Belsito

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Belsito
comune
Belsito – Stemma Belsito – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoAntonio Giuseppe Basile (Lista civica "Belsito domani") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate39°11′N 16°17′E / 39.183333°N 16.283333°E39.183333; 16.283333 (Belsito)Coordinate: 39°11′N 16°17′E / 39.183333°N 16.283333°E39.183333; 16.283333 (Belsito)
Altitudine600 m s.l.m.
Superficie11,55 km²
Abitanti928[1] (30-4-2017)
Densità80,35 ab./km²
FrazioniChiusi
Comuni confinantiAltilia, Carpanzano, Malito, Marzi, Paterno Calabro
Altre informazioni
Cod. postale87030
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078014
Cod. catastaleA768
TargaCS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantibelsitesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belsito
Belsito
Belsito – Mappa
Posizione del comune di Belsito all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Belsito è un comune italiano di 928 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria. Situato a circa 20 km dal capoluogo, fa parte della Comunità montana del Savuto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1535 Carlo V, viaggiando per queste terre, rimase profondamente attratto dalla bellezza di un luogo che battezzò col nome di Belsito. Originariamente il paese si chiamava Crapassito, dall'ebraico Kapar-Ha-Sseeth, che tradotto vuol dire "villaggio eminente".

Dal 1644 al 1647 venne infeudato al granducato di Toscana, nel 1806 la legislazione francese fece di Belsito il luogo del governo di Carpanzano, per poi venir considerato nel 1811 villaggio di Marzi.

Raggiunse la sua autonomia nel 1816 sotto il governo borbonico e, nel 1928, Belsito fu aggregato al comune di Malito per riacquistare la sua indipendenza nove anni dopo, nel 1937.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è caratterizzato da stradine e viuzze. Percorrendo una di queste "vinelle" si raggiunge la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in cui si può ammirare, oltre ad un prezioso affresco della predicazione del Battista, anche una conca battesimale in pietra d'Altilia, scolpita a fogliame di tipo medievale, e alcune opere lignee intagliate risalenti al XVII secolo. Dello stesso secolo è un dipinto olio su tela della Madonna del Carmine, contornato da una cornice di legno pregiatissima. Belsito conserva, inoltre, un suo piccolo patrimonio storico e artistico sulle facciate delle abitazioni. Sono, infatti, ancora rimasti intatti, sui portoni di alcune abitazioni, gli stemmi delle antiche famiglie che governarono il paese. Di notevole importanza è anche il Palazzo provenzale, sito in piazza del Popolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Tradizione belsitese vuole che San Giovanni Battista venga festeggiato tre volte durante l'anno: il 12 febbraio, poiché si dice che in questo giorno San Giovanni abbia salvato il paese da un catastrofico terremoto; il 23 giugno, giorno in cui si ricorda la nascita del santo, festeggiata con la tradizionale Fiera della Surda; infine, l'ultima domenica di agosto, giorno in cui ricorre la morte del santo. Quest'ultima festa è ricordata da un piatto culinario assai gustoso: le polpette di melanzane. Inoltre la domenica di San Giovanni si tiene la solenne processione per le vie del paese. Di importanza storica per il paese è la necropoli rinvenuta qualche anno fa in contrada Serre. Il lavoro compiuto da numerosi studenti e ricercatori universitari ha reso possibile l'individuazione di centinaia di tombe e il rinvenimento di numerosi resti ossei e reperti. Da determinate analisi pare che questi ritrovamenti risalgano all'alto Medioevo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese inoltre esiste la Compagnia teatrale "A Forgia" che porta in scena commedie sia in vernacolo calabrese che in italiano. Tra le commedie che hanno riscosso più successo troviamo Tressette con il morto (2007), A Quaterna (2008) commedia liberamente tratta da Non ti pago! di Eduardo De Filippo e I promessi sindaci (2009) commedia scritta da Triestino Marrelli con la collaborazione dell'intero cast di "A Forgia". La compagnia assunse il nome "A Forgia" nel 2007 (prima infatti portava il nome di "Compagnia Teatrale Belsitese") come omaggio al mestiere tradizionale del suo paese natale, ovvero quello del forgiaro.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, il belsitese Danilo Amato scrive e dirige il film " 'Na cosa semplice" incentrato sul dialetto e le tradizioni del suo paese. Il lungometraggio, ispirato alla tesi sulla grammatica storica del dialetto belsitese redatta nel 1971 dal professore Raffaele Ortale, anch'egli di Belsito, abbraccia in senso più esteso, l'amore per le proprie radici e l'importanza dei ricordi, comune a tutti i dialetti. La storia si snoda attraverso un viaggio che esplora tradizioni e usi, nonché i drammi degli emigrati e dei superstiti di guerra, percorrendo le vicende dei personaggi tra passato e presente, memoria e vita vissuta. L'intero cast è composto da attori belsitesi e non, tra cui Enzo Merenda, Danilo Aloe, Antonio Simarco, Teresa Merenda e Aldo Girimonte.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Possiede una sola frazione: Chiusi

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S. Belsito che milita nel girone B calabrese di 2ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN235262535 · LCCN (ENno2014165132 · GND (DE7612398-4
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