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Basilicata coast to coast

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Basilicata coast to coast
Paolo Briguglia, Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo e Max Gazzè in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno2010
Durata105 min (versione integrale)
94 min (versione ridotta)
Rapporto1,85:1
Generecommedia, musicale
RegiaRocco Papaleo
SoggettoRocco Papaleo, Walter Lupo
SceneggiaturaWalter Lupo
ProduttoreIsabella Cocuzza, Arturo Paglia, Mark Lombardo, Elisabetta Olmi
Casa di produzionePaco Cinematografica, Eagle Pictures e Ipotesi Cinema
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaFabio Olmi
MontaggioChristian Lombardi
MusicheRita Marcotulli, Rocco Papaleo
ScenografiaSonia Peng, Elio Maiello
CostumiClaudio Cordaro
Interpreti e personaggi
«La Basilicata esiste, è un po' come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi.»

Basilicata coast to coast è un film del 2010 diretto da Rocco Papaleo.

Il film rappresenta il debutto di Papaleo alla regia e di Max Gazzè come attore, il quale è anche interprete del brano musicale Mentre dormi, incluso nel film.[1] È il primo film italiano distribuito dalla Eagle Pictures.[2]

Nicola Palmieri insegna matematica in un liceo artistico. É un eterno indeciso, incapace di prendere posizioni chiare e concretizzare i suoi propositi. Nel tempo libero, è il leader di un gruppo musicale che ha fondato a Maratea. Gli altri componenti sono il chitarrista Salvatore Chiarelli, studente di medicina che ha dimenticato di laurearsi e innamorarsi; il contrabbassista Franco Cardillo, falegname che non parla più dalla morte della donna amata; il percussionista Rocco Santamaria, cugino di Salvatore residente da tempo a Roma e personaggio televisivo molto amato dalle donne, ma ormai in declino professionale.

I quattro decidono di partecipare a "Scanzonissima", festival teatro-canzone di Scanzano Jonico, chiamando il gruppo Le Pale Eoliche. Per andare da Maratea a Scanzano Jonico devono attraversare la Basilicata dalla costa tirrenica alla costa ionica, poco più di un centinaio di chilometri che si percorrono in un'ora e mezza d'auto. Ma Nicola propone di partire dieci giorni prima per raggiungere la destinazione a piedi.

Intraprendono un viaggio romanzesco, ripreso da una televisione parrocchiale. Tropea Limongi, giornalista scontrosa e figlia di un noto politico locale, riceve controvoglia l'incarico di documentare il viaggio, anche se lo spirito e l'obiettivo del bizzarro quartetto finiranno per conquistarla passo dopo passo. In questo lungo tragitto seguono strade alternative e, accompagnati da un carretto trainato da un cavallo bianco per trasportare viveri, strumenti e due tende da campo, provano le canzoni per il festival esibendosi in concerti estemporanei nei borghi che incontrano lungo il percorso.

Tra momenti di allegria e tensioni che rischiano di compromettere il viaggio, il gruppo giunge infine a Scanzano, ma il festival è ormai finito. Il gruppo offre, tuttavia, la sua ultima esibizione con Lucia, moglie di Nicola, come unico spettatore. I benefici del viaggio si riflettono nelle loro vite: Salvatore trova la voglia di terminare gli studi; Rocco abbandona i suoi sogni di gloria con l'intenzione di tornare a Maratea e realizzare un nuovo progetto lavorativo; Franco riprende a parlare e scoprirà un sentimento nuovo per Tropea; Nicola, con il suo piano rocambolesco che ha portato a termine, ha dimostrato a sua moglie di essere un uomo perseverante.

Il film è stato principalmente girato nei territori di Maratea, Tramutola, Aliano, Trecchina, Scanzano Jonico, Lauria, Craco e lago di Pietra del Pertusillo.[3]

Distribuzione

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Il film è stato distribuito nelle sale il 9 aprile 2010. È stato distribuito anche in Francia (14 agosto 2013) e Corea del Sud (20 settembre 2012).

Alla sua uscita, si è piazzato al sesto posto del botteghino e nel primo fine settimana ha guadagnato circa 600.000 euro,[4] incassando complessivamente 3.400.000 euro.[5]

Il film ha riscosso perlopiù pareri positivi tra i critici. Gianluca Arnone sulla Rivista del cinematografo lo ha definito «una commedia musicale e insieme un road-movie che ha il sapore dell'happening perché sembra davvero "farsi" davanti ai nostri occhi, secondo le traiettorie del caso e le regole dell'improvvisazione», apprezzando «una leggerezza di spirito che ti conquista, senza strafare, ammaliare, prendere scorciatoie».[2] Cristina Piccino de Il manifesto lo ha definito «Un'idea bella e commovente»;[6] Francesco Alò de Il Messaggero «Non esplosivo ma dolce»;[6] Alberto Crespi de L'Unità «ben recitato, ben girato e pieno di magnifiche musiche» oltreché «struggente, randagio, emozionante»;[6] Maurizio Porro de Corriere della Sera «Film vitale, simpatico, con qualcosa di prolisso e didascalico, ma pieno di una genuina voglia di cinema e racconto»;[6] Alessandra Levantesi Kezich de La Stampa «un piccolo film che trova con spontaneità una sua intonata forma artistica».[6] Alcune critiche negative non sono mancate come quella di Massimo Bertarelli su Il Giornale che ha definito «esile» la trama ed esclamato: «Che fatica, anche per lo spettatore, 150 chilometri a piedi».[7] Discreto il giudizio di Luisa Carretti su Ondacinema che ha detto: «Nonostante molti momenti di puro divertimento, la musica e l'ironia dei testi cantati, il film coinvolge solo in parte».[8]

Il film ha ottenuto buoni giudizi dalla critica francese. Le Monde lo ha definito «un film semplice nella sua fattura, che unisce la dolcezza all'amarezza con una fantasia affascinante, senza mai mancare un profumo di autenticità».[9] La rivista cinematografica Positif l'ha definito «un road movie confusionario e piacevole allo stesso tempo».[10] Altre riviste del settore come Studio Ciné Live e Les Fiches du Cinéma lo hanno giudicato, rispettivamente, «una bella fuga all'italiana, di una semplicità accattivante»[11] e «una bella riuscita».[10]

La rivista sudcoreana Cine21 l'ha definito «un ricordo splendido da custodire e rivivere nel tempo», apprezzandone la combinazione tra musica, elementi di road movie e momenti di introspezione.[12] La rivista ha dato un punteggio di 6.67/10.[13]

Colonna sonora

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Fabio Olmi e Max Gazzè durante le riprese del film a Craco
  1. Maria Teresa – 4:01 (R. Papaleo)
  2. Tropea – 2:35 (R. Marcotulli)
  3. Pane e frittata – 3:02 (R. Papaleo)
  4. Il viaggio e la strada – 8:04 (R. Marcotulli)
  5. Il calore – 1:48 (R. Papaleo)
  6. L'americano – 3:25 (R. Papaleo)
  7. Tuareg per Tropea – 7:10 (R. Marcotulli)
  8. Pane e olio – 5:07 (R. Papaleo)
  9. Monkey Business – 3:02 (A. Sheppard)
  10. Sentire just feel – 4:41 (R. Marcotulli)
  11. Il calore (versione gruppo) – 3:35 (R. Papaleo)
  12. Tropea (versione gruppo) – 3:47 (R. Marcotulli)
  13. Basilicata on my mind – 2:49 (R. Papaleo, C. Mattone)

Il brano Mentre dormi di Max Gazzè non è stato incluso nel cd ufficiale, benché utilizzato nei titoli di coda.

  • Rita Marcotulli: pianoforte, arrangiamenti
  • Fabrizio Bosso: tromba
  • Andy Sheppard: sax
  • Luciano Biondini: fisarmonica
  • Fausto Mesolella: chitarra
  • Enzo Pietropaoli: contrabasso
  • Matthew Garrison: basso elettrico
  • Michele Rabbia: percussioni
  • Mark Mondesir, Roberto Gatto, Alfredo Golino: batteria
  • Rocco Papaleo: voce (tracce 1, 6, 8, 11, 13)
  • Paolo Briguglia: voce (tracce 1,3)
  • Alessandro Gassmann: voce (traccia 3)
  • Giovanna Mezzogiorno: voce (traccia 5)
  • Produzione artistica e supervisione audio: Pasquale Minieri
  • Registrato e mixato allo studio Elettra di Emanuele Donnini
  • Masterizzato allo studio Nautilus di Milano da Antonio Baglio

Riconoscimenti

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Ha ispirato un remake sudcoreano, Macha tago goraegorae, uscito nel 2016.[19]

  1. ↑ Andrea Conti, Max Gazzè: "Muto ma solo al cinema", in Tgcom, 9 aprile 2010. URL consultato il 12 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2010).
  2. 1 2 Recensioni. Basilicata coast to coast, su cinematografo.it. URL consultato il 13 dicembre 2023.
  3. ↑ Basilicata coast to coast, su italyformovies.it. URL consultato il 19 agosto 2026.
  4. ↑ Papaleo vince la sfida con "Avatar", in Tgcom, 14 aprile 2010. URL consultato il 19 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2010).
  5. ↑ Incassi ai box office di Basilicata Coast to Coast (2010). URL consultato il 15 gennaio 2011.
  6. 1 2 3 4 5 Basilicata coast to coast critica, in Repubblica. URL consultato il 28 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2010).
  7. ↑ Basilicata coast to coast, su cinematografo.it. URL consultato il 12 luglio 2026.
  8. ↑ Basilicata coast to coast, su ondacinema.it. URL consultato il 6 settembre 2025.
  9. ↑ (FR) Noémie Luciani, "Basilicata Coast to Coast": randonnée musicale, in Le Monde. URL consultato il 23 novembre 2013.
  10. 1 2 (FR) Critiques : Basilicata - Coast to Coast, in commeaucinema.com. URL consultato il 23 novembre 2013.
  11. ↑ (FR) Sandra Benedetti, Basilicata Coast to Coast, in lexpres.fr. URL consultato il 23 novembre 2013.
  12. ↑ 두고두고 꺼내볼 반짝이는 돌 하나 <이탈리아 횡단밴드>, su cine21.com. URL consultato il 6 luglio 2026.
  13. ↑ 이탈리아 횡단밴드, su cine21.com. URL consultato il 6 luglio 2026.
  14. ↑ I vincitori dei Ciak d'Oro 2010, su cinemaitaliano.info.
  15. ↑ Globi d’oro 2010, i vincitori: Mine Vaganti con quattro premi batte Baaria, Il figlio più piccolo e Cado dalle nubi, su ilcinemaniaco.com, 2 luglio 2010.
  16. ↑ I vincitori dei Nastri d'Argento, su cinegiornalisti.com. URL consultato il 2 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2011).
  17. ↑ 2010 - Bobbio Film Festival, su nuovo.cinemaitaliano.info.
  18. ↑ Premi David di Donatello per "Basilicata coast to coast", su daviddidonatello.it. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  19. ↑ Blue Busking, su asianwiki.com. URL consultato il 22 settembre 2022.

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Collegamenti esterni

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