Amato (Italia)

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Amato
comune
Amato – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Saverio Ruga (Vivere Amato) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 38°56′N 16°28′E / 38.933333°N 16.466667°E38.933333; 16.466667 (Amato)Coordinate: 38°56′N 16°28′E / 38.933333°N 16.466667°E38.933333; 16.466667 (Amato)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 20,93 km²
Abitanti 827[1] (30-4-2017)
Densità 39,51 ab./km²
Comuni confinanti Marcellinara, Miglierina, Pianopoli, Serrastretta
Altre informazioni
Cod. postale 88040
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079004
Cod. catastale A257
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 674 GG[2]
Nome abitanti amatesi
Patrono San Francesco da Paola
Giorno festivo 2 aprile / ogni seconda domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Amato
Amato
Amato – Mappa
Posizione del comune di Amato all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Amato (Amàtu in calabrese[3]) è un comune italiano di 827 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Amato è uno dei paesi più antichi della Calabria, essendo più volte menzionato da Plinio il Vecchio. I suoi abitanti, sembra, siano originari dell'antichissima città di Lametia, che sorgeva sul promontorio del Golfo di Sant'Eufemia. Poiché questa città, per ignota sciagura, nei primi secoli dell'era cristiana scompare, i superstiti cercano rifugio dapprima in Nicastro (Neocastrum), per poi trasferirsi nella vallata del Lamato, la cui omofonia si presta a far credere che derivasse dall'antica Lametia. Esistono, infatti, ancora oggi, nelle contrade "Lachi" e "Ammendola" i ruderi delle chiese di Sant'Andrea e di San Nicola e le fondamenta di un castello.

I primi cenni storici risalgono al 1060, quando il Campanile lo descrive come feudo disabitato. Nel 1100 circa viene dominato dal cugino di Costanza d’Altavilla e più tardi, nel 1400 circa, fu feudo dei Ruffo di Catanzaro, che lo cedettero ai Susanna, ai Rodio ed ai Rocca, che a loro volta lo cedettero al Principe di Maida. Verso il 1550 lo acquistò per il prezzo di 50.000 ducati don Antonio Donato Mottola, Barone di Joppolo, Coccorino e Monterosso. I Mottola detennero il paese sotto la loro giurisdizione fino al 1811, quando l’Italia, sotto la Repubblica francese di Napoleone, abolì di fatto il feudalesimo, lasciando ai vari signori solo il titolo. Oggi il paese, che ha conosciuto negli anni cinquanta il fenomeno triste dell’emigrazione, conta circa 1000 abitanti. Dotato dei più elementari servizi, è un paese che per la mitezza del clima, la tranquillità e l’ospitalità della gente rappresenta una meta ideale per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla. Il Santo Patrono di Amato è San Francesco da Paola.

Nella Chiesa è conservata la statua lignea a mezzo busto donata dal marchese Mottola alla Parrocchia nella seconda metà del 1600 in cambio del diritto di sepoltura e dello jus patronati.

I festeggiamenti in onore del Santo si celebravano l’ultima domenica di maggio e duravano 3 giorni, preceduti dal novenario.

Dal venerdì alla domenica era caratteristica la fiera del bestiame, evento atteso da tutto il circondario per l’abbondanza di animali presenti. La vigilia era dedicata ai giochi popolari ed ai piatti tipici che venivano predisposti in piazza, in stand improvvisati, e comprendevano il caratteristico spezzatino (stufato di trippa bovina con abbondante peperoncino piccante).

La giornata della Festa era caratterizzata da una suggestiva processione che percorreva le vie del paese con canti in onore del Santo protettore. La serata si chiudeva con l’esibizione della banda musicale in piazza. A causa del clima rigido e soprattutto per dar modo ai tanti emigrati di poter assistere alla festa, con delibera di Giunta, nel 1970, la festa è stata spostata alla seconda domenica di agosto. Ancora oggi resta inalterato il rito religioso, con il novenario di preparazione e, ciclicamente, con l’esposizione delle reliquie del Santo. Le manifestazioni civili prevedono intrattenimenti sin dal venerdì prima della festa e si concludono con lo spettacolo pirotecnico la sera di domenica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 54 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate ad Amato[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Torcia, letterato e diplomatico (1736-1808)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 26.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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