Serrastretta

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Serrastretta
comune
Serrastretta – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Felice Maria Molinaro (lista civica) dal 04/06/2016
Territorio
Coordinate 39°01′N 16°24′E / 39.016667°N 16.4°E39.016667; 16.4 (Serrastretta)Coordinate: 39°01′N 16°24′E / 39.016667°N 16.4°E39.016667; 16.4 (Serrastretta)
Altitudine 840 s,l,m m s.l.m.
Superficie 41,65 km²
Abitanti 3 176[1] (31-12-2015)
Densità 76,25 ab./km²
Frazioni Accaria, Accaria Rosaria, Angoli, Belvedere, Catena, Crichi Soprano, Cancello, Forestella, Mancini, Migliuso, Nocelle, Palmatico, Polidonti, Salice, Scarpelli, Serre, San Michele, Soverito, Viterale
Comuni confinanti Amato, Decollatura, Feroleto Antico, Lamezia Terme, Miglierina, Pianopoli, Platania, San Pietro Apostolo
Altre informazioni
Cod. postale 88040
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079129
Cod. catastale I655
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti serrastrettesi
Patrono san Gaetano
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Serrastretta
Serrastretta
Posizione del comune di Serrastretta all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Serrastretta all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Serrastretta è un comune italiano di 3 176 abitanti[1] della provincia di Catanzaro in Calabria nella zona pedemontana Silana.

Come tutti i paesi calabri è stato ed è tuttora soggetto allo spopolamento a causa dell'Emigrazione.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Paese ridente per la posizione geografica: protetto alle spalle da folti boschi di faggi e castagni, domina la vallata sottostante, bagnata dal fiume Amato, con un notevole sviluppo nel passato di mulini ad acqua di cui ancora oggi restano i ruderi. Posto a circa 840 m di altitudine conserva la caratteristica di paese montano con le strette viuzze che si arrampicano lungo il declivio naturale della montagna, infatti Serrastretta è già comunità montana dei rilievi Reventino, Tiriolo e Mancuso, in Sila.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è un composto di "serra" e "stretta", riferendosi alla posizione geografica del paese, collocato in una gola tra le serre calabresi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Serrastretta, che oggi comprende frazioni di Angoli, Migliuso, Cancello, San Michele e Accaria, fu fondata dopo il 1300 da alcune famiglie profughe dal vicino paese di Scigliano: Bruni, Fazio, Mancuso, Scalise e Talarico.

Il nome Serrastretta fu dato successivamente da alcuni abitanti di Taverna che spesso passavano per quelle zone per recarsi a Nicastro. Essi notarono per primi questo villaggio "stretto tra due alte colline" (dette Serre), dando così origine al nome tuttora in uso.

Fin dalla sua fondazione venne associato come Casale alla "Università" (oggi "Comune") di Feroleto Antico. Solo poco prima del 1600 il paese ottenne il proprio ruolo di Università. per volere della Regia Corte della Calabria Ultra.

Serrastretta fu dapprima sotto il dominio dei duchi Caracciolo, i quali, per varie dissidie interne cedettero qualche secolo più tardi tutta la contea di Nicastro al conte Carlo d'Aquino.

Questi, dopo la sua visita a Serrastretta, rimasto incantato dall'amena località, decise di ergervi un palazzo da adibire a residenza estivo-autunnale, denominato poi "il Castello" ed ancora esistente nella parte inferiore del paese.

Alla fine del XVIII secolo tutto il territorio venne dal Regio Fisco sequestrato all'ultimo erede dei d' Aquino e devoluto al Re. Seguì quindi un primo periodo di sottomissione al Regno di Napoli.

Con la venuta di Napoleone Bonaparte in Italia, quasi tutta la Calabria, ed anche i territori di Feroleto Antico e Serrastretta, passò sotto il dominio dei francesi.

Cio' diede vita in tutta la regione ad un lungo periodo di brigantaggio, del quale anche Serrastretta ebbe a risentirne. Grosse bande, composte principalmente da soldati e partigiani borbonici, più volte minacciarono di saccheggiare e bruciare il paese, dando vita a violenti scontri con la popolazione.

Fu solo grazie ad un'intensa opera di Gioacchino Murat e del generale Manhes che qualche anno dopo fu possibile sconfiggere definitivamente tale fenomeno.

Con la fucilazione di Gioacchino Murat e la fine della dominazione francese, ritornò al trono di Napoli e Sicilia Ferdinando IV, e tutta la zona passò nuovamente sotto il controllo dei Borboni.

Anche la Carboneria, sviluppatasi in quegli anni, vide i suoi esponenti in Serrastretta. Ricordo di tale corrente è stato fino a qualche anno fa un grosso Bagolaro ("'u Milucuacciu") sovrastante la piazza principale del paese, piantato dai carbonari serrastrettesi, ora purtroppo sradicato per vari motivi di incolumità pubblica.

Gli anni a seguire hanno visto sempre abitanti di Serrastretta attivi partecipanti ai più grossi cambiamenti della storia: dalla rivoluzione del 1848 alla campagna di Garibaldi nell'Italia meridionale; dalle campagne espansionistiche in medio oriente agli ultimi due grandi conflitti mondiali.

In memoria ai caduti di questi due guerre è stato eretto un monumento al centro del paese formato da un grosso blocco granitico sormontato dalla Vittoria Alata, una fusione in bronzo ispirata alla "Nike di Samotracia", opera dello scultore Fortunato Longo.

Gli anni del dopoguerra hanno visto anche Serrastretta colpita dall'emigrazione, con esodi sia in Italia che all'estero. Ciò ha provocato un progressivo spopolamento di tutto il Comune, oggi solo in parte attenuato. D' estate, tuttavia, il paese riprende splendore con l'arrivo degli emigranti e dei turisti per le vacanze.

Ancora oggi si possono notare nel centro storico del paese le antiche case in pietra con i balconi in ferro battuto abbelliti da vasi di fiori; Le icone comunemente dette "Cone" dipinte da artisti serrastrettesi sul legno o su landia (lamiera) segno di una profonda pietà popolare che ha segnato la storia di questo popolo ; Le botteghe artigianali ; antiche attività femminili come il tombolo, il ricamo, l'uncinetto, il telaio ed il cucito ; Le numerose sorgenti d'acqua pura, cristalline e leggere che potrebbero a ragione competere con le oligominerali ; Gli antichi palazzi con i portali in pietra fregiati di stemmi.

La Chiesa di Maria del Soccorso[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa matrice di Serrastretta è dedicata alla Madonna del Soccorso, a cui la popolazione locale è particolarmente devota. Edificata in epoca imprecisata, è stata più volte ristrutturata nel corso dei secoli: il suo aspetto attuale è quello dovuto all'imponente restauro del secolo scorso, che ne ha mutato l'originario orientamento verso Est per conferirle una pianta basilicale a croce latina. La facciata è dominata dal portale in granito grigio levigato e dai fregi ispirati alle foglie d'acanto realizzati da scalpellini locali. Negli Anni Ottanta del Novecento sono stati aggiunti i portali in metallo su cui sono scolpite alcune delle vicende storiche più note del paese: tra queste segnaliamo la leggenda della statua della Vergine del Soccorso trasportata dai buoi sino al sito dove sorge la chiesa ed il ricordo della visita pastorale di Papa San Giovanni Paolo II in Calabria. All'interno troverete numerose opere d'arte di gran pregio: tra i dipinti segnaliamo la pala d'altare (Santissima Trinità con San Pietro, Giovanni Battista e Maria del Perpetuo Soccorso) le tele ai suoi due lati (Ultima Cena e Adorazione dei Re Magi), la volta (affrescata con personaggi biblici) ed il quadro dell'Annunciazione. Tra le statue sono degne di nota quella di San Giuseppe, di Maria Addolorata e dell'Immacolata concezione, aventi chiari tratti stilistici del barocco napoletano. La statua di Maria Santissima del Perpetuo Soccorso fu invece realizzata in cartapesta da artisti di scuola partenopea: la scelta del materiale fu dettata probabilmente dalla sua leggerezza, così da rendere più agevole il trasporto durante le processioni tra le tortuose vie del paese. Il pezzo forte della Chiesa Madre di Serrastretta è però il fonte battesimale in pietra verde realizzato tra il XVII e il XVIII secolo e custodito sino alla fine del Settecento nell'abbazia di Corazzo. Notevole anche il coro ligneo scolpito dai migliori falegnami locali.

La Faggeta di Serrastretta[modifica | modifica wikitesto]

A lungo contesa fra i numerosi sovrani succedutisi nel corso dei secoli, oggi la faggeta rappresenta un patrimonio boschivo e naturalistico di immenso valore per tutto il territorio. Con un'estensione di decine e decine di ettari, sotto il severo controllo dell'Autorità Forestale, viene ancor oggi utilizzata dai vari artigiani del luogo come fonte primaria di legname per le loro opere. Nella sua parte iniziale è presente un'ampia zona attrezzata per pic-nic, meta preferita dei vacanzieri, con numerosi barbeque ed altrettante sorgenti ricavate sul posto, il tutto molto ben in sintonia con l'ambiente circostante. Recentemente sono stati inoltre tracciati e catalogati diversi sentieri di varia lunghezza che si possono percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo.

La pietra dei Margari[modifica | modifica wikitesto]

Nel profondo della faggeta è presente una grossa roccia circondata dalla vegetazione, conosciuta con il nome de "La pietra dei Margari". Narra un'antica leggenda che la popolazione dei Margari avrebbe nascosto qui il proprio tesoro. Seguendo un antico rituale e superando difficili prove, la pietra si sarebbe spaccata e avrebbe restituito all'audace i suoi immensi valori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre Serrastretta è un centro importante per il commercio e la produzione di prodotti agricoli di ottima qualità come patate e pomodori. La raccolta delle castagne è diffusa e praticata in tutto il comune in quanto i castagneti ricoprono buona parte del territorio. Sulle pendici del monte Condrò sono numerose le aziende agricole che praticano l'allevamento di suini, ovini e bovini importanti per la produzione di ottimi formaggi e salumi. Ma la maggior parte delle attività si basano sulla lavorazione artigianale del legno che da sempre mette Serrastretta al primo posto, in campo meridionale, per la produzione di Sedie.[3] Il modello in assoluto più gettonato è quello della "Tredici Bis" particolare per la sua spalliera sulla quale vi è un disegno apportato con un'apposita pressa. Il legno maggiormente utilizzato per produrre le sedie serrastrettesi è il Faggio che anticamente veniva ricavato dalla faggeta comunale. Ad oggi sono solo due gli artigiani che producono ancora interamente a mano le sedie poiché le altre aziende hanno puntato di più sulla quantità sfruttando le nuove tecnologie. La produzione delle sedie è fortemente accompagnata da quella dei mobili e degli infissi su misura.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Le attività culturali vengono promosse, oltre che dall'amministrazione comunale, dalle numerose associazioni presenti sul territorio come la Pro Loco di Serrastretta e l'Associazione Dalida. In generale l'obiettivo è quello di promuovere la conservazione degli antichi usi, costumi e mestieri tramite le manifestazioni capitanate da quella della Pro Loco intitolata "Serrastretta Nel Tempo". Non mancano le manifestazioni sportive e ricreative come lo è la Notte Bianca organizzata dall'Associazione Dalida.

Musei a Serrastretta[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa-Museo Dalida
  • Museo della Civiltà Contadina: Il Museo è un allestimento permanente che raccoglie ed espone attrezzi da lavoro, dell'artigianato e di uso quotidiano della civiltà contadina di Serrastretta con originali ricostruzioni di attività del passato. Sono ripresentate dettagliate ricostruzioni degli ambienti domestici e lavorativi di contadini ed artigiani, le cui abitudini rimasero per secoli pressoché inalterate. Sono esposti strumenti per la lavorazione del legno, una delle principali arti di Serrastretta come agli arnesi di falegnameria e gli utensili per la fabbricazione delle sedie, il prodotto tipico più famoso di Serrastretta, ancora oggi patria di artigiani espertissimi nella produzione di sedie con sedili impagliati intrecciando la "vuda", una pianta raccolta nelle aree più umide. Di particolare interesse un orologio di fine 1800, ancora perfettamente funzionante e costruito da un artigiano locale. Nel cortile della struttura è presente un antico frantoio del XIX secolo ed un mulino ad acqua.
  • Nel centro storico risiede l'Antica casa dell'artigiano, ricostruita minuziosamente in tutti i suoi ambienti originari a cura della Pro-Loco.

Dialetto locale[modifica | modifica wikitesto]

A Serrastretta è parlato il dialetto calabrese, specificamente il dialetto lametino (variante del Dialetto calabrese centrale, Catanzarese)

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Pochi ma buoni sono i ristoranti e gli agriturismi sparsi per il comune. Ognuno ha il suo piatto forte ma in generale a Serrastretta i piatti Tipici sono: "Pasta china" (Pasta ripiena) con uova, polpette di carne, formaggio pecorino e sugo di pomodoro, il tutto cotto al forno, "Milingiane chine" polpette di melanzane messe in una "conchiglia" fatta dalla buccia della melanzana fritte, "Iuri mbainati" pastelle di fiori di zucca, Grispelle ciambelle fritte fatte di pasta di patate, "Vrasciole" (braciole di patate) con patate, formaggio pecorino e prezzemolo. Tra i salumi spiccano la soppressata, le salsicce, il capicollo, il guanciale affumicato ("vuffhiulu"). Importanti le castagne, l'uva, l'oliva con i loro derivati.

Persone legate a Serrastretta[modifica | modifica wikitesto]

Serrastretta ha avuto in ogni tempo letterati, sacerdoti, scrittori, poeti e anche artigiani abili e ingegnosi. Tra gli artigiani più abili si distinsero :

  • Il fabbro Bernardino De Fazio conosciuto in tutta la provincia come abile costruttore di orologi e come meccanico. Lavorò per lungo tempo in una gioielleria di Catanzaro, ma dopo la perdita del figlio in guerra ritornò al paese natio dove continuò a creare opere d'arte in ferro che ancora si possono ammirare in alcuni luoghi del paese (cancellata della parte vecchia del cimitero e recinzione interna del monumento ai caduti).
  • Il falegname Francesco Maria Scalise detto, per la sua abilità nell'intaglio del legno, "Michelangelo" il quale costruì all'interno della chiesa matrice, nel 1788, il coro, il confessionale e gli armadi della sacrestia abbellendoli con smaglianti intagli che da sempre hanno attirato l'ammirazione dei forestieri.
  • I sediari Gregorio e Luigi Nicotera premiati con medaglia di argento nel 1882 al concorso regionale di Cosenza e nel 1885 all'esposizione di Torino.
  • L'altro abile sediario da ricordare è Francesco Fazio detto Mastro Ciccio premiato con medaglia d'oro alla mostra di Tripoli esponendo una sedia impagliata con la croce sabauda.

Invece in musica, lettere, sacerdoti e poeti si distinguono :

  • La famosa cantante Dalida (Iolanda Cristina Gigliotti 1933-1987) ha origini familiari (genitori, nonni) di Serrastretta - il nonno paterno emigrò alla fine del XIX secolo per lavorare al canale di Suez - e in suo onore nel 2007 è stata allestita una Casa-Museo in paese.
  • Emilio DE FAZIO (1828-1877): Insigne Medico e Letterato. Scrisse molto sul Cancro e sul Miasma palustre.
  • Francesco Antonio GIULIANI (1738-1809): Filosofo, Letterato, Giurista. Scrisse vari trattati di Diritto e di Politica, la maggior parte inediti. Nel 1779 illustrò e pubblicò a Napoli "Le rime" del poeta cosentino Pirro Schettini, che gli valse la nomina di Accademico presso la Telesio di Cosenza.
  • Filippo BRUNI (1725-1803): Arciprete del luogo, Teologo ed erudito nelle lettere latine e greche.
  • Felice MAZZEI (1825-1872): Sacerdote. Fu discepolo dell'illustre filosofo Antonio Renda di Nicastro divenendo versatissimo nelle lettere e nelle scienze. Fu inoltre fervido patriota. Partecipò infatti ai moti del '48 organizzando una compagnia di volontari che combatterono al fianco del generale Stocco contro le truppe borboniche.
  • Leopoldo DE FAZIO (XIX sec.): Professore di Lettere e Giornalista. Lavorò e risiedette per lungo tempo a Roma. Di lui ricordiamo molte opere di politica e patriottismo.
  • Francesco MIRANTE (XIX-XX sec.): Letterato. Lavorò molto in ambiente scolastico, e scrisse molte opere di Didattica e Storia. Ebbe vari riconoscimenti onorifici, tra i quali la medaglia d'oro nel 1932.
  • Francesco MAZZEI (1833-1921): Professore in diversi istituti superiori. Patriota.
  • Pasquale FAZIO (1719-1799) sarcedote. Studiò a Napoli teologia, diritto canonico e filosofia. Scrisse molti compendi di teologia dogmatica.
  • Francesco Antonio MAZZEI (1765-1884) arciprete e letterato. Scrisse molto in latino e in italiano sia in prosa che in poesia. Tra le sue opere maggiori ricordiamo "Elementi di Storia Generale".

Eventi e manifestazione a Serrastretta[modifica | modifica wikitesto]

  • Agosto Serrastrettese, varie manifestazioni in Agosto
  • Festa patronale di San Gaetano, 8 settembre e domenica successiva
  • Rassegna del folclore e delle tradizioni popolari il 14 agosto
  • Serrastretta nel tempo ad Agosto
  • Eco-Faggeta Festivalsi tiene nella faggeta di monte Condrò in estate
  • Tradizionale giro dei fuochi di Natale, le notti del 24 e 31 dicembre
  • Festa della Madonna di Costantinopoli, l'ultima domenica di Maggio
  • Fiera di Capodanno, 30 e 31 dicembre

Amministrazione comunale[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 maggio 2011 in carica Felice Maria Molinaro Sindaco

Sport a Serrastretta[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

U.s Serrastretta tiene le sue partite allo Stadio Comunale. Milita nel campionato di Terza Categoria regione Calabria insieme alla rivale A.s.d Mac3 di Migliuso-

Colori sociali U.s Serrastretta: Bianco-Verde

Colori sociali A.s.d Mac3: Bianco-Blu

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile - Statistiche demografiche ISTAT
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 14,15.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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