Castiglione Cosentino
| Castiglione Cosentino comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Salvatore Magarò (lista civica Come prima più di prima) dal 27-5-2019 (rieletto il 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°21′N 16°17′E |
| Altitudine | 390 m s.l.m. |
| Superficie | 14,09 km² |
| Abitanti | 2 730[1] (31-5-2026) |
| Densità | 193,75 ab./km² |
| Frazioni | Canterame (o Filari), Capitano, Carratelli, Crocevia, Fontana, Mola, Orbo, Parulli, Ponte Crati, Pristini, Qualata, San Biagio, San Leonardo, Santa Lucia, Spina, Torre Bruciata, Torre Magna, Torre Nuova, Valle Donniche, Valle La Fontana, Villa Muzio, Volata, Vuda, Zampaglione, Zerti-Stilla |
| Comuni confinanti | Rende, Rose, San Pietro in Guarano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 87040 |
| Prefisso | 0984 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 078030 |
| Cod. catastale | C301 |
| Targa | CS |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
| Nome abitanti | castiglionesi |
| Patrono | sant'Antonio da Padova |
| Giorno festivo | 13 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Castiglione Cosentino è un comune italiano di 2 730 abitanti[1] della provincia di Cosenza, in Calabria. L'abitato, posto a una media di 400 metri s.l.m., è situato alle estreme propaggini occidentali della Sila Grande, a monte della confluenza tra il Torrente Caporale e il suo affluente Fosso delle Manche, su uno sperone collinare che si affaccia sull'alta valle del Crati. Il territorio, di 14,09 km², è caratterizzato da un profilo altimetrico che si sviluppa essenzialmente su tipiche quote collinari, ma presenta, d'altronde, modeste porzioni di pianura e ristrette fasce submontane, con il punto più basso (148 m s.l.m.) in località San Biagio, e il più alto (778 m s.l.m.) posto poco più a sud di contrada Santa Lucia, in prossimità del bivio per Redipiano (frazione di San Pietro in Guarano). L'ingresso del nucleo principale provenendo da Cosenza, denominato piazza Puontu, è posto a 384 metri sul livello del mare; la piazza più importante (piazza della Concordia), situata a breve distanza, è a 382 metri s.l.m., mentre il Municipio, in piazza Vittorio Veneto, è a quota 390, alle coordinate geografiche di 39°21'06"N 16°17'15"E
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Secondo alcuni storici il paese sorge sull'antica città di Arintha (Άρινθα in greco). Tuttavia, l'ipotesi storica maggiormente consolidata ne rimanda la fondazione al IX secolo per opera di abitanti di Cosenza che, messi in fuga dai repentini assalti dei Saraceni, trovarono adeguato riparo sulle colline limitrofe alla città, edificando, nell'arco di pochi anni e in rapida successione, numerosi borghi (i cosiddetti "Casali di Cosenza"), tra i quali Guarano, nome originario del borgo prima di diventare feudo della famiglia Castiglione (dalla quale deriverebbe il nome del comune). Fu, successivamente, feudo dei di Palma. Il 4 settembre 1460 fu depredato e incendiato dalle truppe di re Ferrante I d'Aragona affinché ciò servisse da esempio e da monito nei confronti dei ribelli, tra i quali figuravano popolani e aristocratici, che in Calabria costituivano una seria minaccia al suo regno. Fu gravemente danneggiato dal sisma del 12 ottobre 1835 che ebbe come spettatore il celebre scrittore francese Alessandro Dumas il quale descrisse dettagliatamente le terribili conseguenze del terremoto nel volume "Cosenza e il terremoto del 1835".
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il patrimonio storico-architettonico del comune è ben rappresentato dai due principali edifici di culto[3]:
- la chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Biagio, in origine indicata come "Santa Maria dell'Olmo", del XVI secolo, posta a 353 metri s.l.m. nella parte bassa del centro storico;
- la chiesa di Sant'Antonio da Padova e annesso convento dei Cappuccini, del XVII secolo, che sorge a monte della sede comunale a 424 metri di altitudine. Conservano significative opere d'arte risalenti al 1600 e 1700. Tra le architetture civili è bene citare l'Anfiteatro Mia Martini, capace di ospitare fino a 2.000 spettatori, e il Teatro Il Piccolo, posto in piazza della Concordia.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è servito dalla stazione omonima, a 7 km, che è collocata sulle linee Paola-Cosenza e Cosenza-Sibari, ma che è posta nel quartiere Quattromiglia del confinante comune di Rende. L'accesso autostradale più vicino, a 8 km, è quello di Rende-Cosenza Nord, dell'A2-Autostrada del Mediterraneo. Le maggiori arterie stradali che attraversano il territorio sono la Strada Provinciale 229 Castiglione-San Pietro in Guarano-Pianette (SP229) e la Strada Provinciale 234 Riva Destra Crati (SP234).
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 giugno 1985 | 14 marzo 1992 | Salvatore Magarò | centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 marzo 1992 | 23 aprile 1995 | Ubaldo Russo | PSI | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Salvatore Magarò | centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 25 maggio 2014 | Antonio Russo | lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Dora Lio | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | In carica | Salvatore Magarò | lista civica Come Prima Più di Prima | Sindaco | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Chiese, su calabriaportal.com.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
- Francesco Avolio, Dialetti e identità. Il caso calabrese, Rubbettino, 2009.
- Enzo Maria Le Pera, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Calabria, Newton Compton, 2010.
- Francesco Bevilacqua, Calabria. Guida storico-naturalistica, Rubbettino, 2007.
- Pietro G. Di Marco, Storia dei paesi calabresi, Edizioni Ursini, 2004.
- Antonio Miceli, Castiglione Cosentino. Radici, identità e memoria di un paese, Tip. Grafosud, 2015.
- Archivio Storico Diocesano di Cosenza, documenti vari su Castiglione Cosentino (XVI–XX secolo).
- Touring Club Italiano, Guida d’Italia – Calabria, TCI, 1997.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castiglione Cosentino
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.castiglionecosentino.cs.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 133790951 · LCCN (EN) n87942075 · GND (DE) 4257101-7 · J9U (EN, HE) 987007564824205171 |
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