Badolato

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Badolato
comune
Badolato – Stemma Badolato – Bandiera
Badolato – Veduta
Panorama di Badolato superiore (2013)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoGerardo Mannello (lista civica Nuovi orizzonti) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate38°34′N 16°32′E / 38.566667°N 16.533333°E38.566667; 16.533333 (Badolato)Coordinate: 38°34′N 16°32′E / 38.566667°N 16.533333°E38.566667; 16.533333 (Badolato)
Altitudine240 m s.l.m.
Superficie37,07 km²
Abitanti2 917[1] (30-11-2019)
Densità78,69 ab./km²
Comuni confinantiBrognaturo (VV), Isca sullo Ionio, San Sostene, Santa Caterina dello Ionio
Altre informazioni
Cod. postale88060
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079008
Cod. catastaleA542
TargaCZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiBadolatesi
PatronoSant'Andrea Avellino
Giorno festivo10 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Badolato
Badolato
Badolato – Mappa
Posizione del comune di Badolato all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Badolato (Badulàtu in dialetto calabrese) è un comune italiano di 2 917 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria. Badolato è un borgo medievale situato su una collina a pochi chilometri dalla costa ionica, alle sue spalle le pre Serre Calabresi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Torrente Vodà a Badolato (agosto 2018)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Benvenuti a Badolato (2018)
Panorama di Badolato Marina

Le origini di Badolato si devono a Roberto il Guiscardo (1080) il quale fece erigere un castello fortificato. Il nome di Badolato deriva da Vadolato.

Nel 1269 gli Angioini concessero il feudo a Filippo il quale l'anno successivo intraprese una guerra con il conte Ruffo di Catanzaro. Gli abitanti, rinchiusi nel borgo, vennero assediati dal conte Ruffo, il quale infine riuscì a conquistare Badolato, che rimase in seguito alla sua casata fino al 1451. In seguito appartenne alla famiglia Di Francia e nel 1454 il borgo divenne baronia dei Toraldo, i quali parteciparono anche alla battaglia di Lepanto (1571) e lo amministrarono fino al 1596.

Badolato passò poi ai Ravaschieri (1596), ai Pinelli (1692) ed infine ai Pignatelli di Belmonte (1779)[2], che lo cedettero in suffeudo ai Gallelli, i quali ressero il potere fino alla fine della feudalità (1806)[3].

Gravemente danneggiato durante la sua storia dai terremoti (1640, 1659 e 1783), Badolato venne anche colpito in epoca più recente da un'alluvione (1951).

A dicembre 1997 il comune apre ad una politica di accoglienza verso l'immigrazione con il primo sbarco di centinaia di Curdi sulle sue coste guidati dal sindaco Gerardo Mannello[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dell'Immacolata

A Badolato sono presenti 16 Architetture religiose:

8 interne; 8 Esterne; Un Convento; Un santuario

(due chiese son bruciate e non sono presenti in lista)

  • Chiesa dell'Immacolata
  • Chiesa del convento di san Domenico
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa della Provvidenza
  • Chiesa Ss.mo Salvatore
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa di Santa Maria in crignetto
  • Chiesa di San Nicola Vescovo
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa di Santa Maria della Sanità
  • Chiesa dei Santi Angeli Custodi
  • Chiesa di San Leonardo

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Badolato fa parte di:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In declino l'agricoltura (olive, vini, frutta), mentre è in pieno sviluppo il turismo. La frazione di Badolato Marina accoglie infatti flussi di visitatori sempre più consistenti. Badolato Marina è dotata di un porto turistico, denominato Le Bocche di Gallipari.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2014 il Consiglio dei Ministri scioglie il comune di Badolato per infiltrazioni mafiose.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Badolato che milita nel girone C calabrese di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ poi ai Granito Pignatelli di Belmonte, che non si fecero riconoscere il titolo di baroni di Badolato
  3. ^ Antonio Gesualdo, Storia medioevale di Badolato, Edizioni Frama Sud, 1986; Antonio Gesualdo, Storia medioevale e moderna di Badolato, Edizioni Frama Sud, 1988; Antonio Gesualdo, Storia di Badolato dal 1799 al 1999, Edizioni Frama Sud, 1999; Antonio Gesualdo, Storia di Badolato dal 1080 al 2009, Edizioni Abramo, Catanzaro 2009
  4. ^ Sasso, 2012.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiara Sasso, Riace, Terra di accoglienza, Gruppo Abele, 2012, p. 117, ISBN 978-8865790250.
  • Caterina Guarna, Carmela Teresa e le altre.Per una storia delle donne di Badolato e non solo..,La Radice, 2018

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249439481 · GND (DE7655073-4
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