Istmo di Catanzaro

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Immagine satellitare dell'istmo di Catanzaro o di Marcellinara.

L'istmo di Catanzaro o istmo di Marcellinara è la striscia di terra che separa il mar Tirreno dal mar Ionio, ed è la più stretta della penisola italiana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'istmo è largo 35 chilometri tra i due mari e si trova in corrispondenza della depressione tra le estreme appendici meridionali della Sila e la parte settentrionale delle Serre. La valle tra le due catene montuose è larga circa 2 chilometri nel punto più stretto e si allarga in corrispondenza della piana di Sant'Eufemia ad ovest e della valle del Corace ad est, per poi terminare sulle rispettive coste. A sud di Marcellinara si trova l'omonima "Sella" che è il punto più basso (250 m s.l.m.) e più stretto dell'Appennino calabro.

Da alcune sommità delle Serre settentrionali (monte Covello nel comune di Girifalco) e da alcune zone dei comuni di Tiriolo, Marcellinara, Caraffa di Catanzaro e Catanzaro, è possibile avere una vista panoramica contemporaneamente del mar Ionio e del mar Tirreno.[1]

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Panorama dei due mari visto da Catanzaro nord

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

L'istmo è attraversato da due fiumi a carattere torrentizio, l'Amato ed il Corace. Entrambi hanno origine dalla Sila Piccola; dopo aver percorso un tratto parallelo, separati da due chilometri circa, si allontanano in prossimità delle alture di Gimigliano scendendo lungo le valli, l'Amato in direzione ovest verso il mar Tirreno e il Corace in direzione est verso il mar Ionio.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la rivolta degli schiavi capeggiati da Spartaco il generale Crasso, per bloccare la loro avanzata e impedire l'arrivo di rifornimenti, decise di fortificare l'area dell'istmo con un vero e proprio muro, un vallum, che doveva tagliare la penisola dal mar Ionio al mar Tirreno nel suo punto più stretto.[3]

Durante il periodo fascista furono fatte varie proposte per la creazione di un canale artificiale che unisse il Tirreno allo Ionio. L'idea è stata ripresa nel 2015 dalla Regione Calabria battezzandolo "Canale dei Due Mari".[4]

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Comuni dell'Istmo[modifica | modifica wikitesto]

Comuni interamente o parzialmente compresi nell'istmo:

Stemma Comune Popolazione

(ab)

Superficie

(km2)

Sponda tirrenica, valle del fiume Amato:
Amato (Italia)-Stemma.png Amato 827 20,93
Cortale-Stemma.png Cortale 2.065 30,01
Curinga-Stemma.png Curinga 6.737 52,53
Feroleto Antico-Stemma.png Feroleto Antico 2.137 22,38
Jacurso-Stemma.png Jacurso 619 29,48
Lamezia Terme-Stemma.png Lamezia Terme 70.664 162,43
Marcellinara-Stemma.png Marcellinara 2.261 20,91
Maida-Stemma.png Maida 4.673 58,34
Miglierina-Stemma.png Miglierina 751 13,94
Pianopoli-Stemma.png Pianopoli 2.613 24,65
San Pietro a Maida-Stemma.png San Pietro a Maida 4.078 16,45
Serrastretta-Stemma.png Serrastretta 3.101 41,65
Sponda ionica, valle del fiume Corace:
Borgia (Italia)-Stemma.png Borgia 7.613 42,38
Caraffa di Catanzaro-Stemma.png Caraffa di Catanzaro 1.830 25,05
Catanzaro-Stemma.png Catanzaro 89.291 112,72
Girifalco-Stemma.png Girifalco 5.860 43,1
San Floro-Stemma.png San Floro 731 18,32
Settingiano-Stemma.png Settingiano 3.137 14,35
Tiriolo-Stemma.png Tiriolo 3.820 29,26

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Jonio e il Tirreno: dove l'Italia è più stretta. URL consultato il 27 maggio 2017.
  2. ^ Francesco Citriniti, Indigeni e greci nell'istmo di Catanzaro.
  3. ^ SPARTACUS | romanoimpero.com, su www.romanoimpero.com. URL consultato il 26 maggio 2017.
  4. ^ Istmo di Calabria: il progetto ambizioso per tagliare in due la regione, su centrometeoitaliano.it. URL consultato il 24 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]