Cardinale (Italia)

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Cardinale
comune
Cardinale – Stemma Cardinale – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
SindacoDanilo Staglianò (lista civica Io partecipo) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate38°39′N 16°23′E / 38.65°N 16.383333°E38.65; 16.383333 (Cardinale)Coordinate: 38°39′N 16°23′E / 38.65°N 16.383333°E38.65; 16.383333 (Cardinale)
Altitudine562 m s.l.m.
Superficie31,19[1] km²
Abitanti2 057[2] (31-8-2018)
Densità65,95 ab./km²
FrazioniNovalba, Cuccumella, Razzona, Galiano, (vedi elenco completo)
Comuni confinantiArgusto, Brognaturo (VV), Chiaravalle Centrale, Davoli, Gagliato, San Sostene, Satriano, Simbario (VV), Torre di Ruggiero
Altre informazioni
Cod. postale88062
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079018
Cod. catastaleB758
TargaCZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 840 GG[3]
Nome abitanticardinalesi[1]
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre e ultima domenica di maggio[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cardinale
Cardinale
Cardinale – Mappa
Posizione del comune di Cardinale all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Cardinale (Cardinaru in calabrese[4]) è un comune italiano di 2 057 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Situato nella Valle dell'Ancinale, oltre al centro storico comprende varie frazioni.

Grazie alla sua ampia superficie e alla sua posizione, Cardinale confina con ben 9 comuni.

Il suo vasto territorio si spinge dalle basse colline sul Mar Ionio sino ai monti delle Serre calabresi. Si trova quindi in una posizione strategica tra il mare e la montagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale è situato a circa 562 m s.l.m. e a circa 60 km dal capoluogo Catanzaro e 20 km da Soverato.

L'altitudine minima è di 349 m s.l.m. mentre l'altitudine massima è di 1178 m s.l.m.

Il territorio è in massima parte boscoso. Troviamo il nocciolo, il castagno, l'ulivo, l'arancio, la quercia e il faggio. Negli anni cinquanta-sessanta sono stati avviati imponenti rimboschimenti con conifere (pino in prevalenza).

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è bagnato dal fiume Ancinale (l'antico Cecinus) che nasce dal Monte Pecoraro e sfocia nel Mar Ionio nei pressi di Soverato, dopo un percorso di circa 35 km. Lungo il percorso del fiume si trova un'importante stazione della felce Osmunda regalis.

Altri corsi d'acqua di minore importanza sono il Torrente Usito, il Torrente Bruca e la fiumara Alaco.

Cardinale è sede di due laghi artificiali: Diga dell'Alaco, che approvvigiona l'acqua a 88 comuni della Calabria e Diga dell'Ancinale, costruita per il funzionamento di una centrale idroelettrica A2A situata poco distante.

Valle dell'Ancinale[modifica | modifica wikitesto]

La Valle dell'Ancinale, chiamata anche Conca di Cardinale, è un'area geografica originatesi a seguito di forti esosandazioni del fiume Ancinale. Nella valle è insediato il centro abitato di Cardinale.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale vede estati particolarmente calde durante il giorno e fresche durante la notte. In inverno, quasi tutti gli anni, vi sono nevicate brevi. Trovandosi in zona collinare, tra il mare e la montagna, Cardinale gode di un clima ottimale.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni, il nome del comune, deriva dal latino cardinalis (cardinale, linea di confine). Ad avvalere questa tesi è la posizione centrale di Cardinale rispetto agli altri comuni della zona.

Secondo altri, il nome di Cardinale deriva dal fatto che in questo paese si cardinava la lana.

Una terza ipotesi è che il nome di Cardinale si riferisca ad un nome di persona non ben identificato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cittadina fiorente, in passato Cardinale contò oltre 4000 abitanti. Il centro storico è ricco di vari manufatti in granito, vi si trovano numerose chiese e due castelli: testimonianze del passato.

Neolitico

Cardinale è anche un sito neolitico. Già nell'Ottocento, durante i lavori per il rinforzo di un ponte in ferro, sono state ritrovate delle asce in pietra lavorata. Molte di queste sono state ritrovate in varie località e la tradizione vuole che i pastori li considerassero dei tuoni e li portassero con loro in quanto si credeva fossero un potente talismano contro i fulmini. Tali asce venivano chiamate cugni o truoni. Alcune di queste asce sono conservate nel Museo di Crotone. Tali ritrovamento attestano la presenza dell'uomo nella Valle dell'Ancinale sin già dall'età Neolitica.

Terremoto del 1783

Il 28 marzo del 1783 un violento terremoto, noto come terremoto del 1783, scosse l'intera Calabria. Sin dalla notte violente scosse che a volte durarono anche più di due minuti, rasero al suolo o danneggiarono interi paesi, tra cui Cardinale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Molteplici sono i luoghi di interesse nel comune di Cardinale, ricordiamo:

  • Monumento ai Caduti in guerra;
  • Monumento a Francesco De Luca (2000);
  • Targa in memoria dell'alluvione del 21-22 novembre 1935;
  • Anfiteatro in Novalba;
  • Statua Madonna del Carmelo (1974);
  • Statua Padre Pio (1999);
  • Ruderi del Convento carmelitano dedicato a S. Caterina d'Alessandria v. e m. (1556-1652);
  • Ruderi di Cardinale Antica;
  • Chiesa Matrice San Nicola di Bari (1700);
  • Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori (1685);
  • Chiesa del Castello Filangieri;
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Novalba (1963);
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Ciano (1795);
  • Chiesa di piazza Giovanni Paolo II (2000);
  • Ponte delle tre arcate (1900);
  • Fontana a zampillo in Cuccumella;
  • Fontana antica Cavaliere;
  • Fontana antica Marchese;
  • Fontane di Giannandrea;
  • Calvario via Vittorio Emanuele;
  • Calvario viale Roma;
  • Calvario in Novalba;
  • Castello Filangieri;
  • Castello della Baronessa Scoppa;
  • Palazzo Romiti;
  • Palazzo Salvi;
  • Palazzo Pelaggi;
  • Palazzo Nisticò;
  • Palazzo De Luca;
  • Palazzo Mammone;
  • Palazzo Don Martino;
  • Piazza Umberto I ed altre;
  • Giardini di viale Kennedy;
  • Giardini di via Don Cirillo;
  • Giardini di via Cilea;
  • Giardini di piazza Giovanni Paolo II.

Suggestive sono anche le due dighe artificiali presenti nel comune di Cardinale: Diga dell'Alaco immersa nella natura e Diga dell'Ancinale, che si trova poco distante dal centro abitato ma pur sempre immersa nella natura.

Chiesa Matrice San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione vuole che la statua di San Nicola di Bari , di passaggio da paese in paese, arrivata a Cardinale diventò improvvisamente molto più pesante così venne portata nell'omonima chiesa cardinalese per far riposare chi la trasportava e lì vi restò per sempre. La chiesa è una costruzione settecentesca.

Ponte delle tre arcate[modifica | modifica wikitesto]

Essendo Cardinale un territorio attraversato da molti corsi d'acqua, sono altrettanto molti i suoi ponti. Di notevole interesse storico-architettonico è il ponte delle tre arcate, costruito nei primi del '900 per congiungere il centro storico alla frazione Galiano. Per anni il ponte ha fatto parte della Strada Provinciale 149. Successivamente, a causa dell'aumento del flusso veicolare, è stato costruito parallelamente un ponte moderno appartenente alla Strada Provinciale 149, mentre il ponte delle tre arcate è stato affidato in gestione al comune che l'ha predisposto di panchine e lampioncini e ne ha fatto una zona pedonale, rendendolo un posto suggestivo.

Castello Filangieri[modifica | modifica wikitesto]

Il castello Filangieri, conosciuto anche come Casino della Razzona, è un castello ubicato nel comune di Cardinale, nella frazione Razzona di Cardinale. Fu proprietario il principe Carlo Filangieri. Non vi sono molte informazioni certe a riguardo ma una cosa è certa: non è stato costruito da Carlo ma gli è stato ceduto nel 1818. Il castello, infatti, esisteva all’epoca del terremoto del 1783, quando Carlo non era ancora nato, visto che nel 1784 ha subìto delle riparazioni. La Razzona fu comunque territorio abitato già dal neolitico ed infeudato da molte famiglie: i Gironda, i Ravaschieri ed infine i Filangieri. Nei pressi del castello vi era anche una ferriera. La ferriera di Razzona di Cardinale è inserita nell’ antica tradizione di fonderie calabresi, attive già dal Mille e che dalla fine del 1700 avevano avuto un vigoroso impulso con le reali ferriere e la fonderia di Mongiana, risalenti al 1771 secondo alcuni manoscritti. La ferriera di Razzona di Cardinale, in quanto privata, non poteva utilizzare il materiale estratto dalla cave delle miniere statali di Pazzano ma era costretta a importare la materia prima dall’Isola d’Elba con notevoli costi. Tuttavia, crebbe rapidamente. La sua piena attivazione avvenne nel 1824. Nel 1834 i fuochi furono portati a sei e nel 1839 a nove. Nel 1839, la produzione si aggirava intorno alle 3060 e le 3600 cantaie. Occupava circa duecento operai, diretti da tecnici specializzati dalle accademie tedesche di Schermitz e di Dreyeberg. I primi due ponti sospesi italiani costruiti nel 1829 sui fiumi Garigliano e Calore Irpino portano le strutture in ferro realizzate nella ferriera di Razzona, a Cardinale. La ferriera fu quasi completamente distrutta da un’alluvione del 1855, mentre il castello rimane ancora integro.[5]

Castello della Baronessa Scoppa[modifica | modifica wikitesto]

Il castello della Baronessa Scoppa è un castello situato nei pressi della Lacina ma precisamente in località Chianu da Jannara a Cardinale. È stato la residenza estiva di Maria Enrichetta Scoppa Baronessa di Badolato che nacque nel 1831 a Sant'Andrea Apostolo dello Ionio e morì nel 1910, o forse nel 1912, nella sua Villa Condò. Al piano superiore del castello vi erano le stanze della Baronessa e dei suoi ospiti, mentre in quello inferiore gli alloggi di alcuni coloni e di una guarnigione che presidiava il luogo anche d’inverno, oltre a un locale di deposito per le provviste e a una piccola stalla per il ricovero dei cavalli della nobildonna. Si racconta inoltre che nei pressi del Castello ci fosse una chiesetta, forse sorta su un antico tempio rurale intitolato alla dea greca Hera Lacinia. Da qui il nome di Località Lacina. La tradizione attribuisce un lato oscuro alla Baronessa: si racconta infatti che la nobildonna, sebbene da giovane avesse fatto voto di verginità, andasse segretamente alla continua ricerca di esperienze erotiche e che allo scopo attirasse nel suo castello di Cardinale, fra i boschi, giovani e prestanti uomini dei dintorni con cui consumava rapporti sessuali. Il lato oscuro è che pare questi uomini venissero fatti puntualmente sparire nelle sabbie mobili presenti nel territorio cardinalese, affinché non rimanesse traccia delle inconfessabili abitudini della donna. Il castello viene erroneamente chiamato Casino della Lacina, pur essendo la località esatta quella indicata sopra. La zona in cui è ubicato il castello, che oggi versa in stato di abbandono, è un Sito di Interesse Comunitario.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale fa parte di:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa Patronale San Nicola di Bari (6 dicembre);
  • Festa Patronale San Nicola di Bari (ultima domenica di maggio);
  • Festa di Maria Santissima delle Grazie (agosto);
  • Festa della Madonna del Carmelo (16 luglio);
  • Palio di San Lorenzo (celebrato fino a qualche anno fa il 10 agosto);
  • Memoria ai Caduti in Guerra (4 novembre);
  • Memoria agli Alluvionati del 1935 (21 novembre).

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Fino a pochi anni fa le scuole erano dislocate sia nel centro storico che nelle frazioni. Negli ultimi anni sono state dismesse tutte le scuole delle frazioni. Oggi le scuole sono presenti solo nel centro storico, esse sono:

  • Scuola dell'infanzia;
  • Scuola primaria;
  • Scuola secondaria di I grado.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale confina con 9 comuni: Argusto, Brognaturo, Chiaravalle Centrale, Davoli, Gagliato, San Sostene, Satriano, Simbario e Torre di Ruggiero.

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è la parte centrale di Cardinale dove risiede la maggior parte della popolazione e vi sono gli uffici comunali (Palazzo Romiti). Qui hanno sede le scuole, gli uffici postali, il Servizio di Continuità Assistenziale (guardia medica), quasi tutte le attività commerciali presenti in Cardinale e il centro sportivo principale del comune. Si sviluppa qui il patrimonio storico-architettonico della città tra palazzi nobiliari, strade in pietra, chiese e monumenti religiosi, ruderi e antiche fontane. Vi sono anche numerosi giardini pubblici e spazi verdi. Lungo la strada che collega il centro storico alla frazione Novalba, troviamo la vasta area cimiteriale. Le abitazioni sono la gran parte storiche, altre moderne. Rappresenta il punto di ritrovo per tutti i cittadini sparsi nelle varie frazioni.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ecco l'elenco, in ordine alfabetico, delle frazioni e località di Cardinale:

Acero, Allacciamento, Ancinaliti, Arena, Bruca, Burilli, Calvario, Canalace, Cancella, Capannelle, Carcera, Carranza, Case Popolari, Casermetta, Cavaliere, Chianu da Jannara, Chiusella, Cipolla, Citino, Colella, Collina Costa, Condina, Copellace, Cortiglio, Croce Pilusa, Cuccumella, Domedda, Donnaliere, Fiammuomuru, Fiumarella, Fondo Croce, Fontanella, Forestale, Galiano, Gallina, Giannandrea, Iozzo, Lacina, Largo Pignara, Lo Giacco, Lumbato, Mantello, Marcello Mirà, Marchese, Montebello, Monumento, Mottella, Mulino, Novalba, Novella, Pafumi, Pepe, Piazzale Noc, Pietra Sant'Antonio, Pirara, Ponterosso, Pontevecchio, Pontino, Prato, Razzona, Rione Ciano, Ruga Là Basso, Ruga Là Sopra, San Giorgio, Sant'Agnese, Schiarazzo, Schilda, Sinentera, Spianamento, Stretto del Mulino, Tre Fontane, Umbro, Usito, Vicario, ed altre.

Vengono approfondite le seguenti frazioni:

Novalba di Cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo di Novalba è sorto dopo l'alluvione del 1935, il secondo dopo l'alluvione del 1954. Si tratta prevalentemente di abitazioni di edilizia popolare ma anche di abitazioni di edilizia privata. L'area è edificata in modo regolare seguendo precisi schemi geometrici e le strade sono perpendicolari tra loro andando a formare una fitta rete. Vi si trova un campo da calcio, una chiesa, la caserma dell'Arma dei Carabinieri ed una piazza, oltre ad alcuni edifici scolastici dismessi. Sotto il centro abitato di Novalba, attraversa una lunga galleria della Strada statale 713 Trasversale delle Serre.

Razzona di Cardinale[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Razzona è conosciuta per la presenza del Castello Filangieri e della Ferriera di Razzona. Attorno al castello vi sono altri edifici tra cui una chiesetta e i locali della ferriera. Si racconta che un tempo, quando il campanile della Chiesa Matrice San Nicola di Bari era più elevato, si potesse udire il rintocco delle campane dalla Razzona. Ricordiamo che la frazione Razzona dista parecchio dal centro storico. In Razzona di Cardinale sono presenti anche alcuni capannoni industriali. Oggi, il tutto, versa in stato di abbandono.

Cuccumella di Cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Cuccumella è un quartiere di Cardinale costruito intorno agli anni '80. Ospita parte della popolazione che prima viveva nel centro storico. Anche qui le abitazioni sono edificate seguendo schemi geometrici: si tratta per lo più di abitazioni a schiera con annesso giardino. Vi è un campo da calcio, una piazza ed una chiesa.

Lacina di Cardinale[modifica | modifica wikitesto]

Si pensa che il nome di località Lacina derivi da un tempio rurale situato a Cardinale, dedicato alla dea greca Hera Lacinia. Oggi di tale tempio non ci sono più tracce. Una buona parte di località Lacina ricade nel comune di Cardinale mentre altre porzioni ricadono nei comuni di Brognaturo e San Sostene. Località Lacina è sede del lago artificiale denominato Diga dell'Alaco. Molte sono le leggende legate alla Lacina. Anziani cardinalesi hanno infatti testimoniato la presenza di zone paludose coperte di giunchi secchi, dette nel dialetto locale vizzichi o uocchi e mara perché si credeva fossero in comunicazione col Mar Ionio. Secondo quanto si racconta, non era raro che molti carretti trainati da asini venissero risucchiati dalle paludi. Dall'aspetto misterioso è anche un castello nei paraggi. Infatti, nelle vicinanze della Lacina, esattamente in località Chianu da Jannara, nel territorio di Cardinale, è ubicato il Castello della Baronessa Scoppa. Località Lacina è un S.I.C. vale a dire un Sito di Interesse Comunitario.

Zona Industriale[modifica | modifica wikitesto]

È stata individuata come zona industriale il territorio pianeggiante di località Pafumi. Alcuni capannoni industriali sono invece presenti in Razzona. Tuttavia, troviamo le attività industriali dislocate in tutto il territorio cardinalese: non vi è quindi un agglomerato industriale con confini ben definiti ma in ordine sparso.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale viene ricordato per la nocciola di Cardinale. Nel vasto territorio del comune viene infatti coltivato in larga scala il nocciolo, le nocciole ottenute sono poi destinate alle grandi industrie alimentari. Tale pianta è stata importata dalla zona di Atripalda da Alfonso Salvi intorno alla metà dell'Ottocento. Oltre alla coltivazione del nocciolo, in Cardinale esistevano delle filande dette in gergo locale "vattandìari" dove venivano lavorate varie fibre naturali fra cui la lana. Con questa veniva prodotto un tessuto impermeabile chiamato "arbascio" del quale nessuno sa più con esattezza come venisse realizzato.

Riveste anche un'importante fonte di reddito l'industria boschiva con lo sfruttamento di vasti boschi di castagno, faggio e conifere. Un tempo a Cardinale era praticata la bachicoltura e il gelso bianco (Morus alba) veniva coltivato su vasta scala.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le strade che attraversano il comune di Cardinale sono:

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, in tutto il territorio comunale sono dislocate varie fermate degli autobus Ferrovie della Calabria.

L'Aeroporto di Lamezia Terme dista circa 60 km da Cardinale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1949 1961 Giovanni Salvi Sindaco
1961 1962 Francesco Signoretta Sindaco
1962 1965 Domenico Costa Sindaco
1965 1970 Domenico Cirillo Democrazia Cristiana Sindaco Deceduto al secondo mandato
1970 1975 Mariano Mammone Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1980 Nicola Signoretta Partito Socialista Italiano Sindaco
1980 1990 Giampiero Nisticò Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Nicola Signoretta Partito Socialista Italiano Sindaco
1992 1995 Francesca Rotiroti Lista civica Sindaco
1995 1999 Domenico De Fazio Lista civica Sindaco
1999 2009 Bruno Antonio Nisticò Lista civica Sindaco
2009 2012 Amedeo Antonio Orlando Lista civica Sindaco
2012 27 maggio 2013 Domelia Ruffini Commissario prefettizio
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Giuseppe Marra Lista civica Insieme per Cardinale Sindaco
10 giugno 2018 In carica Danilo Staglianò Lista civica Io partecipo Sindaco

Fusione del comune[modifica | modifica wikitesto]

Potrebbe avvenire la fusione tra:

Il nuovo comune che si andrebbe a formare prenderebbe sicuramente il nome di Cardinale, per i seguenti motivi:

  • Cardinale è il comune con la superficie più ampia fra i tre;
  • Cardinale è anche il comune con la storia più antica, sono state infatti trovate tracce della presenza dell'uomo fin dal neolitico (qui i dettagli);
  • Cardinale si trova al centro tra Chiaravalle e Torre. Il luogo ideale per la sede comunale è quindi Cardinale in quanto sarebbe facilmente raggiungibile sia da Chiaravalle Centrale che da Torre di Ruggiero, alla stessa distanza;
  • Scegliere come nome Cardinale permetterebbe al nascente comune di comparire sempre fra i primi in qualsiasi elenco, questo per la gerarchia alfabetica. Ca di Cardinale comparirebbe più in cima rispetto a Ch di Chiaravalle o a T di Torre.

Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero non perderebbero comunque il loro nome identificativo, diverrebbero infatti nomi di frazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di Cardinale - Storia, su Comune di Cardinale. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  2. ^ Popolazione residente al 31 agosto 2018, su Istat. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 142.
  5. ^ Cardinale (CZ): Il suggestivo casino dei Filangeri, su Cardinale (CZ). URL consultato il 9 dicembre 2018.
  6. ^ Redazione, Il castello nel bosco e la cupa leggenda della Baronessa Scoppa. Immagini di Antonio Aricò, su Fame di Sud, 19 giugno 2018. URL consultato il 10 dicembre 2018.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 142
  • Cardinale e la sua storia, Don Domenico Cirillo, 1981
  • La Terra di Cardinale, Domenico Mammone

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