Guardavalle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guardavalle
comune
Guardavalle – Stemma
Guardavalle – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
SindacoGiuseppe Ussia (PD) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate38°30′N 16°30′E / 38.5°N 16.5°E38.5; 16.5 (Guardavalle)Coordinate: 38°30′N 16°30′E / 38.5°N 16.5°E38.5; 16.5 (Guardavalle)
Altitudine225 m s.l.m.
Superficie60,27 km²
Abitanti4 463[1] (31-8-2017)
Densità74,05 ab./km²
FrazioniElce della vecchia, Guardavalle Marina, Pietracupa, Pietrarotta, Santo Stefano, Sciordillà
Comuni confinantiBivongi (RC), Brognaturo (VV), Monasterace (RC), Santa Caterina dello Ionio, Stilo (RC)
Altre informazioni
Cod. postale88065
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079061
Cod. catastaleE239
TargaCZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiguardavallesi
PatronoSant'Agazio
Giorno festivo7 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardavalle
Guardavalle
Guardavalle – Mappa
Posizione del comune di Guardavalle all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Guardavalle (Guardavaji in dialetto calabrese) è un comune di 4.463 abitanti della provincia di Catanzaro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Laghetto di Pietracupa

Il territorio di Guardavalle si estende tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria per oltre 60 km, con un'altitudine che va dai 0 m s.l.m. della sua ampia ed estesa costa (4,1 km), caratterizzata da dune marine (zona S.I.C. - Sito di Importanza Comunitaria), e spiagge di bianca sabbia silicea con acque cristalline, dove fortunatamente si può accedere liberamente in tutta l'area, ai 1100 m s.l.m. di Elce della Vecchia, dove si trovano vaste superfici forestate a leccio, faggio, querce, abete bianco e castagno.

Un patrimonio forestale importante e con numerosi luoghi di alto interesse ambientale-turistico, come il borgo di Pietracupa e le vicine cascate del torrente Assi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata, probabilmente, nel IX secolo ad opera di profughi, i quali preferirono rifugiarsi sulle alture, per porsi al riparo dalle incursioni saracene. Compresa nel feudo di Stilo, ne condivise le sorti, passando da un proprietario all'altro. Nel corso dei secoli e fino all'annessione al Regno d'Italia, è stata assoggettata a più dominatori: ai Normanni, agli Svevi e agli Angioini subentrarono gli Aragonesi, gli Spagnoli, i Francesi e i Borboni. Divenne comune autonomo nel 1799 ad opera del Generale Championnet[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Falletti (XIX secolo);
  • Palazzo Spedalieri (XVII-XVIII secolo);
  • Palazzo Sirleto (XVI-XVII secolo);
  • Palazzo Salerno (XVI secolo);
  • Palazzo Riitano;
  • Palazzo Trua (XVIII secolo);
  • Palazzo Criniti (1492);
  • Palazzo Rispoli (XIX secolo);
  • Torre Cavallara in località Vinciarello (1485);
  • Torre Giordano;
  • Torre di Nena;
  • Torre Menniti;
  • Arco di trionfo in Piazza del Carmine;
  • Ruderi della Basilica di San Carlo;
  • Chiesa Parrocchiale di Sant'Agazio Martire o del Rosario (XVIII secolo);
  • Chiesa Maria SS.ma del Carmine (XVII secolo);
  • Chiesa delle Anime del Purgatorio o di Maria SS.ma delle Grazie (XVII secolo. Riaperta al culto il 4 febbraio 2012);
  • Chiesetta di Sant'Antonio (Riaperta al culto il 13 giugno 2016);
  • Monastero di Santa Maria.

Persone legate a Guardavalle[modifica | modifica wikitesto]

  • Guglielmo Sirleto, Cardinale (1514 - 6 ottobre 1585). Nato a Guardavalle, compì i suoi primi studi con i greci di Calabria, poi a Napoli, dove studiò filosofia, lingue, storia, diritto. Nel 1565 papa Pio IV lo nominò cardinale. San Carlo Borromeo si adoperò affinché divenisse pontefice, ma pare che egli, allarmato per la grande responsabilità e la salute cagionevole, pregò che gli risparmiassero il peso del papato. Fu vescovo di San Marco Argentano prima e della diocesi di Squillace poi. Uomo di grande cultura, fu Protettore della Biblioteca Vaticana, partecipò alla preparazione del Catechismo Romano, del Concilio di Trento, alla riforma del Breviario, del Messale e del calendario. Il suo forte legame con Guardavalle si evince dai vantaggi politici ed economici che egli procurò alla cittadina. Per riguardo all'alto prelato, il viceré della Calabria, Conte di Sarno la esonerò dall'obbligo di dare ospitalità alle truppe militari in transito. Nel 1569, dopo l'assalto di quindici galere turche, grazie al suo intervento presso il re di Spagna, Guardavalle ottenne l'esenzione dalle tasse per dieci anni. Le suo spoglie sono custodite nella chiesa di San Lorenzo in Panisperna in Roma.[3]
  • Luciano Rispoli (1932 - 2016). Nato a Reggio Calabria, ma di origini guardavallesi, fu un conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico e giornalista italiano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 gennaio - festa della Traslazione delle Reliquie del Santo Patrono;
  • 7 agosto - Festa Patronale, Sant'Agazio Martire
  • 16 luglio - festa della Vergine Maria del Monte Carmelo
  • 1ª domenica di ottobre - Festa della Vergine Maria Regina del Santo Rosario
  • 25 novembre - Festa di Santa Caterina Vergine e Martire d'Alessandria
  • 15 agosto - Festa di Maria SS.ma Assunta in cielo;
  • 8 settembre - Festa di Maria SS.ma delle Grazie.
Frazione di Elce della vecchia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Guardavalle centro. Un po' di storia, in Guardavalleweb.
  3. ^ Pro-Loco e Istituto Comprensivo "A. Moro" di Guardavalle (a cura di), Guardavalle, un paese da scoprire, 2003.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236991125
Calabria Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Calabria