Picerno

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Picerno
comune
Picerno – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoGiovanni Lettieri (lista civica di centrosinistra Per Picerno) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate40°38′N 15°38′E / 40.633333°N 15.633333°E40.633333; 15.633333 (Picerno)Coordinate: 40°38′N 15°38′E / 40.633333°N 15.633333°E40.633333; 15.633333 (Picerno)
Altitudine721 m s.l.m.
Superficie78,51[1] km²
Abitanti5 853[2] (31-3-2018)
Densità74,55 ab./km²
Comuni confinantiBalvano, Baragiano, Potenza, Ruoti, Savoia di Lucania, Tito, Vietri di Potenza
Altre informazioni
Cod. postale85055
Prefisso0971
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076059
Cod. catastaleG590
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantipicernesi
Patronosan Nicola
Giorno festivo9 maggio e 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Picerno
Picerno
Picerno – Mappa
Posizione del comune di Picerno all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Picerno è un comune italiano di 5.853 abitanti[2] della provincia di Potenza, in Basilicata.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Picerno.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,5 °C, mentre quella del mese più caldo, ovvero agosto, è di +21,9 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 650 mm, distribuite mediamente in 90 giorni, con un picco tra l'autunno e l'inverno ed un minimo estivo[4].

PICERNO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 6,47,610,314,319,023,426,927,122,717,311,88,37,414,525,817,316,3
T. min. mediaC) 0,71,23,16,39,913,916,416,713,79,85,62,71,56,415,79,78,3
Precipitazioni (mm) 784258624035202137609310622616076190652
Giorni di pioggia 1079866325812143123112590
Eliofania assoluta (ore al giorno) 2,83,94,05,27,38,49,79,16,65,53,83,03,25,59,15,35,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Picerno fu fondata intorno al 1000, sulle rovine dell'antica Acerronia, con il toponimo di Pizini. Inizialmente fu concepita come piccola fortezza normanna, cinta da mura difensive. Nel 1331 apparteneva alla contea di Potenza e fu ceduta a titolo di feudo alla famiglia Sanseverino di Tricarico, ai Caracciolo, ai Muscettola e ai Pignatelli di Marsico.

Durante i moti per la Repubblica Partenopea del 1799 il centro assunse un importante ruolo. Con l'imminente caduta della Repubblica, si oppose fermamente all'esercito sanfedista del cardinale Fabrizio Ruffo. Dopo avere subito una pesante sconfitta, alcuni ribelli picernesi si rifugiarono nella Chiesa Madre (ma furono raggiunti e massacrati dagli uomini del brigante Gerardo Curcio da Polla, noto come Sciarpa. Si contarono circa 70 vittime, di cui 19 donne. Dopo questa strenua resistenza, Picerno ricevette l'appellativo di Leonessa della Lucania.[5]

Fu quasi del tutto distrutta dal terremoto del 1857. In seguito ai danni, il centro abitato si sviluppò fuori dalla cinta delle mura antiche. 

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Calenda
  • Palazzo Iacovelli
  • Palazzo Lazzari
  • Palazzo Caivano
  • Palazzo Salvia
  • Palazzo Tarulli
  • Palazzo Mancini
  • Palazzo Gaimari
  • Palazzo Marchi

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre medievale
  • Torre San Leonardo

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana
  • Bosco Li Foj
  • Fontana Li Foj

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2011 a Picerno risultano residenti 80 cittadini stranieri. La nazionalità più rappresentata è quella rumena con 44 cittadini residenti:[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti gallo-italici di Basilicata.

La popolazione parla un dialetto gallo-italico.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[8]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, con una parrocchia.

L'altra confessione cristiana presente è quella evangelica con due comunità:[9]

  • Chiesa Pentecostale ADI,
  • Chiesa dei Fratelli

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del costume tipico tradizionale
  • museo della Comunicazione e del multimediale

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio di ogni anno è un giorno festivo in ricordo dell'eccidio del 1799 e tutti i cittadini picernesi che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la democrazia.[10]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

  • La stazione di Picerno, all'interno del centro abitato principale, è posta sulla linea ferroviaria Salerno-Potenza. L'autobus di ItaloTreno ferma proprio in questa cittadina, allo svincolo Perolla.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Melandro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lina Mattiaci, Picerno: storia, economia, società (1880-1900), Potenza 1997
  • A. Arte - D. Gianturco - G. Pronesti - T. Russo, Un comune lucano nell'ottocento: Picerno, Potenza 1998
  • Antonio Figliuolo, Diario Storico, a cura di Francesco Marano, Potenza 2001
  • M. Airoldi Tuniz, Atlante turistico della Basilicata, Istituto Geografico De Agostini, Novara 2006
  • Carmine Curcio: Storie di santi di eroi e di emigranti: la Porta di San Nicola a Picerno, La Matrice, Bari 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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