Davoli

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Davoli
comune
Davoli – Stemma
Davoli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoGiuseppe Papaleo (lista civica Impegno comune) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate38°39′N 16°29′E / 38.65°N 16.483333°E38.65; 16.483333 (Davoli)Coordinate: 38°39′N 16°29′E / 38.65°N 16.483333°E38.65; 16.483333 (Davoli)
Altitudine401 m s.l.m.
Superficie25,03 km²
Abitanti5 519[1] (30-11-2019)
Densità220,5 ab./km²
Comuni confinantiCardinale, San Sostene, Satriano
Altre informazioni
Cod. postale88060
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079042
Cod. catastaleD257
TargaCZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantidavolesi
Patronosan Vittore
Giorno festivo21 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Davoli
Davoli
Davoli – Mappa
Posizione del comune di Davoli all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale
Chiesa piccola della Parrocchia di San Roberto Bellarmino di Davoli Marina (2020)

Davoli (Dàvuli o Dàvule in calabrese[2]) è un comune italiano di 5 519 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale, concesso con Decreto del presidente della Repubblica del 24 maggio 2005, si blasona:

«di rosso, ai tre alberi di limone, con la chioma di verde e il tronco al naturale, l’albero centrale più alto e con la chioma più ampia, fruttato di undici d’oro, gli alberi laterali più esigui e più bassi, ognuno fruttato di sette d’oro, i tre alberi nodriti nei tre colli all’italiana di argento, uniti, fondati in punta, il colle centrale più largo e più alto. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole di nero, SEMPER FIDELIS DABOLIS. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 24 maggio 2005[3])

Società[modifica | modifica wikitesto]

Davoli nasce sulle colline dello basso ionio catanzarese e si trova a 401 m s.l.m. Si sviluppa dalle colline fino al mare dove si trova la frazione marina, denominata Marina di Davoli. Il borgo, abitato da circa 1 000 persone, continua a rappresentare il patrimonio storico e culturale del paese; la Marina, a vocazione turistica e commerciale, è attualmente il centro maggiormente abitato, e conta circa 4 500 persone.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Davoli fa parte di:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2015 in carica Giuseppe Papaleo Lista civica Impegno comune Sindaco

Il Comune di Davoli è stato amministrato, nella sua storia repubblicana, da una pacifica alternanza delle classiche forze politiche del panorama politico italiano. Nella Prima Repubblica (Italia), infatti, a gestire i processi decisionali del Comune furono il Partito Comunista Italiano, Il Partito Socialista Italiano e la Democrazia Cristiana, seppur con ruoli diversi negli anni. Il 1990 è l'ultima legislazione in cui il sindaco non viene eletto, dato che la scelta spettava ai consiglieri comunali eletti. Il primo cittadino eletto direttamente fu Nicola Seminaroti, professore e dirigente scolastico, appoggiato da forze centriste. La maggioranza, però, tiene per soli tre anni e l'amministrazione viene commissariata fino al 1999, quando si sarebbe dovuto tornare al voto. Ma le elezioni vengono rinviate a causa di un errore nella compilazione delle liste da parte dei partiti, che costringe la prefettura ad annullare la competizione. Nel 2000, a trionfare è Cosimo Femia, ingegnere, già consigliere comunale nella precedente legislatura, 44 anni, della lista "Volta Pagina", composta da uomini e donne vicini ai Democratici di Sinistra e della società civile. Femia vince le elezioni anche nel 2005 e resta in carico fino al 2010. In quell'anno, la maggioranza cambia colore e Antonio Corasaniti, colonnello dei carabinieri in pensione, sostenuto dal Il Popolo della Libertà e dal Partito Socialista Italiano (2007), arriva ad indossare la fascia tricolore. Nel 2015, dopo un aspro confronto interno ai partiti e ai movimenti, la fotografia della competizione elettorale è questa: Cosimo Femia (rimasto consigliere comunale dal 2010 al 2015 negli scranni dell'opposizione) con "Ripartiamo", il sindaco uscente Antonio Corasaniti con "Per il futuro di Davoli", e Giuseppe Papaleo, già segretario della sezione locale del Partito Democratico, dirigente dell'Asp, della lista "Impegno Comune". Sarà quest'ultimo a spuntarla con 1 409 voti contro i 1 052 di Femia e i 718 di Corasaniti.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è stata l'A.S.D. S.C. Sporting Club Davoli che ha militato nel girone A calabrese di Promozione e infine nel girone B fino alla stagione 2014/2015. La società giallo-verde, però, chiude i battenti e la squadra non viene iscritta al campionato, mentre invece, grazie ad un volenteroso gruppo di imprenditori, viene fondata un'altra società: l'Asd Davoli Calcio Tonino, in omaggio ad uno storico appassionato e dirigente calcistico scomparso prematuramente. La squadra si iscrive al campionato di Terza Categoria, mancando solo ai play off l'obiettivo della promozione. La società, però, non si iscrive al torneo del 2016. Nel 2018, si iscrive al campionato di terza categoria la squadra Davoli Academy, che con una giornata d'anticipo raggiunge la qualificazione diretta per il campionato di seconda categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 248.
  3. ^ Emblema del Comune di Davoli (Catanzaro), Governo italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2005. URL consultato il 4 novembre 2005.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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