Castelgrande

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il castello omonimo di Bellinzona, vedi Castelgrande (castello).
Castelgrande
comune
Castelgrande – Stemma Castelgrande – Bandiera
Castelgrande – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoDomenico Alberto Muro (Castelgrandesi nel futuro) dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate40°47′N 15°26′E / 40.783333°N 15.433333°E40.783333; 15.433333 (Castelgrande)Coordinate: 40°47′N 15°26′E / 40.783333°N 15.433333°E40.783333; 15.433333 (Castelgrande)
Altitudine950 m s.l.m.
Superficie34,9 km²
Abitanti876[1] (01-01-2020)
Densità25,1 ab./km²
Comuni confinantiLaviano (SA), Muro Lucano, Pescopagano, Rapone, San Fele
Altre informazioni
Cod. postale85050
Prefisso0976
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076021
Cod. catastaleC120
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona E, 2 704 GG[3]
Nome abitanticastelgrandesi
Patronosan Vito
Giorno festivo15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelgrande
Castelgrande
Castelgrande – Mappa
Posizione del comune di Castelgrande all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Castelgrande è un comune italiano di 876 abitanti[1] della provincia di Potenza, in Basilicata. Arroccato su uno spuntone di roccia, risale agli anni intorno al mille, anche se tracce di insediamenti umani in tutto il territorio sono più antichi. L'abitato sorgeva intorno ad un castello, probabilmente di origine longobarda, andato distrutto a causa di terremoti, circondato dal verde dei boschi lucani.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Arroccato a 950 m s.l.m. è posto nella parte nord-occidentale della provincia al confine con la parte nord-orientale della provincia di Salerno. Confina con i comuni di: Muro Lucano e Pescopagano (11 km), Rapone (12 km), Laviano (SA) (14 km) e San Fele (20 km). Dista 59 km da Potenza e 157 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Castelgrande è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 13 luglio 2004.[4]

«Di azzurro, alla torre di argento, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, finestrata di uno sotto la merlatura, di nero, munita di due marcapiani, essa torre chiusa di nero, la porta sormontata dal piccolo fiore di sei petali di argento, fondata sulla campagna diminuita di verde. Ornamenti esteriori da Comune»

(D.P.R. 13.07.2004 concessione di stemma e gonfalone)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Osservatorio astronomico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Osservatorio astronomico di Castelgrande.

7 km a nord dell'abitato del comune, sul monte Toppo di Castelgrande, si trova l'Osservatorio astronomico di Castelgrande, sul territorio del quale si trovano:

L'area dell'Osservatorio astronomico di Castelgrande. L'edificio grande è l'osservatorio filiale di Capodimonte. L'edificio piccolo con due cupole è l'osservatorio ISON-Castelgrande.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Data elezione Sindaco eletto (Lista, Voti) Candidato (Lista, Voti)
23/04/1995[8] Michele Coppola (Centro, 398 – 50,70%) Francesco Cianci (Forza Italia, 387 – 49,30%)
13/06/1999[9] Francesco Cianci (Centro-destra, 397 – 50,57%) Michele Coppola (Lista civica, 388 – 49,43%)
12/06/2004[10] Francesco Cianci (Centro, 434 – 53,32%) Domenico Alberto Muro (Centro-sinistra, 380 – 46,68%)
27/05/2007[11] Domenico Alberto Muro (L'Ulivo, 437 – 55,67%) Emanuela Cianci (Centro, 348 – 44,33%)
06/05/2012[12] Domenico Alberto Muro (Partito Democratico, 383 – 51,83%) Francesco Cianci (Grande Sud, 356 – 48,17%)
11/06/2017[13] Domenico Alberto Muro (Castelgrandesi nel futuro, 336 – 50,22%) Francesco Cianci (Castelgrande la nostra terra, 333 – 49,78%)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT – Popolazione residente al 1 gennaio 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Emblema del Comune di Castelgrande, su presidenza.governo.it, Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2004. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ (EN) Graziani, F. et al., CastelGAUSS Project: Observations of NEOs and GSO objects at the ISON-Castelgrande Observatory., in IAC-18-A6.IP.1 69th International Astronautical Congress (IAC), Bremen, Germany, 1–5 October 2018., 2018. URL consultato il 30 settembre 2020.
  7. ^ International Asteroid Warning Network, su iawn.net. URL consultato il 30 settembre 2020.
  8. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  9. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  10. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  11. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  12. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  13. ^ Ministero dell'Interno – Archivio storico delle elezioni, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 4 aprile 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN240591187
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