San Vito sullo Ionio

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San Vito sullo Ionio
comune
San Vito sullo Ionio – Stemma
San Vito sullo Ionio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoAlessandro Doria (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate38°43′N 16°25′E / 38.716667°N 16.416667°E38.716667; 16.416667 (San Vito sullo Ionio)Coordinate: 38°43′N 16°25′E / 38.716667°N 16.416667°E38.716667; 16.416667 (San Vito sullo Ionio)
Altitudine404 m s.l.m.
Superficie17,17 km²
Abitanti1 697[1] (30-11-2019)
Densità98,84 ab./km²
FrazioniAria Melia, Cerrifita, Fegotto, Foresta, Iannuzzo, Minà, Paccusa, Pietrascritta, Postaglianadi
Comuni confinantiCapistrano (VV), Cenadi, Chiaravalle Centrale, Monterosso Calabro (VV), Olivadi, Petrizzi, Polia (VV)
Altre informazioni
Cod. postale88067
Prefisso0967
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079122
Cod. catastaleI393
TargaCZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisanvitesi
Patronosan Vito martire, san Rocco (compatrono), san Francesco da Paola (vicecompatrono)
Giorno festivo15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Vito sullo Ionio
San Vito sullo Ionio
San Vito sullo Ionio – Mappa
Posizione del comune di San Vito sullo Ionio all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

San Vito sullo Ionio (Ssambìtu in dialetto calabrese) è un comune italiano di 1 697 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Normanni lasciarono il segno nella valle del Beltrame con la fondazione di numerosi centri urbani e tra questi (XI-XII secolo) anche San Vito sullo Ionio. La sua fondazione per tradizione è fatta risalire a quando il conte Ruggiero fece costruire nella vallata un’opera di sbarramento, per formare un bacino artificiale e di quel periodo restano le antiche mura di una costruzione normanna e di una diga in zona "Murorotto". Si ipotizza, tuttavia, che l'area fosse già precedentemente occupata da numerosi insediamenti abitativi di piccolissime dimensioni, sparsi tra le colline a ridosso del torrente Beltrame essendo state individuate da alcuni storici[2] le tracce di un castello situato nei pressi del torrente Scorsone. Baronia dei Gironda, sul finire del XV secolo fu aggregata al principato di Squillace, passando in seguito alla nobili casata dei Fosselli. Nei primi anni del seicento appartenne ai Ravaschieri di Girifalco e successivamente per successione ereditaria ai Caracciolo del feudo di Girifalco, i quali, dopo un breve periodo di reggenza da parte di un’altra linea della famiglia (Caracciolo di Gioiosa), nel XVIII secolo ne recuperarono il possesso conservandolo fino all'eversione del sistema feudale, imposto dalle leggi napoleoniche nel 1806. Distrutta in gran parte dal terremoto che sconvolse la Calabria nella seconda metà del settecento, col nuovo ordinamento amministrativo dato dai francesi al Regno di Napoli all’inizio del XIX secolo fu inclusa dapprima nel cosiddetto governo di Gasperina e poi tra i comuni del circondario di Chiaravalle. La storia successiva alla restaurazione borbonica e all’Italia unita seguì quella del resto della regione. Sotto il profilo storico-architettonico sono interessanti la neoclassica chiesa parrocchiale, dedicata a San Vito Martire, i resti della costruzione normanna in località ''Murorotto'' e i ruderi del convento dei Carmelitani risalente al 1541. Il toponimo riflette il nome del Santo Patrono, già San Vito, assunse la denominazione di San Vito sullo Ionio con un regio decreto del 1863.[3][4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

San Vito sullo Ionio, in passato, era noto per le fiorenti attività agricole e artigianali. Il motore dell'economia ruotava attorno ai mulini ad acqua, la coltivazione del gelso, la lavorazione della seta, il commercio delle particolarissime pipe in radica che, prodotte in grande quantità, occupavano molte famiglie. Lo sviluppo del terziario e l'emigrazione, dagli anni '50 dello scorso secolo in poi, hanno progressivamente cancellato l'economia rurale. Adesso sono pochi i custodi dei saperi tradizionali che, con molta passione, portano avanti gli antichi mestieri tramandati di generazione in generazione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

  • Strada Provinciale 171 Italia.svg

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Dallo storico e scrittore Ulderico Nisticò e dal giornalista Francesco Pungitore.
  3. ^ Storia - Comune di San Vito sullo Ionio, su www.comune.sanvitosulloionio.cz.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  4. ^ ITALIAPEDIA | Comune di San Vito sullo Jonio - Storia, su www.italiapedia.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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