enogastronomia e gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Nella rocca sforzesca ha sede l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna. Si tratta di un'associazione che coinvolge oltre 200 produttori[9] di vino, aceto balsamico e distillati, enti pubblici e consorzi di tutela. Nata nel 1970, otto anni dopo ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dalla Regione. L'attività dell'Enoteca comprende due ambiti:

  • Esposizione dei vini (in un negozio-museo, allestito nel 2006 all'interno della rocca, dove sono esposte oltre mille etichette regionali) e divulgazione della cultura enologica;
  • Promozione del vino regionale in Italia e all'estero, attraverso l'attività di coordinamento e supporto per la partecipazione alle fiere (come Vinitaly).

Le due manifestazioni eno-gastronomiche più importanti a Dozza sono:

  • «Vino in Festa», in primavera, all'insegna dell'Albana di Dozza;
  • ”Festa delle Arzdore» (dal 1991), la prima fine settimana di settembre. È una tre giorni all'insegna della tipica cucina romagnola, il cui ricavato viene devoluto a progetti di beneficenza, tra i quali la missione dell'ex-parroco dozzese don Gilberto Raffini a São Bernardo do Campo, in Brasile.

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Dozza è resa unica dai numerosi dipinti che ne abbelliscono le facciate delle case e ne conferiscono un aspetto caratteristico. La Biennale del Muro Dipinto (nata nel 1965) rappresenta la manifestazione di maggior rilievo di Dozza. In quattro giornate di settembre, Famosi artisti nazionali e internazionali eseguono opere permanenti sui muri delle case della piccola cittadina, conferendole la peculiare caratteristica di galleria d'arte a cielo aperto[10]. Dopo l'anno Duemila, anche la frazione Toscanella è stata coinvolta nella manifestazione, che si è così strutturata in due poli: a Dozza i murales e a Toscanella i graffiti e l'arte di strada.

Le Feste del Patrono si svolgono a cavallo della domenica di Pentecoste, dal sabato precedente al sabato successivo. In questa settimana si susseguono diversi appuntamenti che coinvolgono tutta la popolazione di Dozza e dintorni: dalle processioni lungo le vie del paese agli spettacoli del Corpo Bandistico Folcloristico Dozzese, dalle mostre sacre presso i locali parrocchiali al concorso fotografico.

La Parrocchia dell'Assunzione di Maria Vergine organizza durante l'anno alcune rappresentazioni sacre che riscuotono sempre maggior partecipazione e gradimento. Il giorno dell'Epifania, nel pomeriggio, da anni si svolge una suggestiva manifestazione in costume per le vie del paese nella quale viene rappresentato il cammino dei Re Magi verso la grotta di Betlemme, che viene allestita in piazza Zotti e che ogni anno è occupata da una coppia di genitori e un neonato che rappresentano la Natività.

Durante la Settimana Santa, solitamente la sera della Domenica delle Palme, viene rappresentata, in costume, la Via Crucis per le vie del paese, con la presenza di un coro polifonico che esegue canti della Passione legati alla tradizione della Chiesa.

Persone legate a Dozza[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle dichiarazioni Irpef del 2011 (basate sui redditi del 2010) emerge che i dozzesi hanno dichiarato in media 23.735 euro, uno dei redditi più alti della Romagna[11].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La principale infrastruttura viaria di Dozza è rappresentata dalla Strada statale 9 Via Emilia; su di essa sono svolte autocorse in servizio di trasporto pubblico a cura della società TPER.

Dal 1885 al 1935 la città dispose di una stazione della tranvia Bologna-Imola la quale svolse da un servizio con trazione a vapore gestito dalla Società Veneta.

Nel 2015 è stata ultimata la realizzazione di una pista ciclabile lungo la Strada statale 9 Via Emilia che collega Toscanella e Imola (5 km)[12].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 giugno 1993 l'11ª tappa del Giro d'Italia 1993 si è conclusa a Dozza con la vittoria di Fabiano Fontanelli.

La squadra di calcio del paese, l' "A.C.Dozzese" milita nel campionato regionale di Promozione. Colori sociali giallo-blu.

Nel 2015 la dozzese Sofia Cimatti (profilo) ha vinto con l'Italia il campionato del mondo a squadre di tennis da spiaggia[13] e il campionato europeo di doppio[14].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dozza fa parte del Nuovo Circondario Imolese con sede amministrativa a Imola.

Sindaci precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1976 1985 Germano Martelli Partito Comunista Italiano Sindaco
17 giugno 1985 15 marzo 1994 Elis Dall'Olio PCI, poi PDS Sindaco Confermato l'11 giugno 1990.[15]
15 marzo 1994 14 giugno 2004 Daniele Manca PDS, poi L'Ulivo (a guida DS) Sindaco [15]
14 giugno 2004 27 maggio 2014 Antonio Borghi L'Ulivo (a guida DS), poi PD Sindaco [15]
27 maggio 2014 in carica Luca Albertazzi lista civica: Progetto Dozza Sindaco [15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ La Storia, comune.dozza.bo.it. URL consultato il 27 luglio 2016.
  3. ^ I nuovi signori soggiornarono dal 1564 nella Rocca, trasformandola in residenza privata fino al 1960, quando venne acquistata dal Comune di Dozza.
  4. ^ Entità provvisoria con capoluogo Bologna istituita dopo la fine del dominio pontificio, la cui breve esistenza va dal 9 novembre al 31 dicembre 1859. Il 1º gennaio 1860 fu inglobata nelle «Regie Provincie dell'Emilia».
  5. ^ I Carmelitani rimasero a Toscanella fino al 1783.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b don Mino Martelli, Storia di Lugo di Romagna in chiave francescana, Walberti, Lugo, 1984, pp. 42 e 65.
  8. ^ Nella sagrestia della chiesa del convento fu posta una lapide a ricordo dell'avvenimento. Essa recita: "D.O.M. / In hac minorum sede / inter Bononienses ex una parte / Imolenses vero Faventinos Caesenates Forolivienses / ex altera /praesidentibus hinc inde Legatis / pax et concordia / restituta est /die mercurii XXIX aprilis MCCLXXXXIX".
  9. ^ Alla data del 1º ottobre 2010 i soci erano esattamente 243.
  10. ^ Nell'anno 2010 si contavano 100 dipinti affrescati sui muri.
  11. ^ Fonte: Ministero delle Finanze
  12. ^ In bici da Toscanella al centro di Imola. Il collegamento c'è, «Il nuovo Diario-Messaggero», 9 gennaio 2016, p. 18.
  13. ^ (EN) 2015 ITF Beach Tennis World Team Championship, itftennis.com. URL consultato il 19 dicembre 2015.
  14. ^ 2015 European Beach Tennis Championships, itftennis.com. URL consultato il 19 dicembre 2015.
  15. ^ a b c d http://amministratori.interno.it/

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243839620
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