Andali

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Andali
comune
(IT) Comune di Andali
(AAE) Bashkia e Andallit
Andali – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Catanzaro.svg Catanzaro
Amministrazione
SindacoPietro Antonio Peta (lista civica "Andali Bene Comune") dal 31-5-2015 (2º mandato dal 21-9-2020)
Territorio
Coordinate39°01′N 16°46′E / 39.016667°N 16.766667°E39.016667; 16.766667 (Andali)
Altitudine650 m s.l.m.
Superficie17,87 km²
Abitanti680[1] (30-11-2019)
Densità38,05 ab./km²
Comuni confinantiBelcastro, Botricello, Cerva, Cropani
Altre informazioni
Cod. postale88050
Prefisso0961
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT079005
Cod. catastaleA272
TargaCZ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 132 GG[3]
Nome abitantiAndalesi (in arbëreshë andallianë)
PatronoMadonna del Rosario (in arbëreshë Shën Mëri e Rruzarit)
Giorno festivo7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Andali
Andali
Andali – Mappa
Posizione del comune di Andali all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Àndali (Andalli in arbëreshë) è un comune italiano di 680 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria e fa parte delle comunità minoritarie arbëreshë in Italia, inoltre è inserito nella Comunità Montana della Presila Catanzarese, oggi in liquidazione, e nella Regione Agraria n. 8 delle Colline Litoranee di Catanzaro. Ha una superficie di 17,9 km² e sorge a 650 m sul livello del mare.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome attuale potrebbe derivare dal dialetto riferendosi al termine anda, ossia terreno incolto. Secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare dalla lingua arbëreshe usata dai suoi abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Al momento dell’insediamento albanese, Andali aveva il nome di "Villa Aragona" perché apparteneva agli Aragona, Duchi di Montalto.[4] Secondo Domenico Zangari, a insediarsi a Villa Aragona furono dei coloni albanesi di Vaccarizzo in Montalto o più probabilmente di Zagarise.[5] Visto che nelle tassazioni precedenti al 1553[6] non si accenna al casale di "Villa Aragona", possiamo presumere che quest’ultima sia stata fondata da Antonio d’Aragona Cardona, duca di Montalto dal 1553 al 1574 e che spetta proprio al Duca il nome che inizialmente fu dato al casale.

Le prime notizie sul casale di "Villa Aragona" le troviamo nel Conto del Regio Thesoriero di Calabria Ultra dell’anno 1579-1580 dove il casale è citato come "Vill’Aragonie di la Cerda". Ed ancora nell'Introyto per li fochi Albanesi che pagano per mita la dett'impositione, dove il casale è tassato per 12 fuochi.[4]

Ormai solo pochi abitanti preservano la lingua arbëreshë, dopo aver perso la cultura ed il rito bizantino-greco. Ha subito una forte emigrazione che ha ridotto la popolazione ad un terzo rispetto a quella del 1961. Nel corso della sua storia istituzionale il Comune di Andali ha subito due modifiche territoriali perdendo nel 1850 la frazione di Cerva e nel 1957 la frazione di Botricello.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Andali si blasona:

«Di rosso all'aquila di nero, armata e imbeccata d'oro. Ornamenti esteriori di Comune.[7]»

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La stragrande maggioranza della popolazione attiva è impiegata nei servizi sia pubblici che privati. È presente una forte tradizione nel settore alberghiero e della ristorazione, in passato anche nel commercio ambulante. Numerosi i pensionati che costituiscono ormai il 40% dell'intera popolazione residente. Inoltre, su gran parte del territorio comunale insistono diverse aziende agricole dedite alla produzione olivicola e del grano oltre ad attività agrituristiche. Nel 2019 è stato realizzato un importante parco eolico, di proprietà di Andali Energia SpA, che ha una capacità produttiva di 36 MWh, che insieme ai numerosi impianti fotovoltaici presenti sia sulle strutture comunali che sui tetti delle abitazioni, fa di Andali un comune "verde".

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato è attraversato dalla strada provinciale n.6 che lo collega a Cerva e Botricello e quindi alla strada statale SS106. Dista 15 minuti dalla spiaggia del mare Ionio, 45 minuti dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Il capoluogo regionale Catanzaro è a circa 40 km, Crotone dista 50 km. Il paese è dotato di campo di calcetto in erba sintetica, campo di tennis, palestra all'aperto, pista per l'attività motoria, eliporto, case vacanza comunali e tre agriturismi. È presente una biblioteca comunale, la casa delle associazioni, un centro diurno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 24 maggio 1998 Vincenzo Marchio lista civica sindaco
24 maggio 1998 27 maggio 2002 Tommaso Carlo Dara Forza Italia sindaco
27 maggio 2002 28 maggio 2007 Tommaso Carlo Dara lista civica di centro-destra sindaco
28 maggio 2007 7 maggio 2012 Giuseppe Costantini Democratici di Sinistra sindaco
7 maggio 2012 4 ottobre 2014 Giuseppe Costantini lista civica "Andali Domani" sindaco
4 ottobre 2014 31 maggio 2015 Pietro Antonio Peta lista civica Andali Domani [sindaco facente funzioni]
31 maggio 2015 21 settembre 2020 Pietro Antonio Peta lista civica "Andali Bene Comune" sindaco
21 settembre 2020 in carica Pietro Antonio Peta lista civica "Andali Bene Comune" sindaco

L'Amministrazione comunale è retta dal sindaco Pietro Antonio Peta, esponente della lista civica Andali Bene Comune. Le elezioni si sono svolte il 20 e 21 settembre 2020 e i risultati hanno confermato per la quarta volta consecutiva l'attuale maggioranza consiliare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b Andrea Pesavento, Villa Aragona detto volgarmente Andali. Un casale "albanese" tra il Cinquecento ed il Seicento, su archiviostoricocrotone.it. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  5. ^ Domenico Zangari, Le colonie italo albanesi di Calabria - Storia e demografi, Napoli, 1941, p. 37.
  6. ^ Tommaso Pedio, Un foculario del Regno di Napoli del 1521 e la tassazione focatica dal 1447 al 1595, in Studi Storici Meridionali, n° 3, Cavallino, Capone, 1991, p. 265.
  7. ^ Statuto comunale, su comunediandali.it, Comune di Andali. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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