Campomarino

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la frazione di Maruggio in provincia di Taranto, vedi Campomarino (Maruggio).
Campomarino
comune
(IT) Comune di Campomarino
(AAE) Bashkia e Këmarinit
Campomarino – Stemma Campomarino – Bandiera
Campomarino – Veduta
Campomarino paese vecchio in centro e Campomarino Lido a sinistra
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoPiero Donato Silvestri (lista civica "NC Nuova Campomarino") dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°57′24″N 15°02′04″E / 41.956667°N 15.034444°E41.956667; 15.034444 (Campomarino)Coordinate: 41°57′24″N 15°02′04″E / 41.956667°N 15.034444°E41.956667; 15.034444 (Campomarino)
Altitudine52 m s.l.m.
Superficie76,68 km²
Abitanti7 803[1] (31-5-2020)
Densità101,76 ab./km²
FrazioniCampomarino Lido, Nuova Cliternia, Ramitelli, Contrada Àrcora
Comuni confinantiChieuti (FG), Guglionesi, Portocannone, San Martino in Pensilis, Termoli
Altre informazioni
Lingueitaliano, arbëreshë
Cod. postale86042
Prefisso0875
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070010
Cod. catastaleB550
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 347 GG[3]
Nome abitanticampomarinesi
Patronosanta Cristina
Giorno festivo24 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campomarino
Campomarino
Campomarino – Mappa
Posizione del comune di Campomarino nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Campomarino (Këmarini in arbëreshë) è un comune italiano di 7 803 abitanti[1] della provincia di Campobasso in Molise. Posto lungo la costa adriatica, è uno dei quattro comuni molisani di tradizione arbëreshë[4], insieme a Portocannone, Ururi e Montecilfone, parzialmente conservata nella cultura e nella lingua. Il territorio comunale, oltre al nucleo principale di Campomarino, comprende le altre località di Campomarino Lido, Nuova Cliternia, Ramitelli e Contrada Arcora che non appartengono alla cultura arbëreshë.

Il comune è socio delle associazioni nazionali "Città del vino"[5] e "Città dell'olio"[6], in virtù della sua vocazione agricola e vitivinicola. Campomarino è una delle principali località turistiche della costa molisana e adriatica e ospita diverse strutture operative nel campo del turismo balneare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Campomarino è abitato sin dal XIX-XVIII secolo a.C. come dimostrano i resti dell'insediamento scoperto nel 1980 in località 'Arcora.

Gli studi dello storico Cluverio e del vescovo di Larino (CB), monsignor Tria, identificano il territorio di Campomarino, o gran parte di esso con l'antica città di Cliternia Frentana, città appunto frentana, divenuta poi fiorente città romana, attiva sin dal periodo repubblicano fino a tutto il periodo imperiale.

Distrutta più volte durante le invasioni barbariche, in particolare dai Goti, riuscì a risorgere ed a divenire centro di notevole importanza sotto i Longobardi e i Normanni. All'inizio del periodo angioino, il paese apparteneva al feudo della famiglia d'Alneto. Nel XV secolo, passò sotto il dominio dei Monforte per essere successivamente donato da Cola di Monforte alla Corte Regia.

Il terremoto del 1456 danneggiò duramente il paese.

Pochi anni dopo, l'avanzata ottomana nei Balcani determinava una vasta emigrazione albanese in direzione delle coste adriatiche della penisola italiana: numerosi furono coloro che si stabilirono nel feudo di Campomarino e ricostruirono l'abitato. Dal 1461 al 1470, Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe albanese Principe di Croia, in Albania, inviò un corpo di spedizione di circa 5.000 albanesi guidati dal nipote Coiro Stresio in aiuto a Ferrante I d'Aragona nella lotta contro Giovanni d'Angiò.

Il 18 agosto del 1461 Coiro Stresio sconfisse le truppe partigiane di Giovanni d'Angiò guidate da Piccinino a Lago di Sangue, presso Celle di San Vito (FG), lungo il tratturello Camporeale-Foggia.

Le popolazioni locali, e anche quella di Campomarino, subirono allora quella che fu nella storia delle colonie albanesi in Italia, la terza migrazione. Per i servizi resi, furono concessi al principe Scanderbeg diritti feudali su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo e Trani e fu concesso ai soldati e alle loro famiglie di stabilirsi in ulteriori territori. I coloni albanesi rifondarono i territori e vissero convivendo pacificamente per lungo tempo con la popolazione locale. Dopo vari Governi, tra cui spicca quello del conte Manelfrido, dal 1503 il potere passò alla famiglia Di Sangro, la quale fu l'ultima titolare del paese prima dell'abolizione del feudalesimo.

La frazione di Campomarino Lido vanta ampie spiagge, costeggiate dal lungomare e da numerosi stabilimenti balneari; vicino vi è la prima collina, detta anche zona Lido - Collina, in contrada Àrcora: gradevole e panoramico colle a poche centinaia di metri dalle spiagge; lì sorge un insediamento turistico in fase di ampliamento, formato da numerose villette.

La frazione di Nuova Cliternia, invece, si basa su un'economia principalmente agricola.

Importante zona agricola e turistico residenziale è anche la località Àrcora, in gran parte posta su una panoramica collina a poche centinaia di metri dalle spiagge, da cui si gode di un'ampia panoramica verso le Isole Tremiti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria a Mare[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria a Mare

La chiesa di Santa Maria a Mare sorge nel borgo antico di Campomarino. L'edificio ha origini medievali, ma la struttura originaria è andata quasi del tutto perduta a causa dei rovinosi terremoti che hanno interessato l'area molisana nel corso dei secoli. Il Tria descrive la chiesa medievale come "assai deforme, e mal tenuta a tre navi ad opera greca"[7]: si può ipotizzare che la chiesa avesse impianto basilicale, a tre navate e triabsidata, con una volumetria esterna che in Molise trova riscontro nelle chiese di Santa Maria della Strada a Matrice e San Giorgio a Petrella Tifernina. Il nome della chiesa sarebbe dovuto alla vicinanza al mare: in epoca medievale la linea costiera dell'Adriatico era piuttosto arretrata rispetto ad oggi e giungeva fin sotto le pendici del colle su cui sorge Campomarino.

L'aspetto attuale della chiesa è frutto della riedificazione voluta nel 1710 dal vescovo di Larino, Carlo Maria Pianetti[8]: rispetto alla chiesa medievale, l'edificio settecentesco si presenta ad aula unica, affiancato da un solido campanile in mattoni. Nella struttura attuale sono presenti elementi superstiti della chiesa medievale: due absidi rivestite di blocchi squadrati in pietra arenaria, con un coronamento ad archetti pensili; sul fianco settentrionale, due finestre monofore che illuminano la cripta, una porta architravata sovrastata da un arco e ora tamponata, due monofore a quote lievemente diverse.

La cripta è stata riscoperta durante i lavori di restauro del 1975. L'accesso alla cripta è consentito da una scalinata posta sul fianco sinistro della navata. Si tratta di un ambiente rettangolare, coperto da volte, in cui si aprono tre absidi che rispecchiano la scansione originaria della chiesa superiore. La struttura poggia su due grossi pilastri, che sostituiscono i perduti sostegni delle volte. L'apparato murario, in blocchi squadrati di pietra arenaria, è scandito da semicolonne e presenta decorazioni di epoca medievale (la doppia ghiera degli archi, le cornici e i capitelli delle semicolonne ornati con motivi vegetali) che richiamano la decorazione delle chiese di San Nicola a Guglionesi e di San Giovanni in Venere a Fossacesia. La vicinanza stilistica con queste chiese lascia supporre che la cripta di Santa Maria a Mare sia stata costruita nel XII secolo. All'interno della cripta vi sono inoltre degli affreschi datati tra XV secolo e XVI secolo che raffigurano San Nicola in abito episcopale e un santo a cavallo, forse San Giorgio, che calpesta un uomo disteso a terra, forse un riferimento alla lotta contro i Turchi che in quei secoli compivano incursioni lungo la costa dell'Adriatico.

La chiesa ospita una reliquia di Santa Cristina, patrona di Campomarino la cui celebrazione ricorre il 24 luglio. All'interno dell'edificio è inoltre custodito un busto che raffigura la santa, il quale è portato in processione durante la festa patronale.

Chiesa del Santo Spirito[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa del Santo Spirito

La chiesa del Santo Spirito è comunemente nota come "chiesa nuova", per distinguerla dalla "chiesa vecchia" o "antica", appellativo popolare con cui si fa riferimento alla chiesa di Santa Maria a Mare. Il luogo di culto, infatti, è di recentissima costruzione: la prima pietra è stata posta nel 1995, in occasione della Domenica delle Palme, mentre l'edificio fu completato nel 1999. Nello stesso anno furono benedette le sette campane del Giubileo, posizionate sui due campanili bianchi che svettano ai fianchi del corpo della chiesa. La chiesa copre un'area di circa 610 metri quadrati ed è stata concepita con un impianto che risponde alle nuove norme liturgiche, per cui è necessario un maggiore coinvolgimento dei fedeli[9]. Accanto alla chiesa sorge un palazzo che ospita un oratorio e un centro giovanile.

Chiesa di Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Anna

La chiesa di Sant'Anna si trova nella località di Campomarino Lido. La sua costruzione risale al 1970, quando si rese necessario un luogo di culto per far fronte alle necessità spirituali dei nuovi residenti e dei turisti che in estate raggiungono le spiagge campomarinesi. La chiesa, espressione dell'architettura religiosa contemporanea, ha pianta a croce latina: all'incrocio dei bracci svetta un alto corpo centrale con tetti fortemente a spiovente, che la rendono subito riconoscibile. Le finestre della chiesa sono ornate da vetrate policrome realizzate da Natale De Grandis[10].

La chiesa è intitolata a Sant'Anna, compatrona del comune, la cui ricorrenza è tradizionalmente celebrata il 23 luglio a Campomarino, giorno antecedente alla festa patronale di Santa Cristina, mentre la festa in onore della santa al Lido si celebra il 26 luglio, la data convenzionalmente fissata dalla Chiesa cattolica.

Santuario della Madonna Grande[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Madonna Grande.

Il Santuario della Madonna Grande, costruito nel XVII secolo, sorge nella frazione di Nuova Cliternia. Secondo la tradizione, un contadino rinvenne all'interno di una grotta sotterranea un quadro raffigurante la Vergine Maria, che divenne da subito oggetto di sentita devozione. L'icona della Madonna Grande, perciò, fu posta in una chiesa "tutta di mattoni in forma ottagonale di una grandezza smisurata"[11] che divenne meta di pellegrinaggi che partivano non solo dai borghi della diocesi di Termoli-Larino, ma anche da alcune cittadine abruzzesi della diocesi di Chieti, quali Lentella e Fresagrandinaria. Sulla porta del santuario furono incise le insegne araldiche di Diego I d'Avalos, Marchese del Vasto, devoto benefattore che transitava spesso per l'agro cliternino durante i viaggi verso Serracapriola. Il quadro della Madonna Grande è esposto sull'altare maggiore ed è portato in processione durante le celebrazioni del 15 agosto, in occasione della festa dell'Assunta.

Edicola della Madonnina[modifica | modifica wikitesto]

L'edicola della Madonnina si trova lungo via Favorita, nei pressi di un'altra edicola votiva dedicata alla Vergine Maria che un tempo era situata fuori dal centro urbano, ma che con il progressivo ampliamento di Campomarino nel XX secolo è stata inglobata tra le nuove abitazioni.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Norante[modifica | modifica wikitesto]

Portale di Palazzo Norante

Palazzo Norante sorge lungo Corso Skanderbeg. La sua costruzione risale al XIX secolo ad opera dei marchesi Norante. L'edificio ha pianta rettangolare e si sviluppa su due piani, separati da una cornice marcapiano; sul lato sud è presente una torre a pianta quadrata, con copertura a quattro falde. La muratura è costituita da mattoni intonacati e sui lati sud ed est presenta un cornicione con modanatura a mensole e cantonali in mattoni. Le finestre del primo piano presentano modanature e cornici sporgenti. Il portale d'ingresso è in pietra con arco ribassato e modanature[12]. L'edificio è oggi in parte di proprietà privata, mentre nella parte aperta al pubblico ospita la Biblioteca comunale "Ibrahim Kodra" e l'Istituzione Centro servizi Turistici e Culturali[13], il Caffè letterario e una scuola di musica.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Rovine romane di Cliternia Frentana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cliternia Frentana.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Murales del borgo antico[modifica | modifica wikitesto]

Murales nel borgo antico di Campomarino

Campomarino è nota anche come "il borgo dipinto", giacché le pareti esterne delle abitazioni sono decorate da murales che raccontano i costumi della comunità arbëreshë: sono semplici quadretti di vita popolare, antichi mestieri, soggetti sacri, momenti e tradizioni locali[14]. Lungo le strade si possono ammirare scene che raccontano i mestieri tradizionali della comunità italo-albanese, come il calzolaio, la ricamatrice, la fornaia, la lavandaia e la massaia. A questi si aggiungono immagini di rituali della comunità, come la "serenata d'amore", in cui un giovane accompagnato da due violinisti corteggia l'amata alla finestra, la scena di un matrimonio in costume tradizionale arbëreshë, oppure un gruppo di giovani impegnati nella raccolta delle olive, coltura tradizionale del luogo.

Piazza Vittorio Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Belvedere di Piazza Vittorio Veneto

La Piazza Vittorio Veneto è il cuore del paese. La caratteristica che la distingue è il belvedere, che offre una vista panoramica sulla costa adriatica, in particolare sul tratto che si estende da Campomarino Lido a Termoli; in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli, è possibile vedere le isole Tremiti in lontananza. L'aspetto della piazza è stato modificato più volte nel corso del tempo: la ristrutturazione più recente risale al 2018[15], quando la piazza è stata notevolmente ampliata e ripavimentata, nell'ambito dei lavori di pedonalizzazione del borgo antico.

Monumento ai Caduti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti, realizzato nel 1980, sorge su corso Guglielmo Marconi ed è dedicato ai caduti della Prima e della Seconda guerra mondiale. E' costituito da un basso podio, che funge anche da giardinetto, dove sul fronte sono posizionate delle lapidi di granito con incisi i nomi dei caduti. Al centro si innalza il basamento marmoreo, su cui è incisa l'iscrizione dedicatoria insieme alla data di realizzazione. Il gruppo scultoreo in bronzo rappresenta la morte di un soldato sorretto da un altro commilitone. La somiglianza con il monumento di Montecilfone, in particolare nell'inclinazione delle teste, nei visi e nelle divise, permette di ipotizzare che entrambi siano stati realizzati dalla stessa fabbrica, la Fonderia Curti di Milano, che ha realizzato diversi monumenti ai caduti nella provincia di Chieti[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 392 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia di Campomarino Lido

Campomarino ha un'economia agricola, alla quale in tempi più recenti si è affiancato il turismo. Vi si coltivano il grano duro, l'olivo, la vite, il pomodoro, l'anguria e altri ortaggi. Il turismo è prevalentemente estivo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Festa patronale di Santa Cristina[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Santa Cristina esposta nella chiesa di Santa Maria a Mare

La festa patronale di Santa Cristina si celebra ogni anno a Campomarino il 24 luglio[18]. Le celebrazioni si svolgono in tre giorni: il 23 luglio si festeggia Sant'Anna, mentre il 24 e il 25 luglio ricorre la festa patronale vera e propria. Nel pomeriggio del 24 luglio si svolge la solenne processione che, partendo dalla chiesa di Santa Maria a Mare, si snoda lungo le strade del borgo antico e del paese nuovo, con una sosta presso l'edicola della Madonnina[19]. La festa è accompagnata da concerti bandistici, mentre la sera vengono allestite delle bancarelle e un luna park. La notte del 24 luglio si assiste allo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

I Presepi del Borgo[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di dicembre, durante le celebrazioni natalizie, il centro storico di Campomarino ospita la mostra de "I Presepi del Borgo". L'evento, organizzato dall'Associazione Borgo Antico di Campomarino, prevede l'esposizione in teche o all'interno delle cantine delle abitazioni del paese di oltre duecento opere presepiali molto diverse tra loro. Nella mostra si possono ammirare presepi di tutte le dimensioni, realizzati secondo il costume tradizionale ma anche con materiali innovativi e in forme insolite, come all'interno di una conchiglia o di una chitarra[20]. La manifestazione è inaugurata l'8 dicembre, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, e si chiude il 6 gennaio con l'arrivo dei Re Magi e la celebrazione dell'Epifania. Durante il periodo di festa la visita è accompagnata da degustazioni di preparazioni culinarie dolci e salate della tradizione e di vin brulé, mercatini e concerti di canti natalizi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Strada statale 16 Adriatica collega Campomarino ai comuni limitrofi della costa e con piccole deviazioni verso l'entroterra: Termoli a nord e Serracapriola a sud.

Il casello autostradale Termoli - Campomarino dista 4 – 5 km dal centro del borgo.

A Campomarino sud sorge il porto turistico, non pienamente fruibile a causa del basso fondale all'imbocco della darsena. Esso è meta di numerosi pescatori locali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle recenti amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
Aprile 1987 7 Aprile 1989 Ida Chimisso Democrazia Cristiana Sindaco [21]
8 aprile 1989 23 giugno 1990 Lucio Carriero Democrazia Cristiana Sindaco [21]
23 giugno 1990 2 maggio 1993 Antonio Occhionero Democrazia Cristiana Sindaco [21]
2 maggio 1993 26 aprile 1994 Ettore Catena Democrazia Cristiana Sindaco [21]
28 giugno 1994 21 novembre 1994 Maria Tirone Comm. pref. [21]
21 novembre 1994 21 luglio 1997 Giuliano Liguori Partito Democratico della Sinistra Sindaco [21]
21 luglio 1997 17 novembre 1997 Giuseppe Canale Comm. pref. [21]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Marcello Catena Cristiani Democratici Uniti Sindaco [21]
28 maggio 2002 14 febbraio 2004 Ernestina Piscopo Chimisso lista civica Sindaco [21]
14 febbraio 2004 14 giugno 2004 Piero Ucci Comm. pref. [21]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Anita In D'uva Di Giuseppe lista civica Sindaco [21]
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Francesco Cammilleri lista civica Sindaco [21]
27 maggio 2014 26 maggio 2019 Francesco Cammilleri Sindaco [21]
26 maggio 2019 in carica Piero Donato Silvestri Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Campomarino Calcio che milita nel campionato di prima categoria. Le due squadre storiche, le più antiche del Paese, sono la "Scuola Calcio S.S. Adriatica Campomarino" che si occupa di settore giovanile e la "Pol. Kemarin" che milita nel campionato molisano di serie C1 di calcio a 5.

A rappresentare la frazione di Nuova Cliternia c'è la "A.S.D. Polisportiva Cliternina", fondata nel 1971 e che attualmente risulta tra le società di calcio più longeve della Regione Molise, che milita nel campionato di promozione molisano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Sportelli linguistici del Molise. Campomarino - Këmarini, su sportellolinguisticomolise.it.
  5. ^ La storia del vino in Molise, su cittadelvino.it.
  6. ^ Campomarino. Associazione Nazionale Città dell'Olio, su cittadellolio.it.
  7. ^ Giovanni Andrea Tria, Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche della città e diocesi di Larino, 1744, p. 350.
  8. ^ Francesco Gangemi, La cripta di Santa Maria a Mare a Campomarino, in "Molise medievale cristiano. Edilizia religiosa e territorio", Cerro al Volturno, Volturnia Edizioni, 2018, p. 333.
  9. ^ Molise Coast. Chiesa del Santo Spirito, su molisecoast.com.
  10. ^ Molise Coast. Chiesa di Sant'Anna, su molisecoast.com.
  11. ^ Giovanni Andrea Tria, Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche della città e diocesi di Larino, 1744, p. 356.
  12. ^ Palazzo Norante, su catalogo.beniculturali.it.
  13. ^ Istituzione Centro servizi Turistici e Culturali, su comune.campomarino.cb.it.
  14. ^ Campomarino. Borgo dipinto, su sei-in-un-paese-meraviglioso.autostrade.it.
  15. ^ Stefano Di Leonardo, Piazza Vittorio Veneto riapre dopo i lavori: "È il cuore di Campomarino", in primonumero.it, 15 luglio 2018.
  16. ^ Morte del soldato, su catalogo.beniculturali.it.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Santa Cristina patrona di Campomarino, su comune.campomarino.cb.it.
  19. ^ Festa di Santa Cristina, su molisecoast.com.
  20. ^ Molise coast. I Presepi del Borgo, su molisecoast.com.
  21. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gangemi Francesco, La cripta di Santa Maria a Mare a Campomarino, in "Molise medievale cristiano. Edilizia religiosa e territorio", Cerro al Volturno, Volturnia Edizioni, 2018
  • Tria Giovanni Andrea, Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche della città e diocesi di Larino, 1744

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]