Miglierina

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Miglierina
comune
Miglierina – Stemma Miglierina – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Pietro Hiram Guzzi (Insieme per Miglierina) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 38°57′N 16°28′E / 38.95°N 16.466667°E38.95; 16.466667 (Miglierina)Coordinate: 38°57′N 16°28′E / 38.95°N 16.466667°E38.95; 16.466667 (Miglierina)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 13,94 km²
Abitanti 778[1] (31-12-2014)
Densità 55,81 ab./km²
Comuni confinanti Amato, Marcellinara, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Tiriolo
Altre informazioni
Cod. postale 88040
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079077
Cod. catastale F200
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 799 GG[2]
Nome abitanti miglierinesi
Patrono santa Lucia
Giorno festivo 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Miglierina
Miglierina
Miglierina – Mappa
Posizione del comune di Miglierina all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Miglierina (Migliarìna in calabrese[3]) è un comune italiano di 778 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Miglierina è poco distante dalla strada statale 280 dei Due Mari che collega Catanzaro a Lamezia Terme . Sorge nel punto più stretto della Calabria, a 500 m s.l.m. Il suo piccolo territorio, di appena 13 km², si eleva in altitudine fino ai 1.013 m di monte Portella partendo dai 250 m del fiume Amato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Miglierina è legata storicamente a doppio nodo con la cittadina di Tiriolo essendo stata suo casale, seguendone le vicissitudini feudali. Fu feudo dei Ruffo conti di Catanzaro, nel 1464 passò ai Carafa di Nocera e nel 1610 ai Cicala fino all'eversione della feudalità nel 1806. La sua fondazione risalirebbe ad aprile del 1531, ma già prima, nel 1507 vi era un insediamento nel territorio, nella parte bassa dell'attuale Miglierina, vicino al fiume Amato nella località detta "Cusati". Il nome di Miglierina deriva dall'espressione dialettale "megghia rina", con cui si indicava la qualità arenosa del terreno su cui sorgeva l'abitato.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

All'interno di una cornice, uno scudo diviso a metà. Da un lato sono raffigurate tre spighe legate da un nastro rosso, dall'altro della ghiaia (la rina, da cui deriva anche il nome), il tutto sormontato da una corona, e all'interno di due ramoscelli, uno di alloro e l'altro di quercia legati da un nastro tricolore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura civile
  • Palazzo Granato
  • Palazzo Barberio
  • Casa Marsico
  • Casa Arcuri
Architettura religiosa
  • Chiesa di S. Lucia
  • Chiesa del Rosario
Architettura del lavoro
  • Mulino - loc. Corvo
  • Mulino (rudere) - loc. Rajaniti
  • Mulino - loc. Finocchio
  • Casale Melina - loc. Colle Melina
  • Casale - loc. Corvo
  • Casale Portella - loc. Acquicella
Altre opere
  • Vecchia Farmacia con arredi lignei
  • Fontana monumentale - loc. Fontanelle
  • Icone votive sparse nel territorio comunale

Santuario di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1595 la chiesa di Santa Lucia non era ancora consacrata. Venne costruita sul promontorio della Serra (attuale piazza S. Lucia e Quadarune) di pochi metri di larghezza e di lunghezza. Nel 1600 fu ampliata e nel 1649 fu eretta la parrocchia.

Chiesa di Santa Maria del Principio[modifica | modifica wikitesto]

Il visitatore che passa da Miglierina rimane colpito dalla maestosità dalla bellezza della facciata e in generale della chiesa di S. Maria del Principio (popolarmente oggi detta del "Rosario", anche se su tutti i documenti è sempre indicata con la denominazione originaria).

La sua fortuna è il piano prospettico con una strada ed un ampio spazio davanti che la fanno ammirare in tutta la sua ampiezza. Il notevole prospetto (opera di A. Pallone) è riccamente decorato a stucchi, con imitazione di lesene e capitelli corinzi. L'opera fu eseguita dopo la metà del XIX secolo, quando a Miglierina era in auge l'artigianato dei "Babbari", tra i cui esponenti vi era appunto A. Pallone.

La chiesa di S. Maria del Principio esiste da più di quattro secoli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Santa patrona[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 marzo 1763 monsignor Francesco Maria Lojero consacrò l'altare maggiore e la chiesa e fu canonicamente confermata santa Lucia da Siracusa patrona principale di Miglierina insieme ai patroni minori sant'Antonio di Padova e san Francesco da Paola.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

I Mastri Miglierinesi[modifica | modifica wikitesto]

I Mastri Miglierinesi, operarono con grande successo tra la metà del Settecento fino ai primi del Novecento, con perizia e capacità artigianale. Possono essere classificati soprattutto in tre settori: Mastri del legno, mastri armieri e Mastri stuccatori e "Babbari". Rimangono come patrimonio storico le loro opere che possono essere ammirate a Miglierina e in molti altri centri calabresi.

Compagnia teatrale miglierinese[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia teatrale miglierinese svolge la sua attività da circa quindici anni; inizialmente rappresentava i propri lavori solo in ambito locale, da tempo ormai calca i palcoscenici di diversi paesi e città della regione Calabria. Alcuni componenti del gruppo hanno cominciato ad appassionarsi al mondo del teatro fin da bambini, cimentandosi in recite parrocchiali, ed hanno continuato nel tempo affrontando svariate esperienze. Bisogna sottolineare che Miglierina ha da sempre manifestato interesse per il teatro; sin dagli inizi del XX secolo, infatti, un gruppo di miglierinesi (costituito da soli uomini) allestiva opere a sfondo, per lo più, religioso, tra le quali la più famosa e rinomata è senza dubbio “A Pigliata”, rappresentata il venerdì Santo. La Compagnia teatrale miglierinese nasce con lo scopo di coltivare questa passione per il teatro e con la speranza di coinvolgere sempre più persone. I testi messi in scena sono in vernacolo perché il dialetto è un patrimonio prezioso e insostituibile che va custodito gelosamente.

Banda Musicale "Santo Gagliardi"[modifica | modifica wikitesto]

Documentazioni storiche e testimonianze del passato, fanno risalire la nascita della prima Banda musicale miglierinese già alla fine dell'Ottocento, sotto la guida del maestro Sarlo che porta avanti da solo il suo lavoro fino al 1940, quando scelse come suo collaboratore e vicepresidente Santo Gagliardi. Da questo momento le sorti della Banda musicale, sono nelle mani del signor Gagliardi, il quale nutrendo una forte passione per l'attività musicale, nel 1942 si diploma all'Ambina e subito dopo ne diventa Maestro effettivo, riuscendo a mettere insieme in poco tempo, un buon organico di oltre 40 elementi, in grado di assicurare un buon repertorio lirico-sinfonico apprezzato non solo nei paesi vicini, ma in tutto il catanzarese. Costretto ad emigrare in America, il maestro Santo Gagliardi lascia la direzione della Banda musicale al maestro Anastasio di Miglierina, il quale porta avanti il suo lavoro per pochi anni, successivamente, non essendo disponibili sul luogo altri maestri, fu chiamato a dirigerla il maestro Francesco Critelli di Marcellinara. Visto l'alternarsi di metodi di insegnamento diversi, la Banda musicale in questo periodo non gode di momenti di estrema notorietà, fino a quando nel 1970 rientra dall'America il maestro Santo Gagliardi, che la riporta in brevissimo tempo agli antichi splendori. Infatti ricostituì un Banda musicale di 50 elementi denominata "Santa Cecilia" in cui erano rappresentati tutte le classi strumentali. Nel repertorio facevano parte opere di Rossini, Mascagni e Verdi oltre ad un vastissimo numero di marce militari, caratteristiche e sinfoniche. Pur mantenendo l'amore e la passione per l'arte musicale, il Maestro nel 1985 si ritira dall'attività. La Banda musicale continua la sua attività sotto la direzione del prof. Giuseppe Caruso di Serrastretta. È in questo periodo che la banda musicale diventa un'Associazione autonoma distaccandosi dalla Pro-loco che la gestiva economicamente, si dà un proprio statuto e nasce così l'Associazione Musicale "G.Verdi" sotto la presidenza di Massimo Cappellano. Nel 1996 i componenti della Banda musicale di Miglierina piangono la scomparsa del maestro Santo Gagliardi e danno all'Associazione il nome del Mastro scomparso, nasce così l'Associazione bandistico Culturale "Santo Gagliardi" legalmente costituita nell'anno 1996. Attualmente la Banda Musicale diretta dal Prof. Giuseppe Ciambrone conta 40 elementi, si esibisce in paesi della provincia di Catanzaro, eseguendo un vasto repertorio di marce militari, caratteristiche e sinfoniche il quale nei concerti estivi e invernali (natalizio) viene arricchito con brani di alto spessore tecnico-espressivo.

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Festa del SS. Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Prima domenica di ottobre

Festa religiosa: Quindicina della Madonna del Rosario Processione della Madonna del Rosario

Festa civile:

Spettacolo Musicale Fuochi Pirotecnici

Festa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

13 dicembre

Persone legate a Miglierina[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La U.S. Miglierina Femminile calcio a 5 è stata finalista per due anni consecutivi(2005/06 e 2006/07) della finale regionale di coppa Italia di serie D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 394.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN146767252
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