Pietrapaola

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Pietrapaola
comune
Pietrapaola – Stemma Pietrapaola – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoPietro Nigro (lista civica Pietrapaola Nuova) dal 12/06/2017
Territorio
Coordinate39°29′N 16°49′E / 39.483333°N 16.816667°E39.483333; 16.816667 (Pietrapaola)Coordinate: 39°29′N 16°49′E / 39.483333°N 16.816667°E39.483333; 16.816667 (Pietrapaola)
Altitudine375 m s.l.m.
Superficie52,82 km²
Abitanti1 182[1] (30-04-2012)
Densità22,38 ab./km²
FrazioniCamigliano
Comuni confinantiBocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Longobucco, Mandatoriccio
Altre informazioni
Cod. postale87060
Prefisso0983
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078099
Cod. catastaleG622
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipietrapaolesi o pietropaolesi
PatronoSan Domenico di Guzmán
Giorno festivo4 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietrapaola
Pietrapaola
Pietrapaola – Mappa
Posizione del comune di Pietrapaola all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Pietrapaola (Kàstron Petropàulon, Κάστρον Πετροπαύλου in greco bizantino) è un comune italiano di 1.182 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pietrapaola è un piccolo paese, il cui territorio si estende dal Mar Ionio alla Presila, di probabile origine Brettia, etnia italica dedita prevalentemente alla guerra, alla pastorizia e all'agricoltura. Si presenta come una struttura fortificata, vera e propria piazzaforte affacciata sullo Ionio ed arroccata attorno ad una rupe detta “Castello”. A poca distanza dall'abitato si trova un'importante cinta muraria, risalente ai secoli IV – III a.C. detta “Muraglie di Annibale”, che ci consente di spiegare con precisione quale fosse il modello difensivo che prevedeva l'organizzazione territoriale brettia, che controllava l'arco costiero meridionale da località Castiglione di Paludi fino alla località Murge nel comune di Strongoli.

Quasi assenti sono le testimonianze fino al 1269, anno in cui il feudo di Pietrapaola venne concesso prima al milite francese Elia de Gant e successivamente a Elia de Tuello. Esisteva nel 1325 con il nome di Castrum Petrapaule (Kàstron Petropàulon). A partire dal XIV secolo il territorio di Pietrapaola appare particolarmente florido dal punto di vista economico. Dal 1413, anno in cui la signoria di Pietrapaola passò al cosentino Ruggero Britti, si susseguirono diversi feudatari: ne ebbero possesso i Guindazzo (1471), i Cavaniglia (1480) e i Sanseverino (1484). Il 7 novembre 1500 il Principe di Rossano, Giovan Battista Marzano, nomina il nobile Bernardino de Leonardis Capitaneum Nostrum a Baroniae Nostrae Petrapaule. Tuttavia, a seguito della seconda congiura dei baroni, la baronìa passò a Ferrante D'Aragona, figlio naturale di Ferrante I di Napoli. Nel 1561 ne entra in possesso il Duca di Montalto e successivamente Don Vincenzo Ruffo, Principe di Scilla. Nel 1616 ad acquisire il possesso è Giovanna Ruffo, ed in seguito venne venduta ai Mandatoriccio, la cui ultima erede Vittoria (figlia di Francesco Mandatoriccio) sposò nel 1676 un appartenente della famiglia Sambiase, ultimi intestatari fino all'abolizione della feudalità nel 1806. I Sambiase diedero grande impulso all'economia e all'artigianato con l'allevamento di pregiate mandrie di cavalli, allevati nelle immense distese boschive del territorio, e la confezione di doghe e barili, vendute nel mercato pugliese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Pietrapaola è caratterizzato dalla particolare presenza di grotte e di numerosi monumenti rupestri, che rendono unico il paesaggio. Il borgo antico è sovrastato da due rupi: la prima, la "Rupe del Salvatore", conserva una splendida testimonianza di arte rupestre all'interno della Grotta del Principe, accessibile solo su gradini scavati nella viva roccia e da cui si può scorgere una splendida vista del paese; la seconda, detta "Timpa del Castello", era utilizzata probabilmente al suo interno come antica fortezza baronale. Inoltre tra le vie del borgo antico si possono visitare:

  • l'Arco del Colonnello, una delle principali porte d'ingresso del paese;
  • la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, di origine medievale, la quale conserva pregevoli testimonianze degli artigiani dell'epoca nel rosone e nell'Arco del Cimitero, dove sono presenti alcune epigrafi a ricordo delle invasioni turche;
  • le Muraglie di Annibale, circuito difensivo brettio nel corso del IV e III secolo a.C. costruito con blocchi di conglomerato locale non squadrati, le quali in alcuni tratti raggiungono un'altezza di 3 metri da terra. Si trovano fuori dal paese e sono di notevole interesse archeologico;
  • la fontana Freschia, situata al centro del paese, presenta una struttura in muratura bianca con due mascheroni dai quali fuoriesce l'acqua;
  • la fontana Maio, di poco fuori dal paese, si presenta come una piccola sorgente d'acqua immersa in un ampio spazio verde.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Pietrapaola ha una superficie vasta che comprende sia territorio montano (nel centro storico) sia marino (con la popolosa frazione Camigliano, sul Mar Ionio). Questa differenza si rispecchia anche in campo economico. Nel territorio montano, l'attività prevalente è l'agricoltura con produzione di vino, cereali, agrumi e olio. Qui esistono numerose aziende agricole. Nella zona marina, è molto sviluppato il settore turistico (in particolare nella stagione estiva) grazie anche all'attività delle strutture ricettive. Nel periodo estivo si raggiungono le 15.000 presenze. Da segnalare, infine, le attività artigianali di lavorazione del legno e del ferro battuto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1948 1952 Francesco Passavanti Democrazia Cristiana sindaco
1952 1956 Giovanni Urso Democrazia Cristiana sindaco
1956 1960 Francesco Passavanti Democrazia Cristiana sindaco
1960 1970 Giovanni Urso Democrazia Cristiana sindaco
1970 1972 Francesco Passavanti Democrazia Cristiana sindaco
1972 1983 Francesco Mazziotti Partito Socialista Italiano sindaco
1983 1985 Michele Longo Democrazia Cristiana sindaco
1985 1990 Matteo De Luca Partito Socialista Italiano sindaco
1990 1995 Luciano Pugliese Democrazia Cristiana sindaco
1996 1997 Carolina Ippolito commissario prefettizio
1997 2002 Matteo De Luca Democratici di Sinistra sindaco
2002 2012 Giandomenico Ventura Lista civica sindaco
2012 2017 Luciano Pugliese Lista civica sindaco
2017 Alberto Grassia commissario prefettizio
2017 in carica Pietro Nigro Lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale è la Nuova Pietrapaola Calcio, rifondata nel 2017 e militante in Terza Categoria, i cui colori sociali sono il giallo e il verde. Disputa le partite casalinghe presso lo Stadio Comunale "Nicola Rizzo".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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