Tutta colpa di Freud

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Tutta colpa di Freud
Tutta colpa di freud film.jpg
Una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2014
Durata120 min (versione cinematografica)
152 min (versione televisiva)
Generecommedia
RegiaPaolo Genovese
SoggettoPaolo Genovese, Paola Mammini, Leonardo Pieraccioni
SceneggiaturaPaolo Genovese
ProduttoreMarco Belardi
Casa di produzioneMedusa Film, Lotus Production in collaborazione con Mediaset Premium
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaFabrizio Lucci
MontaggioConsuelo Catucci
MusicheMaurizio Filardo
ScenografiaChiara Balducci
CostumiGrazia Materia
Interpreti e personaggi

Tutta colpa di Freud è un film del 2014 diretto da Paolo Genovese con Marco Giallini, Vittoria Puccini, Laura Adriani, Claudia Gerini, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassmann.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francesco è un analista cinquantenne separato e con tre figlie: Sara, lesbica che torna dagli Stati Uniti decisa a diventare etero dopo l'ennesima delusione amorosa; Marta, che gestisce la libreria del nonno; Emma, diciottenne che ha una relazione con Alessandro, architetto cinquantenne sposato con Claudia.

Quando Francesco viene a sapere che Emma frequenta Alessandro che ha la sua età, convince quest'ultimo a seguire alcune sessioni di psicoterapia con lui, ufficialmente per aiutarlo a mettere fine al matrimonio, ma in realtà tentando di fargli recuperare il rapporto con la moglie allontanandolo così dalla figlia. Solo successivamente scoprirà che la moglie di Francesco è proprio la donna che incontra tutti i giorni e di cui è innamorato, senza tuttavia riuscire mai a dichiararsi.

Sara, nel frattempo, comincia a vedere diversi uomini e tenta di adattarsi alle convenzioni di un rapporto etero, senza tuttavia riuscirci. Una mattina però Sara incontra in un bar Luca e i due cominciano una relazione.

Marta intanto scopre che un uomo misterioso, che frequenta spesso la sua libreria senza mai comprare nulla, ha rubato alcuni libri. Seguendolo, scopre che si chiama Fabio, è sordo e ha commesso questi furtarelli per poter seguire le opere rappresentate al Teatro di Roma, dove lavora, che non è in grado di udire: i due cominciano a frequentarsi, cercando di superare lo scoglio dell'handicap dell'uomo.

Claudia ed Emma vengono a conoscenza l'una dell'altra, proprio quando Alessandro si rende conto di amare ancora sua moglie, e viene lasciato da entrambe. Marta e Fabio litigano, perché quest'ultimo non si ritiene all'altezza di una relazione. Sara incontra Barbara, cugina di Luca, e scappa spaventata dalla casa del ragazzo perché, una volta rimasta sola con lei, si accorge di esserne attratta sessualmente. Ritornata a casa, scopre che Luca l'ha lasciata ed è scappato con la cugina e, disperata, tenta il suicidio.

Francesco, nonostante i sentimenti per Claudia, fa in modo che lei e Alessandro si riavvicinino: Emma capisce così che il padre ha sacrificato l'occasione di stare con l'unica donna di cui si era innamorato dopo parecchi anni per salvarla da una relazione in cui lei avrebbe solo sofferto (nel corso del film compaiono diverse situazioni, nelle quali appare evidente la loro diversità di interessi e del modo di vedere la vita); Marta riprende la relazione con Fabio, cominciando a imparare la lingua dei segni; e Sara si innamora nuovamente, della vigilessa del fuoco che è venuta a salvarla dal tentato suicidio.

Versione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Una versione estesa del film è stata trasmessa il 17 e 18 dicembre 2014 su Canale 5, sotto forma di miniserie televisiva.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film rientra tra quelli tenuti in considerazione nella prima edizione del Premio Dedalo Minosse Cinema del 2016[2].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Quando Alessandro entra nello studio di Francesco, sente una musica ad altissimo volume. Francesco gli dice che sono i Joy Division, il gruppo preferito di Emma. L'attore Marco Giallini, che interpreta Francesco, nei primi anni '80 ha fatto parte della band Sandy Banana & The Monitors, con cui proponeva cover dei Joy Division.
  • Quando Francesco decide di incontrare "per caso" Claudia, gira di corsa intorno all'isolato e le capita davanti; è chiaramente un omaggio a Massimo Troisi, la scena (praticamente identica) si può vedere nel film Ricomincio da tre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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