Marcedusa

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Marcedusa
comune
Marcedusa – Stemma Marcedusa – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Luigi Garofalo (lista civica Libertà e Trasparenza) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 39°02′N 16°50′E / 39.033333°N 16.833333°E39.033333; 16.833333 (Marcedusa)Coordinate: 39°02′N 16°50′E / 39.033333°N 16.833333°E39.033333; 16.833333 (Marcedusa)
Altitudine 288 m s.l.m.
Superficie 15,68 km²
Abitanti 448[1] (31-12-2015)
Densità 28,57 ab./km²
Comuni confinanti Belcastro, Mesoraca (KR), Petronà
Altre informazioni
Cod. postale 88050
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079071
Cod. catastale E923
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 310 GG[2]
Nome abitanti marcedusani (in lingua arbëreshe Marçëdhuzanë)
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marcedusa
Marcedusa
Marcedusa – Mappa
Posizione del comune di Marcedusa all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Marcedusa (Marçëdhuza in arbëreshe) è un comune italiano di 448 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Il centro abitato sorge in cima a un promontorio collinare a 314 metri sopra il livello del mare e ha un territorio comunale di 15,3 chilometri quadrati. Vi si parla ancora la lingua arbëreshe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marcedusa, pur non potendosi fregiare di fatti riferiti che la rendono parte importante nella storia, ha fornito ritrovamenti archeologici che fanno inequivocabilmente risalire le sue origini all'età magno-greca. Si tratta di reperti (monete, anfore, statuette votive, armi ecc) risalenti all'età bruzia ed imperiale. Tutto ciò conduce in modo preciso all'esistenza di uno spazio territoriale socialmente organizzato e commercialmente attivo sin dall'VIII secolo a.C. Tanto che fino a pochi anni fa il luogo veniva rapportato all'antica città greca di Petelia, attualmente riconosciuta nella moderna Strongoli.

I primi documenti che parlano di Marcedusa risalgono all'età sveva; nel maggio del 1225 che Federico II di Svevia confermava all'abbazia di Sant'Angelo de Frigillo la libertà di poter usufruire del sale affiorante nella bassa dal torrente Salinello e del fiume Neto ut libere sumant sale de salenis nostris Neti et Merchedusi absque alicuius contradicione (A. Pratesi, Carte latine cit., p. 339).

L'attuale Marcedusa sia nell'identità socio-culturale che nell'assetto urbano si origina agli inizi del XIII secolo, intorno al 1448; sul promontorio che oggi caratterizza la piccola acropoli si insediarono milizie Albanesi, alleate agli Aragonesi contro gli Angioini nella guerra di successione al trono di Napoli; L'esercito di uomini guidati da Giorgio Castriota Scanderberg e Demetrio Reses formò un avamposto militare che insieme ad altri insediamenti uguali – San Nicola, Umbriatico, Marcedusa, Andali, Caraffa, Vena di Maida, Gizzeria – formavano un corridoio difensivo che percorreva la Calabria jonica fino a quella tirrenica, non mancando di intervenire attivamente anche alle vicende belliche dell'epoca. Con la fine della guerra e conseguente salita al trono di Alfonso V d'Aragona, gli Albanesi vennero ripagati con il privilegio di poter occupare le terre circostanti e di essere esentati dalle tasse per cinquant'anni, cosicché lo stazionamento militare assunse con il passare del tempo sempre più i connotati di borgo rurale, ove gli abitanti, abbandonate le armi, si dedicarono all'agricoltura ed alla pastorizia. Le vicende feudali di Marcedusa sono strettamente legate a quelle della vicina e più importante Mesoraca; infatti il piccolo centro fu dapprima feudo dei Ruffo, poi di Antonio Centelles, il quale ne fu estromesso per alto tradimento, poi dei Caracciolo e degli Spinelli di Castrovillari, ed infine da questi portato in dote agli Altemps duchi di Gallese. Furono proprio i duchi Altemps che nel 1649 staccarono Marcedusa dalle vicende politiche e decisionali di Mesoraca, riconoscendogli il ruolo di universitas, ovvero la prima e vera autonomia amministrativa, benché sin dal 1565 fosse presente la figura di un cosiddetto "sindaco", che nelle vesti di Minico Taverna da Marcheduza si assicurava il rispetto delle regole e di rilevare le necessità degli abitanti.

Abito tipico arbëreshe femminile

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 11 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altra versione dello stemma comunale con lo scudo d'azzurro

L'indirizzo del municipio è Piazza Municipio 1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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