Guardavalle

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Guardavalle
comune
Guardavalle – Stemma
Guardavalle – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoGiuseppe Ussia (PD) dal 27-5-2013 (2º mandato dal 10-6-2018)
Territorio
Coordinate38°30′N 16°30′E / 38.5°N 16.5°E38.5; 16.5 (Guardavalle)Coordinate: 38°30′N 16°30′E / 38.5°N 16.5°E38.5; 16.5 (Guardavalle)
Altitudine225 m s.l.m.
Superficie60,27 km²
Abitanti4 422[1] (30-11-2019)
Densità73,37 ab./km²
FrazioniElce della vecchia, Guardavalle Marina, Pietracupa, Pietrarotta, Santo Stefano, Sciordillà
Comuni confinantiBivongi (RC), Brognaturo (VV), Monasterace (RC), Santa Caterina dello Ionio, Stilo (RC)
Altre informazioni
Cod. postale88065
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079061
Cod. catastaleE239
TargaCZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiguardavallesi
PatronoSant'Agazio
Giorno festivo7 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardavalle
Guardavalle
Guardavalle – Mappa
Posizione del comune di Guardavalle all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Guardavalle (Guardavaji in calabrese) è un comune italiano di 4 422 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Laghetto di Pietracupa

Il territorio di Guardavalle si estende tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria per oltre 60 km, con un'altitudine che va dai 0 m s.l.m. della sua ampia ed estesa costa (4,1 km), caratterizzata da dune marine (zona S.I.C. - Sito di Importanza Comunitaria), e spiagge di bianca sabbia silicea con acque cristalline, dove fortunatamente si può accedere liberamente in tutta l'area, ai 1100 m s.l.m. di Elce della Vecchia, dove si trovano vaste superfici forestate a leccio, faggio, querce, abete bianco e castagno.

Un patrimonio forestale importante e con numerosi luoghi di alto interesse ambientale-turistico, come il borgo di Pietracupa e le vicine cascate del torrente Assi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Guardavalle (Agosto 2019)

Fu fondata, probabilmente, nel IX secolo ad opera di profughi, i quali preferirono rifugiarsi sulle alture, per porsi al riparo dalle incursioni saracene. Compresa nel feudo di Stilo, ne condivise le sorti, passando da un proprietario all'altro. Nel corso dei secoli e fino all'annessione al Regno d'Italia, è stata assoggettata a più dominatori: ai Normanni, agli Svevi e agli Angioini subentrarono gli Aragonesi, gli Spagnoli, i Francesi e i Borboni. Divenne comune autonomo nel 1799 ad opera del Generale Championnet[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Falletti (agosto 2019)
Palazzo Salerno - Ingresso (agosto 2019)
Chiesa matrice Madonna del Rosario a Guardavalle (Calabria) (agosto 2019)
  • Palazzo Falletti (XIX secolo);
  • Palazzo Spedalieri (XVII-XVIII secolo);
  • Palazzo Sirleto (XVI-XVII secolo);
  • Palazzo Salerno (XVI secolo);
  • Palazzo Riitano;
  • Palazzo Trua (XVIII secolo);
  • Palazzo Criniti (1492);
  • Palazzo Rispoli (XIX secolo);
  • Torre Cavallara in località Vinciarello (1485);
  • Torre Giordano;
  • Torre di Nena;
  • Torre Menniti;
  • Arco di trionfo in Piazza del Carmine;
  • Ruderi della Basilica di San Carlo Borromeo;
  • Chiesa Parrocchiale di Sant'Agazio Martire o del Rosario (XVIII secolo);
  • Chiesa Maria SS.ma del Carmine (XVII secolo): al suo interno è possibile ammirare l'unico esempio ancora integro di cupola affrescata del Seicento calabrese[3];
  • Chiesa delle Anime del Purgatorio o di Maria SS.ma delle Grazie (XVII secolo. Riaperta al culto il 4 febbraio 2012);
  • Chiesetta di Sant'Antonio (Riaperta al culto il 13 giugno 2016);
  • Monastero di Santa Maria;
  • Mulino Galati (1867)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Guardavalle fa parte di:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 gennaio - festa della Traslazione delle Reliquie del Santo Patrono;
  • 7 maggio - Festa Patronale, Sant'Agazio Martire
  • 16 luglio - festa della Vergine Maria del Monte Carmelo
  • 7 agosto - festa Santa Maria degli Angeli
  • 1ª domenica di ottobre - Festa della Vergine Maria Regina del Santo Rosario
  • 25 novembre - Festa di Santa Caterina Vergine e Martire d'Alessandria
  • 15 agosto - Festa di Maria SS.ma Assunta in cielo;
  • 8 settembre - Festa di Maria SS.ma delle Grazie.
Palazzo San Carlo (soprannominata cantina), ex Palazzo Sirleto

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Nicolantonio Montepaone Democrazia Cristiana sindaco
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Tedesco lista civica di centro-sinistra sindaco
13 maggio 2001 21 novembre 2003 Antonio Purri lista civica di centro-destra sindaco
21 novembre 2003 29 maggio 2006 commissario straordinario [5]
29 maggio 2006 16 maggio 2011 Antonio Tedesco lista civica di centro-sinistra sindaco
16 maggio 2011 17 dicembre 2012 Giuseppe Tedesco lista civica "Unione per il Futuro" sindaco
17 dicembre 2012 27 maggio 2013 commissario straordinario
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Giuseppe Ussia Partito Democratico lista civica "Trasparenza Partecipazione" sindaco
10 giugno 2018 in carica Giuseppe Ussia Partito Democratico lista civica "Trasparenza Partecipazione" sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Guardavalle centro. Un po' di storia, in Guardavalleweb (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2009).
  3. ^ La Calabria del viceregno spagnolo: storia, arte, architettura e urbanistica, Gangemi, p. 444.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN236991125 · GND (DE7611510-0
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