Santa Caterina Albanese

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Santa Caterina Albanese
comune
(IT) Comune di Santa Caterina Albanese
(AAE) Bashkia e Piciliës
Santa Caterina Albanese – Stemma Santa Caterina Albanese – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoRoberto Lavalle (Unità Popolare)
Territorio
Coordinate39°35′N 16°04′E / 39.583333°N 16.066667°E39.583333; 16.066667 (Santa Caterina Albanese)Coordinate: 39°35′N 16°04′E / 39.583333°N 16.066667°E39.583333; 16.066667 (Santa Caterina Albanese)
Altitudine472 m s.l.m.
Superficie17,34[1] km²
Abitanti1 211[2] (31-8-2018)
Densità69,84 ab./km²
FrazioniIoggi
Comuni confinantiFagnano Castello, Malvito, Roggiano Gravina, San Marco Argentano
Altre informazioni
Cod. postale87010
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078129
Cod. catastaleI171
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
PatronoSan Pantalone
Giorno festivo27 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Caterina Albanese
Santa Caterina Albanese
Santa Caterina Albanese – Mappa
Posizione del comune di Santa Caterina Albanese all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Santa Caterina Albanese (Picilia in arbëresh[3]) è un comune italiano di 1.211 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria.

Il centro è situato a 472 m s.l.m., sulle pendici nord-orientali della Catena Costiera. La popolazione è di lingua, costumi e tradizioni albanesi (arbëreshë).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Santa Caterina Albanese sorge sul declivio di un colle tra le valli dell'Esaro e del torrente Ricosoli, a 472 m sul livello del mare e a 52 km dalla città di Cosenza. Il comune comprende anche alcuni territori a valle pianeggianti (Contrada Pianette) occupati da un nucleo urbano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Caterina Albanese è una colonia albanese del XV secolo. Esuli dall'Albania, gli esuli albanesi dovettero migrare per l'invasione dell'Impero ottomano. I profughi albanesi si fermarono nella contrada Prato (Piezileum), vicino alla ex badia cistercense di Santa Maria la Matina. Anticamente, sul sito dell'attuale paese sorgeva il casale disabitato probabilmente detto Piesileum, ossia albanesizzato dai suoi abitanti in Picilia.

Ai fondatori si aggiunsero successivamente altri albanesi dalla Morea, quando anche questa cadde in mano turca. Nel 1578 l'intero territorio fu consegnato alla famiglia Bruno, passando successivamente agli Hortado, e infine passò ai Sanseverino di Saponara che lo mantennero fino alla eversione della feudalità (1806).

Il paese, dopo varie vicissitudini e battaglie socio-politiche e culturali, è ridivenuto comune autonomo nel 1934, dopo essere stato aggregato a Fagnano Castello dal 1928.

Tra i suoi più illustri figli si menziona Papàs Francesco Antonio Santori (1819 – 1894), sacerdote, poeta e scrittore, che scrisse il primo dramma della letteratura albanese moderna[4][5][6][7][8][9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Strade ed edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

I vicoli sono segnati dagli acciottolati e da archi che rievocano i tempi più remoti. Nella parte settentrionale del paese sorge la chiesa madre dedicata a san Nicola Magno in stile barocco. Dal piccolo centro abitato parte la via San Pantaleone dalla quale si raggiunge la cappella del Martire di Nicomedia, sorta intorno al 1600.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio si festeggia San Pantaleone, patrono del paese con grande concorso di tutto il popolo. È consuetudine nel periodo del Carnevale (Karnivallj), rievocare la "vala" (ridda). Il 15 agosto (il giorno di Ferragosto) si festeggia l'Assunzione di Maria in Contrada Pianette (una circonvallazione cui una buona parte è stata accorpata al Comune di Santa Caterina) dopo la processione lungo la circonvallazione, il pomeriggio si tiene una piccola fiera e la sera il cortile parrocchiale di Pianette diviene il ritrovo dei cittadini per assistere a uno spettacolo musicale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale albanese[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia di Santa Caterina Albanese conserva il costume tradizionale, che viene indossato come per le nozze e per carnevale durante la vallja.

I vestiti tradizionali, che ogni famiglia di Santa Caterina Albanese conserva, viene indossato in particolari occasioni religiose, come la Pasqua (Pashkët) e per le nozze (martesia), e durante sempre più rare manifestazioni legate alla cultura e alle tradizioni albanesi, come per la vallja (ballo in albanese).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ santacaterinesi
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 592.
  4. ^ Robert Elsie (Centre for Albanian Studies) (2005). Albanian literature: a short history. I.B.Tauris. pp. 54–5. ISBN 1-84511-031-5
  5. ^ Opere di Francesco Antonio Santori - albanologia unical
  6. ^ Francesco Antonio Santori - Presentazione PDF
  7. ^ Unical, bicentenario scrittore Francesco Antonio Santori: al via il programma
  8. ^ PËRKUJTOHET DRAMATURGU ARBËRESH AT ANDON SANTORI
  9. ^ Fragment nga drama "Emira", në kuadër të konferences: "ROLI I SHKRIMTARIT DHE I FRANÇESKANIT ARBËRESH FRANGJISK ANDON SANTORI PËR RILINDJEN KULTURORE KOMBËTARE", më datë 30.03.2019
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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