Ginestra (Italia)

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Ginestra
comune
(IT) Ginestra
(AAE) Zhura
Ginestra – Stemma
Ginestra – Veduta
Ginestra sullo sfondo, vista da Ripacandida
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
SindacoFiorella Pompa (Uniti per Ginestra) dal 6-6-2016
Data di istituzionede iure: 5 luglio 1965[1][2] de facto: 4 agosto 1965[1][3]
Territorio
Coordinate40°56′N 15°44′E / 40.933333°N 15.733333°E40.933333; 15.733333 (Ginestra)Coordinate: 40°56′N 15°44′E / 40.933333°N 15.733333°E40.933333; 15.733333 (Ginestra)
Altitudine564 m s.l.m.
Superficie13,32 km²
Abitanti740[4] (agosto 2015)
Densità55,56 ab./km²
Comuni confinantiBarile, Forenza, Maschito, Ripacandida, Venosa
Altre informazioni
Cod. postale85020
Prefisso0972
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT076099
Cod. catastaleE033
TargaPZ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiginestrini (in arbëreshë zhurjanë)
PatronoMadonna di Costantinopoli
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ginestra
Ginestra
Ginestra – Mappa
Posizione del comune di Ginestra all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Ginestra (Zhura in arbëreshë, Lombarda Massa nell'antichità) è un comune italiano di 740 abitanti [4] della provincia di Potenza, in Basilicata, situato nel Vulture-Melfese.

Costituisce, insieme a Barile, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese, la minoranza etnico-linguistica arbëreshë (italo-albanese o greco-albanese) in Basilicata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge a 564 metri s.l.m. nella parte centro-meridionale del Vulture, a nord della provincia potentina.

Confina con i comuni di: Ripacandida, Barile, Venosa, Maschito e Forenza.

Dista 14 km da Melfi, 50 km da Potenza, 70 km da Foggia e 95 km da Matera.

Inoltre, con 13,21 km² di territorio comunale, Ginestra è l'ultimo comune della Basilicata per estensione territoriale, dopo Campomaggiore[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Comune del Vulture, il suo territorio fu ripopolato da esuli epiroti (o secondo alcuni di Scutari) grazie alla concessione di Troiano Caracciolo, feudatario di Ripacandida, che nel 1478 diede ai greco-albanesi il permesso di edificare le abitazioni in quella zona che originariamente si chiamava Lombarda Massa, ovvero il podere («mansus») dei Longobardi.

Ancora oggi a Ginestra sono vive molte tradizioni balcaniche e gli abitanti del posto tengono viva la lingua arbëreshë. Ed è proprio per valorizzare e tramandare questa lingua che nel piccolo centro del Vulture è stato istituito uno sportello linguistico. Anche la protettrice del paese giunge da oriente: trattasi della Madonna di Costantinopoli, a cui è intitolato il santuario che si trova poco distante dal paese. Costruito nel 1588, al suo interno si può ammirare un affresco murale di scuola orientale del XVI secolo, raffigurante la Vergine. Qui sono custodite anche due tele del XVIII secolo: in una è rappresentata la Madonna del Latte, tra le figure di San Giovanni, San Nicola e San Borromeo; nell'altra tela è invece riprodotta una Pietà. L'altro principale luogo di culto del paese è situato in pieno centro storico: la chiesa madre di San Nicola Vescovo, risalente al XVI secolo, è impreziosita da un coro ligneo del XVIII secolo e da due lampadari stuccati in oro. Nel corso dei secoli, la chiesa madre è stata più volte ricostruita, ma è negli anni novanta che ha subito un restauro completo. Durante questi ultimi scavi è stato riportato alla luce un battistero per immersione composto da 12 archi, in cui sono raffigurati alcuni personaggi che probabilmente rappresentano i 12 apostoli.

Nel 1965 Ginestra si stacca da Ripacandida e diventa comune autonomo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 11 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ucraina 8 1,08%

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada provinciale 152 Barile-Ginestra[7]
  • Strada provinciale 8 del Vulture
  • Strada statale 658 Potenza-Melfi - uscite Barile-Ginestra-Venosa e Rionero-Ripacandida
  • Autostrada A14 - uscita Foggia nord da Bologna; uscite Canosa di Puglia - Barletta e A16 Napoli-Bari da Taranto; in alternativa da Taranto uscita Bari Nord - Modugno
  • Autostrada A16 - uscita Candela

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Ginestra[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comuni e città - Variazioni Amministrative del Comune di Ripacandida, su comuniecitta.it. URL consultato il 2 luglio 2014.
  2. ^ SIUSA - Delegazione municipale di Ginestra frazione di Ripacandida, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 2 luglio 2014.
  3. ^ Legge 5 luglio 1965, n. 815, in materia di "Istituzione del Comune di Ginestra"
  4. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico (provvisorio), su demo.istat.it, febbraio 2015.
  5. ^ Comuni più piccoli della Basilicata
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Barile. Strada provinciale n° 152 Barile-Ginestra. Intitolazione Giardino A.Raffaele CirielloLucani in Europa | Lucani in Europa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN244772739 · GND: (DE7579020-8
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