Istmo di Catanzaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Immagine satellitare dell'istmo di Catanzaro o di Marcellinara.

L'istmo di Catanzaro o istmo di Marcellinara è la striscia di terra che separa il mar Tirreno dal mar Ionio, ed è la più stretta della penisola italiana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'istmo è largo circa 30 chilometri tra i due mari e si trova in corrispondenza della depressione tra le estreme appendici meridionali dell'Appennino calabro e la parte settentrionale delle Serre. La valle tra le due catene montuose è larga circa 2 chilometri nel punto più stretto e si allarga in corrispondenza della piana di Sant'Eufemia ad ovest e della valle del Corace ad est, per poi terminare sulle rispettive coste. A sud di Marcellinara si trova l'omonima "Sella" che è il punto più basso e più stretto dell'Appennino calabro (250 metri).

Da alcune sommità delle Serre settentrionali e da alcune zone dei comuni di Tiriolo, Marcellinara e Catanzaro, è possibile avere una vista panoramica contemporaneamente del mar Ionio e del mar Tirreno.[1]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

L'istmo è attraversato da due fiumi a carattere torrentizio, l'Amato ed il Corace. Entrambi hanno origine dalla Sila Piccola; dopo aver percorso un tratto parallelo, separati da due chilometri circa, si allontanano in prossimità delle alture di Gimigliano scendendo lungo le valli, l'Amato in direzione ovest verso il mar Tirreno e il Corace in direzione est verso il mar Ionio.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama dei due mari visto da Catanzaro nord

Durante la rivolta degli schiavi capeggiati da Spartaco il generale Crasso, per bloccare la loro avanzata e impedire l'arrivo di rifornimenti, decise di fortificare l'area dell'istmo con un vero e proprio muro, un vallum, che doveva tagliare la penisola dal mar Ionio al mar Tirreno nel suo punto più stretto.[3]

Durante il periodo fascista furono fatte varie proposte per la creazione di un canale artificiale che unisse il Tirreno allo Ionio. L'idea è stata ripresa nel 2015 dalla Regione Calabria battezzandolo "Canale dei Due Mari".[4]

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Comuni dell'Istmo[modifica | modifica wikitesto]

Comuni interamente o parzialmente compresi nell'istmo:

Sponda tirrenica (valle dell'Amato):
Sponda ionica (valle del Corace):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Jonio e il Tirreno: dove l'Italia è più stretta. URL consultato il 27 maggio 2017.
  2. ^ Francesco Citriniti, Indigeni e greci nell'istmo di Catanzaro.
  3. ^ SPARTACUS | romanoimpero.com, su www.romanoimpero.com. URL consultato il 26 maggio 2017.
  4. ^ Istmo di Calabria: il progetto ambizioso per tagliare in due la regione

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]