Noepoli

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Noepoli
comune
Noepoli – Stemma Noepoli – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoDomenico Esposito (lista civica Uniti per Noepoli) dal 07/06/2009 (II mandato)
Territorio
Coordinate40°05′N 16°20′E / 40.083333°N 16.333333°E40.083333; 16.333333 (Noepoli)Coordinate: 40°05′N 16°20′E / 40.083333°N 16.333333°E40.083333; 16.333333 (Noepoli)
Altitudine676 m s.l.m.
Superficie46,71 km²
Abitanti852[1] (30-4-2017)
Densità18,24 ab./km²
FrazioniFilocastagno, Sicileo Scazzariello
Comuni confinantiCersosimo, Chiaromonte, Colobraro (MT), San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano (MT), San Paolo Albanese, Senise, Valsinni (MT)
Altre informazioni
Cod. postale85035
Prefisso0973
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076055
Cod. catastaleF917
TargaPZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantinoiesi
PatronoMadonna di Costantinopoli
Giorno festivo6 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Noepoli
Noepoli
Noepoli – Mappa
Posizione del comune di Noepoli all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Noepoli è un comune italiano di 852 abitanti [1] della provincia di Potenza, in Basilicata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stando alle ricerche archeologiche effettuate sul territorio, le origini di Noepoli risalirebbero all'VIIIVII secolo a.C., quando si formò un abitato enotrio o lucano con annessa necropoli, i cui reperti sono oggi esposti al Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro.

La più antica traccia del centro, allora chiamato Noja, è un documento del 1133, dell'epoca in cui il feudo della cittadina apparteneva alla contea di Chiaromonte, di proprietà della famiglia Sanseverino.

Dopo essere stata infeudata anche da Roberto il Guiscardo, nel XV secolo Noja divenne un centro strategico all'interno della valle del Sarmento. Nel 1404, come premio alla sua neutralità nella rivolta feudale contro la corona, la città entrò nel demanio regio e l'abitato venne fortificato con l'erezione di un castello.

Ma la particolare condizione giuridica che la sottraeva al regime feudale durò fino al 1553, quando Noja fu venduta alla famiglia Pignatelli. I principi Pignatelli furono particolarmente esigenti dai nojesi, fino a pretendere lo ius primae noctis, che veniva esatto nel Palazzo del Piacere, ovvero uno dei rari bordelli della Basilicata. Durante la signoria vennero annessi a Noja i casali di San Costantino, Casalnuovo, Terranovella di Noja e San Giorgio.

Dopo l'abolizione del feudalesimo del 1806 e il regio assenso di Vittorio Emanuele II, nel 1863 Noja mutò nome in Noepoli («città nuova» in greco).

La comunità noiese ha pagato un triste tributo ai fenomeni emigratori che interessarono l'Italia all'inizio del XX secolo: noiesi erano alcune delle numerose vittime lucane del più grave incidente minerario che mai sia avvenuto negli Stati Uniti d'America, verificatosi il 6 dicembre 1907 a Monongah, nella Virginia Occidentale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Noepoli[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo di Noepoli si divide in due parti: la città vecchia, intorno al castello (Torretta e Terra) e il borgo detto Casale.

Il primo, posto in alto di un colle, fortificato con due porte di accesso, ha un impianto urbano disegno lineare e presenta abitazioni di architettura massiccia. Caratteristica della abitazioni è il forno familiare che talvolta fuoriesce dalle pareti esterne. La fitta viabilità si apre in un lungo corso centrale e in una strada perimetrale.

Il secondo, ai piedi del colle, ha abitazioni più piccole e prive di ornamenti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla nascita della Repubblica italiana, il Comune di Noepoli ha visto avvicendarsi i seguenti sindaci:

- Giuseppe Covelli (1946-1956)

- Vincenzo Carlomagno (1956-1960)

- Federico Della Libera (1960-1964)

- Salvatore Cirigliano (1964-1980)

- Federico Della Libera (1980-1990)

- Rosario Iannotta (1990-1995)

- Salvatore Santo (1995-1999)

- Antonio Rinaldi (1999-2009)

- Domenico Esposito (2009-2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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