Cavallerizzo

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Cavallerizzo
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
ComuneCerzeto-Stemma.png Cerzeto
Territorio
Coordinate39°31′N 16°07′E / 39.516667°N 16.116667°E39.516667; 16.116667 (Cavallerizzo)Coordinate: 39°31′N 16°07′E / 39.516667°N 16.116667°E39.516667; 16.116667 (Cavallerizzo)
Altitudine470 m s.l.m.
Abitanti841 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale87040
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantikaivericiotët
PatronoSan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cavallerizzo
Cavallerizzo

Cavallerizzo (Kajverici in arbëresh) è una frazione del comune di Cerzeto di 841 abitanti, nella provincia di Cosenza in Calabria. Situata a circa tre chilometri a nord di Cerzeto, è una delle comunità albanesi d'Italia, raro caso esempio di frazione sotto amministrazione di un comune della stessa origine e identità etnica (arbëreshe).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cavallerizzo è situata alle falde di un monte degli Appennini chiamata Colle S. Elia (Rahji i Shën Lliut), o semplicemente Rahji, che si erge a circa 1000 metri di altezza dall'abitato. Circondato da castagni, e da numerosa fauna, l'abitato antico è diviso in tre borghi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esuli albanesi fondatori di Cavallerizzo, nel XV secolo, la chiamavano inizialmente Shën Gjergji, in riferimento al santo orientale San Giorgio Megalomartire ai quali erano molto devoti i suoi abitanti sin dai tempi dell'esilio dall'Albania. Quindi fu chiamata San Giorgio in San Marco, Cavalcato e infine Cavallerizzo. La sua storia è legata ai comuni di Cerzeto, Mongrassano, San Martino di Finita.

Nel "Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli" di Lorenzo Giustiniani per Vincenzo Manfredi, Napoli 1797, alla voce Cavallerizzo si legge: "Questa terra è abitata da albanesi. Le sole donne però vestono alla "greca". [...] Si vuole che il suo nome fosse derivato da un cavallerizzo del Principe di Bisignano, che cedette quel luogo agli albanesi, quando i medesimi trasmigrarono dall'Albania epirica. È sempre detto Sangiorgio di Sanmarco."

Cavallerizzo il 7 marzo 2005 è stata colpita da una frana, che ha obbligato molti dei suoi abitanti a lasciate la propria abitazione e trovare momentaneo rifugio a Cerzeto e in luoghi vicini. È in fase di costruzione una discussa "Nuova Cavallerizzo", ai quali tutti gli abitanti di Cavallerizzo si sono opposti. In molti, a distanza di anni, aspettano ancora di poter rientrare nelle proprie case e nel proprio paese antico, ma non sono stati fatti i lavori di assestamento dell'area franosa.

Dal 2007, con la nascita dell'Associazione "Cavallerizzo Vive / Kajverici Rron”, è partito un progetto per ottenere dagli enti preposti un piano di recupero ambientale, edilizio, culturale e religioso di tutto il centro storico di Cavallerizzo perfettamente intatto, ma attualmente abbandonato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana Noce - Kroi Arra, Fontana Lacerata - Kroi Laçeratë, Fontana Tarabanë - Kroi Tarabanë
  • Palazzo Posteraro

Società[modifica | modifica wikitesto]

Costume tradizionale[modifica | modifica wikitesto]

Cavallerizzo ha conservato una tradizione iconografica di costumi popolari, analogamente alla vicina San Giacomo di Cerzeto, pure frazione di Cerzeto, che presenta tuttavia una casistica più ricca e variata. Il costume di Cavallerizzo è di derivazione albanese. Alcuni pittori stranieri, come il Marino, hanno conferito alla donna di Cavallerizzo un aspetto orientale.

Associazioni e enti culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione “Cavallerizzo Vive - Kajverici Rron

A Cavallerizzo esiste una scuola di tessitura tradizionale, in cui si tessono i costumi albanesi e si producono coperte e arazzi con tradizionali disegni d'ispirazione orientale.

Cognomi di Cavallerizzo[modifica | modifica wikitesto]

In "Casati albanesi in Calabria e Sicilia" di Raffaele Patitucci D'Alifera Patitari (1989-1990), nn 1-4, sono così riportati i cognomi di Cavallerizzo citati come d'origine albanese: Audino / Barci, Becci, Baffa, Bagano, Becce / Caparello, Cappellano, Candreva, Catroppa, Cavallo, Caparello , Cucci/ Ferrara, Ferro, Franzese / Jerbis / Lata, Lento, Licursi / Melicchio, Mosciaro, Musacchio, Grimano / Pirrotta, Pinnola, Plescia, Petta, Parise, Posteraro, Parrotta / Ricioppo, Rizzo, Rasso, Romeo / Staffa, Santo / Tuoto, Tudda, Tuota

Religione[modifica | modifica wikitesto]

A Cavallerizzo, come in tutti i paesi albanesi in Italia, era praticata la liturgia secondo il rito bizantino, sostituita nel XVIII secolo dal rito latino. Nel "Dizionario dei luoghi della Calabria" di Gustavo Valente del 1973, riporta le seguenti notizie su Cavallerizzo: La Parrocchiale, di rito greco, è intitolata a San Giorgio. Vi era una Confraternita laicale dedicata al nome del Rosario. Il Valente riporta così che a Cavallerizzo ancora nel 1973 persiste il rito greco-bizantino, estirpato già da circa due secoli. I santi più conosciuti a Cavallerizzo sono orientali: San Giorgio Megalomartire e Sant'Antonio il Grande. La Chiesa di San Giorgio Martire in Cavallerizzo risale al 1729, molto venerata è l'icona, stranamente dai canoni latini, del santo.

Festa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Protettore di Cavallerizzo, la festa di San Giorgio Megalomartire è celebrata il 23 aprile, ed è un evento religioso molto importante, anche per Cerzeto e l'intera zona circostante. In questo periodo di festa molti erano i giochi e le manifestazioni culturali per bambini e per adulti. Per esempio un gioco, che è particolarmente crudele, era gjelli në shkak (il gallo come bersaglio): si interrava un gallo dentro una fossa, lasciandoli fuori solo la testa, e i giocatori bendati dovevano cercare di colpirlo, chi riusciva ad ucciderlo riceveva in premio lo stesso sfortunato animale. Questa tradizione fu abbandonata negli anni settanta del secolo scorso, ma è rimasta molto conosciuta l'espressione të bëshin si gjelli në shakë. La statua di San Giorgio a Cavallerizzo proviene da Piana degli Albanesi, quando nella metà del XIX secolo una delegazione di Cavallerizzo si recò nella cittadina albanese nella provincia di Palermo per avere una copia della statua del santo patrono.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Cavallerizzo parlano in lingua albanese, l'arbëresh. Molti sono i proverbi e i modi di dire in albanese. Numerose i Vjersh, canti popolari tipici albanesi, e i canti nuziali (kënga e martesës). Latrunera o Kusar sono l'epiteto usato correntemente, in contrapposizione ai cerzitani che sono tradhitur ed i sangiacomesi çotara.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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