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Alessandro Gassmann

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Alessandro Gassmann nel 2021
David di Donatello David di Donatello per il miglior attore non protagonista 2008

Alessandro Gassmann, nato Gassman[1][2][3][4] (Roma, 24 febbraio 1965), è un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Nel corso della sua carriera si è diviso tra cinema, teatro e televisione e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui un David di Donatello, due Globi d'oro, cinque Nastri d'argento, tre Ciak d'oro, due Pellicole d'oro e tre Premi Flaiano.

Nasce a Roma il 24 febbraio 1965 dalla relazione fra l'attore e regista Vittorio Gassman e l'attrice francese Juliette Mayniel, che si lasciano quando ha 3 anni.[5][6] Debutta a 17 anni nel film autobiografico Di padre in figlio, scritto, diretto e interpretato con il padre Vittorio, con il quale poi studia recitazione presso la Bottega Teatrale di Firenze. Nel 1984 interpreta a teatro Affabulazione di Pier Paolo Pasolini. Nel 1992 affianca Monica Bellucci nel film Ostinato destino. Nel 1996, oltre a partecipare al film Mi fai un favore, inizia un sodalizio artistico con Gianmarco Tognazzi, inevitabilmente accostato a quello fra i rispettivi padri,[7] che li ha visti recitare assieme nei film Uomini senza donne, Facciamo fiesta, Lovest, I miei più cari amici, Teste di cocco, Ex e Natale a Beverly Hills, nella versione teatrale di A qualcuno piace caldo e doppiare il cartone animato La strada per El Dorado.

Alessandro Gassman con il padre Vittorio alla Bottega Teatrale di Firenze nel 1983

Nel 1997 recita nel film Il bagno turco di Ferzan Özpetek, che riscuote un ottimo successo. La sua interpretazione gli vale molti riconoscimenti. Viene scelto da Yves Saint Laurent come testimonial per la campagna pubblicitaria del profumo Opium e posa nudo per il calendario sexy 2001 della rivista Max;[8] diviene inoltre testimonial per Lancia, della Musa, e presta la sua faccia per lo scotch Glen Grant. Successivamente partecipa a fiction TV come Piccolo mondo antico, Le stagioni del cuore, La guerra è finita e La sacra famiglia, partecipa negli Stati Uniti d'America al film d'azione Transporter: Extreme nel ruolo del terrorista Gianni Chellini e poi in Italia al film drammatico Non prendere impegni stasera.

Alessandro Gassmann alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2008)

È del 2008 la sua partecipazione al film Caos calmo dove, per la parte del fratello del protagonista interpretato da Nanni Moretti, vince il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d'oro, il Nastro d'argento e il Globo d'oro della stampa estera. Nello stesso anno partecipa al film Il seme della discordia e adatta per il teatro il dramma La parola ai giurati, scritto da Reginald Rose nel 1954 e già oggetto di un film di Sidney Lumet del 1957: lo spettacolo viene riproposto anche nel 2009, anno in cui è nuovamente protagonista sul grande schermo di 4 padri single di Paolo Monico, Ex di Fausto Brizzi e Il compleanno di Marco Filiberti e sul piccolo di Pinocchio di Alberto Sironi.

Dal 2010 al 2014 è stato il direttore del Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni; nello stesso anno, insieme a Giancarlo Scarchilli, ha realizzato un documentario sul padre Vittorio a dieci anni dalla scomparsa, Vittorio racconta Gassman, presentato in apertura della Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2012 sostituisce Luca Argentero per cinque puntate alla conduzione del programma Le iene.[9] Sempre dal 2012 stabilisce un sodalizio artistico con Massimiliano Bruno per il quale interpreta i film: Viva l'Italia (2012), Gli ultimi saranno ultimi (2015), Beata ignoranza (2017), Non ci resta che il crimine (2019) e il suo seguito Ritorno al crimine (2021), e inoltre, ancora dal 2012, affianca Stefania Sandrelli nella serie televisiva Una grande famiglia. Nel 2013 al Bif&st, a Bari, riceve il premio Francesco Laudadio per la miglior opera prima e seconda per il film Razzabastarda.

Nel 2017 dirige il film Il premio, di cui è anche interprete assieme a Gigi Proietti.[10] Nel 2021 viene presentato al Festival del cinema di Venezia il suo nuovo film Il silenzio grande, con Massimiliano Gallo e Margherita Buy, tratto dal suo spettacolo teatrale del 2019; nello stesso anno è membro della giuria al 39⁰ Torino Film Festival, e affianca Isabella Ragonese in Mio fratello rincorre i dinosauri.

Nel settembre 2021 viene presentato alla 78ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Eventi speciali il film scritto e diretto da Gassmann Il silenzio grande.[11] Il film vince quattro Ciak d'oro, tra cui al miglior regista per Gassmann e una candidatura ai Nastri d'argento alla migliore sceneggiatura. Dal novembre 2021 recita nel ruolo di protagonista nella serie televisiva di Rai1 Un professore;[12] il ruolo gli vale il conferimento di un Nastro d'argento Speciale ai Nastri d'argento - Grandi Serie.[13]

Nel febbraio 2022 torna a recitare a teatro con Il silenzio grande e Racconti disumani, spettacolo con protagonista Giorgio Pasotti,[14] e pubblicando Io e i #GreenHeroes, un diario di impegno civico scritto con Roberto Bragalone i cui proventi verranno utilizzati per piantare alberi.[15]

Nel 2023 è coprotagonista con Claudia Gerini nel film L'ordine del tempo diretto da Liliana Cavani e liberamente ispirato all'omonimo saggio di Carlo Rovelli e presentato in anteprima alla 80ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[16] Nel 2024 dirige e coscrive il film per la televisione Questi fantasmi!, riconosciuto con il Nastri d'argento - Grandi Serie per il miglior film TV.[17] Nel 2025 torna a recitare al cinema nel film Mani nude, sotto la regia di Mauro Mancini.[18] Nel marzo 2026 recita come coprotagonista con Ivana Lotito nella serie Rai Guerrieri - La regola dell'equilibrio.[19]

È sposato dal 7 giugno 1998 con l'attrice Sabrina Knaflitz, con la quale ha avuto il loro unico figlio, Leo,[20] nato il 22 novembre dello stesso anno, cantautore e attore. [21]

Nato con il cognome Gassman, ha cambiato all'anagrafe il suo cognome con l'aggiunta di una "n" finale, ripristinando il vecchio nome di famiglia che era stato modificato durante il regime fascista.[1][2]

Ateo, preferisce definirsi "non credente".[22]

Regista e sceneggiatore

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Doppiatori italiani

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Discografia parziale

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Riconoscimenti

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Altri premi e riconoscimenti

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  • Alessandro Gassmann, Sbagliando l’ordine delle cose, Mondadori, 2012.
  • Alessandro Gassmann e Roberto Bragalone, Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde, Piemme, 2022, ISBN 9788856682939.
  1. 1 2 Con quante “enne” si scrive: Gassman o Gassmann? - SkyTg24, su tg24.sky.it.
  2. 1 2 Non sono più il figlio di Gassman - Panorama, su panorama.it.
  3. Il padre aveva scelto di cambiare il cognome in Gassman come semplificazione dato che a inizio carriera in molti sbagliavano a scriverlo. Alessandro scelse poi tornare al cognome originale.
  4. A "La Confessione" l'intervista ad Alessandro Gassman
  5. Vittorio Gassman, su IMDb. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  6. Paola Gassman - Curiosità e citazioni - Movieplayer.it, su movieplayer.it. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  7. GASSMAN-TOGNZZI Uomini senza donne, su apriteilsipario.it. URL consultato il 31 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2007).
  8. Maria Teresa Veneziani, Alessandro Gassman: «Poso nudo per rivedermi bello anche tra anni», in Corriere della Sera, 26 settembre 2000. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  9. Le Iene festeggia i suoi primi 15 anni, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 27 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2012).
  10. IL PREMIO, su mymovies.it. URL consultato il 19 agosto 2017.
  11. Il silenzio grande di Gassmann: "La nostra società oggi è piena di rabbia e odio, non ci si ascolta" dice il regista, su Rivista del cinematografo, 8 settembre 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.
  12. "Un Professore": trama, cast e personaggi. Le anticipazioni di tutte le puntate, su TV Sorrisi e Canzoni, 11 novembre 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.
  13. “Un professore”, finale di stagione. Doppio appuntamento per arrivare alla notte prima degli esami, su la Repubblica, 17 dicembre 2025. URL consultato il 12 marzo 2026.
  14. Teatro: Pasotti e Gassmann con Racconti disumani da Kafka, su Agenzia ANSA, 14 febbraio 2022. URL consultato il 15 febbraio 2022.
  15. Alessandro Gassmann, esce Io e i #GreenHeroes', su Agenzia ANSA, 14 gennaio 2022. URL consultato il 12 marzo 2026.
  16. Mattia Pasquini, L'ordine del Tempo, Liliana Cavani al cinema in contemporanea con Venezia 80, su Ciak Magazine, 25 luglio 2023. URL consultato il 12 marzo 2026.
  17. Alessandro Gassmann: “Questi Fantasmi omaggio a Eduardo, a Napoli e a mio padre”, su la Repubblica, 20 dicembre 2024. URL consultato il 12 marzo 2026.
  18. Mattia Pasquini, Mani nude, il film di Mauro Mancini secondo Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi, su Ciak, 5 giugno 2025. URL consultato il 6 giugno 2025.
  19. Guerrieri, la serie tv con Gassmann tratta dai romanzi di Carofiglio, su Sky TG24, 4 marzo 2026. URL consultato il 12 marzo 2026.
  20. Antonella Amendola, Alessandro Gassman: "A mio figlio dico: segui le regole", su Oggi - Gossip, 12 febbraio 2011. URL consultato il 17 novembre 2015.
  21. Aldo Grasso, «Califano», una fiction godibile solo grazie a Leo Gassmann, in Corriere della Sera, 12 febbraio 2024. URL consultato il 17 gennaio 2025.
  22. In un'intervista al periodico "Di Lei" ha dichiarato: non sono un credente ma ho grande rispetto e invidia per chi lo è.
  23. Cura anche il soggetto.
  24. I dialoghi delle carmelitane, su lucaronconi.it, 19 marzo 1988. URL consultato il 14 maggio 2025.
  25. Tutti i Ciak d'oro 2008, su news.cinecitta.com. URL consultato l'11 giugno 2008.
  26. Ciak d’oro 2015, i vincitori – Trionfa Il giovane favoloso di Martone: 5 premi tra cui miglior film, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 3-06-15.
  27. 1 2 Albo d'oro dei premiati, su premiflaiano.com. URL consultato il 18 maggio 2022.
  28. La Pellicola D’oro 2021 torna a premiare le maestranze delle Serie TV, su Associazione Produttori Audiovisivi, 2 agosto 2021. URL consultato il 12 marzo 2026.
  29. Redazione, Premi Francesco Pasinetti 2020, scelti Gassman e "Le sorelle Macaluso", su Ciak Magazine, 11 settembre 2020. URL consultato il 12 marzo 2026.
  30. Alessandro Gassmann cittadino di Napoli - Campania, su ANSA.it, 17 novembre 2018. URL consultato il 16 gennaio 2022.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore David di Donatello per il miglior attore non protagonista Successore
Giorgio Colangeli
per L'aria salata
2008
per Caos calmo
Giuseppe Battiston
per Non pensarci

Predecessore Ciak d'oro per il miglior regista Successore
Damiano e Fabio D'Innocenzo
per Favolacce
2021
per Il silenzio grande
Paolo Sorrentino
per È stata la mano di Dio
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