Sillaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sìllaro
Sillaro Castel San Pietro.jpg
Il Sillaro a Castel San Pietro Terme
StatoItalia Italia
RegioniToscana Toscana
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza66 km
Portata media4 m³/s
Bacino idrografico300 km²
Altitudine sorgente800 m s.l.m.
NasceMonte Tre Poggioli
44°12′32.24″N 11°23′43.87″E / 44.208956°N 11.395519°E44.208956; 11.395519
Sfociafiume Reno
44°34′43.21″N 11°52′19.2″E / 44.57867°N 11.871999°E44.57867; 11.871999Coordinate: 44°34′43.21″N 11°52′19.2″E / 44.57867°N 11.871999°E44.57867; 11.871999
Mappa del fiume

Il Sìllaro (Sèlar in romagnolo, Sàrel in dialetto bolognese[1]) è un importante torrente dell'Emilia-Romagna, affluente del Reno, che scorre nel territorio di diverse province: la sorgente e i primi 4 km sono nella città metropolitana di Firenze, poi la gran parte del suo corso è nella città metropolitana di Bologna; dopo aver percorso 1 km nel comune di Conselice (provincia di Ravenna), gli ultimi 6,5 km sono nel comune di Argenta (provincia di Ferrara).

Il Sillaro svolge anche la funzione di importante collettore raccogliacque di molti altri torrenti. Il suo corso rappresenta inoltre il confine storico-geografico fra l'Emilia e la Romagna. Presso i romani era noto come Sillarus.

Corso[modifica | modifica wikitesto]

La valle del Sillaro verso la Pianura padana

Nasce ai piedi del monte Tre Poggioli (966 m.s.l.m.), nel comune di Firenzuola. Dopo pochi chilometri entra in Romagna in località Giugnola (frazione divisa tra i comuni di Firenzuola e Castel del Rio) e percorre una valle caratterizzata da formazioni calanchifere.

Nel tratto medio appenninico riceve da destra il torrente Acquabona mentre da sinistra due piccoli ma impetuosi rii, il rio Sassuno e il rio Ronco, entrambi nati nel complesso montuoso di Monte Grande. Costeggia la città di Castel San Pietro Terme: qui si distacca dal torrente il Canale di Medicina. Nel suo tratto pianeggiante il Sillaro riceve da destra, nei pressi di Castel Guelfo di Bologna, i suoi due principali affluenti, ossia il rio Sabbioso e il torrente Sellustra.

Successivamente bagna Sesto Imolese ed entra per un breve tratto nel comune di Conselice, in provincia di Ravenna. Da qui, deviato in un alveo artificiale in seguito ai lavori di bonifica in epoca moderna, si dirige verso nord ed entra nel territorio del comune di Argenta, in provincia di Ferrara. Il suo corso da questo momento segna il confine tra le province di Ravenna e di Ferrara, nella quale il Sillaro diventa parte delle Valli di Campotto (una sezione staccata del Parco regionale del Delta del Po), andando ad alimentare, con le sue acque in eccesso, la Cassa di espansione di Valle Santa. Poco dopo aver lambito la sua cassa di colmata, conclude il suo corso (66 km) confluendo da destra nel fiume Reno in località La Bastia, fra Lavezzola e San Biagio di Argenta; la sua confluenza avviene praticamente insieme con quella del torrente Idice, anch'esso affluente del Reno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Prantoni, Alle radici del Sillaro, Imola, Bacchilega, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]