Diamante (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Diamante
comune
Diamante – Stemma Diamante – Bandiera
Diamante – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoGaetano Sollazzo (La città del sole) dal 26-05-2014
Territorio
Coordinate39°41′N 15°49′E / 39.683333°N 15.816667°E39.683333; 15.816667 (Diamante)Coordinate: 39°41′N 15°49′E / 39.683333°N 15.816667°E39.683333; 15.816667 (Diamante)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie12,21 km²
Abitanti5 295[1] (31-12-2017)
Densità433,66 ab./km²
FrazioniCirella
Comuni confinantiBelvedere Marittimo, Buonvicino, Grisolia, Maierà
Altre informazioni
Cod. postale87023
Prefisso0985
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078048
Cod. catastaleD289
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona B, 873 GG[2]
Nome abitantidiamantesi o adamantini
PatronoImmacolata Concezione
Giorno festivo8 dicembre e 12 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Diamante
Diamante
Diamante – Mappa
Posizione del comune di Diamante all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Diamante (Diamàndë in calabrese[3]) è un comune italiano di 5.295 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria. È sito sulla costa tirrenica nord occidentale della Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posta al centro della Riviera dei Cedri. La posizione geografica, i suoi circa otto km. di spiaggia dalle variegate combinazioni di sabbia e di colore, nonché il mare cristallino ed i fondali sempre diversi ne fanno una delle mete turistiche della Calabria. Diamante possiede una delle due uniche isole della Calabria, l'isola di Cirella, un piccolo isolotto dalla forma suggestiva e dalla flora selvaggia dove i fondali sono splendidi e regna la Posidonia argentata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

il lungomare

Fonti storiografiche diverse documentano insediamenti già dai tempi dei Focesi e dei Romani. Le prime notizie sulla nascita di un vero e proprio nucleo abitato nei luoghi di Diamante risalgono al 1500, allorquando il Principe Sanseverino ordinò la costruzione di una postazione difensiva per contrastare le incursioni saracene.

Intorno al torrione dei Sanseverino sorse più tardi una fortificazione del territorio ad opera del principe di Bisignano Tiberio Carafa, padrone dei territori di Belvedere Marittimo e di Diamante già dal 1622. Al termine delle scorribande turche, la popolazione dalle campagne si spostò verso il mare incrementando i traffici commerciali. Successivamente benestanti e commercianti napoletani, amalfitani e salernitani, e nobili famiglie, anche di origine spagnola vi si stabilirono per la posizione e l'amenità del luogo dando vita al centro abitato. Presto Diamante divenne un discreto centro per la pesca e l'agricoltura, grazie alla nutrita flotta e alla produzione del cedro. Le caratteristiche particolari di questo agrume nella sua varietà autoctona denominata cedro liscio di Diamante (di grosso taglio e profumata, destinata in gran parte alla canditura), lo resero unico e conosciutissimo sul mercato mondiale; grazie alla sua massiccia esportazione verso Israele e gli Stati Uniti, dove era usato dalle comunità ebraiche che in occasione della festa dello Sukkot inviavano i propri Rabbini a selezionarlo, il cedro divenne una voce economica consistente del bilancio della comunità.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

È presente, nella parte antica del paese, la chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita nel XVII secolo e restaurata nel 1787 e nel 1880. La decorazione è recente (1954), l'interno comprende una navata unica con un pregevole fonte battesimale e una cappella del Purgatorio.

La cittadina, stagliandosi sul mare, ha come prerogativa turistica la valorizzazione della costa, fonte di attrazione ed interesse che negli anni ha spinto numerosi turisti a visitare la cittadina e le sue spiagge. Ciò che ritrae Diamante come una cartolina è il famoso Lungomare Vecchio, soprastante la scogliera antistante il porto, che imponente e curato nei dettagli ospita migliaia di persone ogni estate.

I murales[modifica | modifica wikitesto]

Diamante è conosciuta anche come la città dei murales, dai numerosi dipinti che si possono ammirare passeggiando per i vicoli del centro storico e in gran parte della cittadina[4]. Sono infatti oltre 150 le opere d'arte dipinte sui muri del centro storico e della frazione Cirella, realizzate a partire dal 1981 da pittori e artisti di fama internazionale. Matilde Serao e Gabriele D'Annunzio sono tra i tanti letterati che hanno rivolto la loro attenzione a quella che hanno definito la perla del Tirreno.[senza fonte]

Poeti, scrittori, giornalisti, storici e rivoluzionari hanno lasciato la loro firma o un loro verso sui muri della città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Diamante si tengono numerose iniziative culturali e seminari di filosofia organizzati dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, grazie alla collaborazione del filosofo Nuccio Ordine, originario di Diamante, docente di Letteratura italiana presso l'Università della Calabria e tra i maggiori studiosi della figura e dell'opera del filosofo Giordano Bruno.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Diamante è stata spesso scelta come location per film cinematografici, fiction e programmi televisivi. Tra i lungometraggi ricordiamo:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specialità locali a base di pesce si citano le pitticelle di rosamarina, le frittelle a base di bianchetto, la rosamarina con il pepe, il cosiddetto caviale dei poveri, e le alici conservate sotto sale e peperoncino in recipienti di creta detti cugnitti.

Il cedro è il prodotto tradizionale della riviera dei cedri di cui Diamante è il principale centro.

Il liquore al cedro viene prodotto localmente in modo artigianale e ottenuto per l'infusione della corteccia. Vi si produce inoltre il cedro candito, ottenuto da un complesso procedimento di salamoia. Si possono assaggiare i "panicilli", acini di uvetta aromatizzata avvolti nelle foglie del cedro, legati con un giunco e infornati, che anche Gabriele D'annunzio definiva un'autentica delizia.

Altro prodotto tipicamente legato alla gastronomia calabrese è il peperoncino, al quale a Diamante dal 1992 è dedicata una manifestazione annuale denominata Peperoncino Festival.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festival del peperoncino[modifica | modifica wikitesto]

Il "Festival del peperoncino" o "Peperoncino Festival" è una rassegna culturale e gastronomica che ha luogo a Diamante sin dal 1992. Il festival è stato ideato dal giornalista Enzo Monaco in occasione del cinquecentenario della scoperta delle Americhe, evento che ha dato inizio all'importazione in Europa del peperoncino, comunemente utilizzato nella cucina calabrese.

La manifestazione si svolge solitamente nei primi giorni di settembre e dura circa una settimana, nella quale si svolgono le degustazioni della mostra "Mangiare Mediterraneo", i "Laboratori piccanti", le mostre, il cabaret, la "Rassegna del cinema piccante", la presentazione di libri, la premiazione della migliore tesi di laurea sul peperoncino e anche convegni medici. A Diamante ha inoltre sede l'"Accademia italiana del peperoncino" che conta migliaia di associati in tutto il mondo[senza fonte].

Calici sotto le stelle[modifica | modifica wikitesto]

Programmata nella terza settimana di luglio e di agosto la manifestazione "Calici sotto le stelle"[6] pone al centro dell'attenzione la promozione e la valorizzazione dell'enologia calabrese, il tutto nel magnifico scenario dei ruderi di Cirella, importante frazione del comune tirrenico.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Cirella, attualmente attrezzato centro balneare, è ricca di storia e di reperti che testimoniano l'importanza di questa fiorente città della Magna Grecia di nome Cerillae. Insediamenti del Paleolitico superiore sono presenti nel territorio della frazione presso la grotta dello scoglio di San Giovanni. Fu una delle prime città della zona fondata dagli Ausoni e di essa hanno scritto Strabone, Diodoro Siculo e Silio Italico, che afferma essere stata distrutta da Annibale per mezzo del suo generale Annone nel 203 a.C., per la fedeltà dimostrata a Roma. Divenne un centro importante grazie alle esportazioni commerciali tra Roma e la Magna Grecia: vi sorsero templi e ville romane, di epoca imperiale, le cui vestigia sono ancora visibili. La città fu distrutta e ricostruita numerose volte nel corso dei secoli. La chiesa parrocchiale di S. Maria de Flores contiene un capitello medievale di stile corinzio, adibito a portacero pasquale, un busto ligneo della Madonna con Bambino del sec. XIII e opere varie provenienti da una chiesa di Cirella Vecchia. Verso la costa è visibile l'isolotto di Cirella con alla sommità rovine di antiche fortificazioni costruite per prevenire lo sbarco dei mori.

Una sporgenza sul mare, sullo sfondo l'isola di Cirella.

Guardando in alto verso l'interno, su una altura, si scorgono le rovine di Cirella vecchia distrutta dalla flotta francese nel 1806. Sono interessanti in questo sito le rovine di un castello ed i resti di una chiesa con campanile romanico e residui di affreschi. Alle pendici del colle sono state rinvenute varie necropoli oltre al più noto Mausoleo di Cirella, una tomba monumentale di età romana poi adibita a edificio di culto cristiano per divenire successivamente deposito di prodotti agricoli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla strada statale 18 Tirrena Inferiore e dalla ferrovia Salerno-Paola.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Satriano, con cui Diamante condivide un forte legame di unione e amicizia.

Comune gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Diamante, per due volte, è stata scelta come sede di tappa del Giro d'Italia. Il 20 maggio del 1982 il pluricampione Francesco Moser si aggiudicava al fotofinish, sul lungomare della cittadina, la 7ª tappa della 65ª edizione del Giro d'Italia di 226 km, partita da Castellammare di Stabia, conquistando la maglia rosa. Più recentemente, da Diamante è partita, il 10 maggio 2005, la 3ª tappa dell'88ª edizione del Giro d'Italia di 210 km, con destinazione Giffoni Valle Piana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Bilancio demografico al 30 dicembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 249.
  4. ^ Comune di Diamante, i murales
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Calici Sotto le Stelle"
  7. ^ Comune di Rocca di Papa - Diamante (Cosenza) Archiviato il 6 maggio 2011 in Internet Archive.
  8. ^ Gemellaggio Satriano-Diamante Archiviato il 21 settembre 2013 in Internet Archive. «sistematurismo.it»
  9. ^ Diamante, oggi il gemellaggio con Satriano lucano «miocomune.it»
  10. ^ Gemellaggio Satriano di L. e Diamante per promozione turistica «basilicatanet.it»

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN152145067221066630732 · GND (DE10113565-8
Calabria Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calabria