Gaggio Montano

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Bombiana" rimanda qui. Se stai cercando l'omonimo monte, vedi Monte di Bombiana.
Gaggio Montano
comune
Gaggio Montano – Stemma Gaggio Montano – Bandiera
Gaggio Montano – Veduta
Il Faro, simbolo del comune, sul Sasso di Rocca
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.svg Bologna
Amministrazione
SindacoGiuseppe Pucci (lista civica di centro “Un impegno concreto”) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate44°12′N 10°56′E / 44.2°N 10.933333°E44.2; 10.933333 (Gaggio Montano)
Altitudine682 m s.l.m.
Superficie58,67 km²
Abitanti4 899[1] (31-12-2019)
Densità83,5 ab./km²
FrazioniAffrico, Abetaia, Bombiana, Marano sul Reno, Pietracolora, Rocca Pitigliana, Silla, Santa Maria Villiana
Comuni confinantiCastel d'Aiano, Castel di Casio, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Montese (MO), Alto Reno Terme, Vergato
Altre informazioni
Cod. postale40041
Prefisso0534
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037027
Cod. catastaleD847
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 983 GG[3]
Nome abitantigaggesi
PatronoNatività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gaggio Montano
Gaggio Montano
Gaggio Montano – Mappa
Posizione del comune di Gaggio Montano nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Gaggio Montano (Gâg’ in dialetto bolognese montano medio[4][5]) è un comune italiano di 4 899 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.

Il suo simbolo è il Faro, edificato sul Sasso di Rocca, monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali. I suoi abitanti si chiamano "gaggesi".

Fa parte dell'Unione dell'Appennino Bolognese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il popolamento di queste zone pare avere origine antica: fondi di capanne dell’età del Bronzo (1500-930 a. C.) furono ritrovati nel secolo scorso a Santa Maria Villiana e tombe di età villanoviana (930-525 a. C.) a 8 km a sud del capoluogo sulla sinistra del torrente Silla.

Il primo documento che parla di Gaggio è il diploma del re longobardo Astolfo del 753 con cui il sovrano donava al fratello Anselmo, abate di Nonantola, il "Gajum Reginae".

Nel Medioevo, il territorio di Gaggio, in quanto tra le zone strategiche per il commercio diviene pertanto teatro di contese tra il Comune di Bologna e i signori feudali della valle del Reno.

Nel Duecento viene eretta presso la rupe di Gaggio una rocca a scopo difensivo.

Nel Quattrocento, per via della fedeltà al Comune di Bologna, verrà più volte posta sotto assedio e subirà distruzioni.

Il paese di Gaggio appare intorno al 1580 nella Galleria delle carte geografiche dei palazzi Vaticani con il nome di "Gazzo".

Durante la Seconda guerra mondiale, il comune di Gaggio fu teatro di varie stragi compiute dalle truppe tedesche ai danni di formazioni partigiane e popolazione civile. In particolare, degli eccidi di Ronchidoso, Silla e Molinaccio, avvenuti nel settembre 1944.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 482 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno a Gaggio Montano, durante il mese di agosto, si svolge una competizione, basata su una serie di prove diverse a ogni edizione, chiamata As giughen la videla (in italiano: "ci giochiamo la vitella"), tra i quattro quartieri in cui è diviso il paese: Masonte, Serra, Roncole e Fondo di Gaggio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vanta la nascita e la crescita della Saeco, un'importante azienda produttrice di macchine per caffè e distributori automatici di bevande e snack a livello mondiale. Nella stessa zone è nata e si è sviluppata anche la Caffitaly azienda che produce macchine da caffè, capsule caffè ed access. All'interno del territorio del comune di Gaggio sono presenti anche molte industrie del settore metalmeccanico come: 3T, Palmieri Group. Inoltre, vi è stata stabilita nel 2006 la nuova sede dell'azienda Piquadro[8].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, che dista circa 60 Km del centro di Bologna, è attraversato dalla ex strada statale 623 del Passo Brasa, ora provinciale, che termina in località Crociale all'intersezione con la provinciale 324 del Passo delle Radici, anch'essa già statale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Primo cittadino Partito Mandato Elezione
Inizio Fine
Arnaldo Brasa Democrazia Cristiana 1951 1956 Elezioni 1951
1956 1960 Elezioni 1956
1960 1965 Elezioni 1960
1965 1970 Elezioni 1965
1970 1975 Elezioni 1970
1975 1980 Elezioni 1975
1980 1985 Elezioni 1980
1985 1986 Elezioni 1985[9]
Roberto Melosi Democrazia Cristiana 1986 1990
1990 1995 Elezioni 1990
Centro Cristiano Democratico 1995 1999 Elezioni 1995
Lista civica di Centro-destra 1999 2004 Elezioni 1999
Bruno Gualandi Lista civica di Centro "Sempre per Gaggio" 2004 2009 Elezioni 2004[9]
2009 2011 Elezioni 2009
Maria Elisabetta Tanari Lista civica di Centro "Sempre per Gaggio" 2011 2016 Elezioni 2011[10]
2016 2021 Elezioni 2016
Giuseppe Pucci Lista civica "Un impegno concreto" 2021 in carica Elezioni 2021

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Luigi Lepri e Daniele Vitali, Dizionario Bolognese-Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Edizioni Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  5. ^ Giuliano Gasca Queirazza, Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, UTET, 2006, ISBN 978-88-02-07228-9.
  6. ^ "https://www.bolognawelcome.com/it/luoghi/piazze-vie-monumenti/faro-di-gaggio-montano
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Massimo Ferruccio, Panoramio - Photo of Sede Piquadro, su panoramio.com, 25 marzo 2009. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2014).
  9. ^ a b Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su Dipartimento per gli affari interni e territoriali, 23 febbraio 2017. URL consultato il 28 agosto 2020.
  10. ^ Gaggio Montano - Elezioni Comunali 15-16 maggio 2011 - la Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 28 agosto 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN139708169
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