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Santa Domenica Talao

Coordinate: 39°49′N 15°51′E
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Santa Domenica Talao
comune
Santa Domenica Talao – Stemma
Santa Domenica Talao – Bandiera
Santa Domenica Talao – Veduta
Santa Domenica Talao – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Calabria
Provincia Cosenza
Amministrazione
SindacoAlfredo Giuseppe Lucchesi (Lista civica Rinascita Democratica) dall'08-06-2009 (4º mandato dal 10-06-2024)
Territorio
Coordinate39°49′N 15°51′E
Altitudine304 m s.l.m.
Superficie36,12 km²
Abitanti1 120[1] (31-7-2025)
Densità31,01 ab./km²
FrazioniMagaroti, Costapisola, San Filippo, Sovareta, Cacchiarieddu, Valline, Acqua della Quercia, I Cciardi, I Cerri, Ragazzo
Comuni confinantiOrsomarso, Papasidero, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea
Altre informazioni
Cod. postale87020
Prefisso0985
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078130
Cod. catastaleI183
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Nome abitantiSantadomenicani
PatronoSan Giuseppe, Madonna del Rosario
Giorno festivoPrima Domenica dopo 20 luglio (San Giuseppe). Prima Domenica di ottobre (Madonna del Rosario)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Domenica Talao
Santa Domenica Talao
Santa Domenica Talao – Mappa
Santa Domenica Talao – Mappa
Posizione del comune di Santa Domenica Talao all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Santa Domenica Talao (in dialetto locale: Santa Duminica) è un comune italiano di 1 120 abitanti[1] della provincia di Cosenza, situato nell’Alto Tirreno cosentino, in Calabria. Il toponimo Talao richiama il fiume Lao, citato nelle fonti classiche come Λάος (Laos) e legato all’antica città di Laos, colonia dei Sibariti menzionata da autori greci e latini come Strabone e Plinio il Vecchio. Secondo alcune ipotesi toponomastiche, il termine potrebbe derivare dalla contrazione dell’espressione greca κατά Λάος (katà Lâos), che significa “presso il Lao” o “verso il Lao”, divenuta nel tempo Talao.[3] In tradizioni erudite successive è attestata anche la forma Θαλάος (Thaláos), probabilmente frutto di corruzioni testuali o di un’associazione etimologica con θάλασσα (“mare”).

Geografia fisica

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Veduta panoramica della parte finale della Valle del Lao, verso la foce, ripresa da contrada Scorpani (Orsomarso). Sulla destra si distingue il borgo di Santa Domenica Talao, affacciato sulla Riviera dei Cedri.

Il centro abitato sorge a 304 m s.l.m. su un rilievo collinare alle pendici della Serra La Limpida, massiccio che supera i 1.000 metri. Il territorio comunale si estende dalla fascia collinare fino ai rilievi montuosi che segnano il confine con i comuni di Orsomarso e Papasidero. Dal borgo si apre una vista che spazia dai Monti di Orsomarso fino alla Riviera dei Cedri, da Capo Cirella a Scalea, dominando la valle del Lao. Una parte significativa del territorio rientra nel Parco nazionale del Pollino, che tutela boschi, fauna selvatica e paesaggi naturali tipici della Calabria settentrionale.

Il territorio comunale confina a sud-est con Orsomarso, a nord-est con Papasidero, a ovest con Scalea e a nord-ovest con San Nicola Arcella e Praia a Mare.[4][5]

Geologia e morfologia

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Il territorio comunale presenta una notevole varietà morfologica: dalla fascia collinare, dove sorge il borgo, si risale verso i rilievi della Serra La Limpida, che superano i 1.000 metri e appartengono al versante tirrenico del massiccio del Pollino. Le rocce prevalenti sono calcari e dolomie di età mesozoica, con diffuse forme carsiche, gole e inghiottitoi.

Vegetazione e fauna

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La vegetazione varia dalla macchia mediterranea e dagli oliveti della fascia collinare, ai castagneti e querceti delle aree montane. Nelle quote più elevate sono presenti boschi misti di faggio e abete bianco. La fauna protetta del Parco nazionale del Pollino comprende specie come il capriolo, il lupo appenninico, l’aquila reale e numerosi rapaci.

Il clima è mediterraneo caldo nelle aree più basse e collinari, con estati calde e secche e inverni miti; diventa più fresco e continentale nelle zone interne e montane.[6]

Il nome di Santa Domenica compare già nel 1563 in un elenco delle città e terre del Regno di Napoli, a testimonianza di una presenza toponomastica antica, sebbene non sia chiaro se vi fosse allora un insediamento strutturato.[7] La fondazione del borgo come comunità organizzata risale alla prima metà del XVII secolo, quando i principi Spinelli di Scalea avviarono un progetto di colonizzazione delle terre a ridosso del fiume Lao. Attorno agli anni Venti del Seicento il principe favorì l’insediamento di famiglie provenienti da Mormanno e da altri paesi vicini, con l’obiettivo di trasformare aree di pascolo e bosco in terre agricole. Secondo una relazione coeva, lo Spinelli fece costruire le prime case e concesse appezzamenti, incoraggiando la nascita del villaggio con feste e agevolazioni.[8] Un documento della Regia Camera della Sommaria del 1651 attesta già l’esistenza del casale «Santa Domenica», con circa sessanta fuochi soggetti a tassazione.[9] Nel corso del Seicento la comunità si consolidò: la chiesa di San Giuseppe fu elevata a parrocchia nel 1662 e pochi anni dopo il villaggio ottenne il riconoscimento di Università feudale. La popolazione crebbe grazie anche all’arrivo di immigrati da Orsomarso, Papasidero, Lauria e altri centri, e si sviluppò un’economia agricola fondata su grano, viti, fichi e, più tardi, olivi.[10] Nel XVIII secolo Santa Domenica conobbe un’espansione demografica significativa, fino a raggiungere alcune migliaia di abitanti (circa 3.000 ab.). Il centro storico assunse allora gran parte dell’aspetto attuale, con palazzi nobiliari e nuove cappelle. La vita comunitaria fu però segnata anche da conflitti tra famiglie locali e dalle vicende politiche che investirono il Regno di Napoli nel 1799, quando il paese si divise tra sostenitori della Repubblica e fedeli ai Borbone.[11] Dopo l’Unità d'Italia, il borgo divenne comune autonomo. Nel 1864 il nome ufficiale fu modificato in Santa Domenica Talao, per distinguerlo da altri centri omonimi, con un richiamo al vicino fiume Lao.[12] Il XX secolo fu segnato da un forte fenomeno migratorio. Oltre alle destinazioni tradizionali dell’America settentrionale e dell’America Latina (Venezuela e Argentina), numerosi santadomenicani si stabilirono nella Repubblica Dominicana, in particolare a Puerto Plata, Santiago, La Vega. Molti avviarono attività commerciali e imprenditoriali, dando vita a una comunità italo-dominicana coesa e orgogliosa delle proprie origini.[13] Nel 1917, ad esempio, fu fondata a Puerto Plata la Società Pro-Santa Domenica Talao, con lo scopo di inviare rimesse e sostenere iniziative benefiche nel paese natale.[14] Ancora oggi i discendenti mantengono legami con la Calabria.[15] Nel 2022 è stato formalizzato un gemellaggio con Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, a riconoscimento del contributo storico dato dagli emigrati santadomenicani alla società dominicana e per rafforzare i legami culturali tra le due comunità.[16][17]

Lo stemma comunale è uno scudo sannitico d'argento, bordato di azzurro, in cui è rappresentato un tralcio di vite con un grappolo d'uva matura abbarbicata ad un alberello d'ulivo.[18]

Monumenti e luoghi d'interesse

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  • Chiesa madre di San Giuseppe. Costruita nella seconda metà del XVII secolo, inizialmente aveva una sola navata; ampliata nel 1701 dall’architetto Bilotta, con l’aggiunta di transetto e abside. La facciata presenta un loggiato a due archi, torre campanaria e scalinata sinuosa in pietra. All’interno si conservano stucchi barocchi, un altare maggiore in marmo policromo del 1774, un coro ligneo e una tela della Sacra Famiglia di scuola napoletana. Durante restauri nei primi anni 2000 sono stati rinvenuti resti di sepolture anteriori al 1837, di cui alcuni esposti in una piccola cripta.[19]
  • Cappella della Madonna del Rosario. Edificio di culto dedicato alla compatrona di Santa Domenica Talao, eretto nel 1725 in stile semplice a navata unica.[20] Nel corso dei secoli ha subito modifiche e restauri. La chiesa conserva elementi architettonici tipici del XVIII secolo ed è luogo centrale per la festa della Madonna del Rosario, nota anche come Fera ’u Chianu, che richiama la storica fiera della parte bassa del paese, in località “Piano”.[21]
  • Cappella di San Giovanni Evangelista. Piccolo edificio di culto situato nella parte alta del centro storico, in località ’A Codda. Fu eretta nel Settecento per volontà di don Giovanni Longo, economo della Chiesa di San Giuseppe; in tempi recenti è stata oggetto di una completa ristrutturazione grazie alle donazioni dei fedeli.[22][23]
  • Piazza Italia. È la piazza principale, dominata dal campanile della Chiesa Madre. Vi si trova un antico olivastro, simbolo del paese. Tra gli anni 1920–1930 fu ampliata grazie ai contributi degli emigrati santadomenicani in Repubblica Dominicana. Dalla piazza si gode un ampio panorama sulla costa tirrenica e sulla valle del Lao. Negli ultimi anni è stata ulteriormente ampliata con una terrazza panoramica che si affaccia sui tetti del paese, offrendo una vista ancora più suggestiva sul borgo e sul paesaggio circostante.[24]
  • Palazzo Campagna. Eretto nel 1774 per volontà dell’arciprete Domenico Campagna, presenta loggiati ad arcate in pietra, decorazioni barocche e un portale bugnato con motivi floreali e leoncelli. Fu abitato da figure legate ai moti rivoluzionari del 1848.[25]
  • Palazzo Perrone (poi Senise). Uno dei palazzi più estesi del borgo, appartenuto alla famiglia Perrone, notai e proprietari terrieri. Conta oltre sessanta stanze, con portale in pietra tufacea e balconi decorati. La famiglia commissionò anche opere per la Chiesa di San Giuseppe.[26]
  • Palazzo Schiffino. Residenza del XVIII secolo, situata alle spalle della Chiesa Madre, caratterizzata da un portale scolpito in pietra, alte finestre incorniciate e lesene angolari. Appartenne a una famiglia con vaste proprietà agricole. Il capostipite della famiglia, vissuto tra il 1700 ed il 1800, fu don Saverio Schiffino, giudice alla suprema corte di giustizia di Re Ferdinando di Borbone.[27] Nel palazzo ebbe i natali anche Sante Schiffino (1841-1906), gesuita, filosofo e teologo, professore all’Università Gregoriana di Roma e autore di opere filosofiche di rilievo.[28]
  • Palazzo La Greca. Edificio su tre livelli in via Veneto, con portale in pietra locale. Fu residenza ottocentesca della famiglia La Greca, che diede i natali a figure come l’avvocato Benigno La Greca, il filosofo Giuseppe La Greca e il pittore Vicente “Murillo” La Greca, attivo in Brasile.[29]
  • Palazzo Longo. Casa magnatizia situata in via Fontana della Terra, appartenuta all’omonima famiglia. Giovanni e Dalmazia Longo promossero la costruzione della cappella di San Giovanni Evangelista, recentemente restaurata.[30]
  • Museo della Terra. Museo locale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni di Santa Domenica Talao. Raccoglie strumenti agricoli, utensili da lavoro, mappe e documenti che illustrano la cultura contadina e l’evoluzione delle pratiche agricole nel territorio.[31] Il museo promuove visite guidate, mostre ed eventi culturali, fungendo da punto di riferimento per turisti e scolaresche. Nei suoi locali ha sede anche la Pro Loco di Santa Domenica Talao, molto attiva nell’organizzazione di iniziative e nella valorizzazione del borgo.[32]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[33]

Etnie e minoranze straniere

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Al 1º gennaio 2024 a Santa Domenica Talao risultano residenti **74 cittadini stranieri**, pari al **6,5 %** della popolazione complessiva.[34]

Cittadini stranieri residenti a Santa Domenica Talao (2024)
Paese di provenienza Numero % su stranieri
Albania 22 29,7 %
Stati Uniti d'America 8 10,8 %
Romania 12 16,2 %
Federazione Russa 7 9,5 %
Ucraina 6 8,1 %
Regno Unito 4 5,4 %
Senegal 2 2,7 %
Polonia 2 2,7 %
Repubblica Ceca 2 2,7 %
Argentina 1 1,3 %
Cuba 1 1,3 %
Marocco 1 1,3 %
Pakistan 1 1,3 %
Lettonia 1 1,3 %
Moldavia 1 1,3 %
Svizzera 1 1,3 %
Germania 1 1,3 %
Francia 1 1,3 %
Totale 74 100 %

Fonte: elaborazione su dati Template:Citazione web (ISTAT).

Negli ultimi anni Santa Domenica Talao ha registrato un crescente interesse da parte di cittadini stranieri, in particolar modo anglosassoni, attratti dal contesto naturalistico e dai costi contenuti del mercato immobiliare. Diversi acquirenti provenienti dall’estero hanno acquistato e ristrutturato abitazioni del centro storico e delle contrade rurali, contribuendo in parte al recupero del patrimonio edilizio e alla rivitalizzazione del borgo.

Festività e ricorrenze

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Santa Domenica Talao è animata durante l’anno da diverse feste religiose e popolari, alcune consolidate nella tradizione locale e altre più recenti.

San Giuseppe all’Accovata: si celebra la **prima domenica di maggio** nella contrada Accovata, dove si trova una cappella dedicata al Santo. La festa prevede una processione che parte dalla Chiesa Parrocchiale e raggiunge la contrada, accompagnata da una fiera tradizionale molto partecipata.

Festa patronale di San Giuseppe (Fera ’a Codda): è la ricorrenza più importante del borgo. La celebrazione si tiene la **prima domenica dopo il 20 luglio**, con una settimana di preparazione liturgica e la processione solenne per le vie del paese. In occasione della festa si svolge anche una tradizionale fiera-mercato nella parte alta del centro storico, in località ’A Codda (Viale Roma), da cui deriva il nome popolare della ricorrenza, Fera ’a Codda.[35]

Giochi rionali: si tengono tradizionalmente in occasione della Festa patronale di San Giuseppe, o nei giorni immediatamente precedenti. Queste competizioni popolari, nate per rafforzare il senso di comunità, rappresentano un momento di aggregazione e rivalità amichevole tra i diversi rioni del paese. Tra le gare più attese spicca la Cursa du Pannu (Corsa del panno), una competizione podistica che assegna al rione vincitore il drappo benedetto, simbolo di prestigio e devozione. Il drappo, custodito nel rione vincitore per un anno, viene poi portato con orgoglio durante la processione di San Giuseppe, rafforzando il legame tra la comunità e la tradizione religiosa. I rioni storici che tradizionalmente partecipano ai giochi sono:

  • ’A Codda – parte alta del paese;
  • U’ Chianu (Piano) – parte bassa del borgo;
  • Girone/Mezzacosta – zona intermedia tra la parte alta e quella bassa del paese.

Negli ultimi anni i giochi rionali si svolgono in modo più saltuario, ma continuano a rappresentare una delle espressioni più sentite dell’identità locale e della memoria collettiva santadomenicana.

Estate Santadomenicana: rassegna estiva che si svolge nel mese di agosto con un calendario di eventi tra musica, intrattenimento e gastronomia. Nata negli anni novanta con il nome di E...state in terrazzo, si è poi evoluta nella formula attuale, diventando un appuntamento fisso dell’estate del borgo.[36]

International Tyrrhenian Jazz Festival: festival musicale che si svolge nel borgo, con concerti ed eventi jazz internazionali, ambientati nel giardino di Palazzo Campagna.[37]

Festa della Madonna del Rosario (Fera ’u Chianu): si celebra la **prima domenica di ottobre** nella parte bassa del paese, in località “Piano”, dove sorge una cappella dedicata alla Madonna. Il nome popolare Fera ’u Chianu richiama la tradizionale fiera storica – un tempo nota soprattutto per la compravendita di animali da allevamento – oltre alla vendita di prodotti della terra, in particolare noci. Durante la festa si svolge la processione dalla chiesa parrocchiale verso la località “Piano”, accompagnata da stand, mercati e celebrazioni religiose.[38]

L’economia di Santa Domenica Talao è caratterizzata da attività di piccola scala tipiche dei borghi rurali calabresi. L’agricoltura mantiene un ruolo significativo, con coltivazioni di olivo, vite, cereali, ortaggi e frutta destinati in gran parte all’autoconsumo o al mercato locale; tra i prodotti tradizionali si distinguono l’olio d’oliva e i fichi secchi. È presente anche l’allevamento, seppure ridimensionato rispetto al passato, con bovini, ovini e suini allevati in piccole aziende familiari. Un altro pilastro economico è rappresentato dal turismo, soprattutto estivo, legato alla vicinanza alla costa tirrenica della Riviera dei Cedri e ai percorsi naturalistici del Parco nazionale del Pollino. Negli ultimi anni si è sviluppato un turismo rurale e delle seconde case, che affianca le attività commerciali e di ristorazione del borgo.

Nonostante queste risorse, il comune presenta criticità tipiche delle aree interne calabresi: lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione hanno ridotto la forza lavoro e la domanda interna, limitando la crescita economica. Le opportunità occupazionali restano scarse e gran parte dei residenti attivi lavora nel settore dei servizi o in realtà economiche dei centri costieri vicini, come Scalea.

Infrastrutture e trasporti

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Santa Domenica Talao è collegata alla Strada statale 18 Tirrena Inferiore attraverso la strada provinciale 3, che conduce al borgo da Scalea. - Da nord: si percorre l’A2 Salerno–Reggio Calabria con uscita a Lagonegro Nord in direzione Praia a Mare, quindi si prosegue sulla SS 18 verso sud fino all’uscita San Nicola Arcella–Santa Domenica Talao, seguendo poi la segnaletica stradale per circa 8 km; in alternativa, uscita Mormanno e SP 3 per 33 km in direzione Scalea. - Da sud: uscita Falerna dall’A2, quindi SS 18 fino a Scalea e successivamente SP 3 fino al km 7,9; in alternativa, uscita Mormanno e SP 3 per 33 km in direzione Scalea.

La stazione più vicina è quella di Scalea-Santa Domenica Talao, situata a circa 8 Km, posta sulla linea Tirrenica meridionale, servita da treni regionali, InterCity e da servizi ad alta velocità Frecciarossa e Italo con collegamenti diretti da e per Torino, Milano, Verona, Trento e Bolzano, Roma e Napoli.

Gli aeroporti più vicini sono:

Amministrazione

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La sede municipale si trova in Corso Mazzini, 34.

Di seguito è presentata una tabella relativa ai sindaci che si sono succeduti in questo comune nel secondo dopoguerra.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
Marzo 1946 Novembre 1960 Geom. Francesco Oliva Lista Civica Il Peso Sindaco
Novembre 1960 Giugno 1970 Sig. Tommaso Riccardi Democrazia Cristiana Sindaco
Giugno 1970 Dicembre 1971 Prof. Giuseppe Carriero Lista Civica La Spiga Sindaco
Gennaio 1972 Dicembre 1978 Sig. Francesco Campagna Lista Civica La Spiga Sindaco
Dicembre 1978 Maggio 1979 Sig. Italo Paolino Lista Civica La Spiga Sindaco
Maggio 1979 Dicembre 1988 Sig. Pasquale Di Giorgio Lista Civica La Spiga Sindaco
Gennaio 1989 Settembre 1989 Dott. Antonio Oliva Lista Civica Sindaco
16 Ottobre 1989 06 Maggio 1990 Commissario prefettizio Commissario prefettizio
06 Maggio 1990 13 giugno 1999 Geom. Giuseppe Antonio La Greca MSI - Alleanza Nazionale Sindaco [39]
13 giugno 1999 8 giugno 2009 Dott. Angelo Salvatore Paolino Lista Civica Rinascita democratica Sindaco [39]
8 giugno 2009 in carica Sig. Alfredo Giuseppe Lucchesi Lista Civica Rinascita democratica Sindaco [39]
  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ L. Pagano, Il progresso nelle scienze, Diamante, 1840.
  4. ^ COMUNE DI SANTA DOMENICA TALAO, PIAO – Allegato 1, 2023, p. 3: «Il suo territorio confina con quello dei Comuni di Orsomarso, Papasidero, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea».
  5. ^ «Map of Santa Domenica Talao (Province of Cosenza, region Calabria, Italy 2024)», cartografia confini amministrativi ISTAT 2024 (Commons).
  6. ^ ScopriTalao – Territorio e natura, consultato nel 2025
  7. ^ G.M. Scoto, Nomi delle prouintie, citta, terre, e castella, del Regno di Napoli, Venezia, 1563.
  8. ^ S. Napolitano, La colonizzazione feudale della Calabria Citeriore. La formazione di un borgo nuovo: il caso di Santa Domenica Talao, in «Daedalus», 2006.
  9. ^ Ivi.
  10. ^ S. Napolitano, op. cit.
  11. ^ S. Napolitano, op. cit.
  12. ^ Ministero dell’Interno, Circolare sui cambiamenti di denominazione dei comuni del Regno, 1864.
  13. ^ «Santa Domenica Talao, la culla dell’immigrazione italiana nella Repubblica Dominicana», in Fatti Nostri, consultato nel 2025.
  14. ^ AISE - Agenzia Internazionale Stampa Estero, Un murale per Angiolino Grisolia, emigrato in Repubblica Dominicana, 2023.
  15. ^ Gente d’Italia, La comunità italiana nella Repubblica Dominicana, 2022.
  16. ^ Cosenza Channel – «Storico gemellaggio tra Santa Domenica Talao e Santo Domingo», su cosenzachannel.it.
  17. ^ Radio Movida – «Un francobollo per suggellare il gemellaggio tra Santa Domenica Talao e Santo Domingo», su radiomovida.it.
  18. ^ Statuto comunale[collegamento interrotto] (DOC), su Comune di Santa Domenica Talao, Art. 4 Stemma e gonfalone. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  19. ^ ScopriTalao – L’arte e i monumenti, su scopritalao.it.
  20. ^ Calabriaportal, «Chiesa della Madonna del Rosario a Santa Domenica Talao», consultato nel 2025.
  21. ^ Calabriaportal, «Santa Domenica Talao – cosa vedere», consultato nel 2025.
  22. ^ ScopriTalao – L’arte e i monumenti, su scopritalao.it.
  23. ^ Calabriaportal, «Santa Domenica Talao – cosa vedere» (sez. Cappella di San Giovanni Evangelista), consultato nel 2025.
  24. ^ Ivi.
  25. ^ Ivi.
  26. ^ Ivi.
  27. ^ Ivi.
  28. ^ Dictionnaire de théologie catholique, vol. XIV, Paris, 1908, col. 1063-1064.
  29. ^ Ivi.
  30. ^ Ivi.
  31. ^ PiccoliMusei, «Museo della Terra – Santa Domenica Talao», consultato nel 2025.
  32. ^ ScopriTalao – Pro Loco di Santa Domenica Talao, su scopritalao.it.
  33. ^ Dati tratti da:
  34. ^ Tuttitalia.it – Santa Domenica Talao, cittadini stranieri 2024 (dati ISTAT), su tuttitalia.it.
  35. ^ Infopinione, «Santa Domenica Talao, successo per la festa di San Giuseppe», 24 luglio 2024.
  36. ^ Calabria Straordinaria, «Estate Santadomenicana», consultato nel 2025.
  37. ^ Tyrrhenian Jazz Festival – sito ufficiale
  38. ^ Calabriaportal, «Chiesa della Madonna del Rosario – Santa Domenica Talao».
  39. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  • Giovanni Maria Scoto, Nomi delle prouintie, citta, terre, e castella, del Regno di Napoli, Venezia, 1563.
  • Saverio Napolitano, La colonizzazione feudale della Calabria Citeriore. La formazione di un borgo nuovo: il caso di Santa Domenica Talao, in «Daedalus. Ricerche/Materiali», n. 19, 2006.
  • Ministero dell’Interno, Circolare sui cambiamenti di denominazione dei comuni del Regno, Roma, 1864.
  • Parco nazionale del Pollino, Scheda del comune di Santa Domenica Talao, consultata nel 2025.
  • «Santa Domenica Talao, la culla dell’immigrazione italiana nella Repubblica Dominicana», in Fatti Nostri, consultata nel 2025.
  • AISE – Agenzia Internazionale Stampa Estero, Un murale per Angiolino Grisolia, emigrato in Repubblica Dominicana, 2023.
  • Gente d’Italia, La comunità italiana nella Repubblica Dominicana, 2022.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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