Remo Brindisi

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Tre profili, 1975-1980 (Fondazione Cariplo)

Remo Brindisi (Roma, 25 aprile 1918Lido di Spina, 25 luglio 1996[1]) è stato un pittore italiano del Novecento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato a Penne (Pescara), alla Scuola d'arte Mario dei Fiori, l'Aquila, e a Roma, frequentando poi la Scuola d'Arte di Urbino.

Nel corso della vita ha compiuto molti viaggi di studio (tra cui a Firenze, Parigi, Venezia) e poi si trasferì a vivere a Milano.

Riconosciuto a livello internazionale sino a divenire uno dei pittori maggiormente citati e noti della pittura italiana dell'ultimo secolo. A lui sono dedicati in Italia istituti scolastici nonché alcune strade.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Al 1940 risale la sua Prima Personale (Firenze): la presentazione del catalogo della mostra è scritta da Eugenio Montale. Ha esposto opere in mostre personali a Parigi, Nizza, Milano, Venezia, Roma al Cairo, a San Paolo del Brasile.

È stato Presidente della Triennale di Milano e gli è stata assegnata la medaglia d'oro della Pubblica Istruzione della Repubblica per meriti culturali. Ha partecipato, soprattutto tra gli anni quaranta e '50, a numerose Biennali di Venezia ed alle Quadriennali di Roma.

Famoso anche per le figure, i volti ed i paesaggi: le "Venezie", gli "Oppositori", i "Pastorelli, le "Maternità" sono i temi ciclici maggiormente ricorrenti[2]. Ha dipinto opere a oggetto sociale e politico, fra cui spicca il ciclo Storia del Fascismo (1957-62). Ha creato i simboli portati in processione il Venerdì Santo a L'Aquila.

Ha costituito (realizzata tra il 1971 ed il 1973 su progetto di Nanda Vigo) un museo d'arte moderna a Lido di Spina, donandolo all'amministrazione comunale di Comacchio. Nel museo, la cui struttura interna è a sua volta un'opera architettonica di pregio, sono raccolte molte opere di artisti contemporanei. Nello stesso periodo realizzò 10 ritratti di ferraresi illustri, donati al Comune di Portomaggiore presso cui sono conservati e visibili all'interno del Teatro Sociale della Concordia[3].

Maestro del Palio di Asti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Asti, ha commissionato nel 1988 a Remo Brindisi la realizzazione dei due sendalli per la festa del santo Patrono san Secondo.

Uno dei due, come tradizione, è stato offerto il primo martedì di maggio al patrono ed è conservato nella collegiata di San Secondo.

Il secondo è stato consegnato al vincitore della corsa del Palio, la terza domenica di settembre. Quell'edizione fu vinta dal comune di Moncalvo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ corriere.it
  2. ^ Esposizioni ed opere. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  3. ^ Teatro Sociale della Concordia Beni Culturali
  4. ^ Remo Brindisi:Maestro del Palio 1988. URL consultato il 14 dicembre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elena Lissoni, Remo Brindisi, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • Remo Brindisi: dal realismo alla nuova figurazione, a cura di E. Fabiani, Bora, 1976.
  • 1994/2013 "Catalogo e Archivio Generale delle Opere del Maestro R.Brindisi" Curatore: Gimmi Stefanini Presidente di Galleria Pace Milano-Brera editrice del Catalogo, già tre tomi allo stato realizzati, il quarto in fase di realizzazione.

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