Jacurso

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Jacurso
comune
Jacurso – Stemma Jacurso – Bandiera
Jacurso – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoFerdinando Serratore (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate38°51′N 16°23′E / 38.85°N 16.383333°E38.85; 16.383333 (Jacurso)Coordinate: 38°51′N 16°23′E / 38.85°N 16.383333°E38.85; 16.383333 (Jacurso)
Altitudine443 m s.l.m.
Superficie21 km²
Abitanti597[1] (30-11-2019)
Densità28,43 ab./km²
Comuni confinantiCortale, Curinga, Filadelfia (VV), Maida, Polia (VV), San Pietro a Maida
Altre informazioni
Cod. postale88020
Prefisso0968
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079065
Cod. catastaleE274
TargaCZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantijacursesi (in calabrese jicurzàni)
PatronoSan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Jacurso
Jacurso
Jacurso – Mappa
Posizione del comune di Jacurso all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Jacurso (Jicùrzu in calabrese[2]) è un comune italiano di 597 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Il centro è rinomato per la produzione del gelato artigianale.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato a 443 m s.l.m. a nord del monte Contessa e si affaccia sulla piana lametina. La sua collocazione quasi centrale nell'istmo catanzarese offre una visuale panoramica, nei punti più alti del territorio, che permette una vista ampia dalle coste del Tirreno a quelle dello Ionio.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santuario Madonna della Salvazione

Secondo alcuni racconti popolari, il centro sorse nel XV secolo ad opera di un gruppo di pastori che si stabilirono in queste terre. La prima citazione storica di Jacurso, su un documento storico ufficiale, si trova nell'inventario di Maida del 1466, epoca in cui era un suo Casale parte di quel feudo, con la sua storia legata all'avvicendamento di nobili famiglie feudali, passando dai Caracciolo di Nicastro (1408-1560) ai Palma, ai Carafa di Nocera, ai Loffredo nel 1607 e dal 1699 al 1806, anno dell'eversione della feudalità, ai Ruffo di Bagnara. Nel 1807 venne accorpato nel cosiddetto governo di Maida, mentre nel 1811 venne riconosciuto comune nella stessa giurisdizione e nel 1816 veniva ascritto al circondario di Cortale. La sua storia socio-economica fu condizionata da molti terremoti, uno su tutti quello del 1783. Tra gli edifici degni di nota ci sono il santuario della Madonna della Salvazione che sorge sulle rovine di un convento fondato da padri Carmelitani nel 1576, la chiesa parrocchiale cinquecentesca di San Sebastiano Martire ricostruita dopo il terremoto del 1783 e il palazzo comunale datato 1931.[5][6]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Processione della Madonna della Salvazione

La festa più importante è quella della Madonna della Salvazione, che si svolge l'ultima domenica di luglio. Particolarmente conosciuta per i fuochi di artificio della domenica a fine festa.

Altre processioni sono quelle di San Sebastiano il 20 gennaio, del Venerdì Santo, della Madonna del Carmine il 16 luglio e di Santa Lucia il 13 dicembre.

Jacurso è molto conosciuto nella regione per le sue due gelaterie artigiane pluripremiate.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Pubblico del Calafrika Music Festival 2012
  • Il Calafrika Music Festival ha rappresentato dal 2009 al 2012 per la comunità di Jacurso un evento molto importante. Dal 2013 al 2014 questo Festival, che ha lo scopo di riscoprire le tradizioni calabresi e la conoscenza di altre culture, si è svolto nel primo week-end di agosto nel Comune di Pianopoli, attirando numerosi visitatori provenienti da varie parti d'Italia e dall'Estero.
  • A Jacurso si teneva anche la Sagra dei Sapori dell'Orto, che si svolgeva a metà agosto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 337.
  3. ^ Il Gelato di Jacurso, su www.jacursoonline.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  4. ^ Jacurso, su GAL Serre Calabresi. URL consultato il 3 maggio 2020.
  5. ^ Storia - Comune di Jacurso, su www.comune.jacurso.cz.it. URL consultato il 1º maggio 2020.
  6. ^ Jacurso, su GAL Serre Calabresi. URL consultato il 1º maggio 2020.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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