Pieve di Cento

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Pieve di Cento
comune
Pieve di Cento – Stemma Pieve di Cento – Bandiera
Pieve di Cento – Veduta
Porta Ferrara
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitana Città metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Sergio Maccagnani (Democratici per Pieve) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°42′47″N 11°18′30″E / 44.713056°N 11.308333°E44.713056; 11.308333 (Pieve di Cento)Coordinate: 44°42′47″N 11°18′30″E / 44.713056°N 11.308333°E44.713056; 11.308333 (Pieve di Cento)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 15,94 km²
Abitanti 7 010[1] (30-11-2016)
Densità 439,77 ab./km²
Comuni confinanti Castello d'Argile, Cento (FE), Galliera, San Pietro in Casale, Terre del Reno (FE)
Altre informazioni
Cod. postale 40066
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037048
Cod. catastale G643
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Pievesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pieve di Cento
Pieve di Cento
Pieve di Cento – Mappa
Posizione del comune di Pieve di Cento nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Pieve di Cento (Pîv d Zent in dialetto bolognese settentrionale[2]) è un comune italiano di 7.010 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, situato lungo il corso di pianura del fiume Reno nel punto in cui esso lo divide dalla Provincia di Ferrara, fa parte dell'Unione Reno Galliera.

A seguito della fusione del comune di Bazzano nel comune di Valsamoggia, Pieve di Cento risulta essere il più piccolo comune per estensione della città metropolitana di Bologna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pieve di Cento è appartenuto alla provincia di Ferrara fino al 1929, anno in cui fu assegnato alla provincia di Bologna[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Pieve[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La lunga fase di bonifica dei terreni paludosi, e il loro recupero all'agricoltura, furono operati soprattutto tramite la partecipanza agraria di Pieve di Cento, attraverso la quale gli abitanti del paese, partecipando a oneri e godendo dei vantaggi, mantenevano la proprietà collettiva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di trasporto pubblico è assicurato dai servizi di corse suburbane di autobus della società TPER.

Fra il 1889 e il 1955 Pieve di Cento rappresentò il capolinea di una tranvia che la congiungeva con Bologna, intensamente utilizzata sia per il traffico pendolare fra la campagna e gli opifici cittadini, sia per il trasporto delle barbabietole da zucchero, di cui l'abitato era uno dei principali centri di raccolta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 ottobre 1986 10 luglio 1990 Gianni Melloni PCI Sindaco [5]
10 luglio 1990 24 aprile 1995 Gianni Melloni PDS, PCI Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianni Melloni lista civica Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Milena Correggiari lista civica Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Milena Correggiari lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Sergio Maccagnani lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Sergio Maccagnani lista civica: Democratici per Pieve Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN169604329 · ISNI: (EN0000 0001 2206 9568
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