Cento (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cento
comune
Cento – Stemma Cento – Bandiera
La Rocca di Cento, struttura difensiva costruita alla fine del trecento per volere del Vescovo di Bologna.
La Rocca di Cento, struttura difensiva costruita alla fine del trecento per volere del Vescovo di Bologna.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Toselli (Lista Civica) dal 20-6-2016
Territorio
Coordinate 44°44′N 11°17′E / 44.733333°N 11.283333°E44.733333; 11.283333 (Cento)Coordinate: 44°44′N 11°17′E / 44.733333°N 11.283333°E44.733333; 11.283333 (Cento)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 64,74 km²
Abitanti 35 837[1] (31-12-2014)
Densità 553,55 ab./km²
Frazioni vedi elenco frazioni
Comuni confinanti Bondeno, Castello d'Argile (BO), Crevalcore (BO), Finale Emilia (MO), Pieve di Cento (BO), San Giovanni in Persiceto (BO), Sant'Agostino
Altre informazioni
Cod. postale 44042
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038004
Cod. catastale C469
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti centesi
Patrono san Biagio Vescovo e Martire
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cento
Cento
Posizione del comune di Cento nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Cento nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Cento (Zèint in dialetto bolognese settentrionale[2], Zänt in dialetto bolognese cittadino[3], Zènt in dialetto centese) è un comune italiano di 35 837 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. Cento è definita spesso terra di confine, perché nonostante sia in provincia di Ferrara la distanza che la separa dal capoluogo di provincia è pressoché la stessa che la separa da Bologna, inoltre è talvolta rinominata "La piccola Bologna" per via della struttura dei portici e del centro storico, in stile bolognese, e per la sua gastronomia, che presenta numerosi piatti tipici del capoluogo emiliano[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cento presenta un territorio totalmente pianeggiante, agricolo, ricco di corsi d'acqua e di maceri (piccoli stagni, retaggio della coltivazione della canapa) che si insinua come un cuneo tra le province di Bologna e Modena. La città dista 33 chilometri dal centro storico di Bologna, 35 dal centro storico di Ferrara e 38 dal centro storico di Modena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie ipotesi sull'origine del nome Cento: quella più accreditata lo fa risalire all'epoca romana, da Centum, poiché all'epoca i territori venivano divisi in centurie agrimensorie, oppure, sempre risalente all'epoca del dominio romano, da "Cento iugeri", che sarebbe la porzione di territorio assegnato ai coloni all'epoca. Un'altra ipotesi è di origine longobarda, da "Centenario", una sorta di giudice che esercitava la giurisdizione per conto del Duca di Persiceta[5]. Un'altra ipotesi è che il nome della cittadina derivi dal Castello di Cento, il cui nome sarebbe stato dato dai Celti, chiamandolo appunto Celto, poi storpiato in Cento[6].

Nel medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino e nato nel 1591, è stato certamente uno dei più noti personaggi centesi.

La prima comunità formalmente costituita nella zona risale al 1185, quando il vescovo di Bologna riconobbe giuridicamente la comunità costituita da contadini, impegnati nelle opere di bonifica del territorio[7]. All'inizio del Trecento, in concomitanza con la graduale perdita di potere del vescovo di Bologna, nacque la partecipanza agraria. In origine Cento era unita a Pieve di Cento, ma nel 1376, con decreto del principe centopievese Bernardo de Bonnevalle, vescovo di Bologna, venne separata da Pieve di Cento a cui fu riconosciuto lo status di "città autonoma". Nel 1502 Papa Alessandro VI cedette in dote Cento a Lucrezia Borgia, in occasione delle nozze con il duca Alfonso della casata estense; Cento tornò allo Stato Pontificio solo nel 1598.

Nel XVII secolo, il Comune di Cento fu definitivamente separato dalla sua originaria pieve da un evento naturale, quale fu la rotta del fiume Reno, avvenuta nel 1648, che fu talmente devastante da porre il letto del fiume nel mezzo dei due centri. In quello stesso periodo, negli anni tra il 1641 e il 1649, Cento venne coinvolta anche nella guerra di Castro[7].

La chiesa di San Martino di Tours a Buonacompra di Cento, crollata dopo le scosse del 20 maggio 2012

Nel 1754 Papa Benedetto XIV diede a Cento, con Bolla Papale, il rango di "Città" e durante la Repubblica Cisalpina (1797) venne scelta quale capoluogo del Dipartimento dell'Alta Padusa. All'inizio del XIX secolo Cento fece parte del regno napoleonico, che ebbe termine nel 1815 quando il cardinale Consalvi restaurò nella zona lo Stato Pontificio, riportando a Cento le opere d'arte trafugate da Napoleone. I decenni successivi videro un grande fermento politico, con la comparsa di personaggi storici del risorgimento, come il centese Ugo Bassi, fucilato a Bologna nel 1849 dalle truppe austriache[7].

Con voto plebiscitario nel 1860 veniva sancita l'annessione al Regno dei Savoia. Nel 1928 un decreto reale modificò il confine con Pieve di Cento, con il passaggio di quest'ultima alla provincia di Bologna[7].

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Cento è stata colpita dai terremoti dell'Emilia del 2012 che nel comune hanno provocato una vittima. Non vi sono state fortunatamente gravi conseguenze per l'edilizia abitativa, ma diversi edifici storici sono stati evacuati spontaneamente per crepe superficiali in attesa di controlli. Nel territorio, è crollata la chiesa di Buonacompra, mentre molte altre sono rimaste danneggiate e chiuse al pubblico; si prevede che rimarranno tali per diversi anni in attesa della completa restaurazione[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma civico nella versione aulica

Sullo stemma di Cento, nella parte bassa, campeggia il gambero che ricorda l'origine pescosa del territorio un tempo invaso dall'acqua e ricco di gamberi, mentre nella parte alta è presente lo stemma della famiglia Aldobrandini, un cui componente fu papa Clemente VIII, che nel 1598 riportò il Ducato di Ferrara sotto lo stato pontificio[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Governatore, Piazza Guercino, Cento (FE)
Il Palazzo del Governatore in Piazza Guercino, fatto costruire nel 1502 dagli Estensi, ancora segnato dalle opere provvisionali di messa in sicurezza in seguito ai danni del Terremoto dell'Emilia del 2012

La struttura urbana risale al Medioevo ed è caratterizzata dalla presenza di portici che fiancheggiano le strade principali con palazzi storici e chiese di pregio artistico. Tra i monumenti d'interesse:

  • Palazzo del Governatore, fatto costruire dagli Estensi nel 1502 in occasione del matrimonio tra Alfonso I d'Este e Lucrezia Borgia[10]
  • Casa Pannini.
  • Chiesa del Rosario.
  • Chiesa di San Lorenzo, fu edificata fra il 1765 e il 1773 su disegno dell'architetto centese Pietro Alberto Cavalieri. Attualmente ospita una decina di opere del Guercino provenienti dalla locale pinacoteca civica temporaneamente chiusa per i danni subiti dal terremoto dell'Emilia del 2012[11].
  • Basilica Collegiata di San Biagio, antico oratorio risalente al primo millennio, fu ampliata e modificata fino alla sua totale ristrutturazione ad opera dell'architetto A. Torregiani, durata dal 1730 al 1745. La chiesa ha una pianta a croce latina, si eleva con a tre navate, transetto e abside e l'incrocio fra transetto e navata maggiore è sormontato da una cupola ellittica. Lo stile è barocco con reminiscenze rinascimentali. All'interno numerose opere d'arte fra le quali spicca la tela San Carlo Borromeo in orazione, opera di Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino, risalente al 1614; a questa si aggiungono opere di Antonio Rossi, Bartolomeo Cesi, Domenico Mona, Marcello Provenzali e Lorenzo Zucchetta. Nell'aprile 1980 è stata elevata al rango di basilica minore.[12] Sulla piazza antistante la basilica lo scultore Mauro Mazzali ha realizzato una grande fontana con la rappresentazione di San Michele Arcangelo che uccide il drago
  • Antica Rocca, sede d'iniziative estive
  • Teatro Comunale "Giuseppe Borgatti"[13]
  • Pinacoteca Civica, con numerose opere di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, genio del Barocco, che a Cento ha vissuto gran parte della sua vita. L'edificio è temporaneamente chiuso per restauri.
  • Galleria d'arte moderna Aroldo Bonzagni[14].
  • Osservatorio astronomico Pietro Burgatti.

Oratori mariani storici di Cento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oratori mariani di Cento e Oratorio della Crocetta.

Piccoli edifici sacri destinati alla preghiera, attigui ad una chiesa o ad un monastero, o talvolta ad abitazioni private. Possono essere corrispondenti a pilastrini religiosi. La tradizione vuole che gli oratori elencati siano posti sull'asse di collegamento tra la Via Francigena propriamente detta e quella che scendendo dal Brennero giungeva a Roma fungendo da tappe intermedie di pellegrinaggio. Venivano e vengono usati per ricorrenze religiose come recite di rosari, processioni e funzioni sacre e sono anche percorsi devozionali locali sostituendo i lunghi pellegrinaggi che non tutti erano in grado di affrontare.

L'oratorio di Santa Liberata e l'oratorio di Santo Prato Fiorito sono dotati di diversi affreschi di santi, il secondo è piuttosto ampio e dedicato in particolare a san Sebastiano. Altri due oratori sono quello dell'Ariosto e quello della Crocetta, edificati ancor prima del XIX secolo. La chiesetta della Crocetta, nonostante le modeste dimensioni, era un punto di riferimento per i pellegrini locali[15].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune, alla fine del 2014, erano 4.050, ovvero il 11,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[17]:

  1. Marocco, 952
  2. Pakistan, 639
  3. Romania, 510
  4. Albania, 435
  5. Cina, 369
  6. Ucraina, 221
  7. Tunisia, 183
  8. Moldavia, 120
  9. Polonia, 88
  10. Nigeria, 71

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato è una variante del Bolognese cittadino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale di Cento del 2009.
  • Fiera di Cento: si svolge durante il settembre Centese, evento che caratterizza il comune ferrarese per tutto il mese di settembre con manifestazioni artistiche e teatrali all'aperto[24].
  • Pasqua rosata: manifestazione storico-culturale in stile rinascimentale che si svolge nel centro cittadino. Oltre ai costumi del tempo vengono riproposte scene d'armi ed esibizioni di buskers[25].
  • Festa di San Biagio: si tiene il 3 febbraio, giorno del Santo patrono di Cento[26].
  • Carnevale di Cento: carnevale storico, rappresentato già nel 1615 in un affresco del Guercino[27].

Persone legate a Cento[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Renazzo[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Renazzo è nota nell'ambito astronomico per aver dato il nome all'omonimo meteorite caduto nel 1824, e considerato il capostipite di una classe di condriti carbonacee note come "classe CR" (dove la "R" viene dal nome Renazzo)[28].

Casumaro[modifica | modifica wikitesto]

Casumaro è nota per la Sagra della lumaca, la quale richiama annualmente, nei primi 10 giorni di agosto, migliaia di buongustai provenienti da tutta l'Emilia[29].

Reno Centese[modifica | modifica wikitesto]

A Reno Centese il 9 luglio di ogni anno si ricorda sant'Elia Facchini alla presenza delle autorità civili e religiose. Nella piazza del paese è collocata una statua bronzea del santo, offerta da un benefattore del luogo a ricordo del religioso che si recò ad annunciare e testimoniare la sua fede in Cina, per poi essere ucciso a Taiyuan.

Altre frazioni di Cento sono: Alberone, Bevilacqua, Buonacompra, Corporeno, Molino Albergati, Pilastrello e XII Morelli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La lunga fase di bonifica dei terreni paludosi e il loro recupero all'agricoltura furono operati soprattutto tramite la Partecipanza agraria di Cento dove gli abitanti del paese partecipavano agli oneri e ai vantaggi, mantenendo la proprietà collettiva.[30] Ancora oggi l'agricoltura (cereali, frutta, ortaggi) ricopre un ruolo di nota nell'economia locale.

Le maggiori aziende del territorio sono legate alla gastronomia (molini, di essiccatoi e di linee industriali per la pasta, pasta di semola e all'uovo, insaccati), al riscaldamento e condizionamento, alla produzione di motori, fra le quali si ricorda l'azienda motoristica VM Motori fondata a Cento nel 1947.[31]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1952 Albano Tamburini Sindaco [32]
1952 1956 Aldo Marvelli Sindaco [32]
1957 1958 Gualtiero Bastelli Sindaco [32]
1959 1961 Aldo Marvelli Sindaco [32]
1961 1961 Mario Zoppellari Sindaco [32]
1961 1967 Arrigo Bisi Sindaco [32]
1967 1972 Pietro Benazzi Sindaco [32]
1973 1978 Fulvio Cantori Sindaco [32]
1979 1988 Giuseppe Albertini Partito Socialista Italiano Sindaco [32]
1988 1993 Silvio Canelli Partito Socialista Italiano Sindaco [32]
1993 2001 Paolo Fava Lista civica Sindaco [32]
2001 2006 Annalisa Bregoli Lista civica Sindaco [32]
2006 2011 Flavio Tuzet centro-destra(PdL, Lega Nord) Sindaco [32]
2011 2016 Piero Lodi centro-sinistra(PD) Sindaco [32]
2016 in carica Fabrizio Toselli Lista civica Sindaco [32]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La più nota squadra di basket centese è sicuramente la Benedetto XIV, che tra la fine degli anni novanta e i primi anni 2000 ha partecipato più volte al campionato di B1, sfiorando più volte la promozione in A2. Nel 2012 ha conseguito la promozione in Divisione Nazionale B.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Centese 1913 Calcio A.S.D.. Disputò anche un campionato in serie B nel 1947-1948, e per diversi anni, negli anni ottanta e novanta, militò nelle serie C1 e C2. Nel 2015-2016 disputa il campionati di Promozione[35]

Squadre delle frazioni centesi sono l'S.P. Reno Centese 1973 che milita nel girone C emiliano-romagnolo di Promozione, dopo essere stato alcuni anni in serie D[36], il Casumaro Football Club , la Polisportiva XII Morelli A.S.D. e la Bevilacquese, tutte e tre queste ultime militanti nel girone F emiliano-romagnolo di 1ª Categoria.[37]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Cento è stata sede di arrivo della 12ª tappa del Giro d'Italia, partita da Borgo a Mozzano e vinta da Ján Svorada

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche su Cento, Comune di Cento.
  2. ^ Claudio Ermanno Ferrari, Vocabolario bolognese-italiano colle voci francesi correspondenti, Tipografia della Volpe, 1835.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ Cento (Ferrara): la piccola Bologna, mondodelgusto.it. URL consultato il 9 giugno 2014.
  5. ^ La città di Cento, Centovive.it. URL consultato il 9 giugno 2014.
  6. ^ Giuseppe Landi, Storia dell'antica terra di Pieve presso Cento, Diocesi di Bologna parte prima redatta dal parroco Giuseppe Landi, Tipi Gamberini e Parmeggiani, 1855, p. 15.
  7. ^ a b c d Premessa Storica Comune di Cento
  8. ^ Terremoto, chiese di Cento chiuse per 10 anni La Nuova Ferrara
  9. ^ Stemma di Cento Centovive.it
  10. ^ Palazzo del Governatore, su comune.cento.fe.it.
  11. ^ Il Guercino torna ‘a casa’ nella chiesa di San Lorenzo, estense.com. URL consultato il 20 giugno 2016.
  12. ^ Catholic.org
  13. ^ Storia del teatro Borgatti di Cento, visitferrara.eu. URL consultato l'11 luglio 2014.
  14. ^ Galleria d'Arte Moderna Aroldo Bonzagni, bonzagni.comune.cento.fe.it.
  15. ^ Chiese di Cento (PDF), Comune di Cento.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2014 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 23 giugno 2015.
  18. ^ Micalizzi, Paolo, Là dove scende il fiume. Il Po e il cinema., Aska, 2010, ISBN 978-8875421540.
  19. ^ Pupi Avati, La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, 22 gennaio 1975. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  20. ^ Memoria Visiva Emiliano-Romagnola - Cineteca di Bologna, su www.cinetecadibologna.it. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  21. ^ Tutti defunti... tranne i morti (1977) - Forum - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  22. ^ Gli occhiali d'oro (1987) - Forum - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  23. ^ La settimana della sfinge (1990) - Forum - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  24. ^ Settembre centese, comune.cento.fe.it. URL consultato l'11 luglio 2014.
  25. ^ Pasqua Rosata, eventiesagre.it. URL consultato l'11 luglio 2014.
  26. ^ San Biagio - Santo Patrono, geosearch.it. URL consultato il 12 luglio 2014.
  27. ^ http://www.carnevalecento.com/il-carnevale-di-cento/cento.html, carnevalecento.com. URL consultato il 12 luglio 2014.
  28. ^ [1] Meteoritical Bulletin Database
  29. ^ Super multa a una sagra della lumaca, La Nuova Ferrara, 14 agosto 2013. URL consultato il 9 giugno 2014.
  30. ^ Partecipanza agraria, Ottocentoferrarese.it. URL consultato l'11 luglio 2014.
  31. ^ A Gm i diesel common rail della Vm di Cento, Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 luglio 2014.
  32. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Podestà gonfalonieri e sindaci di Cento dal 1815, Comune di Cento. URL consultato il 12 aprile 2014.
  33. ^ a b Gemellaggi, Comune di Cento.
  34. ^ Gemellaggio Cento - L'Aquila, Comune di Cento, 28 agosto 2015.
  35. ^ PromozioneGirone B Tuttocampo.it
  36. ^ Reno Centese Calcioreggiano.com
  37. ^ Prima CategoriaGirone F Tuttocampo.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario G. Genesi, Hortensio Naldi Un Maestro di Cappella Piacentino attivo a Cento nel XVII secolo, Piacenza, Farnesiana, 1996, p. 133.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157264011 · LCCN: (ENn95021014 · GND: (DE4216324-9 · BNF: (FRcb119869609 (data)
Emilia Portale Emilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Emilia