Ejanina

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Ejanina
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Comune Frascineto-Stemma.png Frascineto
Territorio
Coordinate 39°50′N 16°16′E / 39.833333°N 16.266667°E39.833333; 16.266667 (Ejanina)Coordinate: 39°50′N 16°16′E / 39.833333°N 16.266667°E39.833333; 16.266667 (Ejanina)
Altitudine 466 m s.l.m.
Superficie 10,2 km²
Abitanti 593 (2011)
Densità 58,14 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 87010
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti purciglioti (purçilotë in arbëreshë)
Patrono San Basilio Magno
Giorno festivo 1º gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ejanina
Ejanina

Ejanina (Purçilli in arbëreshë) è una frazione del comune di Frascineto di 604 abitanti, nella provincia di Cosenza in Calabria.

Situata alle pendici della catena del Dolcedorme a 486 metri di altitudine sul livello del mare, costituisce una delle comunità di lingua, tradizione e cultura albanese della regione. È un luogo ancor molto legato alla propria identità arbëreshe (albanese) e conserva il rito religioso orientale. Seppure è un piccolo centro dei numerosi paesi fondati dagli esuli albanesi nel XV secolo, ha dato i natali a un buon numero di intellettuali italo-albanesi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Ejano (Ejanë), da cui prende nome il paese, nasce a sud dell'abitato, e dopo aver attraversato la Contrada di "Mururuti" percorre la valle in cui è sito il Santuario della Madonna della Catena, presso Cassano all'Jonio e sbocca in località Doria, versandosi nelle acque dell'Esaro insieme al quale sfocia nelle acque del Coscile. Ha una portata di 500 litri al secondo e fornisce di acqua Frascineto, Ejanina e tutti i paesi limitrofi da quando le acque sono state convogliate. Il nome del fiume a sua volta trae origine dalla città di Janinë (çameria), un tempo abitata prevalentemente da popolazioni albanesi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Ejanina è piuttosto temperato, anche se, in inverno, il vento di Borea soffia con violenza.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Ejanina (Purçilli), talvolta anche in albanese Janìna, si chiamava anticamente "Li Porticilli", poi mutato in Percile e infine in Porcile. Verso la fine degli anni '30 del XX secolo ne fu richiesto il cambio e il paese fu così chiamato Ejanina, in omaggio a Ioannina, località dell'Epiro in Grecia, abitata da popolazioni albanesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I profughi albanesi che fondarono Ejanina giunsero in Calabria nel 1470 e si stabilirono nel territorio attuale nel 1491. Nessuno storico riferisce se, prima della venuta degli arbëreshë, Ejanina fosse abitata.

Il registro dei battezzati inizia nell'anno 1703; le prime famiglie che si stanziarono nel paese erano 40 e ad esse vennero assegnate 400 moggiate di terreno da parte del Principe di Cariati, duca di Castrovillari. Gli albanesi residenti a Ejanina dovettero lottare per sopravvivere, sia contro la natura arida, sia contro feudatari, sia contro i vicini italiani.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa San Basilio Magno

Peculiare e meravigliosa è la Chiesa di rito bizantino dedicata a San Basilio Magno (Qisha e Shën Vasilit të Madh) costruita nel XVII secolo in stile barocco e con un'unica navata. La Chiesa possiede un ricco patrimonio iconografico.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Zëri i Arbëreshvet (La Voce degli Albanesi)
  • Jeta Arbëreshe (Mondo Italo-Albanese)

Feste, tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Tra le iniziative economico, folkloristiche e religiose si ricordano:

  • le Vallje;
  • la Settimana Santa secondo la liturgia bizantina (Java e Madhe);
  • la festa della Madonna di Lassù (Shën Mëria Këtje lartë);
  • la fiera di San Pietro e Paolo, 23 giugno, a Frascineto, dove si svolge un grande mercato, famoso per i formaggi tipici del Pollino;
  • la festa dell'Assunta e festa del vino, 15 agosto;
  • la festa della Dedicazione della Chiesa;
  • la festa del Concepimento di Santa Anna, il 9 dicembre;
  • festività di Santa Lucia e i falò (piçKaminet), il 13 dicembre.

Le Vallje[modifica | modifica wikitesto]

Costume tipico Arbëreshë di Ejanina

I festeggiamenti per il Santo Patrono, San Basilio, si svolgono il primo di Gennaio, accompagnati dalla processione dei cittadini che accolgono l'anno nuovo gioiendo e celebrando il giorno con particolari pietanze; famoso è il detto "Shën Vasili ture shkuar rrashkatjielte ture mburuar", ovvero "al passaggio di San Basilio si moltiplicano i maccheroni". Le Vallje, lunedì e martedì dopo Pasqua, sono danze o ridde, con la cattura dei "letinjt" (non albanesi) che un apposito gruppo di untori ha già provveduto ad individuare annerendogli il volto. È una danza che si esegue cantando in coro. Essa si svolge per secolare tradizione. Gruppi di donne nei costumi tradizionali albanesi si tengono per mano o mediante fazzoletti. All'estremità della catena stanno due cavalieri. Con evoluzioni, si imprigiona qualcuno, che per essere liberato, deve pagare un riscatto, consistente nell'offerta di una libagione. Questa tradizione va collegata alla vittoria che l'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg riportò il martedì dopo Pasqua del 1467 contro i Turchi.

La Madonna Di Lassù[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda Domenica successiva alla Pasqua, si festeggia la Madonna di Lassù (Shën Mëria Këtje lartë) che è situata in un antico e diroccato Santuario basiliano a nord-est del paese. Tradizione vuole che, dopo la liturgia che si svolge in montagna nel Santuario, i fedeli scendano in paese intonando canti religiosi; nel pomeiggio, si svolge la danza popolare tipica, conosciuta come Vallja. Il costume che indossano le donne in questa occasione è in seta grezza e bordato d'oro, il gilet è in castoro nero, anch'esso ricamato in filo d'oro.

PiçKaminet[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre il paese attende la festività di Santa Lucia illuminato dai falò (piçKaminet). Ogni vicinato (gjitonìa) ha il suo e intona, intorno ad esso, canti dedicati alla Santa e Vjershi.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i tipici prodotti gastronomici del periodo natalizio spiccano petullat, kanaletet e krustulit. La Petulla, pasta madre fritta secondo antiche tradizioni nell'olio extravergine d'oliva locale, viene consumata anche durante la festività di San Basilio.

Kanaletet e krustulit, sono dolci a base di farina, uova, zucchero e miele, che richiedono lunga preparazione e si consumano accompagnati da vino bianco. Molti altri sono i prodotti tipici, derivati da un misto di tradizioni arbëreshë e calabresi. Si nota nella gastronomia locale un uso massiccio dei prodotti della terra, ma soprattutto un forte attaccamento alle tradizioni.

Persone legate a Ejanina[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività degli abitanti è l'agricoltura. Nella pianura sottostante il paese si coltiva l'olivo e la vite. Rinomata è la produzione del vino classificato come D.O.C. Un tempo era molto praticata la pastorizia, ma attualmente sono poche le famiglie dedite a questa attività.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nella falesia di Eianina, alle pendici del massiccio del Pollino, si pratica il "free-climbing", sport estremo di arrampicata a mani nude sulla roccia. Quella di Eianina è la prima parete attrezzata per l'arrampicata sportiva in Calabria.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il nome precedente di Ejanina fu quello di "Porticilli", che il popolo adattò in "Purcili", sino al 1939, anno in cui fu definitivamente cambiato in Ejanina.

Eianina fa parte dell'Eparchia di Lungro ed i fedeli professano la religione cristiana cattolica di rito greco-bizantino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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