Girifalco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il rapace chiamato anche Girifalco, vedi Girfalco.
Girifalco
comune
Girifalco – Stemma
Girifalco – Veduta
Centro storico di Girifalco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Pietrantonio Cristofaro dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 38°49′N 16°26′E / 38.816667°N 16.433333°E38.816667; 16.433333 (Girifalco)Coordinate: 38°49′N 16°26′E / 38.816667°N 16.433333°E38.816667; 16.433333 (Girifalco)
Altitudine 456 m s.l.m.
Superficie 43,1 km²
Abitanti 5 945[1] (31-12-2015)
Densità 137,94 ab./km²
Comuni confinanti Amaroni, Borgia, Cortale, San Floro, Squillace, Vallefiorita
Altre informazioni
Cod. postale 88024
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079059
Cod. catastale E050
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti girifalcesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Girifalco
Girifalco
Girifalco – Mappa
Posizione del comune di Girifalco all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Girifalco è un comune italiano di 5 945 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova al centro dell'Istmo di Catanzaro, il punto più stretto della penisola italiana, adagiato ai piedi di monte Covello (848 m s.l.m.), sottogruppo montuoso del Monte Serralta nelle Serre settentrionali, su un'altezza di 456 m s.l.m. Ha una superficie di 43,1 km² e dista 32 km dal capoluogo Catanzaro e 28 da Lamezia Terme. Nel territorio comunale nasce il torrente Alessi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Girifalco deve la sua nascita alla distruzione di due antichi paesi, Toco e Caria, ad opera dei Saraceni nell'836. Gli abitanti dei villaggi si rifugiarono sulla rupe chiamata "Pietra dei Monaci".

Divenne comune nel cosiddetto decennio francese, tra il 1806 e il 1815, ovvero quando il Regno di Napoli fu conquistato e governato dai napoleonici.

Nello stemma distintivo venne accolta la comune leggenda dalla quale pare discenda il nome della cittadina: un falco volteggia ad ali spiegate nel cielo azzurro, dall'alto di una torre. Sull'etimologia del nome Girifalco molto si è scritto e il problema resta a tutt'oggi insoluto, visto che nulla di scritto supporta alcuna delle tesi proposte. Tuttavia, in un vecchio articolo del giornale "La tribuna illustrata", del 7 febbraio del 1937, si legge: "Girifalco deve la sua nascita alla morte di due paesi, Toco e Caria, distrutti dai Saraceni nell'836. Gli scampati all'incendio e al macello si rifugiarono sopra una rupe chiamata "Pietra dei Monaci", sita in località Pioppi, e respinsero ogni assalto lanciando, in disperata difesa, le pietre strappate alla montagna. Furono chiamati, quei prodi, una "Sacra Falange" e da quel loro nome, detto in greco (Ιερά Φάλαγγα, Ierá Fálanga), nacque il nome del loro nuovo nido, Girifalco". Tuttavia, l'opinione comune è che il nome derivi dal girovagare di un falco intorno all'abitato[2].

La prima loggia massonica (col nome "Fidelitas") sul territorio italico è stata fondata a Girifalco nel 1723.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Rocco: di fondazione remota, XVI secolo, è uno dei monumenti più antichi di Girifalco. Si trova in piazza Vittorio Emanuele II ed è un vero e proprio gioiello di architettura barocca. Costruita, secondo la leggenda, dopo il ritrovamento di un'effige del Santo tra gli arbusti di un pantano nel luogo dove in seguito i fedeli innalzarono la Chiesa. Fu più volte restaurata nel corso della storia e infatti l'antica chiesa, che era di proporzioni maggiori, venne riedificata nel 1666 dopo i gravi danni subiti da un sisma nello stesso secolo. Nel 1672 venne elevata a Parrocchia. Resistette al terremoto del 1783, che distrusse gran parte del paese, e non subì modifiche rilevanti fino al 1860. Sulla facciata ci sono quattro colonne con capitello e a sinistra il campanile presenta un orologio posto nella parte superiore. L'interno custodisce varie opere di grande pregio tra cui un ostensorio barocco, l'altare Maggiore opera di scalpellini di Serra San Bruno, l'altare di diritto al patronato del Duca Fabrizio Caracciolo con candelieri in ottone dedicato a San Michele Arcangelo, che fu l'antico patrono del paese, e la bellissima statua di San Rocco, opera di arte assai pregevole realizzata in legno massiccio, risalente a quell'epoca di fioritura artistica che fu il XVI secolo.[4]
  • Chiesa Matrice o Santa Maria delle Nevi: si trova in piazza Umberto I e venne edificata sul sedime della cappella del convento dei frati Domenicani. Un tempo questa chiesa si trovava più a sud, nella zona più antica del paese in localitá "pioppi vecchi" ma il terremoto del 1783 la distrusse. Il centro urbano si stava espandendo e così i cittadini decisero di collocarne la sede nell'attuale posizione più centrale.
  • Chiesa del SS. Rosario
  • Chiesa dell'Addolorata: XVIII secolo
  • Chiesa dell'Annunziata

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Municipale (prima casa comunale): risalente al XVII secolo è situata in piazza Vittorio Emanuele II. La casa è fregiata dallo stemma della famiglia Caracciolo. Oggi è la biblioteca comunale.
  • Palazzo Municipale: sede del comune.
  • Palazzo Ducale: ubicato in piazza Umberto I, di rilevanza notevole e per lungo tempo residenza signorile. Fu costruito nel 1655 dal Duca Fabrizio Caracciolo, l'ingresso é caratterizzato da un grande portale bugnato e al suo interno conserva un altare palatino.
  • Palazzo Ciriaco
  • Palazzo Spagnuolo
  • Palazzo Staglianò
  • Palazzo Cefaly
  • Palazzo Giampà Valentini
  • Complesso Monumentale (ex ospedale psichiatrico): imponente struttura del vecchio manicomio provinciale istituito nel 1881. In passato era un convento dei Frati Minori del XVII secolo[5].
  • Fontana Carlo Pacino: realizzata in stile barocco nel XVII secolo per volere del sindaco dell'epoca Carlo Pacino. L'opera si trova in piazza Vittorio Emanuele II accanto alla Chiesa di San Rocco.
  • La Cannaletta: fontana a sei cannali.
Fontana "La Cannaletta"

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Località Pietra dei Monaci e località Pioppi Vecchi: distrutti dal terremoto del 1783, molti ruderi sono ancora presenti tra i quali i resti dell'antica chiesa Matrice, della quale si possono ancora intravedere le mura di una delle navate laterali.
  • Località Battandieri "Vottandìari": resti di un antico acquedotto.
  • Località San Vincenzo: resti di un antico Cimitero Ebraico databile al VII secolo D.C.
Località Battandieri

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Statua del Duca Fabrizio Caracciolo, posta all'esterno del palazzo Ducale.
  • Monumento ai Caduti, situato in piazza Umberto I.
  • Monumento ai Caduti di Monte Covello, situato in località Rimitello (Monte Covello) è dedicato ai Carabinieri caduti il 31 ottobre 1977 mentre con un elicottero sorvolavano l'entroterra calabrese.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Monte Covello: sottogruppo montuoso del Monte Serralta, Monte Covello, che raggiunge l'altezza di 848 metri, è noto per la ricchezza della Flora abbondante di boschi e per la varietà faunistica. Di grande importanza la qualità delle acque oligominerali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Rocco: 15-24 agosto
  • Madonna del Rosario: 1ª domenica di ottobre
  • "Cumprunta": domenica di Pasqua
  • Festa dell'Addolorata: 15 settembre
  • "Azata": vigilia delle ceneri
  • Festa di San Giuseppe: 19 marzo
  • Festa della Madonnina di Monte Covello: 1ª domenica di agosto

Personalitá legate a Girifalco[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile - Statistiche demografiche ISTAT
  2. ^ Storia - Comune di Girifalco
  3. ^ Mirko Tassone, Calabrese la prima loggia massonica d'Italia - il Redattore, ilredattore.it. URL consultato il 03 agosto 2016.
  4. ^ Storia e Cultura San Rocco di Girifalco, su sanroccodigirifalco.it. URL consultato il 05 aprile 2017.
  5. ^ SIUSA - Ospedale psichiatrico di Girifalco, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 14 agosto 2016.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Scheda su Girifalco su Comuni-italiani.it

Controllo di autorità VIAF: (EN238145212 · GND: (DE4779787-3
Calabria Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Calabria