Tutta colpa di Freud

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Tutta colpa di Freud
Tutta colpa di freud film.jpg
Una scena del film
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2014
Durata 120 min (versione cinematografica)
152 min (versione televisiva)
Genere commedia
Regia Paolo Genovese
Soggetto Paolo Genovese, Paola Mammini, Leonardo Pieraccioni
Sceneggiatura Paolo Genovese
Produttore Marco Belardi
Casa di produzione Medusa Film, Lotus Production in collaborazione con Mediaset Premium
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Fabrizio Lucci
Montaggio Consuelo Catucci
Musiche Maurizio Filardo
Scenografia Chiara Balducci
Costumi Grazia Materia
Interpreti e personaggi

Tutta colpa di Freud è un film del 2014 diretto da Paolo Genovese. La sceneggiatura, dello stesso Genovese, è basata sul suo romanzo omonimo edito da Mondadori. È uscito nelle sale italiane il 23 gennaio 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francesco è un analista cinquantenne separato e con tre figlie: Sara, lesbica che torna dagli Stati Uniti decisa a diventare etero dopo l'ennesima delusione amorosa; Marta, che gestisce la libreria del nonno; Emma, diciottenne che ha una relazione con Alessandro, architetto cinquantenne sposato con Claudia, la donna che Francesco vede tutti i giorni e di cui è innamorato senza tuttavia riuscire a dichiararsi.

Quando Francesco viene a sapere che Emma frequenta un uomo della sua età, lo costringe a seguire alcune sessioni con lui, ufficialmente per aiutarlo a mettere fine al matrimonio, ma in realtà tentando di fargli recuperare il rapporto con sua moglie, scoprendo solo successivamente che questa è proprio la donna di cui è infatuato. Sara, nel frattempo, comincia a vedere diversi uomini e tenta di adattarsi alle convenzioni di un rapporto etero senza tuttavia riuscirci, mentre Marta scopre che un uomo che frequenta spesso la sua libreria, senza mai comprare nulla, ha rubato alcuni libri.

Una mattina Sara incontra in un bar Luca e i due cominciano una relazione. Nel frattempo Marta scopre che Fabio, l'uomo dei libri, è sordo e ha commesso questi furtarelli per poter seguire le opere rappresentate al Teatro di Roma, dove lavora e che non è in grado di udire.

I due cominciano a vedersi, cercando di superare lo scoglio dell'handicap dell'uomo.

Col tempo Claudia ed Emma verranno a conoscenza l'una dell'altra, proprio quando Alessandro si rende conto di amare ancora sua moglie, e viene lasciato da entrambe; Marta e Fabio litigano, perché quest'ultimo non si ritiene all'altezza di una relazione, mentre Sara tenta il suicidio dopo che Luca la lascia improvvisamente per la cugina Barbara.

Francesco, quindi, sacrificando i propri sentimenti per Claudia, fa in modo che lei e Alessandro si riavvicinino, Emma capisce che il padre ha sacrificato l'occasione di stare con l'unica donna che lo abbia interessato da parecchi anni per salvarla da una relazione in cui lei avrebbe solo sofferto (nel corso del film compaiono diverse situazioni in cui appare evidente la loro diversità di interessi e nel modo di vedere la vita), mentre Marta riprende la relazione con Fabio (cominciando a imparare la lingua dei segni) e Sara si innamora della vigilessa del fuoco che la salva dal tentato suicidio.

Versione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Una versione estesa del film è stata trasmessa il 17 e 18 dicembre 2014 su Canale 5, sotto forma di miniserie televisiva.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film rientra tra quelli tenuti in considerazione nella prima edizione del Premio Dedalo Minosse Cinema del 2016[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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