Albi (Italia)

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Albi
comune
Albi – Stemma Albi – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Giovanni Piccoli (lista civica Movimento Democratico) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 39°01′N 16°36′E / 39.016667°N 16.6°E39.016667; 16.6 (Albi)Coordinate: 39°01′N 16°36′E / 39.016667°N 16.6°E39.016667; 16.6 (Albi)
Altitudine 710 m s.l.m.
Superficie 29,64 km²
Abitanti 931[1] (30-4-2017)
Densità 31,41 ab./km²
Frazioni Buturo, San Giovanni
Comuni confinanti Fossato Serralta, Magisano, Pentone, Sellia, Taverna, Zagarise
Altre informazioni
Cod. postale 88055
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079002
Cod. catastale A155
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 319 GG[2]
Nome abitanti albesi
Patrono san Nicola da Tolentino
Giorno festivo 10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albi
Albi
Albi – Mappa
Posizione del comune di Albi all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Albi (Iàrbi in calabrese[3]) è un comune di 931 abitanti della provincia di Catanzaro, situato nei pressi della Sila Piccola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Albi sono strettamente legate a quelle dell'attuale Taverna alla cui storia, pertanto, bisogna brevemente rifarsi. Un periodo di lotte e di sconvolgimenti aveva investito la Calabria nella seconda metà del secolo XV: alle agitazioni di carattere politico si erano aggiunte rivendicazioni economico-sociali di estrema gravità, preludio alla rivolta che di lì a qualche anno metterà in serio pericolo il trono di Ferdinando II. Se a questi sconvolgimenti si aggiungono gli scontri sanguinosi tra le fazioni di Aragonesi e degli Angioini dei quale la Calabria era stata teatro in precedenza e le discordie tra Antonio Centelles, marchese di Crotone e conte di Catanzaro ed i sovrani di Napoli, discordie che portarono un po' dovunque, ma soprattutto nei paesi facenti parte dell'aggregato feudale dei Ruffo (con i quali il Centelles si era imparentato sposando Enrichetta, contessa di Catanzaro, che il re avrebbe voluto dare in moglie al suo amico Innico Davalos), distruzioni e rovine, si comprenderà come la prima metà del secolo XV e gli inizi della seconda non siano stati per la Calabria tempi tranquilli ma sanguinosamente burrascosi e incerti. Taverna subì distruzioni e rovine tali che i suoi abitanti non credettero più conveniente ricostruire la loro città nello stesso luogo. "Rovinata Taverna - scrive padre Giovanni Fiore, storico capuccino di Cropani - tutte le famiglie principali ci ricoverarono ove meglio poterono, singolarmente in San Pietro, habitatione poco distante et ove haveano le lor possesioni co' loro casini, in Bompignano, villaggio più lontano tanto più sicuro dalle scorrerie nemiche, e negli Albi, che per le qualità del sito eminente trasse molti a popolarlo". È da respingere come fantastica l'opinione che l'origine del nome Albi debba ricercarsi nell'aggettivo latino albus, bianco. I cronisti che sostengono tale interpretazione si copiano l'uno dall'altro senza portare alcuna ragionevole giustificazione alle loro tesi. Il terreno sul quale si decise di costruire il nuovo paese apparteneva ad Agostino Albio, ricco possidente: Albi prese il nome da lui. Dardanise si chiamò così dal nome dell'antica famiglia di Palepoli, in Uria, superstite di Dardano, che i Trischenesi, gli abitanti di Trischene, la primitiva Taverna, chiamavano Dardani. Se si tiene conto che il paese è costantemente nominato nei documenti antichi e negli atti pubblici e privati casale degli Albi, perché sorto sulla sua terra, si comprenderà come la denominazione sia in relazione col ricco Albio e non con l'agettivo albus. Sulla sinistra del Litrello era l'ospizio di S. Giovanni per i passeggeri; vi si edificarono alcune case ed il luogo fu detto San Giovanni d'Albi. Albi, sorto come casele di Taverna di cui seguì storia e vicende e rimasto tale fino al 1806, anno in cui divenne comune autonomo, ebbe un tempo giurisdizione, oltre che sui villaggi di San Giovanni, che gli appartiene ancora e Dardanise che ne costituisce un rione con una chiesetta dedicata a San Filippo, su Magisano, San Pietro e Vincolise.

Per le leggi istitutive di Magisano del 1820 e di Sellia Marina del 1956, Albi si vide ridotto il territorio perdendo dapprima San Pietro e Vincolise che passarono a Magisano, poi Cropani Marina che passò al comune di Cropani[4] e infine, nel 1956, buona parte delle terre che possedeva verso il mare con le quali si costituì il comune di Sellia Marina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Museo della Civiltà agrosilvopastorale, delle Arti e delle Tradizioni[5]

Da poco inaugurato, si colloca nell'ambito di un grande progetto di riqualificazione del territorio della Sila, in particolare della Sila Piccola, e della sua promozione come meta di flussi turistici sia culturali che naturalistici e sportivi, con particolare riferimento al segmento dei visitatori interessati alle aree protette, per valorizzare il legame tra patrimonio storico-culturale, ecologico-ambientale ed enogastronomico.

Abbazia di Santa Maria di Pesaca
Chiesa Santa Maria della Misericordia
Chiesa Santa Maria delle Grazie

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate ad Albi[modifica | modifica wikitesto]

  • Chick Corea (Chelsea, 12 giugno 1941) pianista e tastierista statunitense, tra i migliori virtuosi del jazz e jazz fusion.
  • Pietro Corea, brigante, capo della cosiddetta banda degli albesi. Fu tra i più famosi briganti del suo tempo. Fu catturato a Gagliano, oggi borgata di Catanzaro, e giustiziato a Catanzaro nel 1865. Fu accusato di 105 omicidi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Sindaco: Giovanni Piccoli, esponente del partito democratico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 16.
  4. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 24 gennaio 1946, n. 42, in materia di "Aggregazione della frazione Cropani Marina ai comune di Cropani (Catanzaro)."
  5. ^ Museo della Civiltà Agrosilvopastorale, delle Arti e delle Tradizioni
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123730789 · ISNI: (EN0000 0001 0656 9482 · GND: (DE7699138-6
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