Spinoso

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Spinoso
comune
Spinoso – Stemma
Spinoso – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoMario Solimando (lista civica Uniamo Spinoso) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate40°16′N 15°58′E / 40.266667°N 15.966667°E40.266667; 15.966667 (Spinoso)Coordinate: 40°16′N 15°58′E / 40.266667°N 15.966667°E40.266667; 15.966667 (Spinoso)
Altitudine649 m s.l.m.
Superficie38,18 km²
Abitanti1 538[1] (31-12-2012)
Densità40,28 ab./km²
Comuni confinantiCastelsaraceno, Grumento Nova, Montemurro, San Chirico Raparo, San Martino d'Agri, Sarconi
Altre informazioni
Cod. postale85039
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076086
Cod. catastaleI917
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantispinosesi
Patronosanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spinoso
Spinoso
Spinoso – Mappa
Posizione del comune di Spinoso all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Spinoso è un comune italiano di 1.538 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato in posizione collinare ai piedi del monte Raparo, sulla sponda sud del lago di Pietra del Pertusillo.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Spinoso" deriva dal latino Spina, "aculeo" e dal suffisso -osus, utilizzato per indicare abbondanza. Quindi, etimologicamente, il nome indica un luogo pieno di spine,in abbondanza.Inoltre, nel catalogo dei baroni, il comune è indicato come Spinosa, col significato di Terra piena di spine.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si suppone che il paese, anticamente, era chiamato Carro Nuovo ed era situato nell'attuale Tempagnata. Una leggenda narra che Carro Nuovo fu edificato da Francois Troiano, compagno di Enea. Un'altra leggenda fa riferimento a questo paesino come tanto ospitale, per l'aria fresca, ma anche molto pericoloso per la presenza di molti serpenti, i quali, si dice, divorassero addirittura i bambini. E tale fu il motivo per il quale gli abitanti lasciarono Carro Nuovo, migrando verso Alifi. Successivamente la diaspora ebraica portò dei nuovi coloni in questo paesino. Gli ebrei insediati nell'abbandonato Carro Nuovo, ben presto ne capirono il motivo nell'abbandono. Non molto lontano da Carro Nuovo, vi era una monticello, chiamato Lo Spenuso, oggi chiamato San Laverio, molto più agevole e con scarsa presenza di serpenti ma soprattutto vicino alle proprietà in Tempagnata; e fu qui, che si trasferirono i neo abitanti, dando vita a Spinoso.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa madre "Santa Maria Assunta", in Piazza Roma
  • Chiesa di San Rocco del Popolo, in via San Rocco
  • Chiesa di San Rocco dei Nobili, in via Cavour

Cappelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella della Madonna di Novi Velia, in piazza San Lorenzo
  • Cappella di San Michele, in via Garibaldi
  • Cappella di Santa Maria Maddalena, situata presso il cimitero di Spinoso

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo delle Colonne, Piazza Plebiscito
  • Palazzo Mileo, via Garibaldi
  • Palazzo Robortazzi, via Garibaldi
  • Palazzo Caputo, via Garibaldi
  • Palazzo Romano, via Garibaldi
  • Palazzo De Stefano - Vetrano, via Garibaldi
  • Palazzo Baronile-Minutolo, via Dei Geni
  • Palazzo Ranone, via Vittorio Emanuele
  • Palazzo Franco, via G.B.Romano
  • Palazzo Delfino, via Marconi
  • Palazzo Ducatelli, via Bardine
  • Palazzo Falotico, via Bardine
  • Palazzo Pesce, via Bardine
  • Palazzo Magliocchini, via E. Pimentel
  • Palazzuolo Romano, Piazza San Lorenzo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Spinoso sono state girate alcune scene del film Basilicata coast to coast.[4]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Molti eventi del posto vengono organizzati con l'aiuto della Pro Loco di Spinoso.[5]

Sagre[modifica | modifica wikitesto]

Alla ricerca dei Sapori Perduti[modifica | modifica wikitesto]

"Alla ricerca dei Sapori perduti" è una delle manifestazioni più importanti del paese che attrae ogni anno più di 2000 persone dai paesi e regioni limitrofe. Ha luogo, normalmente, il 12 e il 13 agosto di ogni anno. Durante questa sagra enogastronomica vengono preparate dodici taverne rappresentanti i mesi dell'anno, ognuna delle quali propone piatti tipici del territorio.

A patana arrustuta[modifica | modifica wikitesto]

La sagra ra patana arrustuta (ovvero la sagra della patata arrostita) ha luogo generalmente a marzo. Il vero senso di questa festa lo ritroviamo in questa poesia scritta il 19 marzo 1979 in occasione della Prima edizione della Sagra:[6]

Spinosese Italiano
«Quanni pensi a li cosi passati, «Quando penso alle cose trascorse,
m'arricordi ru tiempi pirduti, mi ricordo del tempo perso,
criaturi e guagliuni accucchiati, bambini e ragazzi in gruppo,
ramagli, viscigli e ginestre. ramaglie, viscigli e ginestre.
E.. a sera aspittati…. E.. venuta la sera...
S'appiccica u Fuoco, Si accende il fuoco,
s'aprini porti ri case e cantine, si aprono le porte delle case e delle cantine,
s'affolla u vicinanzi ri uagliuni e signurine. si affolla il vicinato di ragazzi e signorine.
E u fuoco mbaccia si stampa, E il fuoco splende di fronte,
quanni mitti a patana nda cenere, quando metti la patata nella cenere,
e cu li pacchi e li spaddi girate… e girato di spalle...
Tu piensi: “A PATANA ARRUSTUTA” Tu pensi "A PATANA ARRUSTUTA"
S'abbruciacchini sti patani, Si abbruciacchiano queste patate,
na vota scittati e mo tante grarite, una volta buttate e ora tanto gradite,
I… Pensi, chi facimi? Io... Penso, che facciamo?
Si prima ru fumi pinsessimi arrusti, Se prima del fumo pensassimo all'arrosto,
megli sarrìa pi li patani e pu paisi mii.» sarebbe meglio per le patate e per il mio paese.»

Spinoso 19 marzo 1979, Giuseppe De Luise

Sagra della castagna[modifica | modifica wikitesto]

Questa sagra si celebra verso la fine di ottobre ogni anno. La prima edizione si è tenuta nel 1996.

Feste patronali[modifica | modifica wikitesto]

Festa patronale in onore di Santa Maria Maddalena[modifica | modifica wikitesto]

È uno degli eventi religiosi che si tiene il 21-22 luglio.

Festa in onore di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

San Rocco, protettore del paese, viene festeggiato il 17 e il 18 agosto.

Festa in onore di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Si celebra annualmente il 19 marzo, con i fuochi rionali.

Festa in onore di Santa Maria dei Termini[modifica | modifica wikitesto]

Ogni terza domenica di maggio, la statua della Vergine viene portata nella sua cappella in campagna, posta ai confini tra il territorio di Spinoso e quello di Sarconi. La statua vi resterà fino alla terza domenica di settembre, quando verrà riportata in Chiesa Madre. È tradizione che nel mese di maggio, dopo la santa messa in campagna, ci sia un momento di convivialità con pane, formaggio e vino.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, legate alla cultura contadina e pastorale. Queste attività, ben lungi dallo scomparire stanno invece rifiorendo, e si distinguono per la produzione di sedie impagliate.[7][8][9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo Spinoso milita nella prima categoria, girone C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Comune di Spinoso, comune.spinoso.pz.it, http://www.comune.spinoso.pz.it/sito/paese/storia.htm.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ TGcom24, Basilicata coast to coast, Mediaset, 2 aprile 2011. URL consultato il 17 luglio 2014.
  5. ^ Eventi|Pro Loco Spinoso, su prolocospinoso.it.
  6. ^ Giuseppe De Luise, Cultura ed eventi a Spinoso, lasiritide.it, 23 marzo 2013. URL consultato il 18 luglio 2014.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  8. ^ La tua vacanza in Basilicata: Artigianato, su basilicata.italiaguida.it. URL consultato il 21 maggio 2016.
  9. ^ Prodotti artigianali della Basilicata, su guidaconsumatore.com. URL consultato il 21 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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