Crosia

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Crosia
comune
Crosia – Stemma Crosia – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
CapoluogoCosenza
SindacoAntonio Russo (Lista civica Evoluzione) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°34′N 16°46′E / 39.566667°N 16.766667°E39.566667; 16.766667 (Crosia)Coordinate: 39°34′N 16°46′E / 39.566667°N 16.766667°E39.566667; 16.766667 (Crosia)
Altitudine230 m s.l.m.
Superficie21,1 km²
Abitanti9 862[1] (30-11-2017)
Densità467,39 ab./km²
FrazioniFiumarella, Mirto, Pantano, Sorrenti, Cocurici, Parrilla, Macchie, Misule e Trionto, Sottoferrovia
Comuni confinantiCalopezzati, Corigliano-Rossano
Altre informazioni
Cod. postale87060
Prefisso0983
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078047
Cod. catastaleD184
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticrosioti
PatronoSan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cosenza
Cosenza
Crosia – Mappa
Posizione del comune di Crosia all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Crosia (Crusìa in calabrese[2], Krussia in greco bizantino) è un comune di 9 862 abitanti[1] della provincia di Cosenza.

Nel 2015 la frazione di Mirto Crosia si aggiudica la Bandiera Blu delle Spiagge, l'autorevole riconoscimento europeo assegnato dalla FEE.[3]

Erroneamente viene conosciuta con il nome della frazione "Mirto", dovuto al fatto che la popolosa frazione sviluppatasi sul litorale, nel corso degli anni ha provocato un decentramento e lo spopolamento del centro storico per via dell'assenza dei più essenziali servizi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Crosia fu fondata, secondo la tradizione, nel 1315 a.C., dai compagni di Enea. Infatti, durante il suo lungo viaggio verso la foce del Tevere, approdò con la sua flotta nelle rade del Trajes (o Illias), nomi diversi del fiume Trionto. I suoi sudditi, in atto di devozione verso il Principe, il primo nome che le fu assegnato era Kreusa, nome della moglie di Enea (cui va aggiunta la desinenza ia: infatti diventerà Kreusia, poi Krusia e Crusìa, per cambiare definitivamente, dopo l'Unità d'Italia, nell'attuale nome di Crosia).

Raggiunse il massimo splendore tra il X e l'VIII sec. Quando venne annessa al territorio di Crotone, divenne un importante centro di frontiera, proprio per la sua posizione strategica, per il controllo del porto dell'Illias. Accolse i Sibariti, superstiti da una disfatta dopo la battaglia contro Crotone. Distrutta da un forte sisma nel 379, fu ricostruita sulla parte alta della collina.

Il Trionto, che sfiora la collina, è stato teatro di due importanti e violente battaglie: nel 510 a.C., tra Sibariti e Crotoniati, in località Strange, e posteriormente tra Goti e Bizantini, in località Caliò. Durante il periodo feudale, Crosia fu dominio di 33 feudatari, tra i quali i più importanti furono i Matteo, i Cariati e i Sambiase. Sotto il dominio del feudatario Teodoro Mandatoriccio, Crosia divenne ducato e feudo molto ambito, conteso tra i più potenti casati del Regno di Napoli.

Di tutto il passato di Crosia rimane solamente qualche ricordo, o qualche reperto ritrovato. Crosia ha ritrovato la sua importanza a seguito delle cosiddette apparizioni mariane, avvenute nella Chiesa della Madonna della Pietà che, dal 23 maggio 1987, hanno richiamato l'attenzione di molti pellegrini, teologi e scienziati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Matrice: dedicata a S. Michele Arcangelo (XVII sec.). Amministrata da Don Salvatore Spataro
  • Chiesa di San Giovanni Battista: a Mirto, frazione di Crosia. Amministrata da Don Giuseppe Ruffo.
  • Rettoria Madonna della Pietà: chiamata anche "Mater Dolorosa" (XVI sec.). Amministrata dal Rettore Don Giuseppe De Simone
  • Chiesa dell'Annunziata loc. Cozzo.
  • Chiesa del Divin Cuore di Gesù: a Mirto, frazione di Crosia - Parroco don Umberto Pirillo
  • Chiesa di San Francesco: a Sorrenti, frazione di Crosia. Amministrata da Don Claudio Cipolla.
  • Chiesetta di Sant'Antonio attualmente allo stato di macerie situata nel Casino Vota. Edifici storici e monumenti
    • Feudo in rovina conosciuto a livello locale come "Il Castello".
    • Torre Santa Tecla: a Fiumarella. Si tratta di una torre di avvistamento impiegata per controllare l'avanzata del nemico dal mare in tempi remoti.
    • Casino Vota: vecchia e antica masseria diroccata situata nei pressi del torrente Fiumarella
    • Palazzo De Capua: residenza signorile
    • Monumento ai Caduti situato nel tipico "Girun" del centro storico raffigurante un'aquila trafitta da una grossa lama

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Festività religiose e popolari

- 7 e 8 maggio o data vicina a questa in modo da far coincidere le festività di sabato e domenica: Festa Patronale di San Michele Arcangelo. È la festività più antica ed emblematica di Crosia. Si tiene annualmente in queste due date nella piazza del Popolo nel centro storico di Crosia, alle prime ore del pomeriggio, con la presenza di giostre e bancarelle addette alla vendita di prodotti alimentari, abbigliamento, oggettistica e vari prodotti. La mattina del 7 maggio, si tiene la solennità religiosa in onore del Santo Patrono proprio nella chiesa di San Michele Arcangelo, a seguire la processione accompagnata dal suono allegro della banda musicale comunale, si sposta per le vie del paese portando il santo nei pressi delle abitazioni di persone inferme, ammalate e anziane. Alla sera ha luogo nella piazza il tradizionale incanto, una vendita all'asta in cui ogni cittadino devoto al Santo Patrono, così come anche le attività del posto, offrono qualcosa di propria appartenenza che verrà poi venduta all'asta. L'incanto è motivo di attrazione per il popolo, tant'è che la piccola piazza in breve termine gremisce di gente in ogni angolo. I proventi saranno poi destinati alla gestione della festa che viene organizzata annualmente dal comitato locale. Sono diversi gli articoli messi in offerta. Si spazia da prodotti alimentari tipici, capi di abbigliamento, elettrodomestici, strumenti musicali, quadri e tele dipinte da artisti locali e animali. Quest'ultima categoria ha suscitato la protesta infondata degli animalisti. Immancabile è il palo ornato da i cosiddetti "taraddi e ru maju". Si tratta di taralli preparati secondo antiche ricette e aromatizzati con i fiori del sambuco provenienti dalle campagne ricche di questa pianta. I taralli vengono affisi sul pago legati singolarmente con degli spaghi e sistemati uno sopra l'altro fino a formare una piramide che ricorda tanto la forma di un abete. È la merce più ambita da tutti e di sovente viene acquistata da persone abbienti che poi decidono di metterla in offerta al popolo. Le cifre che può raggiungere possono toccare anche la soglia di 2000€. Intorno alle 22, finito l'incanto in piazza ha luogo il concerto. Il sabato la serata viene affidata a band locali mentre la domenica si esibiscono complessi musicali ed artisti noti al grande pubblico, ragione per il quale molto spesso la serata musicale della domenica richiama l'attenzione degli abitanti dei paesi limitrofi. Annualmente si tiene la riffa di tre premi. Generalmente il primo premio è un vitellone, a seguire una bicicletta professionale e per ultimo un televisore di ultima generazione.

- 23 Maggio: festa della Madonna della Pietà. Annualmente ricorre questa festività in memoria degli eventi mariani e chiama a raccolta migliaia di fedeli provenienti anche dalle regioni vicine. La processione porta una copia della stutua della Madonna per le vie del borgo coadiuvata dalla presenza della banda musicale. Una processione parallela ha luogo nel primo pomeriggio con partenza dalla Chiesa del Divin Cuore di Gesù da Mirto e che attraverso le strade di campagna raggiunge il borgo in orario per la messa serale. Anche in questo caso alla sera, la festa assume un tono più pagano con la presenza di giostre e bancarelle.

- 4 ottobre: Festa di San Francesco d'Assisi a cura della stessa parrocchia. Secondo alcuni vuole essere una parodia della festa di San Michele organizzata ad opera degli abitanti del quartiere Quadricelli, alcuni dei quali hanno le proprie origini a Crosia rispetto alla stragrande maggioranza dei residenti che discende da borghi come Longubucco, Cropalati e Bocchigliero.

- 28 dicembre: rappresentazione del presepe vivente con decine di figuranti e animali. Il primo presepe vivente del circondario venne organizzato dalla parrocchia di San Michele Arcangelo in Crosia, allestito nel caratteristico casolare di Cuppo. In seguito allo spopolamento, la rappresentazione è stata presa in mano dalla parrocchia San Francesco di Assisi in località Quadricelli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del posto è basata principalmente sul settore primario. Le attività agricole sono sviluppate in maniera eterogenea su quasi tutto il territorio. Nella zona Pantano sono presenti coltivazioni agrumicole di clementine, arance, limoni e ortaggi. Nell'entroterra sono presenti coltivazioni cerealicole e foraggere utilizzate maggiormente per l'alimentazione del bestiame allevato. Si allevano bovini, ovini, suini e pollame. Da queste attività di allenamento si traggono carni e latticini venduti all'interno del mercato locale e nelle varie attività gastronomiche presenti nel territorio comunale. L'agricoltura assume in alcuni casi un carattere di sussistenza.

Trattandosi di una località marina, il turismo è molto fiorente nei mesi estivi e rappresenta per i commercianti del posto un'occasione di incremento per le loro entrate economiche. Sono presenti lidi sul lungomare e ristoranti tipici che preparano piatti tipici calabresi. Le spiagge libere sono accessibili direttamente dalla strada. Il mare Ionio che bagna la costa vanta estremi livelli di sanità ambientale e bellezza ed il contesto selvaggio e inesplorato in cui è posizionato, arricchisce e dona bellezza al contesto. Si tratta di una zona ancora poco conosciuta ragione per il quale, le spiagge libere sono caratterizzate da una sensazione di pace e benessere tipica dei posti tropicali.

La pesca non è molto sviluppata ed è pratica generalmente a livello amatoriale e di sussistenza.

All'interno della cittadina sono presenti servizi postali, banche, guardia medica, numerosi supermercati, tabacchi, stazione ferroviaria, ludoteca, asili nido, asili pubblici e privati, scuola media, scuole elementari dislocati in tre sedi territoriali, istituto di istruzione superiore, banda musicale comunale, scuola di musica e canto, palateatro comunale, accademia di danza, scuola di informatica e di inglese, delegazione comunale, sede Croce Rossa e Guardie Ecozoofile, comando stazione di Polizia Municipale e una modernissima caserma dell'Arma dei Carabinieri.

L'edilizia rappresenta un settore in espansione nonostante le difficoltà di una zona con condizioni economiche medio basse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 240.
  3. ^ Spiagge a misura di bambino, 12 bandiere verdi in Calabria, www.ilcirotano.it. URL consultato il 13-04-2015.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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