Lago di Pietra del Pertusillo

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Lago di Pietra del Pertusillo
Pertusillo.png
Stato Italia Italia
Regione Basilicata Basilicata
Provincia Potenza Potenza
Coordinate 40°17′00.57″N 15°57′19.34″E / 40.283493°N 15.955373°E40.283493; 15.955373Coordinate: 40°17′00.57″N 15°57′19.34″E / 40.283493°N 15.955373°E40.283493; 15.955373
Altitudine max 532 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 7,5 km²
Profondità massima altezza max diga 95 m
Idrografia
Origine Invaso artificiale
Bacino idrografico 630 km²
Immissari principali fiume Agri
Emissari principali fiume Agri
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Pietra del Pertusillo
Lago di Pietra del Pertusillo

Il lago di Pietra del Pertusillo è un lago artificiale situato nel territorio dei comuni di Grumento Nova, Montemurro e Spinoso. Il lago è stato costruito tra il 1957 e il 1962, a sbarramento del fiume Agri, con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, la quale concesse all'ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania l'esecuzione dei lavori.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si trova a 532 metri di altitudine sul livello del mare, occupa una superficie di 7,5 chilometri quadrati, e ha una capienza massima di 155 milioni di metri cubi d'acqua. La diga è nata nei pressi della località montemurrese "Pietra del Pertusillo", così chiamata poiché il fiume, in quella zona, passava fra due rocce come se vi fosse un pertugio. Il paesaggio circostante è ricoperto da boschi che scendono fino alle sponde del lago (alcuni alberi perfino oltre, risultando parzialmente sommersi dalle acque). Il lago è utilizzato per la pesca sportiva, oltre che per il turismo estivo nella val d'Agri.

Diga[modifica | modifica wikitesto]

Lo sbarramento ad arco-gravità è lungo 380 metri e alto 95 metri. La sua realizzazione ha dato vita a un invaso di 155 milioni di metri cubi d'acqua in grado di rispondere a un uso plurimo delle risorse idriche, quali lo sfruttamento dell'energia idroelettrica e l'irrigazione di oltre trentacinquemila ettari di terreno tra Basilicata e Puglia. È uno dei punti di partenza dell'acquedotto pugliese.

  • Tipo: muraria a volta ad arco-gravità
  • Inizio effettivo lavori: 1957
  • Fine lavori: 1962
  • Altezza complessiva: 95,00 m
  • Livello di massimo invaso: 532,00 m s.l.m.
  • Livello di massima piena: 531,00 m s.l.m.
  • Capacità di invaso complessiva: 155 milioni di m³
Basilicata Puglia Tot annuo
erogato (m³)
Irriguo (m³) Potabile (m³) Potabile (m³)
Valore medio annuo
periodo 1992/2002
49.380.182 3.207.665 103.498.880 152.879.062
 % media annua
periodo 1992/2002
32,3% 2,1% 65,6% 100,0%
34,4% 65,6%

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La flora circostante è costituita principalmente da alberi di castagno, cerro e faggio, accompagnati da specie arboree ed arbustive quali l'acero montano e il pioppo. Tra gli arbusti troviamo il nocciolo, il biancospino e la rosa selvatica.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Terrestre[modifica | modifica wikitesto]

La fauna è costituita da diversi mammiferi quali volpi, donnole, faine, ricci, ghiri e specie rare o minacciate di estinzione come il moscardino e il gatto selvatico.

Volatile[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli uccelli sono presenti l'airone cenerino, i germani reali, i moriglioni. Si possono avvistare in periodo riproduttivo lo svasso maggiore, la folaga e la cannaiola. Sono presenti anche delle specie protette quali il nibbio reale, lo sparviero, il falco pecchiaiolo, il picchio rosso e l'upupa e specie rare o minacciate di estinzioni come il gufo e il corvo imperiale.

Ittica[modifica | modifica wikitesto]

La fauna ittica che popola le acque del lago è ricca di trote, boccaloni, anguille, carpe, alborelle, cavedani, triotti, tinche, carassi, pesci persico, pesci gatto e scardole[1].

Turismo e occupazione[modifica | modifica wikitesto]

Quest'opera avrebbe dovuto dare valore alla zona circostante, dove sono sorti agriturismi e alberghi che godono di vista sul lago, ma i risultati di queste opere sono ancora allo stato embrionale. In compenso, è da molti ritenuta la principale causa dell'emigrazione iniziata negli anni sessanta, e mai completamente attenuatasi, nei comuni interessati [2]. Nella tesi sopra descritta non si discute ovviamente sul lago, opera senza dubbio positiva, ma sulla gestione da parte delle amministrazioni comunali dell'illusione e delle speranze da esso generate nei lavoratori del tempo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta ittica regionale (PDF), su regione.basilicata.it.
  2. ^ L'emigrazione sul sito internet www.montemurrosulweb.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Schiavone, Montemurro perla dell'Alta Val d'Agri, Comune di Montemurro, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]